Questo strumento redige un contratto di prestito tra privati (mutuo) a norma degli artt. 1813 e seguenti del Codice civile. Indichi le parti — mutuante (chi presta) e mutuatario (chi riceve) — l’importo (anche in lettere), la data di erogazione e l’IBAN. Scegli se il prestito è gratuito (infruttifero) o con interessi convenzionali, nel rispetto della soglia d’usura (L. 108/1996), e se la restituzione avviene a rate o in un’unica soluzione; lo strumento calcola la quota capitale di ogni rata.
Il contratto disciplina l’erogazione, gli interessi, la restituzione, la decadenza dal beneficio del termine (art. 1186) in caso di mancato pagamento, l’estinzione anticipata senza penali e l’eventuale garante. Lo strumento ti ricorda l’importanza del bonifico tracciabile e della data certa a fini fiscali. Scarichi in Word o PDF direttamente dal browser.
Il prestito di denaro tra privati è giuridicamente un mutuo, contratto disciplinato dagli artt. 1813 e seguenti del Codice civile: una parte (mutuante) consegna all’altra (mutuatario) una somma di denaro, e il mutuatario si obbliga a restituire altrettanto denaro della stessa specie. A differenza del comodato, che riguarda cose da restituire nella loro identità, il mutuo ha a oggetto beni fungibili: il mutuatario diventa proprietario della somma e deve renderne un equivalente, non le stesse banconote.
Il mutuo si presume oneroso e produttivo di interessi, salvo patto contrario; le parti possono escluderli per renderlo gratuito o pattuirli espressamente. Gli interessi pattuiti non possono superare la soglia oltre la quale diventano usurari: in tal caso si applicano le conseguenze previste dalla legge. Il contratto dovrebbe indicare l’importo, la data di erogazione, il piano di restituzione (in un’unica soluzione o a rate), il tasso di interesse se previsto e le conseguenze del ritardo. È consigliabile documentare l’effettiva consegna del denaro con mezzi tracciabili.
La forma scritta non è richiesta per la validità, ma è essenziale come prova: un documento firmato dalle parti, con eventuale data certa, tutela il mutuante in caso di mancata restituzione e rende più agevole l’eventuale recupero. Può essere opportuno prevedere garanti o garanzie. Errori frequenti: prestare somme rilevanti senza alcun documento, pattuire interessi sproporzionati, non indicare con chiarezza scadenze e modalità di pagamento, e movimentare contante anziché usare strumenti tracciabili che provino l’avvenuta consegna. Va inoltre considerato il profilo fiscale degli interessi percepiti. Il fac-simile prodotto ha scopo informativo e non sostituisce il parere di un professionista.
Per stimare in autonomia gli importi, le imposte e le scadenze collegate a questo contratto puoi usare i nostri calcolatori gratuiti, semplici e aggiornati alla normativa vigente: