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CCNL Legno e Arredamento Artigianato: periodo di prova
Tutto sul periodo di prova nelle imprese artigiane del legno e dell’arredamento: durata per livello, obbligo di forma scritta, sospensione per malattia, recesso e conseguenze della mancata pattuizione scritta.
Il periodo di prova nel CCNL Legno Arredamento Artigianato varia da 4 settimane (operai livelli F ed E) fino a 6 mesi (impiegati di livello A e AS). Deve essere pattuito per iscritto. La malattia sospende il decorso. Il recesso durante la prova è libero per entrambe le parti, senza preavviso né indennità.
Tabella riepilogativa
| Livello / Categoria | Durata periodo di prova | Profilo tipico |
|---|---|---|
| F e E — Operai | 4 settimane | Operaio di prima assunzione, ausiliario |
| D — Operai | 5 settimane | Falegname qualificato, operaio alle macchine |
| CS e superiori — Operai | 6 settimane | Operatore CNC, caposquadra posa, operaio specializzato provetto |
| Impiegati (gruppi B, C, D, E) | Fino a 3 mesi | Impiegato d’ordine, amministrativo, tecnico |
| Impiegati (gruppi A e AS) | Fino a 6 mesi | Impiegato con funzioni direttive, quadro |
Durante il periodo di prova «è reciproco il diritto alla risoluzione senza obbligo di preavviso né indennità». Se nessuna parte recede alla scadenza, il rapporto si intende confermato a tempo indeterminato.
Forma scritta: obbligatoria e costitutiva
La legge (art. 2096 c.c.) richiede che il patto di prova risulti da atto scritto. Il CCNL conferma questo principio. La forma scritta è costitutiva: in assenza di clausola di prova nel contratto di assunzione o in un documento allegato, il patto di prova è inesistente e il rapporto si considera a tempo indeterminato senza periodo di prova fin dal primo giorno di lavoro.
L’atto scritto deve contenere almeno:
- La durata del periodo di prova (in settimane o mesi).
- Il livello di inquadramento contrattuale.
- Le mansioni che il lavoratore è chiamato a svolgere.
Come si calcola il periodo di prova
Il periodo di prova decorre dalla data di effettiva presa di servizio e si calcola in giorni di lavoro effettivo. Le cause di sospensione della prestazione (malattia, infortunio, congedi retribuiti) interrompono il decorso della prova, che riprende dalla data di rientro al lavoro. Questo principio è espressamente previsto dal CCNL per la malattia: l’evento morboso sospende la prova «per periodo pari alla durata dell’evento, nell’ambito massimo del periodo di conservazione del posto».
Recesso durante la prova: regole e limiti
Durante il periodo di prova entrambe le parti possono recedere liberamente, senza obbligo di preavviso e senza diritto a indennità sostitutiva del preavviso. Il lavoratore dimissionario e il datore che licenzia non devono fornire motivazione.
Tuttavia, il recesso datoriale incontra limiti inderogabili:
- Divieto di recesso discriminatorio: il recesso è nullo se motivato da ragioni di sesso, razza, religione, nazionalità, opinioni politiche o appartenenza sindacale (art. 3 L. 108/1990 e art. 15 Stat. Lavoratori).
- Divieto di recesso ritorsivo: il recesso è nullo se adottato in rappresaglia per aver esercitato un diritto (es. segnalazione di irregolarità, adesione al sindacato, denuncia di molestie).
- Divieto durante la maternità: la lavoratrice in stato di gravidanza non può essere licenziata durante la prova ai sensi del D.Lgs. 151/2001.
Retribuzione e istituti durante la prova
Durante il periodo di prova il lavoratore ha diritto al trattamento economico corrispondente al suo livello di inquadramento, comprensivo del minimo tabellare del CCNL. Non è ammessa la riduzione della retribuzione in ragione della prova. Tutti gli istituti contrattuali si applicano normalmente: ferie, tredicesima (pro quota), contribuzione previdenziale e assistenziale, versamenti EBNA-FSBA.
Casi pratici
Domande frequenti
Quanto dura il periodo di prova per un falegname livello D nel CCNL Legno Artigianato?
Il periodo di prova deve essere scritto?
La malattia interrompe il periodo di prova?
Può il datore licenziare liberamente durante la prova?
Cosa succede se il lavoratore supera il periodo di prova?
Le informazioni di questa guida hanno finalità divulgativa e sono aggiornate al CCNL Legno e Arredamento (Artigianato) firmato il 5 marzo 2024. Per situazioni specifiche è consigliabile consultare un consulente del lavoro, il sindacato di categoria (Fillea-Cgil, Filca-Cisl, Feneal-Uil) o l’Ispettorato Territoriale del Lavoro.
Domande frequenti
Quanto dura il periodo di prova per un falegname livello D nel CCNL Legno Artigianato?
Per un operaio di livello D (capacità tecnico-pratiche acquisite per tirocinio) la durata è di 5 settimane. Per i livelli inferiori E e F la durata è di 4 settimane; per il livello C Super e superiori (operai) la durata sale a 6 settimane.
Il periodo di prova deve essere scritto?
Sì, il CCNL richiede che il periodo di prova risulti da atto scritto. In assenza di indicazione scritta nella lettera di assunzione o nel contratto, il rapporto si considera costituito senza periodo di prova e il lavoratore gode da subito di piena tutela.
La malattia interrompe il periodo di prova?
La malattia insorta durante il periodo di prova lo sospende per un periodo pari alla durata dell'evento morboso, nei limiti del periodo massimo di conservazione del posto. Il periodo di prova riprende a decorrere dalla guarigione del lavoratore.
Può il datore licenziare liberamente durante la prova?
Durante il periodo di prova entrambe le parti possono recedere senza obbligo di preavviso né di indennità sostitutiva. Tuttavia, il recesso datoriale non può essere discriminatorio (per sesso, religione, opinioni politiche) né ritorsivo: in tali casi il recesso è nullo.
Cosa succede se il lavoratore supera il periodo di prova?
Se alla scadenza del periodo di prova nessuna delle parti recede, il rapporto si considera automaticamente confermato a tempo indeterminato. Il periodo di prova viene computato nell'anzianità di servizio a tutti gli effetti (ferie, TFR, scatti, comporto).
Vedi anche