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Ultimo aggiornamento: 7 Maggio 2026
Fonte: Normattiva.it · Gazzetta Ufficiale
Indice
  1. Testo dell'articolo
  2. Domande frequenti
  3. Vedi anche
In sintesi
Il TFR nel CCNL Chimico-Farmaceutico è disciplinato dall'art. 2120 del codice civile: si accantonano annualmente 1/13,5 della retribuzione lorda totale. La base di computo include minimo, EAR/IPO, EDR, scatti, indennità continuative e tredicesima. Dopo 8 anni di servizio è possibile richiedere un'anticipazione fino al 70%. Il TFR può essere destinato a Fonchim.

Testo dell'articoloVigente

Informazione giuridica di carattere generale — Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.
CCNL Chimico-Farmaceutico (Farmindustria)

CCNL Chimico-Farmaceutico: TFR e fine rapporto

Il Trattamento di Fine Rapporto (TFR) è la liquidazione spettante al lavoratore alla cessazione del rapporto di lavoro, indipendentemente dalla causa: dimissioni, licenziamento o pensionamento. La sua disciplina è prevalentemente legale (art. 2120 c.c.), ma il CCNL Chimico-Farmaceutico ne definisce la base di computo e offre la possibilità di destinarlo al fondo pensione Fonchim.

In sintesi

Il TFR si accantonano annualmente 1/13,5 della retribuzione lorda totale (art. 2120 c.c.). La base include minimo, EAR/IPO, EDR, scatti, indennità continuative e tredicesima. Dopo 8 anni è possibile richiedere un’anticipazione fino al 70%. Il TFR può essere destinato al fondo pensione Fonchim, aumentando il rendimento potenziale rispetto alla rivalutazione legale.

Dati contrattuali

Parti firmatarie
Farmindustria · Federchimica · Filctem-Cgil · Femca-Cisl · Uiltec-Uil
Ultimo rinnovo
15 aprile 2025
Vigenza
1° luglio 2025 – 30 giugno 2028
Base legale TFR
Art. 2120 codice civile

Tabella riepilogativa: base di computo del TFR nel chimico-farmaceutico

Voci retributive che entrano e non entrano nel calcolo del TFR
Voce retributiva Inclusa nel TFR? Note
Minimo contrattuale Voce principale
EAR (Elemento Aggiuntivo Retribuzione) Per livelli C-F
IPO (Indennità Posizione Organizzativa) Per livelli A-B
EDR (Elemento Distinto Retribuzione) Voce contrattuale fissa
Scatti di anzianità Importi fissi maturati
Superminimo individuale Sì (se non assorbibile) Dipende dalla clausola contrattuale individuale
Tredicesima mensilità Inclusa nella retribuzione annua ai sensi dell’art. 2120
Indennità di turno continuativa Se erogata con carattere di continuità
Straordinari No Voce variabile non inclusa
Premio di risultato variabile No Voce variabile non inclusa
Rimborsi spese analitici o forfettari non fissi No Non costituiscono retribuzione
Indennità sostitutiva del preavviso Solo in caso di licenziamento senza preavviso

La base di computo del TFR è definita dall’art. 2120 c.c. come «retribuzione dovuta per ogni anno di servizio»; il CCNL e la prassi giurisprudenziale chiariscono quali voci siano da includere. In caso di dubbio consultare un consulente del lavoro.

Come si calcola il TFR: la formula legale

La formula dell’art. 2120 c.c. è:

  • Accantonamento annuo = retribuzione annua lorda totale (inclusa tredicesima) ÷ 13,5;
  • Rivalutazione annuale (al 31 dicembre di ogni anno): il montante TFR maturato viene rivalutato applicando il tasso dell’1,5% fisso + il 75% dell’aumento dell’indice ISTAT dei prezzi al consumo dell’anno precedente;
  • Il montante totale è la somma degli accantonamenti annui più le rivalutazioni maturate.

Esempio orientativo: un lavoratore con retribuzione annua lorda di 30.000 € (inclusa tredicesima) accantonarà ogni anno circa 2.222 € (= 30.000 ÷ 13,5). Dopo 10 anni di servizio (con rivalutazioni), il TFR maturato sarà orientativamente tra 22.000 e 25.000 €, in funzione dell’inflazione degli anni considerati.

TFR in azienda, Fondo di Tesoreria INPS o Fonchim?

Il lavoratore nel settore chimico-farmaceutico ha tre destinazioni possibili per il TFR maturando (quello che matura dal momento della scelta):

  • In azienda: il datore accantonarà il TFR e lo liquiderà alla cessazione. Per le aziende con più di 50 dipendenti, il TFR lasciato in azienda viene versato al Fondo di Tesoreria INPS (il datore riceve un finanziamento implicito);
  • Fondo pensione Fonchim: il lavoratore può destinare il TFR maturando a Fonchim, ottenendo potenzialmente un rendimento superiore alla rivalutazione legale (storico Fonchim: rendimenti superiori all’inflazione su orizzonti di 10+ anni). In questo caso il TFR non viene più liquidato alla cessazione ma converterà in rendita o in capitale alla pensione;
  • Altro fondo pensione individuale: possibilità meno comune nel settore, ma tecnicamente ammessa.

La scelta deve essere effettuata entro 6 mesi dall’assunzione; in assenza di scelta, il TFR viene automaticamente destinato a Fonchim per i lavoratori di aziende con più di 50 dipendenti («silenzio-assenso»).

Anticipazione del TFR: quando e come richiederla

Dopo almeno 8 anni di servizio continuativo presso lo stesso datore, il lavoratore può richiedere un’anticipazione del TFR maturato, fino al 70% del montante. Le causali ammesse per legge (art. 2120 c.c.) sono:

  • Spese sanitarie urgenti per terapie o interventi straordinari, per sé o per i familiari a carico;
  • Acquisto prima casa (o della prima casa dei figli), anche in costruzione;
  • Congedi parentali e formativi (periodi di astensione facoltativa dal lavoro).

L’anticipazione può essere richiesta una sola volta durante il rapporto di lavoro. Le aziende possono limitare le richieste al 4% dei dipendenti aventi diritto per anno. Il TFR anticipato non è rivalutato per i periodi successivi (si riduce il montante su cui calcolare la rivalutazione futura).

Tassazione del TFR alla cessazione

Il TFR percepito alla cessazione del rapporto è soggetto a tassazione separata ai sensi degli artt. 17-21 del TUIR. L’aliquota applicata è determinata come media dell’aliquota IRPEF degli ultimi 5 anni, calcolata su un reddito figurativo pari al TFR diviso gli anni di servizio moltiplicato per 12. La tassazione separata è di norma più favorevole rispetto alla tassazione ordinaria, per l’effetto cumulativo degli anni di maturazione.

Casi pratici

Tizio — Operatore (D1) che chiede l’anticipazione TFR per la prima casa
Tizio ha 9 anni di anzianità e un montante TFR maturato di circa 28.000 €. Vuole acquistare casa e chiede l’anticipazione del 70% = circa 19.600 €. L’anticipazione è tassata con ritenuta a titolo di acconto (solitamente il 23%); Tizio verifica nella dichiarazione dei redditi se è dovuto conguaglio. Il TFR residuo (circa 8.400 €) continua a maturare e a rivalutarsi per i restanti anni di servizio.
Caia — ISF (B1) che destina il TFR a Fonchim
Caia viene assunta nel settembre 2025. Entro 6 mesi (marzo 2026) deve scegliere la destinazione del TFR maturando. Consapevole che Fonchim ha storicamente reso più della rivalutazione legale su orizzonti lunghi, sceglie di destinare il TFR a Fonchim. Il contributo datoriale obbligatorio a Fonchim si attiva automaticamente con la stessa scelta, aumentando il montante pensionistico. In più, il contributo a Fonchim è deducibile dal reddito imponibile.
Sempronio — Ricercatore (C1) che va in pensione dopo 30 anni
Sempronio ha lavorato per 30 anni nel settore farmaceutico, di cui 20 con il TFR in azienda e 10 con il TFR a Fonchim. All’uscita dal lavoro riceve: (a) il TFR maturato in azienda nei primi 20 anni, tassato con tassazione separata; (b) il capitale Fonchim accumulato negli ultimi 10 anni, gestito con le regole della previdenza complementare (tassazione agevolata al 15%, riducibile fino al 9% con anzianità nel fondo). La divisione tra le due forme incide sulla tassazione complessiva finale.

Domande frequenti

Come si calcola il TFR nel chimico-farmaceutico?
Si accantonarà ogni anno 1/13,5 della retribuzione lorda totale annua (inclusa tredicesima). Il montante viene rivalutato al 31 dicembre con il tasso dell’1,5% + 0,75% dell’ISTAT.
Posso chiedere un’anticipazione del TFR?
Sì: dopo 8 anni di servizio, fino al 70% del montante maturato, per le causali di legge (spese sanitarie urgenti, prima casa, congedi). Una sola anticipazione durante il rapporto.
Cosa succede al TFR se aderisco a Fonchim?
Il TFR maturando viene versato a Fonchim e converge in una posizione pensionistica complementare. Il TFR già accantonato rimane in azienda o al Fondo di Tesoreria INPS. Si possono ottenere rendimenti superiori alla rivalutazione legale su orizzonti lunghi.
Quali voci non entrano nel calcolo del TFR?
Non rientrano nel TFR: gli straordinari, i premi di risultato variabili, i rimborsi spese analitici o forfettari non fissi. Rientrano invece tutte le voci fisse e continuative: minimo, EAR/IPO, EDR, scatti, tredicesima.
Come viene tassato il TFR alla cessazione?
Con tassazione separata (artt. 17-21 TUIR), più favorevole rispetto alla tassazione ordinaria. L’aliquota è determinata come media dell’IRPEF degli ultimi 5 anni su un reddito figurativo proporzionale agli anni di servizio.

Le informazioni di questa guida hanno finalità divulgativa e sono aggiornate al rinnovo del CCNL Industria Chimica, Chimico-Farmaceutica e affini del 15 aprile 2025. Il TFR è disciplinato principalmente dalla legge (art. 2120 c.c. e normativa sulla previdenza complementare). Gli esempi numerici sono indicativi. Per situazioni specifiche consultare un consulente del lavoro, i sindacati di categoria (Filctem-Cgil, Femca-Cisl, Uiltec-Uil), il fondo Fonchim o l’Ispettorato Territoriale del Lavoro.

Domande frequenti

Come si calcola il TFR nel chimico-farmaceutico?

Il TFR si calcola ai sensi dell'art. 2120 del codice civile: ogni anno si accantona 1/13,5 della retribuzione annua lorda (comprensiva di tredicesima). La retribuzione lorda include minimo contrattuale, EAR/IPO, EDR, scatti di anzianità, indennità continuative (es. indennità di turno se continuativa), ma non gli straordinari e i rimborsi spese. Il montante viene rivalutato annualmente al 31 dicembre con un tasso pari all'1,5% + 0,75% dell'ISTAT.

Posso chiedere un'anticipazione del TFR in un'azienda farmaceutica?

Sì: dopo almeno 8 anni di servizio continuativo presso lo stesso datore è possibile richiedere un'anticipazione del TFR fino al 70% del montante maturato. Le causali ammesse dalla legge (art. 2120 c.c.) sono: spese sanitarie urgenti, acquisto prima casa, congedi parentali. Le aziende farmaceutiche possono prevedere causali aggiuntive per accordo aziendale o tramite Fonchim (anticipazione ordinaria).

Cosa succede al TFR se aderisco a Fonchim?

Aderendo a Fonchim, il lavoratore può destinare il TFR maturando (quello che matura dal momento dell'iscrizione in avanti) al fondo pensione complementare. Il TFR già accantonato (ante iscrizione) rimane in azienda o al Fondo di Tesoreria INPS (per aziende con oltre 50 dipendenti). La destinazione del TFR futuro a Fonchim aumenta il rendimento potenziale rispetto alla rivalutazione legale.

In che tempi viene liquidato il TFR alla cessazione del rapporto?

La legge non fissa un termine preciso per la liquidazione del TFR, ma la prassi consolidata è quella di erogarlo contestualmente all'ultimo cedolino o entro 30-45 giorni dalla cessazione. Il datore è in mora se non paga e deve corrispondere gli interessi legali. Per il TFR destinato a Fonchim i tempi di liquidazione dipendono dalle procedure del fondo.

Quale base retributiva si usa per calcolare il TFR nel chimico-farmaceutico?

La base comprende tutte le retribuzioni periodiche: minimo contrattuale, EAR/IPO, EDR, scatti di anzianità, superminimi non assorbibili, indennità di turno continuative, tredicesima, e indennità sostitutiva del preavviso in caso di licenziamento senza preavviso. Non rientrano gli straordinari, i rimborsi spese analitici e i rimborsi forfettari non fissi.

Vedi anche

A cura di
Andrea Marton — Autore e divulgatore giuridico
Autore e responsabile editoriale di La Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica gratuita su 54 testi e codici italiani. I contenuti hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
Informazione giuridica di carattere generale — Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all'Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.