CCNL Studi Odontoiatrici e Medici

CCNL Lavoro · Sezione Lavoro

Guida tematica al CCNL Studi Odontoiatrici e Medici: schede operative con tabelle riepilogative, esempi numerici, casi pratici e FAQ. Aggiornata al rinnovo Ultimo rinnovo disponibile: testo in vigore con accordi integrativi 2022-2024 (rinnovo atteso 2025-2026).

Parti firmatarie
ANDI (Associazione Nazionale Dentisti Italiani) · Filcams-CGIL · Fisascat-CISL · UILTuCS-UIL
Ultimo rinnovo
Ultimo rinnovo disponibile: testo in vigore con accordi integrativi 2022-2024 (rinnovo atteso 2025-2026)
Vigenza
Prorogato fino a rinnovo; ultimo accordo economico indicativo maggio 2026
Platea applicata
~60.000-80.000 (ASO, igienisti dentali, segretarie, ausiliari studi dentistici)

Argomenti trattati

Le schede coprono l’intera disciplina contrattuale: inquadramento, retribuzione e tabelle, orari, ferie, malattia, congedi familiari, prova, preavviso, TFR, mensilità aggiuntive e welfare.

Domande frequenti

A chi si applica questo CCNL?
Si applica ai lavoratori dipendenti delle aziende del settore Studi Odontoiatrici e Medici. Parti firmatarie: ANDI (Associazione Nazionale Dentisti Italiani) · Filcams-CGIL · Fisascat-CISL · UILTuCS-UIL.
Quando è stato rinnovato l’ultima volta?
L’ultimo rinnovo è del Ultimo rinnovo disponibile: testo in vigore con accordi integrativi 2022-2024 (rinnovo atteso 2025-2026). Vigenza: prorogato fino a rinnovo; ultimo accordo economico indicativo maggio 2026.
Quanti lavoratori copre?
Si applica a circa ~60.000-80.000 (ASO, igienisti dentali, segretarie, ausiliari studi dentistici) di lavoratori in Italia.
Dove trovo il testo ufficiale?
Il testo e i documenti di riferimento sono pubblicati dalle parti firmatarie sui rispettivi siti istituzionali e nei portali sindacali.

Le informazioni di questo hub hanno finalità divulgativa. Per situazioni specifiche è consigliabile consultare un consulente del lavoro, il sindacato di categoria o l’Ispettorato Territoriale del Lavoro.

Studi odontoiatrici: il contratto del personale dipendente

Il CCNL degli studi odontoiatrici disciplina il rapporto di lavoro nel personale dipendente di studi e ambulatori odontoiatrici. I destinatari sono le figure di assistenza alla poltrona, segreteria e accoglienza, igiene dello studio e amministrazione; il datore è il titolare dello studio o la società odontoiatrica. Restano esclusi i professionisti che operano in regime autonomo e i collaboratori non subordinati.

Istituti regolati

L’inquadramento distingue i livelli per competenza, autonomia e responsabilità, dalle mansioni di supporto e accoglienza ai profili specializzati di assistenza clinica e di coordinamento dello studio. A ciascun livello corrispondono il minimo tabellare e gli scatti di anzianità. Il contratto regola tredicesima, ferie, permessi e riduzioni di orario, periodo di prova e preavviso, malattia con il periodo di comporto e, dove istituite, forme di welfare e assistenza integrativa di settore.

Formazione, sicurezza e orario

L’ambiente sanitario impone attenzione agli istituti di salute e sicurezza, alla gestione del rischio biologico e agli obblighi formativi: il contratto richiama tali aspetti e disciplina l’articolazione dell’orario, il lavoro a tempo parziale, molto diffuso, e le maggiorazioni per prestazioni eccedenti l’orario ordinario. È regolata anche la flessibilità collegata agli orari di apertura dello studio.

Come leggere le tabelle e fonti

Le tabelle retributive si interpretano abbinando il livello di inquadramento al minimo in vigore; gli importi sono aggiornati a ogni rinnovo e vanno sempre verificati nel testo vigente. Il contratto e gli accordi successivi sono pubblicati dalle associazioni datoriali e dalle organizzazioni sindacali firmatarie sui rispettivi canali ufficiali, dove reperire anche le tabelle aggiornate.

Punti da verificare

Negli studi odontoiatrici è opportuno controllare l’inquadramento dell’assistente alla poltrona rispetto alle mansioni effettive, la disciplina del part-time, gli obblighi formativi e di sicurezza legati al rischio biologico e le maggiorazioni per le ore eccedenti l’orario ordinario. Conviene verificare l’eventuale spettanza di prestazioni di welfare integrativo e l’applicazione della versione di contratto in vigore.