Vale per il mutuo ipotecario sull'abitazione principale. Il limite di 4.000 euro e' riferito all'immobile e va ripartito tra gli intestatari. Riferimento: art. 15, c. 1, lett. b, TUIR.
Chi paga un mutuo ipotecario per l’acquisto dell’abitazione principale puo’ detrarre il 19% degli interessi passivi pagati nell’anno, entro un limite di 4.000 euro di interessi. La detrazione massima e’ quindi di 760 euro l’anno. Il limite e’ riferito all’immobile: se il mutuo e’ cointestato a due persone, entrambe proprietarie, va ripartito tra loro.
L’immobile deve essere adibito ad abitazione principale, di norma entro un anno dall’acquisto, e il mutuo deve essere stato stipulato per acquistarlo. Per il mutuo di costruzione o ristrutturazione dell’abitazione principale valgono limiti e regole differenti.
Riferimento: art. 15, comma 1, lettera b, del TUIR.
Gli interessi passivi pagati su un mutuo ipotecario stipulato per l’acquisto dell’abitazione principale danno diritto a una detrazione IRPEF del 19%, ai sensi dell’art. 15, comma 1, lett. b) del TUIR. La detrazione si calcola su un importo massimo di interessi pari a 4.000 euro annui, con un beneficio massimo quindi di 760 euro l’anno; in caso di cointestazione il limite è ripartito tra gli intestatari.
L’immobile deve essere adibito ad abitazione principale entro un anno dall’acquisto e l’acquisto deve avvenire nei dodici mesi precedenti o successivi al mutuo. Sono detraibili, oltre agli interessi, gli oneri accessori e le quote di rivalutazione su mutui indicizzati.
Su 5.000 euro di interessi pagati nell’anno, la detrazione si calcola sul tetto di 4.000 euro: 4.000 × 19% = 760 euro di IRPEF in meno.
Limiti e condizioni possono variare: il calcolo è indicativo.