CCNL Legno e Arredamento

CCNL Lavoro · Sezione Lavoro

Guida tematica al CCNL Legno e Arredamento: schede operative con tabelle riepilogative, esempi numerici, casi pratici e FAQ. Aggiornata al rinnovo Accordo di rinnovo 2023-2026 (testo consolidato in vigore).

Parti firmatarie
FederlegnoArredo (Confindustria) · Fillea-CGIL · Filca-CISL · Feneal-UIL
Ultimo rinnovo
Accordo di rinnovo 2023-2026 (testo consolidato in vigore)
Vigenza
Fino al 31 dicembre 2026
Platea applicata
~150.000 (industria del legno, mobile, arredamento)

Argomenti trattati

Le schede coprono l’intera disciplina contrattuale: inquadramento, retribuzione e tabelle, orari, ferie, malattia, congedi familiari, prova, preavviso, TFR, mensilità aggiuntive e welfare.

Domande frequenti

A chi si applica questo CCNL?
Si applica ai lavoratori dipendenti delle aziende del settore Legno e Arredamento. Parti firmatarie: FederlegnoArredo (Confindustria) · Fillea-CGIL · Filca-CISL · Feneal-UIL.
Quando è stato rinnovato l’ultima volta?
L’ultimo rinnovo è del Accordo di rinnovo 2023-2026 (testo consolidato in vigore). Vigenza: fino al 31 dicembre 2026.
Quanti lavoratori copre?
Si applica a circa ~150.000 (industria del legno, mobile, arredamento) di lavoratori in Italia.
Dove trovo il testo ufficiale?
Il testo e i documenti di riferimento sono pubblicati dalle parti firmatarie sui rispettivi siti istituzionali e nei portali sindacali.

Le informazioni di questo hub hanno finalità divulgativa. Per situazioni specifiche è consigliabile consultare un consulente del lavoro, il sindacato di categoria o l’Ispettorato Territoriale del Lavoro.

Legno e arredamento: il perimetro del contratto industriale

Il CCNL del legno e dell’arredamento di ambito industriale disciplina il rapporto di lavoro nelle imprese che lavorano il legno, producono mobili, arredi, pannelli, imballaggi e semilavorati. I destinatari sono gli operai, gli impiegati e i quadri impiegati nei reparti produttivi, nella progettazione e nelle funzioni tecnico-amministrative. Il datore è l’impresa industriale del comparto; restano fuori i lavoratori autonomi e le imprese artigiane, regolate da un contratto distinto.

Istituti economici e normativi

L’inquadramento si articola in livelli che riflettono competenza, autonomia e responsabilità, dalle mansioni di conduzione macchine ai ruoli specializzati di falegnameria, finitura, controllo qualità e coordinamento. A ogni livello corrispondono il minimo tabellare e gli scatti di anzianità. Il contratto regola tredicesima, ferie, permessi e riduzioni di orario, periodo di prova e preavviso, malattia con il periodo di comporto, trasferte e, dove istituite, forme di welfare e previdenza complementare di settore.

Organizzazione del lavoro e sicurezza

La lavorazione del legno comporta l’impiego di macchinari e la gestione di polveri e rumore: il contratto dedica attenzione agli istituti di salute e sicurezza, all’articolazione dell’orario e dei turni e alle maggiorazioni per lavoro notturno e festivo. Sono inoltre disciplinati la flessibilità produttiva e il ricorso a strumenti di gestione dei periodi di maggiore o minore attività.

Come leggere le tabelle e fonti

Le tabelle retributive vanno lette abbinando il livello di inquadramento al minimo in vigore; gli importi sono aggiornati a ciascun rinnovo, perciò vanno sempre riscontrati nel testo vigente. Il contratto e gli accordi di rinnovo sono pubblicati dalle associazioni datoriali e dalle organizzazioni sindacali firmatarie sui rispettivi canali ufficiali, dove reperire anche le tabelle aggiornate e le note applicative.

Cosa controllare nel rapporto

Nel legno e arredamento industriale è opportuno verificare l’inquadramento rispetto alle lavorazioni svolte (macchine, finitura, qualità), le maggiorazioni per turni e straordinari, gli istituti di salute e sicurezza per polveri e rumore e l’eventuale adesione alla previdenza complementare di settore. Va distinto con cura l’ambito industriale da quello artigiano, regolato da un contratto diverso, per applicare le tabelle corrette.