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La guida
CCNL Radio e TV Private Aeranti-Corallo: TFR e fine rapporto
Il trattamento di fine rapporto è il principale accantonamento economico per i lavoratori delle emittenti locali: il CCNL Aeranti-Corallo specifica le voci retributive incluse e indica i fondi pensione di settore.
Il TFR nelle emittenti locali si calcola secondo l’art. 2120 c.c.: retribuzione annua divisa per 13,5, rivalutata annualmente. Il CCNL include nel TFR le maggiorazioni per turni avvicendati. I fondi pensione di riferimento del settore sono Byblos e Mediafond.
- Il minimo d'ingresso a confronto in 8 settori chiave
- Dal minimo tabellare alla busta paga: cosa si aggiunge davvero
Tabella riepilogativa
| Voce retributiva | Inclusa nel TFR | Note |
|---|---|---|
| Minimo tabellare | Sì | Base contrattuale per livello |
| Contingenza (indennità di contingenza) | Sì | Voce storica del contratto |
| Scatti di anzianità | Sì | Aumenti biennali maturati |
| Maggiorazione per turni avvicendati | Sì | Specificità del settore radiotelevisivo |
| Tredicesima mensilità | Sì (in quota annuale) | 1/13,5 include la tredicesima nella base di calcolo |
| Indennità di funzione quadri | Sì | Se percepita con continuità |
| Maggiorazioni straordinario | No (in genere) | Voce variabile, generalmente esclusa salvo accordo |
| Rimborsi spese | No | Non sono retribuzione |
Il calcolo del TFR: la formula dell’art. 2120 c.c.
Il TFR è disciplinato dall’art. 2120 del Codice civile (come modificato dalla Legge 297/1982). La formula di calcolo è:
- Per ogni anno di servizio si accantona una quota pari alla retribuzione annua divisa per 13,5.
- La quota accantonata viene rivalutata ogni anno del 31 dicembre dell’1,5% fisso più il 75% dell’inflazione ISTAT (indice dei prezzi al consumo per operai e impiegati).
- Per le frazioni di anno, si calcola 1/12 per mese lavorato (le frazioni superiori a 15 giorni valgono come mese intero).
Il CCNL Aeranti-Corallo specifica che concorrono al calcolo del TFR, oltre al minimo tabellare e alla contingenza, anche gli scatti di anzianità, la maggiorazione per i turni avvicendati e la tredicesima mensilità. La somma di queste voci costituisce la «retribuzione utile ai fini TFR» e si divide per 13,5 per ottenere la quota annua.
Destinazione del TFR: in azienda o al fondo pensione
Ogni lavoratore può scegliere dove destinare il TFR che matura annualmente:
- TFR in azienda: rimane accantonato presso il datore di lavoro (o, per le aziende con almeno 50 dipendenti, presso il Fondo di tesoreria INPS). Viene liquidato interamente alla cessazione del rapporto, con tassazione separata agevolata.
- TFR al fondo pensione complementare: viene versato ogni anno al fondo scelto dal lavoratore. I fondi di riferimento per il settore radiotelevisivo sono Byblos e Mediafond. Il conferimento al fondo pensione attiva il contributo aggiuntivo del datore di lavoro (+0,20% della paga base, introdotto dal rinnovo del CCNL del settore).
Per i lavoratori assunti dal 1° gennaio 2007 al 30 giugno 2026, il silenzio-assenso entro 6 mesi dall’assunzione comporta il conferimento automatico del TFR al fondo pensione di settore. Chi preferisce mantenere il TFR in azienda deve manifestarlo esplicitamente entro tale termine. Per le prime assunzioni nel settore privato dal 1° luglio 2026 (esclusi i domestici) l’adesione è automatica fin dall’inizio, e il termine per rinunciare è di 60 giorni dalla prima assunzione (art. 8, commi 7-7-quater, D.Lgs. 252/2005; L. 199/2025, art. 1, commi 202 e 205).
Anticipazione del TFR
Ai sensi dell’art. 2120, comma 6, c.c., il lavoratore con almeno 8 anni di servizio ha diritto a richiedere un’anticipazione del TFR pari al massimo al 70% di quanto maturato, per le seguenti causali:
- Acquisto o ristrutturazione della prima casa di abitazione (per sé o per i figli).
- Spese sanitarie straordinarie per terapie o interventi riconosciuti dalle strutture pubbliche.
- Congedi per formazione o per assistenza a familiari (L. 53/2000).
L’anticipazione è ammessa una sola volta nel corso del rapporto e non può essere richiesta da più del 4% dei dipendenti in servizio ogni anno (ovvero da non più del 10% del totale dei dipendenti aventi diritto). Il CCNL può allargare questa possibilità con accordo integrativo.
TFR e previdenza complementare: i fondi Byblos e Mediafond
Il settore radiotelevisivo privato ha due fondi pensione contrattuali di riferimento:
- Byblos: fondo pensione negoziale rivolto ai lavoratori dei settori dell’editoria, della carta e della comunicazione (incluse le emittenti radiotelevisive). Gestisce il TFR conferito e i contributi aggiuntivi del datore e del lavoratore in un regime di capitalizzazione individuale.
- Mediafond: fondo pensione negoziale per i lavoratori dei settori audiovisivo, cinematografico e radiotelevisivo. Offre prestazioni previdenziali complementari all’INPS.
Con il rinnovo del CCNL del settore (2022-2024, Confindustria RadioTV), il contributo aziendale aggiuntivo per chi aderisce a un fondo pensione è stato aumentato di 0,20 punti percentuali della paga base. Questo incentivo economico rende la scelta del fondo pensione vantaggiosa rispetto al mantenimento del TFR in azienda per molti lavoratori.
Casi pratici
Quanto TFR hai maturato?
Calcola il TFR netto: accantonamento annuo, rivalutazione ISTAT e tassazione separata, partendo dalla retribuzione del tuo CCNL.
Domande frequenti
Come si calcola il TFR nel settore radiotelevisivo?
Si può chiedere l’anticipazione del TFR?
Cosa sono Byblos e Mediafond?
Cosa succede al TFR se l’emittente va in crisi?
Il TFR viene versato al fondo pensione automaticamente?
Stesso CCNL: consulta anche tabelle retributive e minimi 2026, come darle, preavviso e telematiche, preavviso e licenziamento, ferie, permessi e ROL, maternità, paternità e congedi e tredicesima, quattordicesima e premi.
Le informazioni di questa guida hanno finalità divulgativa e sono aggiornate al CCNL per il personale tecnico e amministrativo delle emittenti radiotelevisive locali sottoscritto da Aeranti-Corallo e CISAL Terziario, vigente dal 1° febbraio 2026 al 31 dicembre 2028. Per situazioni specifiche è consigliabile consultare un consulente del lavoro, le organizzazioni sindacali di categoria (SLC-CGIL, Fistel-CISL, Uilcom-UIL, CISAL Terziario) o l’Ispettorato Territoriale del Lavoro.