Indice
  1. Testo dell'articolo
  2. Commento
  3. Casi pratici
  4. Domande frequenti
  5. Vedi anche

Testo dell'articoloVigente

Informazione giuridica di carattere generale. Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.
CCNL Legno e Arredamento (Artigianato)

CCNL Legno e Arredamento Artigianato: tabelle retributive e minimi 2024-2026

Guida alle retribuzioni minime, agli aumenti per livello e alla struttura salariale del CCNL per le imprese artigiane del legno, arredamento e mobili. Tutti i dati aggiornati al rinnovo del 5 marzo 2024.

In sintesi

Il CCNL Legno e Arredamento Artigianato (rinnovo 5 marzo 2024, vigenza 2023-2026) prevede aumenti complessivi di 180 euro al livello D in quattro tranches: +55 euro da marzo 2024, +50 euro da gennaio 2025, +40 euro da gennaio 2026, +35 euro da ottobre 2026. Otto livelli da F ad AS, un’una tantum di 130 euro per il periodo scoperto.

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Dati contrattuali

Parti firmatarie (datoriali)
Confartigianato Legno e Arredo · CNA Produzione · Casartigiani · CLAAI
Parti firmatarie (sindacali)
Feneal-Uil · Filca-Cisl · Fillea-Cgil
Ultimo rinnovo
5 marzo 2024 (ipotesi di accordo); verbale integrativo 15 marzo 2024
Vigenza
1° gennaio 2023 – 31 dicembre 2026
Settore
Imprese artigiane del legno, arredamento, mobili (distinto dalle PMI e dall’industria)
Platea indicativa
Circa 80.000 lavoratori e 20.000 imprese

Importi minimi

Gli importi tabellari di questo CCNL (paga base, indennità e voci accessorie per i diversi livelli) sono fissati dagli accordi sottoscritti dalle parti firmatarie e aggiornati con i rinnovi contrattuali. Per gli importi esatti al centesimo, in vigore alla data corrente, si rinvia alle tabelle retributive ufficiali allegate al testo del CCNL e all’archivio dei contratti collettivi del CNEL.

Dove trovare i minimi ufficiali per livello

Nota sui minimi. I minimi tabellari del CCNL Legno e Arredamento (Artigianato) sono fissati, per ciascun livello di inquadramento, dalle tabelle retributive allegate all’ultimo accordo di rinnovo e vengono adeguati a ogni rinnovo contrattuale (oltre a scatti di anzianità ed elementi accessori). Per gli importi esatti e aggiornati per livello fa fede il testo ufficiale del CCNL vigente e le tabelle pubblicate dalle associazioni firmatarie.

Struttura dei livelli retributivi

Il CCNL del settore artigiano del legno e arredamento articola i lavoratori in otto livelli, denominati con lettere: AS (o A Super, quadri), A, B, C Super (CS), C, D, E e F. Ogni livello corrisponde a un profilo professionale definito da declaratorie contrattuali. Il livello F è destinato ai lavoratori di prima assunzione privi di esperienza: dopo 12 mesi di servizio effettivo il passaggio al livello E avviene in modo automatico.

La tabella retributiva distingue due tipologie di datore di lavoro che applicano lo stesso CCNL:

  • Imprese artigiane: iscritte all’Albo delle Imprese Artigiane ai sensi della L. 443/1985, con i relativi limiti dimensionali.
  • Piccole e Medie Imprese (PMI): non artigiane, ma che applicano il medesimo CCNL in virtù di accordi di categoria. I minimi PMI sono di circa 1-2 euro mensili superiori a quelli artigiani.

Questo contratto si distingue nettamente dal CCNL Legno e Arredamento Industria (firmato da Federlegno Arredo con Fillea-Cgil, Filca-Cisl, Feneal-Uil sul versante industria), che ha una struttura di livelli e minimi tabellari differente e generalmente più elevata.

Minimi tabellari: dove trovarli e come leggerli

I minimi tabellari mensili lordi per ciascun livello e ciascuna decorrenza sono contenuti nelle tabelle ufficiali pubblicate dalle organizzazioni firmatarie. A titolo di riferimento orientativo, sulla base del minimo vigente prima del rinnovo 2024 e degli incrementi documentati, il livello D (parametro) si attestava intorno a 1.712 euro lordi mensili al 1° gennaio 2025 (dopo le prime due tranches). I livelli superiori (A, B, CS) raggiungono importi progressivamente più alti; il livello AS (quadri) si colloca indicativamente intorno a 2.278 euro lordi al completamento delle quattro tranches nel 2026.

Una tantum 2024 e scatti di anzianità

Sul fronte degli scatti di anzianità, il rinnovo ha previsto un incremento di 5 euro per tutti gli scatti che maturano dal 1° gennaio 2025. I lavoratori che avevano già raggiunto il numero massimo di scatti previsti ricevono il maggior importo di 5 euro sull’ultimo scatto già maturato. Dal 1° gennaio 2025 anche gli apprendisti maturano scatti di anzianità (8 euro per scatto), un diritto introdotto ex novo dal rinnovo 2024.

Come si compone la busta paga

Il minimo tabellare è la base della retribuzione, ma la busta paga di un lavoratore del legno artigianato può includere ulteriori voci:

  • Elemento Aggiuntivo della Retribuzione (E.A.R.): dovuto ai lavoratori non iscritti agli enti bilaterali EBNA/FSBA (25 euro mensili per 13 mensilità). Non è assorbibile dagli aumenti contrattuali.
  • Indennità di mancata iscrizione a San.Arti.: ulteriori 25 euro mensili per 13 mensilità se il datore non provvede all’iscrizione al fondo sanitario.
  • Tredicesima mensilità: corrisposta entro il 20 dicembre di ogni anno.
  • Maggiorazioni per straordinario, lavoro notturno, festivo (vedi articolo dedicato all’orario).

Casi pratici

Tizio – Falegname livello D, assunto prima del rinnovo
Tizio è un falegname assunto a livello D da un’impresa artigiana del mobile dal 2022. Con il rinnovo 2024, il suo minimo tabellare è aumentato di 55 euro da marzo 2024 e di ulteriori 50 euro da gennaio 2025. Ha anche percepito l’una tantum di 130 euro in due rate (aprile e maggio 2024). Dal gennaio 2026 il suo minimo sale di altri 40 euro. Complessivamente, a regime (ottobre 2026), Tizio avrà ricevuto 180 euro in più al mese rispetto al precedente contratto.
Caia – Impiegata commerciale livello A, verifica cedolino
Caia lavora come impiegata di livello A presso un’azienda artigiana di arredamento. Nel suo cedolino di marzo 2024 compare la prima tranche di aumento: la voce «minimo tabellare» è aumentata in modo proporzionale al livello D. Se non trovasse l’aumento in busta paga, Caia dovrebbe rivolgersi al sindacato (Fillea-Cgil, Filca-Cisl o Feneal-Uil) o all’Ispettorato del Lavoro, perché l’applicazione degli aumenti è automatica e obbligatoria.
Sempronio – Responsabile di produzione livello B, verifica E.A.R.
L’azienda artigiana di Sempronio non ha mai aderito a EBNA/FSBA. In questo caso, la legge contrattuale impone al datore di erogare a Sempronio un Elemento Aggiuntivo della Retribuzione (E.A.R.) di 25 euro lordi mensili per 13 mensilità, non assorbibile dagli aumenti contrattuali. L’importo deve comparire esplicitamente nel cedolino paga.

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Domande frequenti

Quando decorrono gli aumenti del CCNL Legno Arredamento Artigianato?
In quattro tranches: +55 euro dal 1° marzo 2024, +50 euro dal 1° gennaio 2025, +40 euro dal 1° gennaio 2026, +35 euro dal 1° ottobre 2026. Il parametro di riferimento è il livello D (operaio qualificato).
Quanti livelli prevede il CCNL Legno Artigianato?
Otto livelli per il settore Legno, Arredamento, Mobili: AS (quadri), A, B, C Super (CS), C, D, E e F. Il livello F è quello di prima assunzione, con passaggio automatico al livello E dopo 12 mesi.
Che cos’è l’una tantum prevista dal rinnovo 2024?
Un importo forfettario di 130 euro lordi (91 euro per gli apprendisti, pari al 70%) erogato in due soluzioni di 65 euro in aprile e maggio 2024, a copertura del periodo contrattuale scoperto dal 1° gennaio al 28 febbraio 2024.
Cosa si intende per impresa artigiana ai fini del CCNL?
Un’impresa iscritta all’Albo delle Imprese Artigiane, che opera nel settore del legno, arredamento e mobili con i limiti dimensionali previsti dalla L. 443/1985. Le tabelle retributive delle imprese artigiane differiscono lievemente da quelle delle PMI che applicano il medesimo CCNL.
Cosa succede se il datore paga meno del minimo tabellare?
Il pagamento sotto il minimo tabellare contrattuale costituisce inadempimento. Il lavoratore può rivolgersi al sindacato (Fillea-Cgil, Filca-Cisl, Feneal-Uil) o all’Ispettorato Territoriale del Lavoro per ottenere il pagamento delle differenze retributive.
Gli scatti di anzianità sono stati aggiornati dal rinnovo 2024?
Sì. Dal 1° gennaio 2025 gli importi degli scatti di anzianità sono aumentati di 5 euro per tutti i livelli. Per i lavoratori che avevano già raggiunto il massimo degli scatti, l’incremento di 5 euro viene riconosciuto sull’ultimo scatto maturato.

Stesso CCNL: consulta anche preavviso, modulo telematico, giusta causa, preavviso e licenziamento, ferie, permessi e ROL, maternità, paternità e congedi, tredicesima, quattordicesima e premi e malattia e infortunio.

Le informazioni di questa guida hanno finalità divulgativa e sono aggiornate al rinnovo del CCNL Legno e Arredamento (Artigianato) del 5 marzo 2024 e al verbale integrativo del 15 marzo 2024. I minimi tabellari esatti per ciascun livello vanno verificati sulle tabelle ufficiali pubblicate da Fillea-Cgil, Filca-Cisl, Feneal-Uil e dalle associazioni datoriali. Per situazioni specifiche è consigliabile consultare un consulente del lavoro, il sindacato di categoria o l’Ispettorato Territoriale del Lavoro.

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In sintesi

  • Le retribuzioni minime del CCNL Legno e Arredamento Artigianato sono fissate in tabelle per livello di inquadramento, da consultare nel testo vigente.
  • La retribuzione e composta da minimo tabellare ed elementi accessori, secondo i principi degli artt. 2099 e 36 Cost.
  • Gli aumenti previsti dai rinnovi sono distribuiti in piu tranche temporali e differenziati per livello.
  • Il periodo non coperto dal precedente rinnovo viene di norma compensato con un importo una tantum.
  • Tutti gli importi vanno letti nelle tabelle del CCNL vigente; qui si descrive solo come e strutturata la retribuzione.
Indice dei contenuti

Le tabelle retributive sono il documento piu consultato di ogni CCNL, ma anche il piu insidioso da leggere: gli importi cambiano a ogni rinnovo, si distribuiscono in tranche e variano per livello. Per il comparto artigiano del legno e dell'arredamento, l'obiettivo di questa guida non e riportare cifre - che vanno sempre verificate sul testo vigente - ma spiegare come e costruita la retribuzione, quali sono le sue componenti e come orientarsi tra minimi, aumenti, una tantum e parametri.

Cosa sono le tabelle retributive

Le tabelle retributive associano a ciascun livello di inquadramento un minimo tabellare, cioe la retribuzione base di riferimento. Sono il punto di partenza per ricostruire la paga: indicano il valore per livello e si aggiornano con i rinnovi. Per i valori puntuali occorre sempre fare riferimento alle tabelle del CCNL vigente, perche qualsiasi importo riportato altrove rischia di essere superato dal contratto in vigore.

La struttura della retribuzione (art. 2099 c.c.)

La retribuzione non si esaurisce nel minimo tabellare. L'art. 2099 c.c. e l'art. 36 della Costituzione fissano il principio di una retribuzione proporzionata e sufficiente, che si compone di piu voci: minimo tabellare, eventuali indennita, scatti di anzianita, mensilita aggiuntive ed elementi accessori. Leggere una tabella significa quindi collocare il minimo nel contesto dell'intera struttura salariale del contratto.

Aumenti e distribuzione in tranche

Quando un CCNL si rinnova, gli incrementi retributivi non sono erogati in un'unica soluzione: si distribuiscono in tranche scaglionate nel tempo e differenziate per livello, cosi da spalmare l'impatto sulle imprese. Per sapere quanto e quando aumenta un determinato livello occorre seguire il calendario delle tranche fissato dal rinnovo, leggendolo nelle tabelle del CCNL vigente.

L'una tantum per il periodo scoperto

Tra la scadenza di un contratto e il rinnovo successivo intercorre spesso un intervallo non coperto. Per compensare i lavoratori di questo periodo, i rinnovi prevedono di norma un importo una tantum, erogato in una o piu soluzioni. Non e un aumento strutturale, ma un ristoro del vuoto contrattuale: la sua misura e le modalita sono indicate nel testo del rinnovo vigente.

Scatti di anzianita e mensilita

Tra gli elementi che incidono sulla retribuzione complessiva ci sono gli scatti di anzianita, che maturano al raggiungimento di determinate soglie temporali di servizio, e le mensilita aggiuntive, come la tredicesima. Anche questi parametri sono definiti dal CCNL: numero massimo di scatti, cadenza e valore figurano nelle tabelle e nelle clausole del contratto vigente.

TFR e riflesso sulla retribuzione (art. 2120 c.c.)

La retribuzione tabellare ha un riflesso anche sul TFR: l'art. 2120 c.c. lega l'accantonamento annuo alla retribuzione utile, divisa per 13,5, con rivalutazione composta. Conoscere la struttura della retribuzione aiuta dunque a comprendere come matura il trattamento di fine rapporto. Per ogni quantificazione si rinvia comunque alle tabelle del CCNL vigente e alla disciplina di legge.

Domande frequenti

Dove trovo gli importi aggiornati del CCNL Legno Artigianato?

Nelle tabelle retributive del CCNL vigente: gli importi cambiano a ogni rinnovo, quindi vanno sempre letti sul testo in vigore e non presunti da fonti datate.

Di cosa e composta la retribuzione oltre al minimo tabellare?

Di indennita, scatti di anzianita, mensilita aggiuntive ed elementi accessori, secondo i principi dell'art. 2099 c.c. e dell'art. 36 della Costituzione.

Perche gli aumenti arrivano in piu tranche?

Per spalmare nel tempo l'impatto economico sulle imprese: i rinnovi distribuiscono gli incrementi in tranche scaglionate e differenziate per livello.

Cos'e l'una tantum?

Un importo che ristora i lavoratori del periodo non coperto tra la scadenza del vecchio contratto e il rinnovo. Non e un aumento strutturale e la sua misura e nel testo del rinnovo.

Come incide la retribuzione sul TFR?

L'art. 2120 c.c. calcola l'accantonamento annuo di TFR sulla retribuzione utile divisa per 13,5, con rivalutazione. La struttura retributiva incide quindi sul trattamento maturato.

Ultimo aggiornamento redazionale: 2026-06-21
Vedi anche
A cura di
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza, praticante commercialista
Fondatore e responsabile editoriale di Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica e fiscale gratuita su 101 testi e codici italiani. I contenuti sono curati e rivisti da un team di laureati in economia; hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
Informazione giuridica di carattere generale. Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all'Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.