CCNL Spettacolo, Cinema e Audiovisivo

CCNL Lavoro · Sezione Lavoro

Guida tematica al CCNL Spettacolo, Cinema e Audiovisivo: 12 schede operative con tabelle riepilogative, esempi numerici, casi pratici e FAQ. Aggiornata al rinnovo 24 settembre 2024 (in vigore dal 1° ottobre 2024).

Parti firmatarie
ANICA · APE (Associazione Produttori Esecutivi) · Confindustria Radio-TV · SLC-CGIL · FISTEL-CISL · UILCom-UIL
Ultimo rinnovo
24 settembre 2024 (in vigore dal 1° ottobre 2024)
Vigenza
Fino al 30 settembre 2027
Platea applicata
~50.000 (tecnici cinema/TV, maestranze, registi, montatori, scenografi, doppiatori, attori a contratto, personale teatrale)

Argomenti trattati

Le 12 schede operative coprono l’intera disciplina contrattuale: inquadramento, retribuzione, orari, ferie, malattia, congedi familiari, prova, preavviso, TFR, apprendistato, mensilità aggiuntive e welfare.

Domande frequenti

A chi si applica questo CCNL?
Si applica ai lavoratori dipendenti delle aziende del settore Spettacolo, Cinema e Audiovisivo. Le parti firmatarie sono ANICA · APE (Associazione Produttori Esecutivi) · Confindustria Radio-TV · SLC-CGIL · FISTEL-CISL · UILCom-UIL.
Quando è stato rinnovato l’ultima volta?
L’ultimo rinnovo è del 24 settembre 2024 (in vigore dal 1° ottobre 2024). Il contratto è in vigore fino al 30 settembre 2027.
Quanti lavoratori sono coperti dal CCNL?
Si applica a circa ~50.000 (tecnici cinema/TV, maestranze, registi, montatori, scenografi, doppiatori, attori a contratto, personale teatrale) di lavoratori in Italia, uno dei contratti collettivi più diffusi del settore privato.
Dove posso trovare il testo ufficiale?
Il testo unificato e i documenti di riferimento sono pubblicati dalle parti firmatarie sui rispettivi siti istituzionali e nei portali sindacali.

Le informazioni di questo hub hanno finalità divulgativa. Per situazioni specifiche è consigliabile consultare un consulente del lavoro, il sindacato di categoria o l’Ispettorato Territoriale del Lavoro.

Spettacolo, cinema e audiovisivo: chi è coperto

Il CCNL del settore spettacolo, cinema e audiovisivo regola il rapporto di lavoro nelle imprese di produzione e distribuzione cinematografica, audiovisiva e televisiva, nonché nelle attività tecniche e di servizio connesse. I destinatari comprendono il personale tecnico (operatori, montatori, addetti agli allestimenti), gli amministrativi e, secondo le sezioni del contratto, le figure artistiche impiegate con rapporto subordinato. Il datore è l’impresa di produzione o di servizi del comparto; i rapporti autonomi e le prestazioni occasionali seguono regole distinte.

Istituti del rapporto di lavoro

L’inquadramento riflette la grande varietà di mansioni del settore, articolandosi in livelli che distinguono ruoli tecnici, organizzativi e amministrativi per competenza e responsabilità. A ciascun livello corrispondono il minimo tabellare e gli scatti di anzianità. Il contratto disciplina tredicesima, ferie, permessi e riduzioni di orario, periodo di prova e preavviso, malattia con il comporto e trasferte, queste ultime particolarmente rilevanti per la natura itinerante delle lavorazioni su set e in location.

Rapporti a termine, intermittenza e orario

Il comparto è caratterizzato da una forte presenza di rapporti a tempo determinato legati alla durata delle produzioni: il contratto regola l’apposizione del termine, l’orario, il lavoro notturno e festivo tipico delle riprese e le relative maggiorazioni. Sono inoltre presenti istituti di tutela collegati alla discontinuità delle prestazioni e al coordinamento con le tutele previdenziali di settore.

Tabelle retributive e dove reperire il testo

Per leggere le tabelle occorre incrociare il livello di inquadramento con il minimo in vigore; gli importi sono aggiornati a ogni rinnovo e vanno sempre verificati nel testo vigente. Il contratto e gli accordi successivi sono pubblicati dalle associazioni datoriali e dalle organizzazioni sindacali firmatarie sui rispettivi siti istituzionali, dove è possibile controllare la data dell’ultimo aggiornamento.

Aspetti pratici da considerare

Nel settore cinema e audiovisivo è cruciale verificare la legittimità del termine apposto ai contratti legati alle produzioni, la corretta gestione delle trasferte su set e in location, le maggiorazioni per riprese notturne e festive e il coordinamento con le tutele previdenziali della discontinuità. Conviene controllare a quale sezione del contratto appartiene la mansione e l’inquadramento attribuito rispetto al ruolo tecnico o organizzativo svolto.