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CCNL Radio e TV Private Aeranti-Corallo: apprendistato professionalizzante
Le emittenti radiotelevisive locali possono inserire giovani tecnici, operatori e amministrativi attraverso l’apprendistato professionalizzante: il CCNL Aeranti-Corallo ne disciplina durata, retribuzioni progressive e obblighi formativi.
Il CCNL Aeranti-Corallo disciplina l’apprendistato professionalizzante per qualifiche dal 2° al 5° livello, con durata da 24 a 60 mesi e retribuzioni progressive dall’80% al 100% del minimo tabellare. Le emittenti devono stabilizzare almeno il 65% degli apprendisti (50% per quelle sotto 15 dipendenti).
Tabella riepilogativa
| Livello obiettivo | Durata apprendistato | Retribuzione (% del minimo tabellare) | Periodo di prova |
|---|---|---|---|
| 2° livello | 24 mesi | 1° anno: 80%; 2° anno: 90-100% | 30 giorni lavorativi |
| 3° livello | 36 mesi | 1° anno: 80%; 2° anno: 85-90%; 3° anno: 95-100% | 30 giorni lavorativi |
| 4° livello | 48 mesi | 1° anno: 80%; 2°-3° anno: 85-90%; 4° anno: 95-100% | 30 giorni lavorativi |
| 5° livello | 60 mesi | 1° anno: 80%; progressione fino al 100% nell’ultimo anno | 30 giorni lavorativi |
Nota: Le percentuali indicative si basano sulla struttura storica del CCNL Aeranti-Corallo e sulle analoghe previsioni dei CCNL del settore terziario/radiotelevisivo. Per le percentuali esatte riferite al rinnovo 2026-2028 si raccomanda di consultare il testo contrattuale vigente.
La disciplina dell’apprendistato nel settore radiotelevisivo
L’apprendistato professionalizzante (art. 44, D.Lgs. 81/2015) è lo strumento contrattuale che consente alle emittenti locali di inserire giovani lavoratori in un percorso di formazione e lavoro finalizzato all’acquisizione della qualifica professionale prevista dal CCNL. È rivolto a soggetti di età compresa tra 18 e 29 anni (abbassato a 17 per chi possiede già una qualifica IeFP).
Nel settore delle emittenti locali, l’apprendistato è particolarmente rilevante per figure come operatori di ripresa, tecnici audio, montatori, addetti alla grafica e al commerciale. Il CCNL Aeranti-Corallo prevede che l’apprendistato possa riguardare qualifiche dal 2° al 5° livello (non i Quadri, per i quali è richiesta esperienza già consolidata).
Retribuzione progressiva dell’apprendista
La retribuzione dell’apprendista cresce nel corso del periodo di apprendistato. La logica è di riconoscere inizialmente un compenso inferiore al minimo contrattuale (in considerazione dell’investimento formativo del datore), con progressivo avvicinamento al 100% del minimo tabellare. La progressione è di norma semestrale o annuale, secondo quanto stabilito dal CCNL per ciascun livello.
È vietato retribuire l’apprendista meno dell’80% del minimo tabellare del livello a cui è destinato. Non è ammessa la discriminazione retributiva fondata su altri fattori.
Formazione obbligatoria: il piano formativo individuale
L’apprendistato professionalizzante prevede obbligatoriamente:
- Un Piano Formativo Individuale (PFI), redatto e sottoscritto all’inizio del rapporto, che descrive le competenze da acquisire, i contenuti formativi, il ruolo del tutor e le modalità di verifica.
- Un tutor aziendale nominato dall’emittente, con funzioni di affiancamento e verifica dell’apprendimento.
- Una componente di formazione professionalizzante svolta all’interno dell’azienda (tipicamente 80 ore annue o più, a seconda della regione e del settore).
- Eventuali ore di formazione trasversale (sicurezza, competenze di base) da erogare tramite enti accreditati, ove richiesto dalla normativa regionale.
Clausola di stabilizzazione
Il CCNL Aeranti-Corallo (in linea con le disposizioni del D.Lgs. 81/2015 e con la prassi dei CCNL del settore) prevede che le emittenti che abbiano in organico apprendisti possano assumerne di nuovi solo se hanno precedentemente stabilizzato a tempo indeterminato almeno il 65% degli apprendisti il cui rapporto si è concluso nei 36 mesi precedenti. Per le emittenti con meno di 15 dipendenti la soglia si abbassa al 50%. Questa regola non si applica se il numero di apprendisti pregressi è inferiore a 3.
Recesso al termine dell’apprendistato
Al termine del periodo di apprendistato, entrambe le parti possono recedere dal rapporto con il preavviso previsto dall’art. 2118 c.c. (in misura ridotta rispetto a quella ordinaria, solitamente 30 giorni). Se nessuna delle parti recede, il rapporto si converte automaticamente in contratto a tempo indeterminato con inquadramento al livello contrattuale di destinazione.
Casi pratici
Domande frequenti
Quanti mesi dura l’apprendistato nelle emittenti radiotelevisive locali?
Quanto viene pagato un apprendista nel settore radiotelevisivo?
L’apprendista ha diritto alle stesse tutele del lavoratore ordinario?
L’emittente è obbligata ad assumere l’apprendista a fine percorso?
Come funziona la formazione obbligatoria nell’apprendistato?
Le informazioni di questa guida hanno finalità divulgativa e sono aggiornate al CCNL per il personale tecnico e amministrativo delle emittenti radiotelevisive locali sottoscritto da Aeranti-Corallo e CISAL Terziario, vigente dal 1° febbraio 2026 al 31 dicembre 2028. Per situazioni specifiche è consigliabile consultare un consulente del lavoro, le organizzazioni sindacali di categoria (SLC-CGIL, Fistel-CISL, Uilcom-UIL, CISAL Terziario) o l’Ispettorato Territoriale del Lavoro.
Domande frequenti
Quanti mesi dura l'apprendistato nelle emittenti radiotelevisive locali?
La durata varia da 24 a 60 mesi in base al livello di qualificazione: più è alto il livello di inquadramento a cui si punta, più lungo è il periodo di apprendistato. Il CCNL stabilisce la durata specifica per ciascun livello.
Quanto viene pagato un apprendista nel settore radiotelevisivo?
La retribuzione parte dall'80% del minimo tabellare del livello di riferimento nel primo semestre e cresce progressivamente fino al 100% nel periodo finale dell'apprendistato. La progressione esatta è stabilita dal CCNL per ogni semestre.
L'apprendista ha diritto alle stesse tutele del lavoratore ordinario?
Sì, per la maggior parte degli istituti: ferie (proporzionali), tredicesima, TFR, malattia (con alcune limitazioni), maternità/paternità. Le tutele in materia di licenziamento durante l'apprendistato sono diverse: entrambe le parti possono recedere al termine del periodo senza motivazione.
L'emittente è obbligata ad assumere l'apprendista a fine percorso?
No, ma il CCNL prevede che le aziende debbano aver stabilizzato almeno il 65% degli apprendisti pregressi (50% per le aziende sotto 15 dipendenti) per poterne assumere di nuovi. Il recesso al termine dell'apprendistato deve avvenire con preavviso.
Come funziona la formazione obbligatoria nell'apprendistato?
L'apprendistato professionalizzante include una componente di formazione tecnico-professionale (interna all'azienda) e, in alcuni casi, una formazione trasversale (esterna). Il piano formativo individuale va redatto all'inizio e firmato dalle parti. Il datore deve nominare un tutor aziendale.
Vedi anche