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La guida
CCNL Legno e Arredamento Artigianato: apprendistato
Guida all’apprendistato professionalizzante nelle imprese artigiane del legno e dell’arredamento: tipologie, durata per livello di destinazione, percentuali retributive, obbligo formativo tramite EBNA, ruolo del tutor aziendale e cosa accade al termine del contratto.
Il CCNL Legno Arredamento Artigianato disciplina l’apprendistato professionalizzante (D.Lgs. 81/2015): durata fino a 5 anni per i livelli più alti, retribuzione crescente dal 70% al 100% del minimo tabellare del livello di destinazione, obbligo di formazione esterna tramite EBNA e affiancamento da un tutor aziendale qualificato.
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L’apprendistato professionalizzante: il contratto tipico del settore
Nel settore artigiano del legno e dell’arredamento la tipologia di apprendistato pressoché esclusiva è l’apprendistato professionalizzante, disciplinato dagli artt. 41-47 del D.Lgs. 81/2015. Esso consente al datore artigiano di assumere giovani dai 18 ai 29 anni (o dai 17 anni se già in possesso di una qualifica professionale) con un contratto formativo finalizzato all’acquisizione di competenze tecnico-professionali specifiche e al conseguimento di una qualifica contrattuale.
L’apprendistato professionalizzante si caratterizza per la combinazione tra formazione interna (affiancamento operativo sul luogo di lavoro sotto la guida di un tutor aziendale) e formazione esterna (ore dedicate all’acquisizione di competenze trasversali e tecnico-professionali, organizzate dagli enti bilaterali artigiani). Il CCNL Legno e Arredamento Artigianato integra la disciplina di legge, fissando durate, percentuali retributive e obblighi specifici per il settore.
Durata del contratto per livello di destinazione
La durata dipende dal gruppo della qualifica da conseguire (accordo di rinnovo del 13 marzo 2018, che ha riscritto l’art. 55 del CCNL):
- 1° gruppo (categorie AS, A e B): 5 anni
- 2° gruppo (categorie CS, C e D): 5 anni
- 3° gruppo (categoria E): 2 anni e 6 mesi
- Impiegati amministrativi: 3 anni
La durata è ridotta di sei mesi per chi ha un titolo di studio post-obbligo o una qualifica professionale attinenti alle mansioni; nelle PMI non artigiane che applicano il CCNL la durata massima è di 3 anni a tutti gli effetti, anche retributivi. L’apprendistato non è ammesso per la categoria F. La durata minima è di 6 mesi, il periodo di prova al massimo di 2 mesi.
Retribuzione dell’apprendista per semestre
| Gruppo | I-II sem. | III-IV sem. | V-VI sem. | VII-VIII sem. | IX-X sem. |
|---|---|---|---|---|---|
| 1° (AS, A, B) | 70% | 73% | 80% | 85% | 90% |
| 2° (CS, C, D) | 70% | 75% | 88% | 90% | 95% |
| 3° (E) | 70% – 75% | 80% – 90% | 95% (V sem.) | – | – |
Fonte: accordo di rinnovo del 13 marzo 2018 e tabelle retributive Area Legno-Lapidei 2026 (Confartigianato Vicenza). Per il 3° gruppo le percentuali sono, semestre per semestre, 70%, 75%, 80%, 90% e 95%. Per gli impiegati amministrativi (3 anni) valgono i primi sei semestri della propria colonna: 70-70-73-73-80-80 (1° gruppo), 70-70-75-75-88-88 (2° gruppo), 70-75-80-90-95-95 (3° gruppo). Al termine spetta il 100% del minimo del livello. Dal 1° gennaio 2025 anche gli apprendisti maturano gli scatti di anzianità, di 8 € ciascuno (accordo 5 marzo 2024).
: EBNA e enti regionali
Una delle caratteristiche distintive dell’apprendistato artigiano rispetto ad altri settori è il ruolo centrale degli enti bilaterali artigiani nell’organizzazione della formazione esterna. Il CCNL fissa un monte di 80 ore medie annue di formazione professionalizzante e di mestiere, nel quale rientra anche la formazione sulla sicurezza (accordo 13 marzo 2018); la formazione di base e trasversale offerta dalla Regione si aggiunge nei limiti del D.Lgs. 81/2015 (art. 44, comma 3: al massimo 120 ore nel triennio).
La formazione esterna si articola in due componenti:
- Formazione di base e trasversale: sicurezza sul lavoro, competenze relazionali, organizzazione dell’impresa artigiana, diritti e doveri del lavoratore. È erogata dagli enti bilaterali regionali (articolazioni territoriali di EBNA) o da strutture accreditate dalla Regione.
- Formazione tecnico-professionale: competenze specifiche del settore legno-arredo (lavorazione del legno, macchine CNC, finitura, posa in opera, progettazione assistita). Può essere erogata dall’ente bilaterale o da istituti di formazione professionale convenzionati.
Il datore artigiano è tenuto a garantire all’apprendista la partecipazione alle attività formative esterne senza decurtazione della retribuzione e senza recupero delle ore formative. La mancata erogazione della formazione esterna rende il contratto di apprendistato irregolare, con possibili conseguenze contributive e sanzionatorie.
Il tutor aziendale: chi è e cosa deve fare
Ogni contratto di apprendistato deve prevedere l’affiancamento dell’apprendista da parte di un tutor aziendale (o referente interno), che nel settore artigiano coincide spesso con il titolare dell’impresa o con un lavoratore qualificato esperto. Il tutor ha il compito di:
- Guidare e formare l’apprendista nella pratica quotidiana delle mansioni.
- Valutare i progressi dell’apprendista e segnalare eventuali difficoltà all’ente bilaterale.
- Collaborare con l’ente formativo esterno per garantire la coerenza tra formazione interna ed esterna.
- Compilare il libretto formativo del cittadino (ove previsto dalla normativa regionale).
Nelle imprese artigiane il tutor non deve necessariamente essere una figura dedicata a tempo pieno: può essere il maestro artigiano titolare o un dipendente qualificato che svolga questa funzione in affiancamento alle proprie mansioni.
Agevolazioni contributive per l’apprendistato artigiano
L’assunzione con contratto di apprendistato comporta significative agevolazioni contributive per il datore di lavoro. Le aliquote ridotte a carico del datore, più basse nei primi anni per chi occupa fino a 9 dipendenti, sono stabilite dalla legge e proseguono per un anno dopo la conferma (art. 47, comma 7, D.Lgs. 81/2015). Le aliquote agevolate sono stabilite dalla normativa vigente e possono essere integrate da incentivi regionali o da risorse dei fondi bilaterali artigiani (FSBA). Il datore è comunque tenuto al versamento dei contributi per la copertura previdenziale (pensione futura) e assicurativa (INAIL) dell’apprendista.
Casi pratici
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Domande frequenti
Qual è la durata massima dell’apprendistato professionalizzante nel CCNL Legno Artigianato?
Come si calcola la retribuzione dell’apprendista?
Quante ore di formazione esterna deve ricevere l’apprendista?
Il datore artigiano può assumere apprendisti senza limiti?
Cosa succede al termine dell’apprendistato?
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Le informazioni di questa guida hanno finalità divulgativa e sono aggiornate al CCNL Legno e Arredamento (Artigianato) firmato il 5 marzo 2024 e al D.Lgs. 81/2015. Durate e percentuali sono quelle dell’accordo di rinnovo del 13 marzo 2018. Per situazioni specifiche è consigliabile consultare un consulente del lavoro, il sindacato di categoria (Fillea-Cgil, Filca-Cisl, Feneal-Uil), l’associazione datoriale (Confartigianato, CNA, Casartigiani, CLAAI) o l’Ispettorato Territoriale del Lavoro.