Indice
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  2. Vedi anche

La guida

CCNL Calzaturiero (Industria)

CCNL Calzaturiero Industria: preavviso e licenziamento 2024

Il preavviso di licenziamento e di dimissioni nel CCNL Calzaturiero Industria è differenziato per categoria (operai, intermedi, impiegati) e anzianità di servizio. Operai e apprendisti hanno il termine più breve (2 settimane), i dirigenti/quadri quello più lungo (fino a 5 mesi).

In sintesi

Nel CCNL Calzaturiero Industria il preavviso per operai e apprendisti è di 2 settimane lavorative. Per gli impiegati varia da 1 mese (4°-2° livello, fino a 5 anni) a 5 mesi (8° livello, oltre 10 anni). Per gli intermedi va da 1 mese a 2 mesi. In mancanza di preavviso è dovuta la relativa indennità sostitutiva.

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Dati contrattuali

Parti firmatarie
Assocalzaturifici · Filctem-Cgil · Femca-Cisl · Uiltec-Uil
Ultimo rinnovo
17 luglio 2024
Vigenza
1° gennaio 2024 – 31 dicembre 2026
Riferimento legge
Art. 2118-2119 c.c.; L. 604/1966; L. 300/1970

Tabella riepilogativa dei preavvisi

Preavvisi di licenziamento e dimissioni – CCNL Calzaturiero Industria (aziende industriali)
Categoria Livello Fino a 5 anni 5-10 anni Oltre 10 anni
Operai e apprendisti Tutti 2 settimane lavorative 2 settimane lavorative 2 settimane lavorative
Intermedi 5° 1 mese 1 mese 1,5 mesi
Intermedi 6° 1 mese 1,5 mesi 2 mesi
Impiegati 4°-3°-2° 1 mese 1,5 mesi 2 mesi
Impiegati 6°-5° 1,5 mesi 2 mesi 2,5 mesi
Impiegati 7° 2 mesi 3 mesi 4 mesi
Quadri 8° 3 mesi 4 mesi 5 mesi

I preavvisi indicati si applicano sia al licenziamento (da parte del datore) sia alle dimissioni (da parte del lavoratore). Il preavviso degli impiegati decorre dal giorno 1 o dal giorno 16 del mese.

Il preavviso: funzione e decorrenza

Il preavviso (art. 2118 c.c.) è il termine che deve intercorrere tra la comunicazione della risoluzione del rapporto e la sua cessazione effettiva. Ha una funzione di protezione reciproca: consente al lavoratore di cercare una nuova occupazione e al datore di trovare un sostituto.

Per gli operai il preavviso può iniziare qualsiasi giorno della settimana. Per gli impiegati e gli intermedi, il preavviso decorre dal primo o dal sedicesimo giorno del mese: la comunicazione fatta il 10 febbraio, ad esempio, inizia a decorrere il 16 febbraio.

Indennità sostitutiva del preavviso

Se una delle parti non rispetta il preavviso (risoluzione in tronco), deve corrispondere all’altra un’indennità sostitutiva del preavviso pari alla retribuzione che sarebbe stata dovuta per i giorni/mesi non lavorati. La base di calcolo include minimo tabellare, scatti di anzianità e superminimi.

Il datore che licenzia senza preavviso deve pagare l’indennità sostitutiva come ultima voce in busta paga. Il lavoratore che si dimette senza rispettare il preavviso vede trattenuta dalla liquidazione finale la quota equivalente.

Licenziamento: distinzione legge-CCNL

È importante distinguere tra le diverse tipologie di licenziamento disciplinate dalla legge e le regole di preavviso del CCNL:

  • Licenziamento per giusta causa (art. 2119 c.c.): risolve il rapporto in tronco senza preavviso né indennità sostitutiva. Richiede una mancanza grave tale da non consentire la prosecuzione anche provvisoria del rapporto;
  • Licenziamento per giustificato motivo soggettivo: inadempimento contrattuale del lavoratore non sufficientemente grave da costituire giusta causa; richiede il preavviso o la sua indennità sostitutiva;
  • Licenziamento per giustificato motivo oggettivo: ragioni organizzative o economiche dell’azienda; richiede il preavviso e, per le imprese sopra certi limiti, la procedura di conciliazione preventiva (D.Lgs. 23/2015);
  • Licenziamento illegittimo: il lavoratore può impugnarlo entro 60 giorni dalla ricezione della comunicazione (art. 6 L. 604/1966).

Dimissioni: procedura e decorrenza

Le dimissioni devono essere presentate in forma scritta, con comunicazione al datore di lavoro. Dal 2016 le dimissioni volontarie devono essere rassegnate tramite il portale telematico del Ministero del Lavoro (modulo telematico), pena l’inefficacia, salvo i casi di dimissioni durante la maternità/paternità o in sede protetta.

Le dimissioni per giusta causa (es. mancato pagamento della retribuzione, mobbing accertato) esonerano il lavoratore dall’obbligo di preavviso e danno diritto alla NASpI.

Casi pratici

Tizio – Operaio che si dimette
Tizio (2° livello, 6 anni di anzianità) decide di dimettersi per accettare un nuovo lavoro che inizia tra 3 settimane. Il preavviso per gli operai è di 2 settimane lavorative: Tizio deve comunicare le dimissioni almeno 2 settimane prima della data di cessazione desiderata. Le comunica il 1° giugno: il rapporto cessa il 15 giugno. Tizio rispetta il preavviso e non subirà trattenute sulla liquidazione.
Caia – Impiegata licenziata (6° livello, 8 anni)
Caia (6° livello, 8 anni di anzianità) riceve il licenziamento per giustificato motivo oggettivo il 5 marzo 2026. La fascia di anzianità è 5-10 anni, il livello è 6°-5°: il preavviso è di 2 mesi. Poiché il preavviso per gli impiegati decorre dal 1° o dal 16° del mese, la comunicazione del 5 marzo fa partire il preavviso il 16 marzo. La cessazione avviene il 16 maggio 2026. In questo periodo Caia continua a lavorare e percepire la normale retribuzione.
Sempronio – Quadro licenziato in tronco
Sempronio (8° livello, 12 anni di anzianità) viene licenziato per giusta causa a seguito di una grave violazione delle politiche aziendali. Il datore non è tenuto a rispettare il preavviso di 5 mesi né a pagare l’indennità sostitutiva, essendo il licenziamento per giusta causa. Sempronio ha 60 giorni dalla ricezione della lettera per impugnare il licenziamento e verificare se la «giusta causa» invocata sia effettivamente tale o se il licenziamento sia ritorsivo/sproporzionato.

Domande frequenti

Quante settimane di preavviso deve dare un operaio calzaturiero?
Gli operai e gli apprendisti del CCNL Calzaturiero Industria devono rispettare un preavviso di 2 settimane lavorative, indipendentemente dall’anzianità di servizio.
Quanto preavviso spetta a un impiegato al 6° livello con 7 anni di anzianità?
Per un impiegato ai livelli 6°-5° con anzianità compresa tra 5 e 10 anni, il preavviso è di 2 mesi.
Cosa succede se il datore licenzia senza preavviso?
Il datore deve corrispondere l’indennità sostitutiva del preavviso, pari alla retribuzione che sarebbe spettata per i giorni di preavviso non goduti.
Cosa succede se il lavoratore si dimette senza rispettare il preavviso?
Il datore può trattenere dalla liquidazione finale l’importo equivalente ai giorni di preavviso non rispettati (trattenuta del preavviso).
Il licenziamento per giusta causa richiede il preavviso?
No. Il licenziamento per giusta causa è in tronco e non richiede il rispetto del preavviso né il pagamento dell’indennità sostitutiva.

Stesso CCNL: consulta anche tabelle retributive e minimi 2024-2026, preavviso, modulo telematico, giusta causa, ferie, permessi e ROL 2024, maternità e congedi 2024, tredicesima e premi di risultato e malattia e infortunio 2024.

Le informazioni di questa guida hanno finalità divulgativa e sono aggiornate al rinnovo del CCNL per i Lavoratori Addetti all’Industria delle Calzature del 17 luglio 2024. I preavvisi indicati si riferiscono alle aziende industriali (Assocalzaturifici). Per situazioni specifiche è consigliabile consultare un consulente del lavoro, le organizzazioni sindacali (Filctem-Cgil, Femca-Cisl, Uiltec-Uil) o l’Ispettorato Territoriale del Lavoro.

Contenuto redatto con l’assistenza di strumenti di intelligenza artificiale (L. 132/2025). La selezione delle fonti, la verifica sui testi ufficiali e la revisione finale sono a cura del responsabile editoriale. Metodo editoriale →
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A cura di
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza · Divulgatore giuridico e fiscale
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