Questo strumento assembla un contratto d’opera per una prestazione di lavoro autonomo occasionale a norma dell’art. 2222 c.c., con lavoro prevalentemente proprio del prestatore e senza vincolo di subordinazione. Scegli il regime fiscale: con ritenuta d’acconto del 20% (art. 25 D.P.R. 600/1973) se il committente e sostituto d’imposta, oppure senza ritenuta per il committente privato. Lo strumento calcola automaticamente ritenuta e compenso netto.
Il contratto disciplina l’autonomia della prestazione, il compenso, il termine di consegna, la garanzia per difformita e vizi (art. 2226), il recesso del committente (art. 2227) e, in opzione, riservatezza, proprieta del risultato e rimborsi spese. Ti avvisa inoltre della soglia dei 5.000 euro oltre la quale scatta la Gestione separata INPS. Scarichi in Word o PDF dal browser.
La prestazione di lavoro autonomo occasionale è un contratto d’opera disciplinato dagli artt. 2222 e seguenti del Codice civile: una persona si obbliga a compiere un’opera o un servizio con lavoro prevalentemente proprio, senza vincolo di subordinazione e senza organizzazione di tipo imprenditoriale. Il tratto distintivo rispetto al lavoro dipendente è l’autonomia nell’esecuzione: il prestatore decide tempi e modalità e risponde del risultato, non del semplice mettere a disposizione le proprie energie. Rispetto al lavoro autonomo abituale, l’occasionalità implica che l’attività non sia esercitata in modo professionale e continuativo, tanto da non richiedere l’apertura della partita IVA.
Il documento dovrebbe individuare con precisione le parti, l’oggetto dell’incarico (l’opera o il servizio da realizzare), il compenso pattuito e il termine di consegna. Sono utili clausole su garanzia per difformità e vizi dell’opera (art. 2226 c.c.), sul recesso del committente con indennizzo del prestatore (art. 2227 c.c.), su riservatezza, titolarità del risultato e rimborso spese. Conviene precisare che non sussiste alcun vincolo di orario o di presenza, per ribadire la natura autonoma del rapporto ed evitare riqualificazioni.
La forma scritta non è richiesta a pena di nullità, ma è fortemente consigliata come prova dell’accordo e dei suoi limiti. Sul piano fiscale, se il committente è sostituto d’imposta, sul compenso si applica la ritenuta d’acconto a titolo di IRPEF; il committente privato, invece, non opera ritenute. È uno strumento adatto a incarichi sporadici e ben circoscritti — una consulenza una tantum, una piccola opera, un servizio isolato — mentre non è idoneo a mascherare un rapporto di fatto continuativo o subordinato. Errori frequenti: descrivere l’oggetto in modo generico, omettere il termine, ripetere l’incarico con la stessa persona fino a renderlo abituale, o trascurare la soglia di reddito oltre la quale scatta l’obbligo di iscrizione alla Gestione separata INPS. Il fac-simile generato ha scopo informativo e non sostituisce il parere di un professionista.
Per stimare in autonomia gli importi, le imposte e le scadenze collegate a questo contratto puoi usare i nostri calcolatori gratuiti, semplici e aggiornati alla normativa vigente: