Indice
  1. La guida
  2. Vedi anche

La guida

CCNL Studi Odontoiatrici e Medici

In sintesi

Il TFR si calcola accantonando ogni anno la retribuzione annua lorda utile divisa per 13,5 e rivalutando il montante con un tasso dell’1,5% piu il 75% dell’inflazione ISTAT. Alla cessazione viene erogato dal datore (studi fino a 49 dipendenti) o dall’INPS tramite Fondo di Tesoreria. Il lavoratore puo scegliere di destinarlo a un fondo pensione complementare.

Dati contrattuali

Risorsa gratuita
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Parti firmatarie
Confprofessioni · Filcams-CGIL · Fisascat-CISL · UILTuCS-UIL (CCNL Studi professionali, applicato agli studi odontoiatrici)
Ultimo rinnovo
16 febbraio 2024 (testo integrale pubblicato da Confprofessioni)
Vigenza
16 febbraio 2024 – 15 febbraio 2027 (resta applicabile fino al rinnovo)
Platea
ASO, igienisti dentali, segretarie e ausiliari degli studi dentistici

Quanto TFR hai maturato?

Calcola il TFR netto: accantonamento annuo, rivalutazione ISTAT e tassazione separata.

Apri il calcolatore del TFR →

Tabella riepilogativa

Calcolo TFR – Schema sintetico CCNL Studi Odontoiatrici
Voce Formula / Importo
Quota annua di accantonamento Retribuzione annua lorda utile / 13,5
Retribuzione utile ai fini TFR Minimo, scatti, indennita fisse, tredicesima (esclusi rimborsi spese)
Rivalutazione annua (31 dicembre) 1,5% fisso + 75% aumento indice ISTAT prezzi al consumo
Imposta sostitutiva sulla rivalutazione 17% annuo
Anticipazione (max 70%) Dopo 8 anni continuativi; max 1 volta per datore
Erogazione alla cessazione Dal datore di lavoro (che conguaglia con il Fondo di Tesoreria INPS se ha almeno 50 dipendenti)

Come si calcola il TFR negli studi odontoiatrici

Il TFR e disciplinato dall’art. 2120 c.c. e si calcola con la medesima formula per tutti i lavoratori dipendenti, indipendentemente dal CCNL applicato:

  • Quota annua = retribuzione annua lorda utile / 13,5. Il divisore corrisponde a un accantonamento del 7,41% lordo, che scende al 6,91% perché il datore trattiene dalla quota il contributo aggiuntivo IVS dello 0,50%.
  • Retribuzione utile: include paga base, contingenza, scatti di anzianita, tredicesima, indennita fisse. Esclude rimborsi spese, benefit occasionali, somme una tantum.
  • Rivalutazione: ogni 31 dicembre il montante TFR viene rivalutato con tasso pari all’1,5% fisso piu il 75% dell’aumento ISTAT. Su questa rivalutazione si applica imposta sostitutiva del 17%.

Destinazione del TFR: fondo pensione o azienda

Dal 1° luglio 2026 l’adesione alla previdenza complementare è automatica per i lavoratori alla prima assunzione: il TFR futuro va al fondo di settore, salvo rinuncia entro 60 giorni (art. 8, c. 7, D.Lgs. 252/2005). Per gli altri lavoratori la scelta resta tra fondo pensione e TFR in azienda:

  • Fondo pensione: TFR versato mensilmente al fondo; vantaggi fiscali significativi alla prestazione (tassazione separata al 15-9% anziche IRPEF ordinaria). Deducibilita dei contributi volontari aggiuntivi fino a 5.164 euro/anno.
  • Azienda: per studi fino a 49 addetti il TFR rimane in azienda; per studi con almeno 50 addetti le quote vanno al Fondo di Tesoreria INPS, ma alla cessazione il TFR lo paga comunque il datore, che poi lo conguaglia con l’INPS.

Gli studi odontoiatrici applicano di norma il CCNL Studi professionali: il fondo pensione di riferimento è Fon.Te., in cui nel 2010 è confluito il fondo di categoria Previprof; l’assistenza sanitaria integrativa è Cadiprof.

Anticipazione e liquidazione

Il lavoratore puo richiedere anticipazione del TFR maturato se:

  • Ha almeno 8 anni di anzianita continua nello stesso studio.
  • L’importo richiesto non supera il 70% del TFR maturato.
  • La motivazione rientra in quelle ammesse: spese sanitarie straordinarie, acquisto della prima casa per sé o per i figli, congedi parentali e per la formazione (L. 53/2000).
  • Il diritto e esercitabile una sola volta per datore.

Alla cessazione del rapporto (dimissioni, licenziamento, scadenza del contratto) il TFR va liquidato: la legge non fissa un termine in giorni, che può essere indicato dal CCNL o dagli usi. In caso di ritardo sono dovuti interessi e rivalutazione monetaria (art. 429 c.p.c.).

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Casi pratici

Tizio – Calcolo TFR dopo 5 anni come ASO
Tizio e ASO a tempo pieno con minimo contrattuale di 1.500 euro lordi mensili. Retribuzione annua utile (12 mensili + tredicesima): 1.500 x 13 = 19.500 euro. Quota TFR annua: 19.500 / 13,5 = 1.444 euro. Dopo 5 anni (rivalutazione media indicativa 1,8% annuo) il TFR e circa 7.500-7.800 euro lordi. Sul TFR si applica la tassazione separata, con l’aliquota calcolata sul suo reddito di riferimento.
Caia – Anticipazione TFR per acquisto prima casa
Caia lavora nello stesso studio da 9 anni e ha maturato un TFR di 13.000 euro lordi. Vuole acquistare la prima casa. Richiede anticipazione del 70%: 9.100 euro lordi, soggetti a tassazione separata con l’aliquota del TFR. La richiesta deve essere documentata con compromesso o rogito notarile.
Sempronio – TFR non liquidato tempestivamente
Sempronio si e dimesso e dopo 60 giorni lo studio non ha ancora liquidato il TFR (4.200 euro). Sempronio invia diffida scritta. Decorsi 15 giorni dalla diffida senza risposta, puo presentare ricorso al Tribunale del Lavoro richiedendo il pagamento con interessi legali e rivalutazione monetaria.

Domande frequenti

Come si calcola il TFR per un part-time?
Identicamente al tempo pieno: retribuzione annua utile (proporzionata all’orario ridotto) divisa per 13,5. Il montante si rivaluta allo stesso modo. Non esistono coefficienti diversi per il part-time.
Il TFR si perde in caso di dimissioni?
No: il TFR maturato spetta al lavoratore in ogni caso di cessazione del rapporto, comprese dimissioni volontarie, licenziamento per giusta causa e scadenza del contratto a termine.
Conviene destinare il TFR al fondo pensione?
Per la maggior parte dei lavoratori dipendenti conviene: tassazione favorevole alla prestazione (15-9%), deducibilita dei contributi aggiuntivi, rendimento del fondo storicamente superiore alla rivalutazione in azienda. Verificare con un consulente previdenziale.
Quando viene erogato il TFR dopo le dimissioni?
La legge non fissa un termine in giorni: si paga di norma con le competenze di fine rapporto o nei tempi previsti dal CCNL. In caso di ritardo sono dovuti interessi e rivalutazione monetaria (art. 429 c.p.c.).
La tredicesima entra nel calcolo del TFR?
Si: la tredicesima mensilita rientra nella retribuzione annua utile ai fini TFR, in quanto compenso continuativo e contrattualmente previsto.

Fonti: CCNL Studi odontoiatrici chiuso al 2005, si applica il CCNL Studi professionali (ilccnl.it) · Rinnovo CCNL Studi professionali 16/2/2024 (Euroconference). Dati verificati su queste fonti a ottobre 2026.

Stesso CCNL: consulta anche tabelle retributive 2026 e minimi per livello, preavviso, dimissioni e licenziamento 2026, ferie, permessi e festivita 2026, maternita, paternita e congedi parentali 2026, scatti di anzianita, tredicesima e mensilita aggiuntive 2026 e malattia, infortunio e periodo di comporto 2026.

Le informazioni di questa guida hanno finalità divulgativa e sono aggiornate al rinnovo del CCNL Studi Odontoiatrici e Medici. Per situazioni specifiche è consigliabile consultare un consulente del lavoro, il sindacato di categoria o l’Ispettorato Territoriale del Lavoro.

Contenuto redatto con l’assistenza di strumenti di intelligenza artificiale (L. 132/2025). La selezione delle fonti, la verifica sui testi ufficiali e la revisione finale sono a cura del responsabile editoriale. Metodo editoriale →
Vedi anche
A cura di
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza · Divulgatore giuridico e fiscale
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