CCNL Legno e Arredamento (Artigianato)

CCNL Lavoro · Sezione Lavoro

Guida tematica al CCNL Legno e Arredamento (Artigianato): 21 schede operative con tabelle riepilogative, esempi, casi pratici e domande frequenti.

Parti firmatarie (datoriali)
Confartigianato Legno e Arredo · CNA Produzione · Casartigiani · CLAAI
Parti firmatarie (sindacali)
Feneal-Uil · Filca-Cisl · Fillea-Cgil
Ultimo rinnovo
5 marzo 2024 (ipotesi di accordo); verbale integrativo 15 marzo 2024
Vigenza
1° gennaio 2023 – 31 dicembre 2026
Settore
Imprese artigiane del legno, arredamento, mobili (distinto dalle PMI e dall’industria)
Platea indicativa
Circa 80.000 lavoratori e 20.000 imprese

Argomenti trattati

Le schede coprono l’intera disciplina contrattuale: inquadramento e livelli, retribuzione, orario, ferie e permessi, malattia, congedi familiari, periodo di prova, preavviso, TFR, apprendistato, mensilità aggiuntive e welfare.

I contenuti hanno finalità divulgativa e non costituiscono consulenza. Per il testo ufficiale e gli aggiornamenti del contratto si rinvia alle parti firmatarie e ai siti sindacali di categoria.

Chi è coperto dal CCNL Legno e Arredamento (Artigianato)

Il contratto disciplina i rapporti di lavoro nelle imprese artigiane del legno, del mobile e dell’arredamento, comprese le attività di falegnameria, produzione di serramenti, restauro e lavorazioni complementari. Si rivolge a operai qualificati e specializzati, apprendisti, impiegati tecnici e amministrativi delle piccole realtà artigiane del comparto. La dimensione artigiana comporta il riferimento agli enti bilaterali e ai fondi di settore propri dell’artigianato, che integrano la disciplina nazionale con prestazioni di welfare e sostegno al reddito.

Istituti tipicamente regolati

L’inquadramento valorizza il contenuto professionale e manuale delle lavorazioni, con livelli che vanno dalle mansioni di base fino alle figure specializzate ed ebanistiche. I minimi tabellari sono aggiornati a ogni rinnovo e vanno letti nel testo vigente. Trova ampio spazio la disciplina dell’apprendistato, leva formativa centrale per la trasmissione del mestiere. Il contratto regola scatti di anzianità, maggiorazioni per straordinario, ferie e permessi, periodo di prova e preavviso, malattia e infortunio con il relativo comporto, oltre alle prestazioni erogate dalla bilateralità artigiana.

Bilateralità e welfare

Nel comparto artigiano gli enti bilaterali assumono un ruolo qualificante: erogano sostegni in caso di sospensione dell’attività, prestazioni sanitarie integrative e contributi alla formazione. L’adesione e la contribuzione agli enti sono parte integrante del trattamento contrattuale.

Lettura delle tabelle e fonti

Per leggere le retribuzioni si individua il livello e si somma al minimo l’eventuale elemento territoriale o le voci della bilateralità. Tutti gli importi sono soggetti agli aggiornamenti dei rinnovi. Il testo vigente è reperibile presso le associazioni artigiane firmatarie e le sigle sindacali di categoria.