Indice
  1. Testo dell'articolo
  2. Commento
  3. Casi pratici
  4. Domande frequenti
  5. Vedi anche

Testo dell'articoloVigente

Informazione giuridica di carattere generale. Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.
CCNL Radio e TV Private (Aeranti-Corallo)

CCNL Radio e TV Private Aeranti-Corallo: apprendistato professionalizzante

Le emittenti radiotelevisive locali possono inserire giovani tecnici, operatori e amministrativi attraverso l’apprendistato professionalizzante: il CCNL Aeranti-Corallo ne disciplina durata, retribuzioni progressive e obblighi formativi.

In sintesi

Il CCNL Aeranti-Corallo disciplina l’apprendistato professionalizzante per qualifiche dal 2° al 5° livello, con durata da 24 a 60 mesi e retribuzioni progressive dall’80% al 100% del minimo tabellare. Le emittenti devono stabilizzare almeno il 65% degli apprendisti (50% per quelle sotto 15 dipendenti).

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Dati contrattuali

Parti firmatarie (datoriale)
Aeranti-Corallo (Aeranti + Associazione Corallo)
Parti firmatarie (sindacali)
CISAL Terziario con assistenza CISAL
Vigenza
1° febbraio 2026 – 31 dicembre 2028
Riferimento legge
D.Lgs. 81/2015 (artt. 41-47, apprendistato professionalizzante)

Tabella riepilogativa

Apprendistato professionalizzante: durata e retribuzione per livello – CCNL Aeranti-Corallo
Livello obiettivo Durata apprendistato Retribuzione (% del minimo tabellare) Periodo di prova
2° livello 24 mesi 1° anno: 80%; 2° anno: 90-100% 30 giorni lavorativi
3° livello 36 mesi 1° anno: 80%; 2° anno: 85-90%; 3° anno: 95-100% 30 giorni lavorativi
4° livello 48 mesi 1° anno: 80%; 2°-3° anno: 85-90%; 4° anno: 95-100% 30 giorni lavorativi
5° livello 60 mesi 1° anno: 80%; progressione fino al 100% nell’ultimo anno 30 giorni lavorativi

Nota: Le percentuali indicative si basano sulla struttura storica del CCNL Aeranti-Corallo e sulle analoghe previsioni dei CCNL del settore terziario/radiotelevisivo. Per le percentuali esatte riferite al rinnovo 2026-2028 si raccomanda di consultare il testo contrattuale vigente.

La disciplina dell’apprendistato nel settore radiotelevisivo

L’apprendistato professionalizzante (art. 44, D.Lgs. 81/2015) è lo strumento contrattuale che consente alle emittenti locali di inserire giovani lavoratori in un percorso di formazione e lavoro finalizzato all’acquisizione della qualifica professionale prevista dal CCNL. È rivolto a soggetti di età compresa tra 18 e 29 anni (abbassato a 17 per chi possiede già una qualifica IeFP).

Nel settore delle emittenti locali, l’apprendistato è particolarmente rilevante per figure come operatori di ripresa, tecnici audio, montatori, addetti alla grafica e al commerciale. Il CCNL Aeranti-Corallo prevede che l’apprendistato possa riguardare qualifiche dal 2° al 5° livello (non i Quadri, per i quali è richiesta esperienza già consolidata).

Retribuzione progressiva dell’apprendista

La retribuzione dell’apprendista cresce nel corso del periodo di apprendistato. La logica è di riconoscere inizialmente un compenso inferiore al minimo contrattuale (in considerazione dell’investimento formativo del datore), con progressivo avvicinamento al 100% del minimo tabellare. La progressione è di norma semestrale o annuale, secondo quanto stabilito dal CCNL per ciascun livello.

È vietato retribuire l’apprendista meno dell’80% del minimo tabellare del livello a cui è destinato. Non è ammessa la discriminazione retributiva fondata su altri fattori.

Formazione obbligatoria: il piano formativo individuale

L’apprendistato professionalizzante prevede obbligatoriamente:

  • Un Piano Formativo Individuale (PFI), redatto e sottoscritto all’inizio del rapporto, che descrive le competenze da acquisire, i contenuti formativi, il ruolo del tutor e le modalità di verifica.
  • Un tutor aziendale nominato dall’emittente, con funzioni di affiancamento e verifica dell’apprendimento.
  • Una componente di formazione professionalizzante svolta all’interno dell’azienda (tipicamente 80 ore annue o più, a seconda della regione e del settore).
  • Eventuali ore di formazione trasversale (sicurezza, competenze di base) da erogare tramite enti accreditati, ove richiesto dalla normativa regionale.

Clausola di stabilizzazione

Il CCNL Aeranti-Corallo (in linea con le disposizioni del D.Lgs. 81/2015 e con la prassi dei CCNL del settore) prevede che le emittenti che abbiano in organico apprendisti possano assumerne di nuovi solo se hanno precedentemente stabilizzato a tempo indeterminato almeno il 65% degli apprendisti il cui rapporto si è concluso nei 36 mesi precedenti. Per le emittenti con meno di 15 dipendenti la soglia si abbassa al 50%. Questa regola non si applica se il numero di apprendisti pregressi è inferiore a 3.

Recesso al termine dell’apprendistato

Al termine del periodo di apprendistato, entrambe le parti possono recedere dal rapporto con il preavviso previsto dall’art. 2118 c.c. (in misura ridotta rispetto a quella ordinaria, solitamente 30 giorni). Se nessuna delle parti recede, il rapporto si converte automaticamente in contratto a tempo indeterminato con inquadramento al livello contrattuale di destinazione.

Casi pratici

Tizio – Apprendista operatore di ripresa (3° livello, 36 mesi)
Tizio, 22 anni, viene assunto come apprendista con obiettivo il 3° livello (operatore di ripresa). La durata è 36 mesi. Nei primi 12 mesi riceve l’80% del minimo tabellare del 3° livello (radio), circa 948 euro; nel secondo anno l’85-90%; nel terzo anno il 95-100%. Al termine dei 36 mesi, se l’emittente non recede, Tizio è confermato al 3° livello con pieno minimo tabellare.
Caia – Apprendista addetta commerciale (3° livello)
Caia, 24 anni, inizia come apprendista per il ruolo di addetta alla raccolta pubblicitaria (3° livello). Viene redatto il Piano Formativo Individuale che prevede la formazione sulle tecniche di vendita pubblicitaria in ambito locale. Al termine dell’apprendistato l’emittente le propone il contratto a tempo indeterminato al 3° livello. Caia accetta.
Sempronio – Apprendista montatore che non viene stabilizzato
Sempronio completa 36 mesi di apprendistato come montatore al 3° livello. L’emittente decide di non stabilizzarlo per ragioni economiche, comunicando il recesso con 30 giorni di preavviso. Sempronio ha diritto alla tredicesima maturata, al TFR proporzionale e all’indennità di mancato preavviso se il datore non rispetta i termini. L’emittente, non avendo raggiunto il 65% di stabilizzazione, non potrà assumere nuovi apprendisti per i 36 mesi successivi.

Domande frequenti

Quanti mesi dura l’apprendistato nelle emittenti radiotelevisive locali?
Da 24 mesi (2° livello) a 60 mesi (5° livello), in base al livello di qualificazione obiettivo. Il CCNL stabilisce la durata per ciascun livello.
Quanto viene pagato un apprendista nel settore radiotelevisivo?
La retribuzione parte dall’80% del minimo tabellare del livello di riferimento nel primo anno e cresce progressivamente fino al 100% nel periodo finale. La progressione esatta è semestrale o annuale.
L’apprendista ha diritto alle stesse tutele del lavoratore ordinario?
Sì per la maggior parte degli istituti: ferie, tredicesima, TFR, malattia, maternità/paternità. Le tutele sul licenziamento durante l’apprendistato sono diverse: al termine il recesso è libero con preavviso.
L’emittente è obbligata ad assumere l’apprendista a fine percorso?
No, ma deve aver stabilizzato almeno il 65% degli apprendisti pregressi (50% per quelle sotto 15 dipendenti) per poterne assumere di nuovi. Il recesso richiede il preavviso.
Come funziona la formazione obbligatoria nell’apprendistato?
È obbligatorio un Piano Formativo Individuale, un tutor aziendale e ore di formazione professionalizzante interna. In alcune regioni sono richieste anche ore di formazione trasversale esterna.

Stesso CCNL: consulta anche tabelle retributive e minimi 2026, come darle, preavviso e telematiche, preavviso e licenziamento, ferie, permessi e ROL, maternità, paternità e congedi e tredicesima, quattordicesima e premi.

Le informazioni di questa guida hanno finalità divulgativa e sono aggiornate al CCNL per il personale tecnico e amministrativo delle emittenti radiotelevisive locali sottoscritto da Aeranti-Corallo e CISAL Terziario, vigente dal 1° febbraio 2026 al 31 dicembre 2028. Per situazioni specifiche è consigliabile consultare un consulente del lavoro, le organizzazioni sindacali di categoria (SLC-CGIL, Fistel-CISL, Uilcom-UIL, CISAL Terziario) o l’Ispettorato Territoriale del Lavoro.

Serve un parere sul tuo caso concreto?

Questa guida spiega la regola generale, ma ogni situazione ha le sue specificità. Per un controllo sul tuo caso puoi trovare un professionista tramite Legge in Chiaro.

In sintesi

  • L'apprendistato professionalizzante e' un contratto a causa mista, che unisce prestazione lavorativa e formazione per acquisire una qualifica.
  • La durata e l'inquadramento progressivo (sottoinquadramento) sono fissati dal CCNL: i valori sono nelle tabelle del CCNL vigente.
  • Il piano formativo individuale e la formazione, interna e di base, sono elementi essenziali del contratto.
  • Al termine il rapporto prosegue a tempo indeterminato se nessuna parte recede nel periodo di preavviso successivo.
  • Nel settore radiotelevisivo privato l'apprendistato e' la via tipica di ingresso per profili tecnici e redazionali.
Indice dei contenuti

L'apprendistato e' il contratto con cui il settore delle emittenti radiotelevisive private forma le proprie figure professionali, dai profili tecnici di regia e ripresa a quelli redazionali e commerciali. E' un contratto a causa mista: il datore non riceve solo una prestazione di lavoro, ma assume l'obbligo di formare l'apprendista per fargli conseguire una qualifica. Questa duplice natura ne fa uno strumento delicato, in cui la componente formativa non e' accessoria ma costitutiva.

La natura del contratto di apprendistato

L'apprendistato professionalizzante e' finalizzato all'acquisizione di una qualificazione attraverso una formazione sul lavoro e un apprendimento tecnico-professionale. La causa formativa distingue questo contratto dal lavoro subordinato ordinario: il datore che non eroga la formazione promessa viene meno a un obbligo essenziale, con conseguenze sulla legittimita' dei vantaggi normativi e contributivi connessi al contratto. La qualifica da conseguire e' il filo conduttore dell'intero rapporto.

Durata e inquadramento progressivo

Il CCNL fissa la durata dell'apprendistato e ne disciplina l'inquadramento, che e' tipicamente progressivo: l'apprendista può essere inquadrato in un livello inferiore rispetto alla qualifica finale (il c.d. sottoinquadramento) oppure beneficiare di una percentualizzazione della retribuzione, che cresce con l'avanzare del percorso. I valori puntuali, comprese le durate per profilo, vanno letti nelle tabelle del CCNL vigente: presumere percentuali o durate non e' prudente.

Il piano formativo individuale

Elemento essenziale del contratto e' il piano formativo individuale, che definisce gli obiettivi di apprendimento, i contenuti e le modalita' della formazione. La formazione si articola di norma in una componente professionalizzante, erogata in azienda, e in una formazione di base e trasversale. La tracciabilita' delle ore di formazione e' importante: l'apprendistato vive della sua dimensione formativa e la sua omissione può essere contestata.

Il tutor e la formazione in azienda

Il percorso e' accompagnato da un tutor aziendale, che ha il compito di affiancare l'apprendista e garantire l'effettivita' della formazione sul lavoro. Nel contesto radiotelevisivo questo affiancamento e' particolarmente significativo, perché molte competenze, dalla gestione della regia alla conduzione, si apprendono affiancando professionisti esperti nelle reali condizioni di produzione. Il ruolo del tutor e' dunque centrale per la riuscita del percorso.

La conclusione del rapporto

Al termine del periodo formativo, se nessuna delle parti recede nel periodo di preavviso che decorre dalla scadenza, il rapporto prosegue automaticamente come ordinario a tempo indeterminato, con l'inquadramento corrispondente alla qualifica conseguita. La facolta' di recesso al termine e' una caratteristica propria dell'apprendistato: va esercitata nei termini, altrimenti il rapporto si consolida.

Cosa verificare

Per l'apprendista conviene controllare che il piano formativo individuale sia effettivamente attuato, che la formazione sia tracciata e che l'inquadramento progressivo segua le tabelle del CCNL vigente. Per l'emittente e' essenziale erogare la formazione promessa, nominare il tutor e rispettare i termini di recesso al termine, per non perdere i vantaggi connessi al contratto.

Domande frequenti

Cos'e' l'apprendistato professionalizzante?

Un contratto a causa mista che unisce prestazione lavorativa e formazione per far conseguire all'apprendista una qualifica. La componente formativa e' costitutiva: la sua omissione e' contestabile.

Quanto dura e come sono inquadrato durante l'apprendistato?

La durata e' fissata dal CCNL e l'inquadramento e' tipicamente progressivo, con sottoinquadramento o percentualizzazione della retribuzione. I valori puntuali sono nelle tabelle del CCNL vigente.

Cos'e' il piano formativo individuale?

E' il documento che definisce obiettivi, contenuti e modalita' della formazione, articolata in formazione professionalizzante in azienda e formazione di base e trasversale. La sua attuazione e' essenziale.

Che ruolo ha il tutor aziendale?

Affianca l'apprendista e garantisce l'effettivita' della formazione sul lavoro. Nel settore radiotelevisivo e' decisivo, perche' molte competenze si apprendono affiancando professionisti esperti nelle reali condizioni di produzione.

Cosa succede al termine dell'apprendistato?

Se nessuna parte recede nel periodo di preavviso dalla scadenza, il rapporto prosegue automaticamente a tempo indeterminato con l'inquadramento della qualifica conseguita.

Ultimo aggiornamento redazionale: 2026-06-21
Vedi anche
A cura di
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza, praticante commercialista
Fondatore e responsabile editoriale di Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica e fiscale gratuita su 101 testi e codici italiani. I contenuti sono curati e rivisti da un team di laureati in economia; hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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