Indice
  1. La guida
  2. Vedi anche

La guida

CCNL Alimentari Industria (Federalimentare)

In sintesi

Nell’industria alimentare la sicurezza ha due piani: quella dei lavoratori, regolata dal D.Lgs. 81/2008, e l’igiene degli alimenti, regolata dal Reg. CE 852/2004 con il sistema HACCP. Il CCNL prevede da 1 a 6 rappresentanti per la sicurezza secondo le dimensioni, 40 ore annue di permessi e una giornata dedicata alla sicurezza in ogni azienda (art. 62).

Dati contrattuali

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Parti firmatarie
Federalimentare-Confindustria · FAI-CISL · FLAI-CGIL · UILA-UIL
Ultimo rinnovo
1° marzo 2024, con decorrenza dal 1° dicembre 2023
Vigenza
Fino al 30 novembre 2027
Platea
~400.000 (industria alimentare: latte, carni, conserve, dolciario, bevande, pasta)

Tabella riepilogativa

Sicurezza e igiene nell’industria alimentare
Tema Regola Fonte
Rappresentanti per la sicurezza (RLS) 1 da 16 a 200 dipendenti, 3 da 201 a 1.000, 6 oltre 1.000 art. 62 CCNL
Permessi RLS 40 ore annue retribuite (aziende oltre 15 dipendenti) art. 62 CCNL
Giornata della sicurezza in tutte le aziende, modalità decise in azienda art. 62 CCNL
HACCP autocontrollo dei punti critici della produzione Reg. CE 852/2004
Formazione igienica adeguata alla mansione; durata e aggiornamenti fissati dalle Regioni Reg. CE 852/2004, all. II
Rientro dopo malattia oltre 5 giorni: certificato di non contagiosità, salvo norme regionali art. 47 CCNL, L. 283/1962

Sicurezza dei lavoratori

Le regole generali sono quelle del D.Lgs. 81/2008: valutazione dei rischi, formazione, DPI forniti dal datore e sorveglianza sanitaria del medico competente quando i rischi la richiedono. Nel settore pesano in particolare le macchine di taglio e confezionamento, il sollevamento di carichi, gli ambienti freddi delle celle e i prodotti per la sanificazione.

Il CCNL disciplina la rappresentanza: all’interno della RSU si eleggono 1 rappresentante per la sicurezza nelle unità da 16 a 200 dipendenti, 3 da 201 a 1.000, 6 oltre 1.000; ciascuno ha 40 ore annue di permessi retribuiti e una formazione specifica (art. 62). Le parti si impegnano a dedicare in ogni azienda una giornata al tema della sicurezza e a organizzare almeno un incontro annuale tra RLS e responsabili della prevenzione delle aziende presenti nello stesso sito.

Igiene degli alimenti e HACCP

L’operatore alimentare deve applicare un sistema di autocontrollo basato sui principi HACCP: individuare i punti critici (temperature, materie prime, sanificazione, allergeni, tracciabilità) e tenerli sotto controllo (Reg. CE 852/2004). Chi manipola alimenti deve ricevere una formazione in materia d’igiene adeguata alla mansione: il regolamento non fissa un numero di ore, che è stabilito dalle norme regionali.

Il vecchio libretto sanitario è stato abolito nella maggior parte delle Regioni e sostituito dalla formazione. Il CCNL mantiene una regola specifica: dopo più di cinque giorni di malattia, salvo diverse disposizioni regionali, si rientra con un certificato che escluda il pericolo di contagio (art. 47).

Casi pratici

Tizio, nuovo addetto alla produzione
Tizio viene assunto in un salumificio. Prima di iniziare riceve la formazione sulla sicurezza prevista dal D.Lgs. 81/2008 e quella sull’igiene degli alimenti richiesta dalla sua Regione; l’azienda gli fornisce DPI e abiti da lavoro.
Caia, rappresentante per la sicurezza
Caia è eletta RLS in uno stabilimento con 300 dipendenti, dove i rappresentanti sono tre. Ha 40 ore annue di permessi retribuiti e accesso al documento di valutazione dei rischi.
Sempronio, rientro dopo la malattia
Sempronio è stato assente otto giorni per una gastroenterite. Al rientro, salvo diverse regole regionali, presenta il certificato del medico che esclude il pericolo di contagio.
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Domande frequenti

Quanti rappresentanti per la sicurezza prevede il CCNL Alimentari?
Uno nelle unità da 16 a 200 dipendenti, tre da 201 a 1.000, sei oltre 1.000, eletti all’interno della RSU (art. 62).
Quante ore di permesso ha l’RLS?
Quaranta ore annue retribuite nelle aziende con più di 15 dipendenti.
Quante ore dura la formazione HACCP?
Il Reg. CE 852/2004 richiede una formazione adeguata alla mansione senza fissare le ore: durata e aggiornamenti sono stabiliti dalle Regioni.
Serve ancora il libretto sanitario?
Nella maggior parte delle Regioni è stato abolito e sostituito dalla formazione in materia d’igiene. Conviene verificare la normativa della propria Regione.
Dopo la malattia serve un certificato?
Il CCNL richiede, dopo più di cinque giorni di malattia e salvo diverse norme regionali, un certificato che escluda il pericolo di contagio.

Fonti: CCNL Industria Alimentare 2023-2027, artt. 47 e 62 (testo Flai Cgil) · D.Lgs. 81/2008 (Normattiva). Dati verificati su queste fonti a ottobre 2026.

Stesso CCNL: consulta anche tabelle retributive, preavviso e dimissioni, ferie e festività, maternità e paternità, tredicesima e premio risultato e malattia e infortunio.

Le informazioni di questa guida hanno finalità divulgativa e sono aggiornate al rinnovo del CCNL Alimentari Industria (Federalimentare). Per situazioni specifiche è consigliabile consultare un consulente del lavoro, il sindacato di categoria o l’Ispettorato Territoriale del Lavoro.

Contenuto redatto con l’assistenza di strumenti di intelligenza artificiale (L. 132/2025). La selezione delle fonti, la verifica sui testi ufficiali e la revisione finale sono a cura del responsabile editoriale. Metodo editoriale →
Vedi anche
A cura di
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza · Divulgatore giuridico e fiscale
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