Indice
  1. Testo dell'articolo
  2. Commento
  3. Casi pratici
  4. Domande frequenti
  5. Vedi anche

Testo dell'articoloVigente

Informazione giuridica di carattere generale. Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.
CCNL Studi Odontoiatrici e Medici

In sintesi

Il TFR si calcola accantonando ogni anno la retribuzione annua lorda utile divisa per 13,5 e rivalutando il montante con un tasso dell’1,5% piu il 75% dell’inflazione ISTAT. Alla cessazione viene erogato dal datore (studi fino a 49 dipendenti) o dall’INPS tramite Fondo di Tesoreria. Il lavoratore puo scegliere di destinarlo a un fondo pensione complementare.

Dati contrattuali

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Parti firmatarie
ANDI (Associazione Nazionale Dentisti Italiani) · Filcams-CGIL · Fisascat-CISL · UILTuCS-UIL
Ultimo rinnovo
Ultimo rinnovo disponibile: testo in vigore con accordi integrativi 2022-2024 (rinnovo atteso 2025-2026)
Vigenza
Prorogato fino a rinnovo; ultimo accordo economico indicativo maggio 2026
Platea
~60.000-80.000 (ASO, igienisti dentali, segretarie, ausiliari studi dentistici)

Quanto TFR hai maturato?

Calcola il TFR netto: accantonamento annuo, rivalutazione ISTAT e tassazione separata.

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Tabella riepilogativa

Calcolo TFR – Schema sintetico CCNL Studi Odontoiatrici
Voce Formula / Importo
Quota annua di accantonamento Retribuzione annua lorda utile / 13,5
Retribuzione utile ai fini TFR Minimo, scatti, indennita fisse, tredicesima (esclusi rimborsi spese)
Rivalutazione annua (31 dicembre) 1,5% fisso + 75% aumento indice ISTAT prezzi al consumo
Imposta sostitutiva sulla rivalutazione 17% annuo
Anticipazione (max 70%) Dopo 8 anni continuativi; max 1 volta per datore
Erogazione alla cessazione Entro 45 giorni dalla cessazione (di norma)

Come si calcola il TFR negli studi odontoiatrici

Il TFR e disciplinato dall’art. 2120 c.c. e si calcola con la medesima formula per tutti i lavoratori dipendenti, indipendentemente dal CCNL applicato:

  • Quota annua = retribuzione annua lorda utile / 13,5. Il divisore corrisponde a un accantonamento del 7,41% lordo (netto di rivalutazione e imposta: circa 6,91%).
  • Retribuzione utile: include paga base, contingenza, scatti di anzianita, tredicesima, indennita fisse. Esclude rimborsi spese, benefit occasionali, somme una tantum.
  • Rivalutazione: ogni 31 dicembre il montante TFR viene rivalutato con tasso pari all’1,5% fisso piu il 75% dell’aumento ISTAT. Su questa rivalutazione si applica imposta sostitutiva del 17%.

Destinazione del TFR: fondo pensione o azienda

Entro 6 mesi dall’assunzione il lavoratore sceglie se destinare il TFR futuro a un fondo pensione complementare o lasciarlo in azienda (silenzio-assenso verso il fondo pensione di settore):

  • Fondo pensione: TFR versato mensilmente al fondo; vantaggi fiscali significativi alla prestazione (tassazione separata al 15-9% anziche IRPEF ordinaria). Deducibilita dei contributi volontari aggiuntivi fino a 5.164 euro/anno.
  • Azienda: per studi fino a 49 addetti, il TFR rimane in azienda. Per studi oltre 49 addetti, confluisce al Fondo di Tesoreria INPS.

I fondi di settore di riferimento per gli studi odontoiatrici sono quelli collegati al CCNL applicato (es. Fondo Sanita Integrativa o fondi del terziario come Fonchim, Previmoda o equivalenti, a seconda dell’accordo applicato).

Anticipazione e liquidazione

Il lavoratore puo richiedere anticipazione del TFR maturato se:

  • Ha almeno 8 anni di anzianita continua nello stesso studio.
  • L’importo richiesto non supera il 70% del TFR maturato.
  • La motivazione rientra in quelle ammesse: spese sanitarie straordinarie, acquisto prima casa, sospensione lavorativa.
  • Il diritto e esercitabile una sola volta per datore.

Alla cessazione del rapporto (dimissioni, licenziamento, scadenza contratto) il TFR deve essere liquidato entro 45 giorni. Il ritardo comporta interessi legali sull’intero importo e, secondo la giurisprudenza, puo dar luogo a risarcimento del danno aggiuntivo.

Casi pratici

Tizio – Calcolo TFR dopo 5 anni come ASO
Tizio e ASO a tempo pieno con minimo contrattuale di 1.500 euro lordi mensili. Retribuzione annua utile (12 mensili + tredicesima): 1.500 x 13 = 19.500 euro. Quota TFR annua: 19.500 / 13,5 = 1.444 euro. Dopo 5 anni (rivalutazione media indicativa 1,8% annuo) il TFR e circa 7.500-7.800 euro lordi. Al netto dell’imposta separata (15-23% in base all’anzianita), Tizio riceve circa 6.500-6.700 euro netti.
Caia – Anticipazione TFR per acquisto prima casa
Caia lavora nello stesso studio da 9 anni e ha maturato un TFR di 13.000 euro lordi. Vuole acquistare la prima casa. Richiede anticipazione del 70%: 9.100 euro lordi, soggetti a ritenuta IRPEF separata (aliquota media degli ultimi 5 anni di reddito). La richiesta deve essere documentata con compromesso o rogito notarile.
Sempronio – TFR non liquidato tempestivamente
Sempronio si e dimesso e dopo 60 giorni lo studio non ha ancora liquidato il TFR (4.200 euro). Sempronio invia diffida scritta. Decorsi 15 giorni dalla diffida senza risposta, puo presentare ricorso al Tribunale del Lavoro richiedendo il pagamento con interessi legali e rivalutazione monetaria.

Domande frequenti

Come si calcola il TFR per un part-time?
Identicamente al tempo pieno: retribuzione annua utile (proporzionata all’orario ridotto) divisa per 13,5. Il montante si rivaluta allo stesso modo. Non esistono coefficienti diversi per il part-time.
Il TFR si perde in caso di dimissioni?
No: il TFR maturato spetta al lavoratore in ogni caso di cessazione del rapporto, comprese dimissioni volontarie, licenziamento per giusta causa e scadenza del contratto a termine.
Conviene destinare il TFR al fondo pensione?
Per la maggior parte dei lavoratori dipendenti conviene: tassazione favorevole alla prestazione (15-9%), deducibilita dei contributi aggiuntivi, rendimento del fondo storicamente superiore alla rivalutazione in azienda. Verificare con un consulente previdenziale.
Quando viene erogato il TFR dopo le dimissioni?
Di norma entro 45 giorni dalla cessazione. Oltre tale termine decorrono interessi legali ex art. 2120 c.c.
La tredicesima entra nel calcolo del TFR?
Si: la tredicesima mensilita rientra nella retribuzione annua utile ai fini TFR, in quanto compenso continuativo e contrattualmente previsto.

Stesso CCNL: consulta anche tabelle retributive 2026 e minimi per livello, preavviso, dimissioni e licenziamento 2026, ferie, permessi e festivita 2026, maternita, paternita e congedi parentali 2026, scatti di anzianita, tredicesima e mensilita aggiuntive 2026 e malattia, infortunio e periodo di comporto 2026.

Le informazioni di questa guida hanno finalità divulgativa e sono aggiornate al rinnovo del CCNL Studi Odontoiatrici e Medici. Per situazioni specifiche è consigliabile consultare un consulente del lavoro, il sindacato di categoria o l’Ispettorato Territoriale del Lavoro.

Serve un parere sul tuo caso concreto?

Questa guida spiega la regola generale, ma ogni situazione ha le sue specificità. Per un controllo sul tuo caso puoi trovare un professionista tramite Legge in Chiaro.

In sintesi

  • Il TFR e disciplinato dall'art. 2120 c.c. e si calcola allo stesso modo per tutti i dipendenti, accantonando la retribuzione annua utile divisa per 13,5.
  • Il montante si rivaluta ogni 31 dicembre con un tasso fisso piu una quota dell'incremento ISTAT, soggetto a imposta sostitutiva.
  • La retribuzione utile comprende le voci fisse e continuative ed esclude i rimborsi spese e le somme occasionali.
  • L'erogazione spetta al datore o, per i datori sopra la soglia dimensionale, all'INPS tramite il Fondo di Tesoreria.
  • Il lavoratore puo destinare il TFR a un fondo pensione complementare; la scelta, una volta operata verso la previdenza complementare, ha effetti rilevanti.
Indice dei contenuti

Il trattamento di fine rapporto e l'istituto che accompagna la cessazione di ogni rapporto di lavoro subordinato, indipendentemente dal CCNL applicato. La sua fonte e l'art. 2120 c.c., norma di legge inderogabile che ne fissa il meccanismo di calcolo: il CCNL Studi Odontoiatrici non modifica la formula, ma ne governa i profili applicativi (voci retributive, anticipazioni di miglior favore, modalita operative). Comprenderne il funzionamento e utile sia per il lavoratore, sia per il piccolo studio professionale che ne gestisce l'accantonamento.

La formula dell'art. 2120 c.c.

Il TFR si calcola accantonando, per ciascun anno di servizio, una quota pari alla retribuzione annua lorda utile divisa per 13,5. Il divisore corrisponde a un accantonamento lordo di poco superiore al 7% della retribuzione utile. Per le frazioni di anno, la quota e proporzionale ai mesi, computando come mese intero le frazioni pari o superiori a quindici giorni. E un meccanismo uniforme, che non dipende dalle dimensioni del datore ne dal settore.

La retribuzione utile: che cosa entra e che cosa no

La base di calcolo non coincide con l'intera retribuzione. Vi rientrano le voci fisse e continuative non occasionali: paga base, indennita fisse, scatti di anzianita, tredicesima. Ne restano escluse, salvo diversa previsione contrattuale di miglior favore, le somme occasionali, i rimborsi spese e gli emolumenti non legati al rapporto in modo continuativo. La corretta individuazione delle voci utili e il punto piu delicato del calcolo, perche un'inclusione o un'esclusione errata altera il montante.

La rivalutazione annua

Il TFR accantonato non resta fermo: al 31 dicembre di ogni anno il montante maturato negli anni precedenti si rivaluta con un coefficiente composto da una parte fissa e da una quota dell'incremento dell'indice ISTAT dei prezzi al consumo. Sulla rivalutazione si applica un'imposta sostitutiva. Questo meccanismo protegge il TFR dall'erosione inflattiva, sia pure parzialmente. I coefficienti e l'aliquota dell'imposta sostitutiva sono fissati dalla legge e dalle circolari aggiornate: per il dato puntuale di ciascun anno conviene fare riferimento alle istruzioni vigenti.

Chi eroga il TFR: datore o Fondo di Tesoreria

Il soggetto erogatore dipende dalle dimensioni del datore. Per gli studi sotto la soglia dimensionale di legge, il TFR e accantonato e liquidato direttamente dal datore. Per i datori che superano la soglia, le quote maturande affluiscono al Fondo di Tesoreria gestito dall'INPS, che provvede poi all'erogazione. La distinzione e rilevante per il lavoratore al momento della cessazione, perche individua a chi va richiesta la liquidazione.

La destinazione: TFR in azienda o alla previdenza complementare

Entro il termine previsto dall'assunzione il lavoratore sceglie se mantenere il TFR secondo la disciplina dell'art. 2120 c.c. o destinarlo a un fondo pensione complementare. La scelta verso la previdenza complementare e, di regola, irreversibile quanto al pregresso conferito e produce effetti rilevanti: il TFR conferito viene investito secondo la linea del fondo e segue le regole della previdenza complementare per riscatti e anticipazioni. E una decisione da valutare con consapevolezza, perche incide sul trattamento di fine rapporto e sulla futura pensione integrativa.

Anticipazioni e cessazione

L'art. 2120 c.c. consente, a determinate condizioni di anzianita e nei limiti di legge, di richiedere un'anticipazione del TFR maturato per causali tipizzate (spese sanitarie, acquisto della prima casa per se o per i figli). Il CCNL puo prevedere condizioni di miglior favore. Alla cessazione, il TFR maturato e rivalutato e liquidato nei termini d'uso. Per gli aspetti di dettaglio e le condizioni applicabili, il riferimento e il testo del CCNL vigente e le istruzioni INPS aggiornate.

Domande frequenti

Come si calcola la quota annua di TFR?

Dividendo la retribuzione annua lorda utile per 13,5 (art. 2120 c.c.). Per le frazioni di anno la quota e proporzionale ai mesi, considerando mese intero le frazioni di almeno quindici giorni.

Quali voci entrano nella retribuzione utile?

Le voci fisse e continuative non occasionali: paga base, indennita fisse, scatti, tredicesima. Sono di norma esclusi rimborsi spese e somme occasionali, salvo previsioni contrattuali di miglior favore.

Come si rivaluta il TFR?

Ogni 31 dicembre il montante pregresso si rivaluta con una parte fissa piu una quota dell'incremento ISTAT, con imposta sostitutiva sulla rivalutazione. Per i coefficienti esatti si rinvia alle istruzioni vigenti.

Chi paga il TFR alla cessazione?

Il datore per gli studi sotto la soglia dimensionale di legge; il Fondo di Tesoreria INPS per i datori che la superano. La distinzione individua a chi richiedere la liquidazione.

Conviene destinare il TFR al fondo pensione?

Dipende dalle esigenze individuali. La scelta verso la previdenza complementare e di regola irreversibile per il pregresso conferito e modifica le regole di anticipazione e riscatto: va valutata con consapevolezza.

Ultimo aggiornamento redazionale: 2026-06-20
Vedi anche
A cura di
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza, praticante commercialista
Fondatore e responsabile editoriale di Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica e fiscale gratuita su 101 testi e codici italiani. I contenuti sono curati e rivisti da un team di laureati in economia; hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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