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La guida

CCNL Radio e TV Private (Aeranti-Corallo)

Trasferta, rimborsi spese e reperibilità nel CCNL Radio e TV Private (Aeranti-Corallo)

Quando il lavoro porta fuori dalla sede — presso clienti, utilizzatori, sedi distaccate o in mobilità sul territorio — scattano indennità di trasferta e rimborsi spese, con soglie di esenzione fiscale precise. Conoscere natura e regime di ciascuna voce evita errori in busta paga e contestazioni.

In sintesi

La trasferta indennizza la prestazione resa fuori dal Comune della sede: può essere rimborsata in forma forfettaria, analitica (a piè di lista) o mista, con soglie di esenzione fissate dall’art. 51 TUIR. La reperibilità compensa la disponibilità a intervenire fuori orario; l’eventuale chiamata va retribuita a parte.

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Dati contrattuali

Parti firmatarie
Aeranti-Corallo (Aeranti · Associazione Corallo) · CISAL Terziario con l’assistenza della CISAL
Istituti trattati
Trasferta e rimborsi spese · Reperibilità · Trasfertismo
Riferimenti
Art. 51, commi 5 e 6, TUIR (regime fiscale) · D.Lgs. 66/2003 (riposi) · CCNL artt. 27, 36 e 37 (straordinario, trasferte, mezzo proprio)
Fonte
testo del CCNL del 16 febbraio 2026 (codice CNEL G099)

Le voci in sintesi

Le indennità legate alla mobilità e alla disponibilità hanno natura e trattamento fiscale diversi. La tabella riepiloga le principali, distinguendo la voce dal suo regime contributivo e fiscale.

Indennità legate a trasferta e disponibilità — quadro generale
Voce Quando spetta Regime fiscale (regola di legge)
Indennità di trasferta (fuori Comune) Prestazione temporanea fuori dal territorio comunale della sede Esente fino a 46,48 €/giorno in Italia e 77,47 €/giorno all’estero (art. 51 c. 5 TUIR)
Rimborso analitico (a piè di lista) Spese di vitto, alloggio e viaggio documentate Non imponibile se documentato; le soglie forfettarie si riducono se cumulato
Indennità per trasferta nel Comune Spostamenti entro il territorio comunale della sede Imponibile per intero, salvo rimborsi di trasporto documentati
Indennità di reperibilità Obbligo di restare disponibile a intervenire fuori orario Imponibile (retribuzione a tutti gli effetti). Il CCNL Aeranti-Corallo non la prevede: esiste solo se pattuita in azienda
Indennità di turno Articolazione del lavoro su turni avvicendati Imponibile. Il CCNL Aeranti-Corallo non prevede un’indennità di turno
Indennità di trasfertismo Lavoratori abitualmente in trasferta (importo fisso e continuativo) Imponibile al 50% (art. 51 c. 6 TUIR)
Cosa dice il CCNL Aeranti-Corallo (art. 36): al lavoratore in missione temporanea fuori dalla sede spettano il rimborso delle spese effettive e documentate di viaggio, di trasporto del bagaglio, di vitto e alloggio, postali e di altro tipo sostenute per il lavoro. In alternativa al rimborso a piè di lista l’azienda può pagare un’indennità forfettaria di trasferta, il cui importo non è fissato dal CCNL ma da accordi aziendali o individuali in base alla durata della trasferta. Le ore lavorate in trasferta oltre l’orario giornaliero, al netto del viaggio, se richieste esplicitamente si pagano come straordinario (art. 27). Per l’uso dell’auto propria spetta il rimborso chilometrico concordato, non oltre le tariffe ACI (art. 37). Il contratto non prevede indennità di reperibilità né di turno. Le soglie di esenzione fiscale sono invece di legge e valgono per tutti i settori.

Trasferta: quando spetta e come si rimborsa

Si ha trasferta quando il lavoratore è inviato temporaneamente a prestare attività in un luogo diverso dalla sede abituale. L’elemento che attiva il regime fiscale di favore è il superamento del confine del Comune in cui si trova la sede.

Dentro o fuori il Comune

La trasferta fuori dal Comune gode delle soglie di esenzione dell’art. 51 TUIR; gli spostamenti dentro il Comune comportano un’indennità imponibile per intero, salvi i rimborsi documentati delle spese di trasporto.

Trasferta e trasferimento

La trasferta è sempre temporanea. Va distinta dal trasferimento, che è il mutamento definitivo della sede e richiede comprovate ragioni tecniche, organizzative o produttive, e dalla posizione del trasfertista, che lavora abitualmente fuori sede con indennità fissa (imponibile al 50%).

Documentare per non perdere l’esenzione

Il corretto inquadramento del rimborso (forfettario, analitico o misto) e la conservazione dei giustificativi sono ciò che consente di mantenere l’esenzione fiscale ed evitare riprese in sede di verifica.

I tre sistemi di rimborso: forfettario, analitico, misto

La normativa fiscale (art. 51, comma 5, TUIR) prevede tre modalità di trattamento della trasferta fuori dal Comune, che il CCNL e la prassi aziendale possono combinare.

1. Rimborso forfettario

Al lavoratore è riconosciuta un’indennità giornaliera fissa. È esente da imposte e contributi fino a 46,48 € al giorno per le trasferte in Italia e 77,47 € al giorno per quelle all’estero; la parte eccedente concorre al reddito.

2. Rimborso analitico (a piè di lista)

Vengono rimborsate le spese effettivamente sostenute e documentate (vitto, alloggio, viaggio). Tali rimborsi, se giustificati, non sono imponibili. È possibile riconoscere in piè una piccola indennità non documentata, esente entro un limite ridotto.

3. Rimborso misto

Si combinano indennità forfettaria e rimborso analitico. In questo caso le soglie di esenzione forfettaria si riducono: di un terzo se è rimborsato analiticamente il vitto oppure l’alloggio, di due terzi se sono rimborsati entrambi.

Trasfertisti: il regime dell’art. 51, comma 6 TUIR

È trasfertista chi, per la natura della mansione, lavora abitualmente fuori dalla sede e percepisce un’indennità fissa e continuativa, non legata alla singola missione. Per questi lavoratori non vale la soglia piena di esenzione della trasferta occasionale: le indennità e maggiorazioni concorrono al reddito imponibile nella misura del 50%. La distinzione tra trasferta occasionale e trasfertismo va valutata sulla base delle concrete modalità di svolgimento del rapporto ed è fonte frequente di contenzioso.

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Casi pratici

Tizio — trasferta di tre giorni in altra città
Tizio è inviato per tre giorni presso una sede a 200 km. L’azienda gli rimborsa a piè di lista albergo e pasti (rimborso analitico, non imponibile) e gli riconosce una piccola indennità giornaliera. Poiché il rimborso analitico copre vitto e alloggio, la quota forfettaria esente si riduce di due terzi: l’eccedenza finisce in busta paga come imponibile.
Caia — spostamento nello stesso Comune
Caia si reca presso un cliente nello stesso Comune della sede. Non si tratta di trasferta in senso fiscale: l’eventuale indennità riconosciuta è imponibile per intero. Restano esenti, se documentati, i soli rimborsi delle spese di trasporto sostenute.

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Reperibilita: indennita e obblighi →

Domande frequenti

L’indennità di trasferta è sempre esente da tasse?
No. È esente solo entro le soglie di legge (46,48 €/giorno in Italia, 77,47 €/giorno all’estero) e solo per le trasferte fuori dal Comune della sede. La parte eccedente, e l’indennità per spostamenti dentro il Comune, sono imponibili.
Le voci di trasferta e reperibilità entrano nel calcolo del TFR?
No per le trasferte: l’art. 46 del CCNL esclude dalla base del TFR i rimborsi spese e le indennità di trasferta e diarie non aventi carattere continuativo, oltre ai compensi per straordinario e festivo. Un’indennità di reperibilità pattuita in azienda con carattere continuativo rientra invece nella retribuzione.
Dove trovo gli importi esatti previsti dal mio contratto?
Il CCNL Aeranti-Corallo non fissa importi: prevede il rimborso delle spese documentate e lascia l’eventuale indennità forfettaria di trasferta agli accordi aziendali o individuali (art. 36); reperibilità e turni non hanno un’indennità contrattuale. Gli importi vanno quindi cercati nella lettera di assunzione o negli accordi aziendali. Le soglie di esenzione fiscale qui citate sono di legge.
La trasferta dentro il Comune della sede dà diritto all’indennità esente?
No: solo la trasferta fuori dal Comune gode dell’esenzione dell’art. 51 TUIR. Per gli spostamenti nel Comune l’eventuale indennità è imponibile, salvi i rimborsi di trasporto documentati.

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Contenuto divulgativo aggiornato al testo del CCNL Aeranti-Corallo del 16 febbraio 2026 e alle regole fiscali dell’art. 51 TUIR. Gli importi di eventuali indennità forfettarie di trasferta o di reperibilità dipendono dagli accordi aziendali o individuali.

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A cura di
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza · Divulgatore giuridico e fiscale
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