| Base imponibile fabbricati | Rendita catastale rivalutata del 5% per il moltiplicatore di categoria. |
|---|---|
| Base imponibile terreni | Reddito dominicale rivalutato del 25% per il moltiplicatore 135. |
| Abitazione principale | Esente, salvo A/1, A/8, A/9 (lusso): aliquota ridotta e detrazione 200 €. |
| Scadenze | Acconto 16 giugno (50%), saldo 16 dicembre a conguaglio. |
Stima orientativa. Le aliquote e le eventuali agevolazioni (comodato, locazioni concordate, fabbricati inagibili, esenzioni) sono deliberate dal singolo Comune e vanno verificate nel regolamento comunale. Il calcolatore non gestisce IMU su aree edificabili (base = valore venale), riduzioni speciali e casi particolari.
L'IMU (Imposta Municipale Propria) si calcola partendo dalla rendita catastale dell'immobile. La rendita si rivaluta del 5% e si moltiplica per il moltiplicatore della categoria catastale (160 per le abitazioni, 55 per i negozi C/1, 80 per gli uffici A/10, e così via), ottenendo la base imponibile. Su questa si applica l'aliquota deliberata dal Comune, espressa in per mille.
L'abitazione principale non di lusso è esente; restano soggette le categorie di pregio A/1, A/8 e A/9, con aliquota ridotta e detrazione di 200 euro. L'imposta si versa in due rate: acconto entro il 16 giugno e saldo entro il 16 dicembre, ed è rapportata alla quota e ai mesi di possesso nell'anno.