CCNL Gas e Acqua (Federgasacqua)

CCNL Lavoro · Sezione Lavoro

Guida tematica al CCNL Gas e Acqua (Federgasacqua): 12 schede operative con tabelle riepilogative, esempi numerici, casi pratici e FAQ. Aggiornata al rinnovo 18 maggio 2023 (in vigore dal 1° gennaio 2023).

Parti firmatarie
Utilitalia · Federgasacqua · CGIL · CISL · UIL · FILCTEM · FEMCA · UILTEC
Ultimo rinnovo
18 maggio 2023 (in vigore dal 1° gennaio 2023)
Vigenza
Fino al 31 dicembre 2025 (in trattativa rinnovo)
Platea applicata
~50.000 (tecnici reti gas, operatori distribuzione idrica, dipendenti multiutility, personale impianti depurazione)

Argomenti trattati

Le 12 schede operative coprono l’intera disciplina contrattuale: inquadramento, retribuzione, orari, ferie, malattia, congedi familiari, prova, preavviso, TFR, apprendistato, mensilità aggiuntive e welfare.

Domande frequenti

A chi si applica questo CCNL?
Si applica ai lavoratori dipendenti delle aziende del settore Gas e Acqua (Federgasacqua). Le parti firmatarie sono Utilitalia · Federgasacqua · CGIL · CISL · UIL · FILCTEM · FEMCA · UILTEC.
Quando è stato rinnovato l’ultima volta?
L’ultimo rinnovo è del 18 maggio 2023 (in vigore dal 1° gennaio 2023). Il contratto è in vigore fino al 31 dicembre 2025 (in trattativa rinnovo).
Quanti lavoratori sono coperti dal CCNL?
Si applica a circa ~50.000 (tecnici reti gas, operatori distribuzione idrica, dipendenti multiutility, personale impianti depurazione) di lavoratori in Italia, uno dei contratti collettivi più diffusi del settore privato.
Dove posso trovare il testo ufficiale?
Il testo unificato e i documenti di riferimento sono pubblicati dalle parti firmatarie sui rispettivi siti istituzionali e nei portali sindacali.

Le informazioni di questo hub hanno finalità divulgativa. Per situazioni specifiche è consigliabile consultare un consulente del lavoro, il sindacato di categoria o l’Ispettorato Territoriale del Lavoro.

Gas e acqua: il contratto dei servizi a rete

Il CCNL del settore gas e acqua disciplina il rapporto di lavoro nelle imprese che gestiscono la distribuzione del gas, il servizio idrico integrato e le reti tecnologiche connesse. I destinatari sono gli operai, gli impiegati e i quadri impiegati nella conduzione e manutenzione delle reti e degli impianti, nella gestione tecnica e nelle funzioni commerciali e amministrative. Il datore è l’azienda erogatrice del servizio; sono esclusi i collaboratori autonomi non subordinati.

Istituti regolati

L’inquadramento si articola in livelli che valorizzano competenza tecnica, autonomia e responsabilità, dai profili di esercizio e manutenzione di rete ai ruoli specializzati e di coordinamento operativo. A ciascun livello corrispondono il minimo tabellare e gli scatti di anzianità. Il contratto regola tredicesima, ferie, permessi e riduzioni di orario, periodo di prova e preavviso, malattia con il periodo di comporto, trasferte e un sistema di welfare contrattuale che può includere previdenza complementare e assistenza sanitaria integrativa di settore.

Reperibilità e continuità del servizio

I servizi a rete devono essere garantiti senza interruzioni: il contratto disciplina la reperibilità, gli interventi di pronto intervento, il lavoro notturno e festivo e le relative indennità e maggiorazioni. Particolare rilievo assumono gli istituti di salute e sicurezza, data l’attività su impianti in pressione e in condizioni di rischio specifico.

Tabelle e reperimento del testo

Le tabelle retributive si leggono incrociando livello di inquadramento e minimo vigente; gli importi sono aggiornati a ogni rinnovo e secondo gli adeguamenti concordati, perciò vanno sempre verificati nel testo in vigore. Il contratto, gli accordi e le tabelle aggiornate sono pubblicati dalle associazioni datoriali e dalle organizzazioni sindacali firmatarie sui rispettivi siti istituzionali.

Aspetti da controllare

Nei servizi gas e acqua è essenziale verificare la disciplina della reperibilità e del pronto intervento, le indennità e maggiorazioni collegate, l’inquadramento del personale di esercizio e manutenzione rete e gli istituti di salute e sicurezza per il lavoro su impianti in pressione. Conviene controllare l’adesione alla previdenza complementare e all’assistenza sanitaria di settore e la versione di contratto applicata dall’azienda erogatrice.