Indice
  1. Testo dell'articolo
  2. Commento
  3. Casi pratici
  4. Domande frequenti
  5. Vedi anche

Testo dell'articoloVigente

Informazione giuridica di carattere generale. Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.
CCNL Radio e TV Private (Aeranti-Corallo)

CCNL Radio e TV Private Aeranti-Corallo: TFR e fine rapporto

Il trattamento di fine rapporto è il principale accantonamento economico per i lavoratori delle emittenti locali: il CCNL Aeranti-Corallo specifica le voci retributive incluse e indica i fondi pensione di settore.

In sintesi

Il TFR nelle emittenti locali si calcola secondo l’art. 2120 c.c.: retribuzione annua divisa per 13,5, rivalutata annualmente. Il CCNL include nel TFR le maggiorazioni per turni avvicendati. I fondi pensione di riferimento del settore sono Byblos e Mediafond.

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Dati contrattuali

Parti firmatarie (datoriale)
Aeranti-Corallo (Aeranti + Associazione Corallo)
Parti firmatarie (sindacali)
CISAL Terziario con assistenza CISAL
Vigenza
1° febbraio 2026 – 31 dicembre 2028
Riferimento legge
Art. 2120 c.c. (TFR); L. 297/1982; D.Lgs. 252/2005 (previdenza complementare)
Fondi pensione di settore
Byblos · Mediafond

Tabella riepilogativa

Voci retributive incluse nel calcolo del TFR – CCNL settore radiotelevisivo
Voce retributiva Inclusa nel TFR Note
Minimo tabellare Base contrattuale per livello
Contingenza (indennità di contingenza) Voce storica del contratto
Scatti di anzianità Aumenti biennali maturati
Maggiorazione per turni avvicendati Specificità del settore radiotelevisivo
Tredicesima mensilità Sì (in quota annuale) 1/13,5 include la tredicesima nella base di calcolo
Indennità di funzione quadri Se percepita con continuità
Maggiorazioni straordinario No (in genere) Voce variabile, generalmente esclusa salvo accordo
Rimborsi spese No Non sono retribuzione

Il calcolo del TFR: la formula dell’art. 2120 c.c.

Il TFR è disciplinato dall’art. 2120 del Codice civile (come modificato dalla Legge 297/1982). La formula di calcolo è:

  • Per ogni anno di servizio si accantona una quota pari alla retribuzione annua divisa per 13,5.
  • La quota accantonata viene rivalutata ogni anno del 31 dicembre dell’1,5% fisso più il 75% dell’inflazione ISTAT (indice dei prezzi al consumo per operai e impiegati).
  • Per le frazioni di anno, si calcola 1/12 per mese lavorato (le frazioni superiori a 15 giorni valgono come mese intero).

Il CCNL Aeranti-Corallo specifica che concorrono al calcolo del TFR, oltre al minimo tabellare e alla contingenza, anche gli scatti di anzianità, la maggiorazione per i turni avvicendati e la tredicesima mensilità. La somma di queste voci costituisce la «retribuzione utile ai fini TFR» e si divide per 13,5 per ottenere la quota annua.

Destinazione del TFR: in azienda o al fondo pensione

Ogni lavoratore può scegliere dove destinare il TFR che matura annualmente:

  • TFR in azienda: rimane accantonato presso il datore di lavoro (o, per le aziende con almeno 50 dipendenti, presso il Fondo di tesoreria INPS). Viene liquidato interamente alla cessazione del rapporto, con tassazione separata agevolata.
  • TFR al fondo pensione complementare: viene versato ogni anno al fondo scelto dal lavoratore. I fondi di riferimento per il settore radiotelevisivo sono Byblos e Mediafond. Il conferimento al fondo pensione attiva il contributo aggiuntivo del datore di lavoro (+0,20% della paga base, introdotto dal rinnovo del CCNL del settore).

Per i lavoratori assunti dopo il 1° gennaio 2007, il silenzio-assenso entro 6 mesi dall’assunzione comporta il conferimento automatico del TFR al fondo pensione di settore. Chi preferisce mantenere il TFR in azienda deve manifestarlo esplicitamente entro tale termine.

Anticipazione del TFR

Ai sensi dell’art. 2120, comma 6, c.c., il lavoratore con almeno 8 anni di servizio ha diritto a richiedere un’anticipazione del TFR pari al massimo al 70% di quanto maturato, per le seguenti causali:

  • Acquisto o ristrutturazione della prima casa di abitazione (per sé o per i figli).
  • Spese sanitarie straordinarie per terapie o interventi riconosciuti dalle strutture pubbliche.
  • Congedi per formazione o per assistenza a familiari (L. 53/2000).

L’anticipazione è ammessa una sola volta nel corso del rapporto e non può essere richiesta da più del 4% dei dipendenti in servizio ogni anno (ovvero da non più del 10% del totale dei dipendenti aventi diritto). Il CCNL può allargare questa possibilità con accordo integrativo.

TFR e previdenza complementare: i fondi Byblos e Mediafond

Il settore radiotelevisivo privato ha due fondi pensione contrattuali di riferimento:

  • Byblos: fondo pensione negoziale rivolto ai lavoratori dei settori dell’editoria, della carta e della comunicazione (incluse le emittenti radiotelevisive). Gestisce il TFR conferito e i contributi aggiuntivi del datore e del lavoratore in un regime di capitalizzazione individuale.
  • Mediafond: fondo pensione negoziale per i lavoratori dei settori audiovisivo, cinematografico e radiotelevisivo. Offre prestazioni previdenziali complementari all’INPS.

Con il rinnovo del CCNL del settore (2022-2024, Confindustria RadioTV), il contributo aziendale aggiuntivo per chi aderisce a un fondo pensione è stato aumentato di 0,20 punti percentuali della paga base. Questo incentivo economico rende la scelta del fondo pensione vantaggiosa rispetto al mantenimento del TFR in azienda per molti lavoratori.

Casi pratici

Tizio – Tecnico che sceglie il fondo pensione Byblos
Tizio, assunto a febbraio 2026 al 3° livello (radio), non esprime entro 6 mesi la volontà di mantenere il TFR in azienda. Per il silenzio-assenso il suo TFR viene conferito automaticamente a Byblos. Da quel momento il datore versa anche la quota aggiuntiva dello 0,20% della paga base. Tizio riceverà il capitale accumulato al momento della pensione, con vantaggi fiscali sulla tassazione dei rendimenti.
Caia – Speaker con 10 anni di servizio che chiede l’anticipazione TFR
Caia, speaker al 4° livello, ha 10 anni di servizio e ha maturato un TFR di circa 18.000 euro (lordo). Vuole acquistare casa e richiede un’anticipazione del 70%: circa 12.600 euro lordi. Il datore è tenuto a concederla (i requisiti sono soddisfatti) entro 90 giorni dalla richiesta. L’anticipazione riduce il TFR residuo che le verrà liquidato alla cessazione del rapporto.
Sempronio – Quadro B che va in pensione
Sempronio ha lavorato 20 anni come Quadro B in una TV locale con TFR sempre mantenuto in azienda. Al pensionamento il datore liquida il TFR maturato (circa 45-50.000 euro lordi, con rivalutazioni annue). La tassazione è quella separata: l’Agenzia delle Entrate applica l’aliquota media degli ultimi 5 anni di reddito, generalmente inferiore all’aliquota marginale IRPEF.

Quanto TFR hai maturato?

Calcola il TFR netto: accantonamento annuo, rivalutazione ISTAT e tassazione separata, partendo dalla retribuzione del tuo CCNL.

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Domande frequenti

Come si calcola il TFR nel settore radiotelevisivo?
Per ogni anno si accantona la retribuzione annua divisa per 13,5. Il CCNL include nel calcolo minimo, contingenza, scatti, maggiorazione turni e tredicesima. La quota è rivalutata annualmente dell’1,5% + 75% inflazione ISTAT.
Si può chiedere l’anticipazione del TFR?
Sì, dopo almeno 8 anni di servizio si può richiedere un’anticipazione fino al 70% del TFR maturato per acquisto prima casa, spese mediche straordinarie o congedi formativi. È ammessa una sola volta.
Cosa sono Byblos e Mediafond?
Sono i fondi pensione negoziali di riferimento per il settore radiotelevisivo. Vi si può destinare il TFR maturando. Chi aderisce ottiene anche il contributo aggiuntivo del datore (+0,20% paga base).
Cosa succede al TFR se l’emittente va in crisi?
Il Fondo di Garanzia INPS eroga il TFR non pagato dall’azienda insolvente (entro i limiti di legge), previa istanza del lavoratore.
Il TFR viene versato al fondo pensione automaticamente?
Per chi è assunto dopo il 1° gennaio 2007, il silenzio entro 6 mesi comporta il conferimento automatico al fondo pensione di settore. Chi preferisce mantenerlo in azienda deve dichiararlo esplicitamente.

Stesso CCNL: consulta anche tabelle retributive e minimi 2026, come darle, preavviso e telematiche, preavviso e licenziamento, ferie, permessi e ROL, maternità, paternità e congedi e tredicesima, quattordicesima e premi.

Le informazioni di questa guida hanno finalità divulgativa e sono aggiornate al CCNL per il personale tecnico e amministrativo delle emittenti radiotelevisive locali sottoscritto da Aeranti-Corallo e CISAL Terziario, vigente dal 1° febbraio 2026 al 31 dicembre 2028. Per situazioni specifiche è consigliabile consultare un consulente del lavoro, le organizzazioni sindacali di categoria (SLC-CGIL, Fistel-CISL, Uilcom-UIL, CISAL Terziario) o l’Ispettorato Territoriale del Lavoro.

Serve un parere sul tuo caso concreto?

Questa guida spiega la regola generale, ma ogni situazione ha le sue specificità. Per un controllo sul tuo caso puoi trovare un professionista tramite Legge in Chiaro.

In sintesi

  • Il TFR si calcola secondo l'art. 2120 c.c.: retribuzione annua divisa per 13,5, accantonata ogni anno.
  • Le quote accantonate si rivalutano annualmente con un tasso fisso dell'1,5% più il 75% dell'aumento ISTAT.
  • Entrano nella base di calcolo le voci retributive corrisposte in dipendenza del rapporto, salvo diversa pattuizione.
  • Il lavoratore può destinare il TFR alla previdenza complementare di settore.
  • Sono possibili anticipazioni del TFR alle condizioni di legge.
Indice dei contenuti

Nelle emittenti radiotelevisive locali, spesso strutture di piccole e medie dimensioni, il trattamento di fine rapporto e' il principale accantonamento economico a favore del lavoratore. Il CCNL Aeranti-Corallo si innesta sulla disciplina dell'art. 2120 c.c., precisando le voci retributive da includere e indicando i fondi di previdenza complementare di riferimento.

Il meccanismo dell'art. 2120 c.c.

Il TFR si costituisce accantonando ogni anno una quota pari alla retribuzione dovuta per l'anno stesso divisa per 13,5. In pratica viene messa da parte poco meno di una mensilita' annua. L'importo si somma di anno in anno, dando vita a un capitale che sara' liquidato alla cessazione del rapporto, qualunque ne sia la causa.

La rivalutazione annuale

Le somme accantonate al 31 dicembre di ogni anno - escluso il rateo dell'anno in corso - si rivalutano con un coefficiente composto da una parte fissa dell'1,5% e da una parte variabile pari al 75% dell'aumento dell'indice ISTAT dei prezzi al consumo. Questo meccanismo protegge in parte il capitale dall'erosione inflattiva, pur non garantendo un rendimento elevato.

La base di calcolo nel settore

L'art. 2120 stabilisce che, salvo diversa previsione contrattuale, nella retribuzione utile rientrano tutte le somme corrisposte in dipendenza del rapporto a titolo non occasionale. Nel settore radiotelevisivo, caratterizzato da turni avvicendati per garantire la continuita' della programmazione, il CCNL chiarisce quali maggiorazioni e indennita' concorrono alla base, riducendo le incertezze in sede di liquidazione.

La destinazione alla previdenza complementare

Il lavoratore può scegliere di mantenere il TFR in azienda oppure di destinarlo a un fondo di previdenza complementare. Per il comparto delle emittenti private esistono fondi pensione di riferimento, ai quali il TFR maturando può essere conferito per costruire una pensione integrativa. La scelta, una volta operata, segue le regole di adesione e portabilita' previste dalla normativa di settore.

Le anticipazioni

Durante il rapporto il lavoratore con una certa anzianita' può chiedere un'anticipazione del TFR maturato, entro i limiti percentuali e per le causali previste dalla legge - in particolare spese sanitarie straordinarie e acquisto della prima casa per se' o per i figli. L'anticipazione e' di norma concedibile una sola volta e riduce corrispondentemente il capitale finale.

La liquidazione a fine rapporto

Alla cessazione, il TFR accantonato e rivalutato viene liquidato insieme alle altre competenze finali - ratei di mensilita' aggiuntive, ferie e permessi non goduti. La tassazione avviene di norma in modo separato, con un'aliquota collegata alla media degli anni di accantonamento, secondo il regime fiscale di favore previsto per questa voce.

Domande frequenti

Come si calcola il TFR?

Secondo l'art. 2120 c.c.: ogni anno si accantona la retribuzione annua divisa per 13,5. Le quote si sommano e si rivalutano fino alla cessazione del rapporto.

Come viene rivalutato il TFR accantonato?

Con un coefficiente dato da una parte fissa dell'1,5% piu' il 75% dell'aumento dell'indice ISTAT dei prezzi al consumo, applicato alle somme accantonate a fine anno.

Posso destinare il TFR a un fondo pensione?

Si'. Il lavoratore puo' scegliere di conferire il TFR maturando alla previdenza complementare, anche ai fondi di riferimento del settore, oppure mantenerlo in azienda.

Posso chiedere un anticipo del TFR?

Si', con una certa anzianita' e per le causali di legge - tra cui spese sanitarie straordinarie e acquisto della prima casa - entro i limiti percentuali previsti, di norma una sola volta.

Il TFR e' tassato come lo stipendio?

No, gode di una tassazione separata con aliquota collegata alla media degli anni di accantonamento, secondo il regime fiscale di favore previsto per questa voce.

Ultimo aggiornamento redazionale: 2026-06-21
Vedi anche
A cura di
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza, praticante commercialista
Fondatore e responsabile editoriale di Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica e fiscale gratuita su 101 testi e codici italiani. I contenuti sono curati e rivisti da un team di laureati in economia; hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
Informazione giuridica di carattere generale. Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all'Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.