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CCNL Radio e TV Private Aeranti-Corallo: tabelle retributive e minimi 2026-2028
Il rinnovo del 20 gennaio 2026 ha aggiornato i minimi tabellari per il personale tecnico e amministrativo delle emittenti radiotelevisive locali aderenti ad Aeranti-Corallo, con tre tranche di aumento fino al 2028.
Il CCNL Aeranti-Corallo 2026-2028 (firmato il 20 gennaio 2026) prevede minimi mensili da circa 1.060 euro (5° livello radio) a 1.562 euro (Quadro B radio) e fino a 2.035 euro (Quadro A TV), con aumenti distribuiti in tre tranche: febbraio 2026, gennaio 2027 e gennaio 2028.
- Il minimo d'ingresso a confronto in 8 settori chiave
- Dal minimo tabellare alla busta paga: cosa si aggiunge davvero
Importi minimi
Gli importi tabellari di questo CCNL (paga base, indennità e voci accessorie per i diversi livelli) sono fissati dagli accordi sottoscritti dalle parti firmatarie e aggiornati con i rinnovi contrattuali. Per gli importi esatti al centesimo, in vigore alla data corrente, si rinvia alle tabelle retributive ufficiali allegate al testo del CCNL e all’archivio dei contratti collettivi del CNEL.
Dove trovare i minimi ufficiali per livello
Nota sui minimi. I minimi tabellari del CCNL Radio e TV Private (Aeranti-Corallo) sono fissati per ciascun livello dalle tabelle allegate all’accordo di rinnovo vigente. Per gli importi esatti per livello fa fede il testo ufficiale del CCNL.
Il CCNL Aeranti-Corallo: chi riguarda
Il CCNL per il personale tecnico e amministrativo delle emittenti radiotelevisive locali si applica ai lavoratori dipendenti delle imprese radiofoniche e televisive di ambito locale che aderiscono al sistema associativo Aeranti-Corallo (federazione che riunisce Aeranti e Associazione Corallo). Si tratta di un contratto distinto da quello che regola i rapporti delle grandi emittenti private aderenti a Confindustria Radio Televisioni, firmato invece con SLC-CGIL, Fistel-CISL e Uilcom-UIL.
Una precisazione fondamentale: il CCNL Aeranti-Corallo oggetto di questa guida non si applica ai giornalisti. Il personale giornalistico delle emittenti locali è disciplinato da un contratto collettivo separato, stipulato tra Aeranti-Corallo e la FNSI (Federazione Nazionale della Stampa Italiana), la cui vigenza attuale va dal 1° gennaio 2023 al 31 dicembre 2026. Le due sfere normative non si sovrappongono: redattori e pubblicisti rientrano nel contratto FNSI, mentre tecnici, amministrativi, speaker non giornalisti e personale di supporto rientrano nel presente CCNL.
Struttura retributiva: cosa compone la busta paga
Il trattamento economico mensile del lavoratore dipendente da un’emittente locale Aeranti-Corallo è composto da più voci:
- Minimo tabellare: la base contrattuale per livello e settore (radio o TV), aggiornata dalle tranche di rinnovo.
- Scatti di anzianità: aumenti biennali automatici maturati ogni due anni di servizio, fino a un massimo di cinque bienni. L’importo varia per livello e settore.
- Indennità di funzione quadri: un importo aggiuntivo mensile riservato ai lavoratori con qualifica di Quadro A o Quadro B.
- Tredicesima mensilità: erogata a dicembre (o pro quota alla cessazione del rapporto).
- Superminimi individuali: importi aggiuntivi eventualmente concordati a livello individuale o aziendale, assorbibili o non assorbibili.
- Maggiorazioni: per lavoro straordinario, notturno, festivo o a turni (vedi articolo dedicato).
Aumenti programmati 2026-2028
Il rinnovo del 20 gennaio 2026 ha introdotto incrementi retributivi strutturali distribuiti in tre tranches:
- 1° febbraio 2026: prima tranche di aumento (decorrenza contratto).
- Gennaio 2027: seconda tranche.
Indennità una tantum per la vacanza contrattuale
A tutela del potere d’acquisto durante il periodo intercorso tra la scadenza del precedente contratto e il rinnovo del 20 gennaio 2026, le parti hanno concordato un’indennità risarcitoria (una tantum), erogata in tre rate annuali. L’importo massimo è di 240 euro annui per il settore televisivo (Quadro A) e di 215 euro annui per il settore radiofonico (Quadro B), con importi proporzionalmente ridotti per i livelli inferiori.
La una tantum non ha natura retributiva ai fini del calcolo del TFR e delle mensilità aggiuntive, salvo diversa previsione contrattuale o applicazione del principio generale di onnicomprensività.
Differenza tra CCNL Aeranti-Corallo e CCNL Confindustria RadioTV
Chi lavora nel settore radiotelevisivo privato deve verificare quale contratto applicato il proprio datore di lavoro. Le due filiere sono:
- CCNL Aeranti-Corallo (CISAL): emittenti locali di piccole e medie dimensioni, 5 livelli + 2 quadri, struttura retributiva semplificata, rinnovo 2026-2028.
- CCNL Confindustria RadioTV (SLC-CGIL / Fistel-CISL / Uilcom-UIL): emittenti di maggiori dimensioni, struttura più articolata (fino a 9 livelli in TV), fondo sanitario «Salute Sempre», fondi pensione Byblos e Mediafond, rinnovo 2025-2027 firmato il 3 novembre 2025 ed entrato in vigore l’8 gennaio 2026.
Il contratto da applicare si individua attraverso l’iscrizione del datore di lavoro all’una o all’altra associazione datoriale. In caso di dubbio, il consulente del lavoro o il sindacato di riferimento possono verificare il contratto depositato.
Casi pratici
Quanto prendi netto in busta paga?
Calcola lo stipendio netto dal lordo con IRPEF, addizionali e contributi, partendo dal tuo livello CCNL.
Domande frequenti
Quando sono entrati in vigore i nuovi minimi tabellari Aeranti-Corallo?
Quanti livelli prevede il CCNL Aeranti-Corallo?
Cosa succede se l’emittente paga meno del minimo tabellare?
Il minimo tabellare comprende gli scatti di anzianità?
Esistono due CCNL diversi per le emittenti private?
Il CCNL Aeranti-Corallo si applica ai giornalisti?
Stesso CCNL: consulta anche come darle, preavviso e telematiche, preavviso e licenziamento, ferie, permessi e ROL, maternità, paternità e congedi, tredicesima, quattordicesima e premi e malattia e infortunio.
Le informazioni di questa guida hanno finalità divulgativa e sono aggiornate al rinnovo del CCNL per il personale tecnico e amministrativo delle emittenti radiotelevisive locali sottoscritto da Aeranti-Corallo e CISAL Terziario il 20 gennaio 2026 (vigenza 1° febbraio 2026 – 31 dicembre 2028). Per situazioni specifiche è consigliabile consultare un consulente del lavoro, le organizzazioni sindacali di categoria (SLC-CGIL, Fistel-CISL, Uilcom-UIL, CISAL Terziario) o l’Ispettorato Territoriale del Lavoro.
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Questa guida spiega la regola generale, ma ogni situazione ha le sue specificità. Per un controllo sul tuo caso puoi trovare un professionista tramite Legge in Chiaro.
In sintesi
Indice dei contenuti
Le tabelle retributive sono il cuore economico di ogni contratto collettivo e nel comparto delle emittenti radiotelevisive private regolato dagli accordi Aeranti-Corallo assolvono a una funzione precisa: fissare, per ciascun livello di inquadramento, il minimo tabellare che costituisce la base della retribuzione spettante. Comprendere come si legge una tabella retributiva, e quali voci la compongono, e' più utile di qualsiasi cifra, che peraltro cambia a ogni rinnovo.
Cosa fissano le tabelle e perché cambiano
La tabella retributiva associa a ogni livello di inquadramento un minimo tabellare. Questo valore non e' immutabile: viene aggiornato dai rinnovi contrattuali e dagli accordi economici, che ne ridefiniscono l'importo in funzione dell'andamento del comparto e degli indici di riferimento. Per questo la regola operativa e' una sola: l'importo si legge sulla tabella del CCNL vigente al momento considerato, mai su valori memorizzati o stimati, che sarebbero superati.
Le componenti della retribuzione
Il minimo tabellare e' la base, ma non esaurisce la retribuzione. A esso si aggiungono, secondo il contratto, voci come l'indennita' di contingenza ove prevista, gli scatti di anzianita', eventuali superminimi individuali, indennita' di funzione o di mansione e le maggiorazioni per prestazioni particolari. La struttura della retribuzione e' quindi a strati: leggere solo il minimo senza considerare le altre voci da' un quadro incompleto.
Il legame tra livello e minimo
Il presupposto per individuare il minimo corretto e' l'esatto inquadramento del lavoratore nel livello corrispondente alle mansioni svolte, secondo le declaratorie del contratto. Un inquadramento errato porta ad applicare un minimo sbagliato. Il collegamento tra mansione effettiva e livello e' presidiato dall'art. 2103 del codice civile, che vincola il datore ad assegnare mansioni coerenti con la qualifica e tutela il lavoratore dal demansionamento.
Gli scatti di anzianita'
Molti contratti riconoscono scatti di anzianita': incrementi periodici della retribuzione che maturano al raggiungimento di determinate soglie di servizio. Il numero massimo di scatti, la loro periodicita' e il valore sono fissati dal CCNL. Anche qui vale la regola del rinvio: la misura dello scatto si trova nelle tabelle del contratto vigente, mentre il diritto a maturarlo dipende dall'anzianita' effettiva del singolo lavoratore.
Mensilita' aggiuntive e periodicita'
La retribuzione annua si articola in mensilita': oltre alle ordinarie, il contratto stabilisce le mensilita' aggiuntive (tredicesima ed eventuali ulteriori) e i criteri di maturazione e di erogazione. Il numero delle mensilita' incide sul calcolo della retribuzione globale e su istituti collegati come il TFR. Per sapere quante mensilita' prevede il comparto e come maturano occorre leggere il CCNL Radio e TV Private vigente.
Come usare correttamente la tabella retributiva
Il metodo corretto e': individuare il livello in base alle mansioni e alle declaratorie, leggere il minimo tabellare sulla tabella del CCNL vigente, aggiungere le voci spettanti (scatti, superminimi, indennita') e considerare il numero di mensilita'. Nessuna cifra può essere data "a memoria", perché i rinnovi la rendono obsoleta. Il riferimento autorevole resta sempre il testo e le tabelle del contratto Aeranti-Corallo in vigore.
Domande frequenti
Dove trovo gli importi dei minimi retributivi?
Esclusivamente nelle tabelle retributive del CCNL Radio e TV Private (Aeranti-Corallo) vigente. Gli importi cambiano a ogni rinnovo, quindi vanno sempre letti sulla tabella aggiornata e mai stimati.
Cosa compone la retribuzione oltre al minimo?
Oltre al minimo tabellare possono concorrere scatti di anzianita', superminimi individuali, indennita' di funzione o mansione e maggiorazioni per prestazioni particolari, secondo quanto previsto dal contratto.
Perche' l'inquadramento e' importante per il minimo?
Perche' il minimo dipende dal livello, che a sua volta dipende dalle mansioni effettive secondo le declaratorie. L'art. 2103 c.c. impone mansioni coerenti con la qualifica e tutela dal demansionamento.
Cosa sono gli scatti di anzianita'?
Sono incrementi periodici della retribuzione che maturano al raggiungere determinate soglie di servizio. Numero, periodicita' e valore sono fissati dal CCNL vigente; il diritto dipende dall'anzianita' effettiva.
Quante mensilita' prevede il contratto?
Oltre alle ordinarie sono previste mensilita' aggiuntive come la tredicesima ed eventuali ulteriori. Numero e criteri di maturazione si leggono nel CCNL Radio e TV Private vigente.