Indice
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  2. Vedi anche

La guida

CCNL Chimico-Farmaceutico (Farmindustria)

CCNL Chimico-Farmaceutico: preavviso e licenziamento

Il preavviso nel CCNL Chimico-Farmaceutico dipende dalla categoria di inquadramento e dall’anzianità di servizio: va da un mese per le figure esecutive (categoria F) fino a quattro mesi per i quadri con lunga esperienza. Conoscere i propri diritti al momento della cessazione del rapporto è fondamentale sia per il lavoratore che per il datore.

In sintesi

Il preavviso varia da 1 mese (categoria F, fino a 5 anni) a 4 mesi (categorie A-B, oltre 10 anni). In caso di dimissioni i termini si dimezzano. Il mancato rispetto del preavviso obbliga al pagamento dell’indennità sostitutiva. Le tutele contro il licenziamento ingiustificato seguono la legge (D.Lgs. 23/2015 o L. 604/1966 secondo l’anzianità).

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Dati contrattuali

Parti firmatarie
Farmindustria · Federchimica · Filctem-Cgil · Femca-Cisl · Uiltec-Uil
Ultimo rinnovo
15 aprile 2025
Vigenza
1° luglio 2025 – 30 giugno 2028

Tabella riepilogativa dei termini di preavviso

Preavviso per categoria e anzianità — CCNL Chimico-Farmaceutico (Farmindustria)
Categoria Fino a 5 anni 5-10 anni Oltre 10 anni Dimissioni
A – B (Quadri e impiegati) 2 mesi 3 mesi 4 mesi Dimezzato
C – D (Impiegati) 1,5 mesi 2 mesi 3 mesi Dimezzato
E – F (Impiegati) 1 mese 1,5 mesi 2 mesi Dimezzato

La tabella vale per quadri e impiegati. Per gli operai il preavviso è di 15 giorni; per gli intermedi è di 1 mese, 1,5 mesi e 2 mesi (categoria D) oppure mezzo mese, 1 mese e 1,5 mesi (categoria E) per anzianità fino a 5 anni, da 5 a 10 e oltre 10. I termini decorrono dalla metà o dalla fine di ciascun mese. In caso di dimissioni, i termini si dimezzano rispetto al licenziamento. Fonte: scheda CCNL Chimici Farmaceutici (Industria) di Unicolavoro, confrontata con la sintesi CISL Bergamo. L’ipotesi di rinnovo del 15 aprile 2025 non tocca il preavviso: i termini restano quelli della tabella. È possibile concordare per iscritto un preavviso superiore o un esonero dal preavviso con corresponsione dell’indennità sostitutiva.

Come si calcola il preavviso: regole pratiche

Il preavviso inizia a decorrere dalla data di comunicazione del licenziamento o delle dimissioni. Deve essere comunicato per iscritto (lettera raccomandata, PEC o comunicazione scritta consegnata a mano con ricevuta). Il CCNL prevede che i termini decorrano dalla metà o dalla fine di ciascun mese.

Durante il preavviso:

  • Il rapporto di lavoro è pienamente in essere: il lavoratore presta l’attività e percepisce la retribuzione normalmente;
  • Maturano ferie, TFR e anzianità;
  • Il lavoratore licenziato può essere esonerato dal lavoro durante il preavviso («preavviso lavorato vs. pagato»): in tal caso il datore corrisponde l’indennità sostitutiva per il periodo non lavorato;
  • Il lavoratore che si dimette può essere esentato dalla prestazione se il datore lo accetta, con cessazione anticipata concordata.

Indennità sostitutiva del preavviso

La parte che manca al preavviso (non rispettandolo) deve corrispondere all’altra l’indennità sostitutiva, pari all’importo della retribuzione globale di fatto per il periodo di preavviso non lavorato. La «retribuzione globale di fatto» include:

  • Minimo contrattuale + IPO (Indennità di Posizione Organizzativa) + EDR (Elemento Distinto della Retribuzione);
  • Scatti di anzianità maturati;
  • Superminimi individuali;
  • Indennità di turno (se previste in via continuativa).

Non include gli straordinari o i premi variabili occasionali. L’indennità sostitutiva è soggetta a contribuzione previdenziale e tassazione IRPEF ordinaria e concorre alla base di calcolo del TFR finale.

Il licenziamento: tipologie e tutele di legge

Le tutele contro il licenziamento ingiustificato sono disciplinate dalla legge, non dal CCNL (che fissa solo il preavviso). Le principali tipologie di licenziamento:

  • Per giusta causa: mancanza grave che rende impossibile la prosecuzione del rapporto anche provvisoria; non richiede preavviso; soggetto a procedimento disciplinare (contestazione scritta, risposta entro 5 giorni, eventuale sanzione);
  • Per giustificato motivo soggettivo: inadempimento non grave ma significativo, con preavviso; soggetto a procedimento disciplinare;
  • Per giustificato motivo oggettivo: ragioni organizzative, produttive o economiche; richiede preavviso e, per imprese con più di 15 dipendenti, la preventiva comunicazione alla DTL per il tentativo obbligatorio di conciliazione;
  • Collettivo: riduzione del personale per motivi economici che coinvolge più lavoratori; soggetto a procedura sindacale ai sensi della L. 223/1991.

Le sanzioni per licenziamento illegittimo dipendono dalla dimensione aziendale e dall’anzianità del lavoratore (D.Lgs. 23/2015 per assunti dopo il 7 marzo 2015; L. 604/1966 + Statuto dei Lavoratori per assunti prima).

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Dimissioni: la procedura telematica obbligatoria

Le dimissioni dal rapporto di lavoro subordinato devono essere comunicate tramite il portale del Ministero del Lavoro (procedure telematiche obbligatorie, introdotte dal D.Lgs. 151/2015, art. 26), pena la nullità delle dimissioni stesse. La procedura si esegue accedendo al portale con SPID o CIE oppure tramite il patronato, il CAF o il sindacato. Le dimissioni in bianco sono vietate e nulle.

Casi pratici

Tizio — Operatore (E1) con 3 anni: licenziamento e preavviso
Tizio (E1, 3 anni di anzianità) riceve lettera di licenziamento per giustificato motivo oggettivo il 5 ottobre 2025. Il suo preavviso è di 1 mese. Il rapporto cessa il 5 novembre 2025. Il datore lo esonera dal lavoro durante il mese: Tizio riceve la busta paga di ottobre più l’indennità sostitutiva di novembre (pari a una mensilità della retribuzione globale). Il TFR viene liquidato con il saldo finale a novembre.
Caia — Product Manager (B1) con 8 anni: dimissioni e preavviso ridotto
Caia (B1, 8 anni di anzianità) decide di dimettersi per accettare un’offerta da un’altra azienda. Il preavviso per licenziamento nelle sue condizioni è di 3 mesi; in caso di dimissioni si dimezza a 1 mese e mezzo. Caia comunica le dimissioni il 1° settembre 2025 tramite il portale telematico del Ministero del Lavoro: il rapporto cessa il 15 ottobre 2025. Il nuovo datore può concordare con lei l’inizio anticipato in cambio del pagamento dell’indennità sostitutiva del residuo preavviso.
Sempronio — Quadro (A1) con 12 anni: licenziamento per giusta causa impugnato
Sempronio (A1, 12 anni) viene licenziato per giusta causa senza preavviso il 20 novembre 2025. Ritiene la sanzione sproporzionata rispetto alla mancanza contestata. Ha 60 giorni per impugnare il licenziamento per iscritto (entro il 19 gennaio 2026); poi altri 180 giorni per depositare il ricorso al Giudice del Lavoro o avviare la conciliazione. Si rivolge al sindacato Femca-Cisl per valutare le opzioni.
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Domande frequenti

Quanto preavviso devo dare se mi dimetto da un’azienda farmaceutica?
In caso di dimissioni i termini si dimezzano rispetto al licenziamento. Per la categoria E-F con meno di 5 anni: 0,5 mesi (15 giorni); per A-B con più di 10 anni: 2 mesi. Gli altri valori si ricavano dalla tabella qui sopra.
Il datore puè non rispettare il preavviso?
Sì, ma solo per giusta causa (recesso immediato) oppure esonerando il lavoratore dalla prestazione e pagando l’indennità sostitutiva equivalente alle retribuzioni del periodo di preavviso.
Come si impugna un licenziamento?
Entro 60 giorni dalla comunicazione con atto scritto (raccomandata, PEC o lettera consegnata a mano). Entro i successivi 180 giorni va depositato il ricorso al giudice del lavoro o avviata la conciliazione. I sindacati di categoria (Filctem-Cgil, Femca-Cisl, Uiltec-Uil) offrono assistenza gratuita.
L’anzianità include il periodo di apprendistato?
Sì: l’anzianità ai fini del preavviso comprende il periodo di apprendistato svolto presso lo stesso datore di lavoro, nonché il periodo di prova se superato.
Cosa si intende per indennità sostitutiva del preavviso?
È la somma dovuta dalla parte che non rispetta il preavviso, pari alla retribuzione globale di fatto per il periodo non lavorato. È soggetta a tassazione IRPEF e contribuzione previdenziale, e concorre al TFR finale.

Stesso CCNL: consulta anche tabelle retributive 2025-2028, preavviso, modulo telematico, giusta causa, ferie, permessi e ROL, maternità, paternità e congedi, tredicesima e premi di risultato e malattia e infortunio.

Le informazioni di questa guida hanno finalità divulgativa e sono aggiornate al rinnovo del CCNL Industria Chimica, Chimico-Farmaceutica e affini del 15 aprile 2025. Le tutele contro il licenziamento ingiustificato dipendono dalla normativa di legge applicabile (D.Lgs. 23/2015 o L. 604/1966) in funzione della data di assunzione e della dimensione aziendale: per valutazioni specifiche consultare un consulente del lavoro, i sindacati di categoria (Filctem-Cgil, Femca-Cisl, Uiltec-Uil) o l’Ispettorato Territoriale del Lavoro.

Contenuto redatto con l’assistenza di strumenti di intelligenza artificiale (L. 132/2025). La selezione delle fonti, la verifica sui testi ufficiali e la revisione finale sono a cura del responsabile editoriale. Metodo editoriale →
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Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza · Divulgatore giuridico e fiscale
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