Testo dell'articoloVigente
Per OTI: comporto 540 giorni nei 36 mesi, integrazione INPS 100% primi 6 mesi. Per OTD: solo INPS, durata limitata al contratto. INAIL specifico per infortuni set (cadute, attrezzature pesanti, scene pericolose, doppiature errori).
Tabella riepilogativa
| Voce | Dettaglio |
|---|---|
| Comporto OTI |
540 gg/36 mesi (18 mesi su 3 anni). Integrazione 100% primi 6 mesi, 75% mesi 7-12, 50% oltre. … |
| Malattia OTD |
Solo indennità INPS (50-66%). Durante contratto: il contratto non si interrompe. Dopo wrap: indennità ordinaria malat… |
| Infortuni di set |
Tipici: cadute da impalcature, traumi da attrezzature pesanti, ustioni effetti pirotecnici, traumi attori in scene pe… |
| Malattie professionali |
Tipiche: ipoacusia tecnici audio, noduli vocali doppiatori/attori, tendinit… |
| Sorveglianza sanitaria |
Visita medica annuale. Per attori/doppiatori: visita foniatrica annuale. Per stunt: visita cardiologica + test fisico… |
Comporto OTI
540 gg/36 mesi (18 mesi su 3 anni). Integrazione 100% primi 6 mesi, 75% mesi 7-12, 50% oltre.
Malattia OTD
Solo indennità INPS (50-66%). Durante contratto: il contratto non si interrompe. Dopo wrap: indennità ordinaria malattia.
Infortuni di set
Tipici: cadute da impalcature, traumi da attrezzature pesanti, ustioni effetti pirotecnici, traumi attori in scene pericolose, lesioni da animali. Coperti INAIL Spettacolo (gestione specifica).
Malattie professionali
Tipiche: ipoacusia tecnici audio, noduli vocali doppiatori/attori, tendiniti macchinisti, stress post-traumatico scene complesse.
Sorveglianza sanitaria
Visita medica annuale. Per attori/doppiatori: visita foniatrica annuale. Per stunt: visita cardiologica + test fisico.
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Domande frequenti
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In sintesi
Indice dei contenuti
La tutela in caso di malattia e infortunio nel settore audiovisivo deve confrontarsi con la prevalenza dei rapporti a termine e con i rischi peculiari del lavoro su un set. Il contratto modula gli istituti ordinari - comporto, integrazione dell'indennità, copertura assicurativa - distinguendo tra lavoratori stabili (OTI) e a tempo determinato (OTD), senza intaccare il nucleo inderogabile costituito dall'obbligo di sicurezza e dalla tutela assicurativa INAIL.
Il comporto per gli OTI
Per gli operai e tecnici a tempo indeterminato il contratto fissa un periodo di comporto ampio, calcolato su un arco pluriennale (nell'ordine dei 540 giorni in trentasei mesi). Il comporto, previsto dall'art. 2110 c.c., è il periodo durante il quale il lavoratore malato conserva il posto: solo dopo il suo superamento il datore può legittimamente recedere. Il computo per sommatoria di più episodi su un periodo mobile richiede attenzione, perché da esso dipende la stabilità del rapporto.
L'integrazione dell'indennità
Durante la malattia degli OTI il trattamento economico combina l'indennità INPS con l'integrazione datoriale prevista dal contratto, secondo percentuali che decrescono con il protrarsi dell'assenza - pieno trattamento nei primi mesi e via via ridotto. Sul piano operativo l'azienda spesso anticipa le somme in busta paga, recuperando poi la quota previdenziale. La struttura decrescente bilancia tutela del lavoratore e sostenibilità per l'impresa.
La malattia degli OTD
Per i lavoratori a tempo determinato la tutela è calibrata sulla natura a termine del rapporto: durante il contratto la malattia non lo interrompe e spetta l'indennità INPS ordinaria; alla scadenza dell'ingaggio, la copertura segue le regole previdenziali generali. La discontinuità tipica del settore incide sulla durata effettiva della tutela economica, pur restando fermi i requisiti contributivi per l'accesso alla prestazione.
Gli infortuni di set e la tutela INAIL
Il set espone a rischi specifici: cadute da impalcature e americane, traumi da attrezzature pesanti, ustioni da effetti pirotecnici, incidenti nelle scene d'azione. Tutti questi eventi, in quanto infortuni sul lavoro, rientrano nella tutela assicurativa INAIL obbligatoria, che indennizza l'inabilità temporanea e l'eventuale danno permanente. La copertura prescinde dalla colpa e si affianca alla responsabilità del datore per la sicurezza.
Le malattie professionali del comparto
Accanto agli infortuni, il settore conosce malattie professionali tipiche: ipoacusia da rumore per i tecnici dell'audio, alterazioni della voce per doppiatori e attori, patologie muscolo-scheletriche da sforzo o postura per le maestranze. Se riconosciute come professionali e causalmente collegate al lavoro, sono indennizzate dall'INAIL secondo le regole proprie delle malattie tabellate e non tabellate.
L'obbligo di sicurezza del datore
A monte della tutela assicurativa opera l'obbligo del datore di adottare tutte le misure idonee a tutelare l'integrità psicofisica del lavoratore (art. 2087 c.c.) e di rispettare la disciplina del D.Lgs. 81/2008: valutazione dei rischi, formazione, dispositivi di protezione, procedure per le lavorazioni pericolose. Sul set questo si traduce in protocolli per scene d'azione, effetti speciali e attrezzature, la cui violazione può fondare la responsabilità datoriale oltre la copertura INAIL.
Domande frequenti
Quanto dura il comporto per i tecnici a tempo indeterminato?
Il contratto fissa un periodo ampio, nell'ordine dei 540 giorni in trentasei mesi. È il periodo durante il quale il lavoratore malato conserva il posto (art. 2110 c.c.); solo dopo il suo superamento il datore può recedere.
Cosa spetta a un lavoratore a termine che si ammala durante una produzione?
Durante il contratto la malattia non lo interrompe e spetta l'indennità INPS ordinaria. Alla scadenza dell'ingaggio la copertura segue le regole previdenziali generali; la discontinuità del settore incide sulla durata effettiva della tutela.
Un infortunio sul set è coperto dall'INAIL?
Sì. Cadute, traumi da attrezzature, ustioni da effetti pirotecnici e incidenti nelle scene d'azione sono infortuni sul lavoro coperti dall'assicurazione INAIL obbligatoria, che indennizza l'inabilità temporanea e l'eventuale danno permanente, a prescindere dalla colpa.
L'ipoacusia di un tecnico audio è una malattia professionale?
Può esserlo. Se riconosciuta come professionale e causalmente collegata all'esposizione al rumore sul lavoro, l'ipoacusia è indennizzata dall'INAIL secondo le regole delle malattie tabellate e non tabellate. Lo stesso vale per le patologie della voce di doppiatori e attori.
Di cosa risponde il datore in caso di infortunio?
Oltre alla copertura INAIL, il datore deve adottare tutte le misure di sicurezza (art. 2087 c.c., D.Lgs. 81/2008): valutazione dei rischi, formazione, DPI e protocolli per scene d'azione ed effetti speciali. La violazione di tali obblighi può fondare la sua responsabilità.