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Il CCNL Legno e Arredamento integra le tutele di legge in materia di maternità e paternità. La lavoratrice in maternità obbligatoria (5 mesi) percepisce dall’INPS l’80% della retribuzione; il CCNL integra fino al 100% per i primi 2 mesi. Il congedo di paternità obbligatorio è di 10 giorni (L. 234/2021). Il congedo parentale è disciplinato dal D.Lgs. 105/2022 con integrazioni contrattuali.
Tabella riepilogativa
| Istituto | Durata | Indennità INPS | Integrazione CCNL |
|---|---|---|---|
| Congedo di maternità obbligatoria | 5 mesi (2+3 o 1+4) | 80% retribuzione | Integrazione al 100% per i primi 2 mesi |
| Congedo di paternità obbligatorio | 10 giorni lavorativi | 100% retribuzione (INPS) | Nessuna integrazione aggiuntiva (già 100%) |
| Congedo parentale (madre o padre) | Fino a 6 mesi ciascuno (max 11 mesi complessivi) | 80% entro i 3 mesi (D.Lgs. 105/2022) | Nessuna integrazione CCNL al congedo parentale |
| Congedo parentale aggiuntivo (padre) | Ulteriori 3 mesi (non trasferibili) | 80% (D.Lgs. 105/2022) | — |
| Riposi giornalieri (c.d. “ora di allattamento”) | 2 ore/giorno fino al 1° anno di vita | 100% (INPS) | — |
Maternità obbligatoria: tutele e integrazione contrattuale
Il congedo di maternità obbligatoria ha durata di 5 mesi e può essere distribuito in 2 mesi prima del parto e 3 dopo (modalità ordinaria) oppure in 1 mese prima e 4 dopo, previa attestazione medica di idoneità. Durante questo periodo, il rapporto di lavoro è sospeso ma non interrotto.
L’INPS eroga l’indennità di maternità pari all’80% della retribuzione media giornaliera, calcolata sulle ultime 4 settimane di contribuzione. Il CCNL Legno e Arredamento prevede un’integrazione a carico del datore di lavoro per portare il trattamento al 100% della retribuzione ordinaria per i primi due mesi del congedo; per i restanti tre mesi rimane l’80% INPS.
Durante la gravidanza e fino a un anno dall’allattamento, la lavoratrice non può essere adibita a mansioni pericolose identificate dal D.Lgs. 151/2001 (es. esposizione a polveri di legno duro, solventi, macchinari con rischio traumatico). Il datore deve spostarla a mansioni equivalenti o, se impossibile, sospenderla con conservazione della retribuzione.
Congedo di paternità obbligatorio
Il padre lavoratore dipendente ha diritto a un congedo di paternità obbligatorio di 10 giorni lavorativi (L. 234/2021, come da ultimo modificata). I giorni si fruiscono nell’arco dei 5 mesi successivi al parto, anche in modo non continuativo. Nelle ipotesi di adozione, affidamento o decesso della madre, il congedo si prolunga fino a ricoprire l’intero periodo di maternità spettante.
Il congedo di paternità è retribuito al 100% dall’INPS: il padre non subisce alcuna riduzione della retribuzione durante i 10 giorni. Non è necessaria l’integrazione del datore in quanto la copertura INPS è già al 100%.
Congedo parentale: la riforma D.Lgs. 105/2022
Il D.Lgs. 105/2022 (attuativo della Direttiva UE 2019/1158) ha profondamente modificato il congedo parentale:
- Madre: fino a 6 mesi di congedo parentale, dei quali 3 mesi sono retribuiti all’80% e i restanti al 30% (o al 30% con soglia di reddito).
- Padre: fino a 6 mesi non trasferibili + 3 mesi aggiuntivi se usufruiti in aggiunta a quelli della madre. Dei 6 mesi paterni, 3 sono retribuiti all’80%.
- Limite complessivo della coppia: 11 mesi totali tra padre e madre.
Il CCNL Legno non prevede, allo stato, integrazioni specifiche al congedo parentale (la retribuzione si ferma alle percentuali INPS). Tuttavia, alcuni contratti integrativi aziendali nei grandi mobilifici hanno introdotto integrazioni volontarie per i primi 3 mesi di congedo parentale.
Tutele contro il licenziamento e rientro dalla maternità
La lavoratrice in stato di gravidanza è protetta dal divieto di licenziamento dall’inizio della gestazione fino al compimento di un anno di età del bambino (art. 54 D.Lgs. 151/2001). Il divieto si applica anche in caso di dimissioni della lavoratrice, che in quel periodo devono essere convalidate dall’Ispettorato del Lavoro per essere efficaci.
Al rientro dalla maternità, la lavoratrice ha diritto di riprendere le stesse mansioni o, in caso di impossibilità organizzativa documentata, mansioni equivalenti allo stesso livello retributivo. Non può essere demansionata come conseguenza della maternità. Qualsiasi modifica organizzativa che incida negativamente sulla lavoratrice madre entro i 12 mesi dal rientro è soggetta a onere della prova a carico del datore.
Casi pratici
Domande frequenti
Per quanti mesi il CCNL Legno integra la maternità al 100%?
Quanti giorni di paternità obbligatoria spettano nel 2026?
Una operaia addetta a macchine con polveri di legno può continuare a lavorare in gravidanza?
Il congedo parentale matura TFR e anzianità?
Il padre può fruire del congedo parentale anche se la madre non lo usa?
Le informazioni di questa guida hanno finalità divulgativa e sono aggiornate al rinnovo del CCNL Legno e Arredamento. Per situazioni specifiche è consigliabile consultare un consulente del lavoro, il sindacato di categoria o l’Ispettorato Territoriale del Lavoro.
Domande frequenti
Per quanti mesi il CCNL Legno integra la maternità al 100%?
Il CCNL integra al 100% i primi 2 mesi del congedo obbligatorio di maternità. I restanti 3 mesi rimangono all'80% come da legge (INPS).
Quanti giorni di paternità obbligatoria spettano nel 2026?
10 giorni lavorativi, da fruire entro i 5 mesi successivi alla nascita (o all'ingresso in famiglia in caso di adozione/affidamento). Sono retribuiti al 100% dall'INPS.
Una operaia addetta a macchine con polveri di legno può continuare a lavorare in gravidanza?
No. Le polveri di legno duro sono agenti cancerogeni (D.Lgs. 81/2008, allegato XLII). La lavoratrice in gravidanza va immediatamente adibita a mansioni prive di esposizione. In mancanza di mansioni alternative, il datore deve richiedere l'anticipazione del congedo di maternità.
Il congedo parentale matura TFR e anzianità?
Il congedo parentale è computato nell'anzianità di servizio a tutti gli effetti (art. 34 D.Lgs. 151/2001). La quota di TFR matura normalmente per i periodi coperti da indennità INPS; i periodi non indennizzati (oltre il limite) non maturano TFR.
Il padre può fruire del congedo parentale anche se la madre non lo usa?
Sì. Con la riforma D.Lgs. 105/2022, al padre spettano autonomamente fino a 6 mesi di congedo parentale (3 non trasferibili), indipendentemente dalle scelte della madre. Anche se la madre non fruisce di nulla, il padre può comunque prendere i 6 mesi a lui spettanti.
Vedi anche