CCNL Calzaturiero (Industria)

CCNL Lavoro · Sezione Lavoro

Guida tematica al CCNL Calzaturiero (Industria): 21 schede operative con tabelle riepilogative, esempi, casi pratici e domande frequenti.

Parti firmatarie
Assocalzaturifici · Filctem-Cgil · Femca-Cisl · Uiltec-Uil
Ultimo rinnovo
17 luglio 2024 (Milano)
Vigenza
1° gennaio 2024 – 31 dicembre 2026
Platea
~75.000 addetti in ~4.000 aziende
Settore
Industria calzaturiera (distinte da tessile-abbigliamento-moda)

Che cos’è il contratto e a chi si applica

Il CCNL Calzature Industria si applica ai dipendenti delle aziende industriali calzaturiere. È firmato da Assocalzaturifici con Filctem-CGIL, Femca-CISL e Uiltec-UIL (~75.000 addetti in ~4.000 aziende).

L’ultimo rinnovo

Il rinnovo del 17 luglio 2024 (vigenza 1° gennaio 2024 – 31 dicembre 2026) prevede aumenti complessivi di 191 euro al 4° livello in tre tranche (agosto 2024, agosto 2025 e agosto 2026).

Inquadramento e tabelle

I minimi tabellari, gli scatti e la classificazione completa per livello sono nelle schede dedicate: tabelle retributive · livelli e mansioni.

Domande frequenti

Quanto aumenta il CCNL calzature industria?

191 euro al 4° livello in tre tranche (agosto 2024, 2025 e 2026).

Fino a quando vale?

Fino al 31 dicembre 2026.

Argomenti trattati

Le schede coprono l’intera disciplina contrattuale: inquadramento e livelli, retribuzione, orario, ferie e permessi, malattia, congedi familiari, periodo di prova, preavviso, TFR, apprendistato, mensilità aggiuntive e welfare.

I contenuti hanno finalità divulgativa e non costituiscono consulenza. Per il testo ufficiale e gli aggiornamenti del contratto si rinvia alle parti firmatarie e ai siti sindacali di categoria.

Calzature industria: ambito e destinatari del CCNL

Il CCNL dell’industria calzaturiera disciplina il rapporto di lavoro nelle imprese che producono calzature, componenti e accessori del comparto. I destinatari sono gli operai, gli impiegati e i quadri impiegati nei reparti di taglio, montaggio, finissaggio, nonché nelle funzioni di progettazione, qualità e amministrazione. Il datore è l’impresa industriale calzaturiera; restano esclusi i lavoratori autonomi e le realtà artigiane, regolate da un contratto separato.

Istituti contrattuali

L’inquadramento si basa su livelli che riflettono competenza tecnica, autonomia e responsabilità, dalle mansioni di linea ai ruoli specializzati di modelleria, controllo qualità e coordinamento. A ogni livello corrispondono il minimo tabellare e gli scatti di anzianità. Il contratto regola tredicesima, ferie, permessi e riduzioni di orario, periodo di prova e preavviso, malattia con il periodo di comporto, trasferte e, dove istituite, forme di welfare e previdenza complementare di categoria.

Stagionalità e organizzazione produttiva

Il comparto calzaturiero è soggetto a una marcata stagionalità delle collezioni: il contratto disciplina la flessibilità dell’orario, i periodi di intensificazione produttiva, il lavoro a tempo determinato e le relative tutele. Sono regolate inoltre le maggiorazioni per lavoro straordinario, notturno e festivo e gli istituti collegati alla salute e sicurezza nelle lavorazioni.

Lettura delle tabelle e fonti ufficiali

Le tabelle retributive si interpretano abbinando il livello di inquadramento al minimo in vigore; gli importi sono aggiornati a ogni rinnovo e vanno sempre verificati nel testo vigente. Il contratto, gli accordi di rinnovo e le tabelle aggiornate sono pubblicati dalle associazioni datoriali e dalle organizzazioni sindacali firmatarie sui rispettivi canali istituzionali, dove controllare la data dell’ultima revisione.

Cosa verificare nella pratica

Nell’industria calzaturiera meritano attenzione la gestione della stagionalità delle collezioni, la legittimità dei contratti a termine nei periodi di picco, l’inquadramento delle figure di modelleria e qualità e le maggiorazioni per straordinario e lavoro notturno. È bene distinguere l’ambito industriale da quello artigiano e controllare l’eventuale spettanza di prestazioni di welfare e previdenza complementare di categoria.