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La guida
CCNL Radio e TV Private Aeranti-Corallo: preavviso e licenziamento
I termini di preavviso nelle emittenti locali variano per livello e anzianità di servizio: vanno da 20 giorni per i livelli base fino a 150 giorni per i Quadri. Conoscere queste regole è fondamentale sia per il lavoratore che per l’emittente.
Il CCNL Aeranti-Corallo prevede termini di preavviso differenziati per anzianità: da 20 giorni per i livelli 4° e 5° fino a 150 giorni per i Quadri. Lo stesso preavviso vale per dimissioni e licenziamento per giustificato motivo. In caso di giusta causa il preavviso non è dovuto.
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Tabella riepilogativa
| Livello | Preavviso (licenziamento e dimissioni) | Profilo tipo |
|---|---|---|
| Quadro A e Quadro B | 180 giorni | Direttori di settore, responsabili di produzione |
| 1° livello | 90 giorni | Telereporter, capo servizio informazione |
| 2° livello | 90 giorni | Radioreporter, tecnico specializzato senior |
| 3° livello | 45 giorni | Operatore di ripresa, montatore, addetto commerciale |
| 4° livello | 60 giorni | Speaker, operatore tecnico, autista |
| 5° livello | 21 giorni | Addetto pulizie, portiere, mansioni generali |
Nota: i termini indicati si basano sulla struttura storica del CCNL Aeranti-Corallo e sulle analoghe previsioni dei contratti del settore radiotelevisivo (CCNL Confindustria RadioTV). Per i termini esatti si raccomanda di consultare il testo contrattuale vigente. I termini valgono allo stesso modo sia per il licenziamento per giustificato motivo oggettivo e soggettivo, sia per le dimissioni volontarie.
La funzione del preavviso
Il preavviso è lo spazio temporale che il contratto garantisce a ciascuna parte prima che la cessazione del rapporto abbia effetto. La sua funzione è duplice:
- Per il lavoratore: permette di cercare un nuovo impiego senza dover rinunciare alla retribuzione ordinaria del periodo.
- Per il datore di lavoro: permette di trovare un sostituto e organizzare la transizione, evitando interruzioni improvvise del servizio (particolarmente rilevanti nelle emittenti con palinsesti continuativi).
Durante il preavviso il rapporto prosegue con piena efficacia: il lavoratore continua a ricevere la retribuzione ordinaria (incluse le maggiorazioni per eventuali turni e straordinari), matura ferie e TFR, e conserva tutti i diritti contrattuali.
Indennità sostitutiva del preavviso
Se il datore di lavoro non intende far lavorare il dipendente durante il preavviso (dispensa dal preavviso), deve corrispondere un’indennità sostitutiva pari alla retribuzione che sarebbe spettata per i giorni di preavviso non lavorati. Questa indennità è calcolata sulla retribuzione mensile normale (inclusi gli scatti di anzianità e l’indennità di funzione per i Quadri).
Specularmente, se è il lavoratore che non rispetta il preavviso (ad es. abbandona il lavoro dall’oggi al domani), il datore ha diritto a trattenere dalla liquidazione finale un importo equivalente all’indennità sostitutiva dei giorni di preavviso non lavorati.
Giusta causa e giustificato motivo
Il licenziamento nelle emittenti locali può avvenire per:
- Giusta causa (art. 2119 c.c.): comportamento grave del lavoratore che rende impossibile la prosecuzione anche provvisoria del rapporto (es. insubordinazione grave, furto, diffusione di notizie false imputabili al lavoratore). Il preavviso non è dovuto. La giusta causa deve essere dimostrata dal datore.
- Giustificato motivo soggettivo: inadempimento degli obblighi contrattuali meno grave della giusta causa (es. ripetute assenze ingiustificate, scarso rendimento reiterato). Il preavviso è dovuto.
- Giustificato motivo oggettivo: ragioni organizzative, produttive o economiche dell’impresa (es. riduzione del personale per calo degli ascolti, ristrutturazione). Il preavviso è dovuto e, nelle aziende sopra 15 dipendenti, si applica la procedura obbligatoria di conciliazione preventiva (art. 7, L. 604/1966).
Dimissioni: procedura e tutele
Dal 2016 (D.Lgs. 151/2015, art. 26) le dimissioni devono essere rassegnate attraverso il portale telematico del Ministero del Lavoro (o tramite patronato/consulente del lavoro), pena l’inefficacia. Il lavoratore ha un diritto di revoca entro 7 giorni dalla trasmissione telematica. Le dimissioni presentate durante il congedo di maternità/paternità o entro l’anno di vita del bambino richiedono la convalida all’Ispettorato Territoriale del Lavoro.
Casi pratici
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Domande frequenti
Quanti giorni di preavviso prevede il CCNL Radio TV Aeranti-Corallo?
Cosa succede se il datore non rispetta il preavviso?
Il preavviso vale anche per le dimissioni?
Cosa succede durante il periodo di preavviso?
Il licenziamento per giusta causa richiede il preavviso?
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Le informazioni di questa guida hanno finalità divulgativa e sono aggiornate al CCNL per il personale tecnico e amministrativo delle emittenti radiotelevisive locali sottoscritto da Aeranti-Corallo e CISAL Terziario, vigente dal 1° febbraio 2026 al 31 dicembre 2028. Per situazioni specifiche è consigliabile consultare un consulente del lavoro, le organizzazioni sindacali di categoria (SLC-CGIL, Fistel-CISL, Uilcom-UIL, CISAL Terziario) o l’Ispettorato Territoriale del Lavoro.