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Calcolatore Imposta di Registro Acquisto Casa

Versione dati: 13 maggio 2026

Imposte dovute sull'atto

Stima orientativa delle imposte d'atto. Non include l'onorario notarile, la tassa ipotecaria/bollo e l'eventuale imposta di bollo. Prima casa agevolata esclusa per gli immobili di lusso (cat. A/1, A/8, A/9). Riferimenti: art. 1 della Tariffa, Parte I, allegata al DPR 131/1986; D.Lgs. 23/2011; art. 1, comma 497, L. 266/2005 (prezzo-valore).

Quando compri casa paghi le cosiddette imposte d’atto. Se acquisti da un privato si pagano l’imposta di registro (2% sulla prima casa, 9% sulla seconda) piu’ imposta ipotecaria e catastale di 50€ ciascuna. Se acquisti da un’impresa con IVA si paga invece l’IVA (4% prima casa, 10% seconda, 22% lusso) e le tre imposte fisse di 200€ ciascuna. Inserisci i dati nel calcolatore qui sopra per una stima immediata.

Il sistema del «prezzo-valore»

Per l’acquisto di un’abitazione da un privato, l’acquirente puo’ chiedere al notaio di calcolare le imposte sul valore catastale dell’immobile (rendita catastale rivalutata del 5% e moltiplicata per 110 per la prima casa o 120 per la seconda) invece che sul prezzo pagato, di norma piu’ alto. E’ un’opzione molto conveniente, prevista dall’art. 1, comma 497, della L. 266/2005, che vale solo tra privati e per gli immobili abitativi.

Prima casa: quando spetta l’agevolazione

L’aliquota ridotta sulla prima casa spetta se l’immobile non e’ di lusso (categorie catastali A/1, A/8, A/9), se l’acquirente trasferisce la residenza nel Comune entro 18 mesi e non possiede altra abitazione agevolata. Per gli immobili di lusso non si applica l’agevolazione, nemmeno se sono prima casa.

Riferimenti: art. 1 della Tariffa, Parte I, allegata al DPR 131/1986; D.Lgs. 23/2011; art. 1, comma 497, L. 266/2005.

Come si calcola l’imposta di registro sull’acquisto della casa

L’imposta di registro sui trasferimenti immobiliari è disciplinata dal DPR 131/1986 (Testo Unico dell’imposta di registro). Nella compravendita tra privati di un immobile abitativo l’aliquota ordinaria è il 9%, ridotta al 2% in presenza dei requisiti prima casa. In entrambi i casi l’imposta non può essere inferiore a 1.000 euro.

La base imponibile e il prezzo-valore

Per gli acquisti di abitazioni da parte di persone fisiche si può applicare il meccanismo del prezzo-valore (art. 1, comma 497, L. 266/2005): l’imposta si calcola sul valore catastale (rendita rivalutata × coefficiente) anziché sul prezzo pattuito, spesso più conveniente. Il coefficiente è 110 per la prima casa e 120 per le altre abitazioni.

Esempio

Con rendita catastale di 500 euro e requisiti prima casa: valore catastale = 500 × 1,05 × 110 = 57.750 euro; imposta di registro al 2% = 1.155 euro. Si aggiungono le imposte ipotecaria e catastale in misura fissa (50 euro ciascuna negli atti tra privati).

Le aliquote e i coefficienti possono variare: il calcolo è indicativo e non sostituisce la liquidazione notarile.