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Comparatore Forfettario, Ordinario e SRL

Versione dati: 13 maggio 2026

Scenario economico

Il costo commercialista è deducibile in ordinario PF e SRL. Nel forfettario non riduce l'imponibile (è incluso nei costi presunti dal coefficiente) ma incide sul netto di cassa.

Periodo e crescita
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Regime fiscalmente più conveniente
Confronto netto personale
    Dettaglio calcolo e fonti
    IRPEF 202623% fino a € 28.000, 33% oltre € 28.000 e fino a € 50.000, 43% oltre € 50.000. Calcolata in modo marginale se inserisci altri redditi IRPEF.
    Detrazioni automaticheArt. 13 c.5 TUIR (lavoro autonomo, ordinario PF), art. 13 c.1 TUIR (lavoro dipendente, amministratore SRL), art. 12 lett. a (coniuge) e lett. d (altri familiari) calcolate automaticamente sul reddito imponibile. Le detrazioni manuali sono aggiuntive.
    Cassa previdenzialeSelettore con 9 casse (Gestione Separata, INPS Commercianti/Artigiani, Forense, Inarcassa, CNPADC, ENPACL, ENPAM, ENPAPI) + personalizzata. Il minimale fisso si applica automaticamente alle casse che ne hanno uno. Il contributo integrativo (es. Forense 4%, Inarcassa 4%) è trattato come neutro: viene addebitato in rivalsa al cliente.
    TriennioPer 2027 e 2028 il calcolo proietta ricavi, costi, IVA, compenso SRL e commercialista con le crescite inserite, mantenendo aliquote e soglie 2026 come ipotesi aggiornabile.
    ForfettarioReddito lordo = ricavi × coefficiente; contributi dedotti sull'imponibile (o sul minimale se più alto); imposta sostitutiva 15% o 5%; rettifica IVA come costo di passaggio; commercialista NON deducibile dall'imposta ma costo di cassa.
    Ordinario PFUtile = ricavi − costi − commercialista; contributi dedotti; IRPEF progressiva con detrazioni art. 13 c.5 e familiari calcolate automaticamente; IVA detraibile opzionale come beneficio di cassa.
    SRLCompenso amministratore fisso o ottimizzato, contributi Gestione Separata ripartiti 2/3 società e 1/3 amministratore. IRES sul reddito tassabile (= ricavi − costi − compenso − contrib soc − benefit − TFM − commercialista). Compenso amministratore tassato IRPEF con detrazione art. 13 c.1 (lavoro dipendente, più generosa) e familiari. Utili al socio tassati 26% dopo IRES/IRAP.
    IRAPBase = ricavi − costi − benefit − commercialista (NON deduce il compenso amministratore, perché non assimilato a lavoro dipendente ai fini IRAP). La base reale può essere ulteriormente diversa: il calcolo è una stima.

    Stima orientativa e volutamente parametrica. L'IVA detraibile, la rettifica IVA, i benefit e il TFM sono campi opzionali di cassa: vanno usati solo se i costi sono stati impostati coerentemente. Non gestisce ritenute, acconti, rivalsa o cassa professionale specifica, base IRAP analitica, ACE, perdite fiscali riportabili, crediti d'imposta, fringe benefit imponibili, detrazioni effettive, contributi già versati in anni diversi, cause di esclusione dal forfettario, compensi soci e pianificazione societaria completa. Per scegliere un regime serve verifica con commercialista sul caso concreto.


    Come confrontare forfettario, ordinario e SRL

    La scelta del regime fiscale è una delle decisioni più impattanti per chi avvia o gestisce un'attività: incide su imposte, contributi, burocrazia e liquidità. Il comparatore confronta i tre principali profili - forfettario, ordinario persona fisica e SRL ordinaria - sul singolo anno 2026 o sul triennio 2026-2028, con ipotesi di crescita modificabili.

    Regime forfettario (L. 190/2014)

    Il forfettario è riservato a persone fisiche con ricavi/compensi entro € 85.000 nell'anno precedente (uscita ordinaria dall'anno successivo se si supera 85k) o € 100.000 nell'anno in corso (uscita immediata). Il reddito imponibile si calcola moltiplicando i ricavi per il coefficiente di redditività stabilito per categoria ATECO (78% per professionisti, 67% per servizi alle imprese, 40% per commercio/ristorazione, ecc.). I costi reali non sono deducibili; sull'imponibile si applica l'imposta sostitutiva del 15% (5% per le nuove attività nei primi 5 anni).

    Ordinario persona fisica

    In ordinario il reddito è ricavi meno costi effettivi e si applica l'IRPEF progressiva 2026 (23% fino a € 28.000, 33% fino a € 50.000, 43% oltre) più addizionali regionali e comunali. I contributi previdenziali sono deducibili. È vantaggioso quando i costi reali superano significativamente quelli presunti dal coefficiente forfettario, oppure quando si hanno detrazioni IRPEF importanti (carichi di famiglia, ristrutturazioni, ecc.).

    SRL ordinaria

    La SRL è una persona giuridica autonoma: paga IRES 24% e IRAP 3,9% (con variazioni regionali) sull'utile fiscale. Il socio amministratore percepisce un compenso (deducibile per la società e tassato IRPEF in capo a sé) e può ricevere dividendi sugli utili distribuiti (tassati al 26%). La pianificazione del compenso amministratore è centrale: il comparatore include una funzione di ottimizzazione che cerca il livello migliore per cassa personale o per cassa+utili trattenuti.

    Contributi INPS: gestione separata e minimali

    Per i professionisti senza cassa si applica la Gestione Separata INPS (26,07% per il 2026, senza minimale fisso). Per artigiani e commercianti si applica la gestione apposita (24,48% per il 2026) con minimale fisso: i contributi sono dovuti almeno sul reddito convenzionale annuo (circa € 18.555 nel 2026) anche se il reddito effettivo è inferiore. La SRL versa contributi sul compenso amministratore in Gestione Separata, ripartiti per 2/3 a carico della società e 1/3 a carico del collaboratore.

    Limiti del confronto

    Il calcolatore è una simulazione parametrica: non sostituisce l'analisi di un commercialista. Non valuta cause di esclusione dal forfettario (partecipazioni in SRL controllanti, lavoro dipendente con reddito > € 30.000, ecc.), né casse di previdenza professionali specifiche (avvocati 16%, ingegneri 14,5%, commercialisti 14% circa) che richiedono parametri personalizzati. Per scelte strategiche - apertura di una SRL, transito tra regimi, pianificazione triennale - è sempre necessario il confronto con un consulente fiscale.