Indice
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La guida

CCNL Concia (Pelli e Cuoio)

CCNL Concia: preavviso, licenziamento e dimissioni

Il preavviso è il termine che deve intercorrere tra la comunicazione del recesso (licenziamento o dimissioni) e la cessazione del rapporto di lavoro. Nel CCNL Concia la sua durata dipende dal livello di inquadramento e dall’anzianità aziendale. Chi viola il preavviso deve corrispondere la relativa indennità sostitutiva.

In sintesi

Il CCNL Concia fissa i termini di preavviso in funzione del livello e dell’anzianità aziendale. Per gli operai i termini vanno da 8 a 30 giorni; per gli impiegati da 30 a 90 giorni indicativi. In caso di mancato preavviso è dovuta l’indennità sostitutiva.

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Dati contrattuali

Parti firmatarie
UNIC – Concerie Italiane (Confindustria) · Filctem-Cgil · Femca-Cisl · Uiltec-Uil
Ultimo rinnovo
7 marzo 2024
Vigenza
1° luglio 2023 – 30 giugno 2026 (scaduto). Trattativa di rinnovo aperta per il triennio 1° luglio 2026 – 30 giugno 2029: la piattaforma unitaria Filctem-Cgil, Femca-Cisl e Uiltec-Uil chiede 230 euro medi di aumento al livello D2. Fino alla firma restano validi i minimi del contratto scaduto
Norma legge
Art. 2118 c.c.; L. 604/1966; D.Lgs. 23/2015 (contratto a tutele crescenti)

Tabella riepilogativa

Termini indicativi di preavviso – CCNL Concia
Livello Anzianità fino a 5 anni Anzianità oltre 5 anni Note
F1, E3, E2, E1 (operai di base) 8 giorni 15 giorni Decorrenza: giorno della comunicazione
D2, D1 (operai qualificati) 15 giorni 20 giorni Il preavviso non coincide con le ferie
C2, C1 (operai specializzati) 20 giorni 30 giorni —
B2, B1 (impiegati) 30 giorni 45 giorni —
A (quadri) 45 giorni 90 giorni Termini più elevati per le funzioni direttive

Avvertenza: i termini sopra riportati sono orientativi sulla base della struttura comune ai CCNL del comparto manifatturiero tessile-concia. I termini esatti – che possono differire – sono fissati nel testo integrale del CCNL Concia. Per la verifica puntuale, consultare il contratto o rivolgersi al sindacato.

Come si calcola e decorre il preavviso

Il preavviso è espresso in giorni di calendario e la sua decorrenza inizia dal giorno in cui viene comunicata la risoluzione del rapporto. Il CCNL Concia precisa che:

  • Il preavviso non può coincidere con il periodo di ferie: se la comunicazione di licenziamento o dimissioni arriva mentre il lavoratore è in ferie, il preavviso comincia a decorrere dal primo giorno lavorativo successivo al rientro dalle ferie.
  • La malattia intervenuta durante il preavviso può sospendere o meno il decorso del preavviso a seconda di quanto stabilisce il testo contrattuale: verificare la norma esatta.
  • Il datore e il lavoratore possono concordare di ridurre o eliminare il preavviso di comune accordo.

L’indennità sostitutiva del preavviso

Se una delle parti recede senza rispettare il preavviso, deve corrispondere all’altra parte l’indennità sostitutiva del preavviso, pari alle retribuzioni che avrebbe percepito il lavoratore nel periodo di preavviso non lavorato.

La base di calcolo è la retribuzione di fatto, comprensiva di minimo tabellare, ERC, scatti di anzianità e superminimo individuale. Esempio: un operaio D2 con retribuzione mensile di 2.077 € e preavviso di 20 giorni ha diritto a un’indennità sostitutiva di 2.077 € ÷ 30 × 20 = 1.384,67 € lordi.

Tipologie di licenziamento nel CCNL Concia

Il CCNL Concia non modifica la tipologia dei licenziamenti fissata dalla legge, ma stabilisce le procedure e le tutele applicabili:

  • Licenziamento per giusta causa (art. 2119 c.c.): il comporto del lavoratore è così grave da non consentire la prosecuzione nemmeno provvisoria del rapporto. Nessun preavviso. Il CCNL elenca i comportamenti che costituiscono giusta causa (es. furto, violenze, insubordinazione grave).
  • Licenziamento per giustificato motivo soggettivo: notevole inadempimento degli obblighi contrattuali. Richiede preavviso e procedura disciplinare preventiva (L. 300/1970, art. 7).
  • Licenziamento per giustificato motivo oggettivo: ragioni economico-organizzative (ristrutturazione, soppressione del posto) o superamento del comporto. Richiede preavviso e, per le imprese con più di 15 dipendenti, la comunicazione preventiva all’ITL.
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Dimissioni: come si danno e tutele

Le dimissioni devono essere comunicate in forma telematica attraverso il portale del Ministero del Lavoro (procedura obbligatoria ai sensi del D.Lgs. 151/2015) entro 7 giorni dalla data di risoluzione indicata nella comunicazione. Eccezioni: periodo di prova e maternità/paternità nei primi 12 mesi di vita del bambino (in quest’ultimo caso le dimissioni richiedono la convalida ispettoriale).

Le dimissioni per giusta causa (art. 2119 c.c.) consentono al lavoratore di recedere senza preavviso quando il comportamento del datore è talmente grave da rendere impossibile la prosecuzione del rapporto. In questo caso il lavoratore ha diritto all’indennità sostitutiva del preavviso e all’indennità di disoccupazione NASpI, se ne ricorrono i requisiti.

Casi pratici

Tizio – licenziamento per giustificato motivo oggettivo
Tizio è operaio D2 in una conceria di Solofra che decide di chiudere il reparto riviera esternalizzando la fase di bagnatura. Il suo posto di lavoro è soppresso. L’azienda lo licenzia per giustificato motivo oggettivo, con preavviso di 20 giorni e TFR. Se l’azienda ha più di 15 dipendenti, deve inviare la comunicazione preventiva all’ITL. Tizio ha diritto anche alla NASpI se ne ha i requisiti.
Caia – dimissioni durante il preavviso
Caia, impiegata B1 con 7 anni di anzianità, dà le dimissioni il 1° giugno con preavviso di 45 giorni (anzianità oltre 5 anni). L’azienda la dispensa dal lavorare durante il preavviso (patto di non lavorazione): le deve comunque pagare le retribuzioni dei 45 giorni e liquidare il TFR maturato.
Sempronio – licenziamento disciplinare
Sempronio è sorpreso a sottrarre materia prima dal magazzino. L’azienda avvia il procedimento disciplinare (contestazione scritta, termine di 5 giorni per risposta, audizione facoltativa). Alla luce della gravità del fatto, il datore irroga il licenziamento per giusta causa senza preavviso. Sempronio impugna il licenziamento: il CCNL e la legge stabiliscono che l’istruttoria disciplinare deve rispettare le garanzie procedurali dell’art. 7 Statuto dei Lavoratori.
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Domande frequenti

Quanto preavviso deve dare un operaio E che si dimette nel CCNL Concia?
Per gli operai ai livelli inferiori (E1, E2, E3, F1) con anzianità breve, il preavviso è indicativamente di 8-15 giorni. I termini esatti sono fissati nel testo integrale del CCNL. Il preavviso decorre dal giorno della comunicazione scritta.
Cosa succede se l’azienda non rispetta il preavviso?
Il datore deve corrispondere l’indennità sostitutiva del preavviso, calcolata sulla retribuzione di fatto per i giorni di preavviso non lavorati. È un diritto irrinunciabile del lavoratore.
Il lavoratore può dimettersi senza preavviso per giusta causa?
Sì, se il comportamento del datore costituisce giusta causa (mancato pagamento, molestie, demansionamento illegittimo), il lavoratore può recedere con effetto immediato e ha diritto all’indennità sostitutiva del preavviso e alla NASpI.
Il licenziamento per superamento del comporto richiede preavviso?
Sì, è un licenziamento per giustificato motivo oggettivo: richiede il rispetto del preavviso (o il pagamento dell’indennità sostitutiva) e la liquidazione del TFR. Non è un licenziamento per giusta causa.
Il preavviso non può coincidere con le ferie?
Corretto. Il preavviso non si può sovrapporre al periodo di ferie già concordato: la decorrenza si sospende durante le ferie e riprende al rientro. Ciò vale sia per il licenziamento sia per le dimissioni.

Stesso CCNL: consulta anche tabelle retributive e minimi 2024-2026, preavviso, modulo telematico, giusta causa, ferie, permessi e ROL, maternità, paternità e congedi, tredicesima e premi (nessuna quattordicesima) e malattia, infortunio e comporto.

Le informazioni di questa guida hanno finalità divulgativa e sono aggiornate al rinnovo del CCNL Concia (Pelli e Cuoio) del 7 marzo 2024. I termini di preavviso indicati sono orientativi: per i valori esatti consultare il testo integrale del CCNL. Per situazioni specifiche rivolgersi a un consulente del lavoro, al sindacato di categoria (Filctem-Cgil, Femca-Cisl, Uiltec-Uil) o all’Ispettorato Territoriale del Lavoro.

Contenuto redatto con l’assistenza di strumenti di intelligenza artificiale (L. 132/2025). La selezione delle fonti, la verifica sui testi ufficiali e la revisione finale sono a cura del responsabile editoriale. Metodo editoriale →
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A cura di
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza · Divulgatore giuridico e fiscale
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