La normativa antiriciclaggio obbliga banche, professionisti e altri operatori a conoscere i propri clienti, a conservare i dati e a segnalare le operazioni sospette, per impedire che denaro di origine illecita entri nell’economia legale. In Italia la legge di riferimento è il D.Lgs. 21 novembre 2007, n. 231, che recepisce la direttiva (UE) 2015/849 come modificata dalla direttiva (UE) 2018/843 ed è stato aggiornato anche nel 2025 e nel 2026. Questa guida spiega cos’è l’antiriciclaggio, quali sono i tre pilastri (adeguata verifica, conservazione, segnalazione), chi è obbligato, i limiti al contante e le sanzioni, con i link agli articoli del decreto commentati su Legge in Chiaro.
1. Cos’è l’antiriciclaggio e a cosa serve
L’antiriciclaggio è un sistema di prevenzione: non punisce il riciclaggio (che è un reato previsto dal codice penale), ma impone a chi maneggia denaro o assiste i clienti in operazioni economiche di fare controlli e di collaborare con le autorità. Il decreto si applica per prevenire e contrastare l’uso del sistema economico e finanziario a scopo di riciclaggio, di finanziamento del terrorismo e di finanziamento della proliferazione delle armi di distruzione di massa (art. 2 D.Lgs. 231/2007).
Ai fini del decreto è riciclaggio, tra l’altro: convertire o trasferire beni sapendo che provengono da un’attività criminosa, per occultarne l’origine; occultare o dissimulare la reale natura, provenienza o proprietà di quei beni; acquistarli, detenerli o utilizzarli sapendo, al momento della ricezione, che hanno quella provenienza; partecipare o agevolare una di queste condotte (art. 2, comma 4).
I tre pilastri: adeguata verifica, conservazione, segnalazione
| Pilastro | Cosa deve fare il soggetto obbligato | Norma |
|---|---|---|
| Adeguata verifica della clientela | Identificare il cliente, l’eventuale esecutore e il titolare effettivo, capire scopo e natura del rapporto e controllarlo nel tempo | Artt. 17-30 |
| Conservazione | Conservare documenti, dati e informazioni per 10 anni dalla fine del rapporto o dall’operazione | Artt. 31-34 |
| Segnalazione delle operazioni sospette | Inviare una segnalazione alla UIF quando si sa, si sospetta o si hanno motivi ragionevoli per sospettare riciclaggio o finanziamento del terrorismo | Artt. 35-41 |
A questi obblighi si affiancano l’astensione quando la verifica è impossibile (art. 42) e i limiti all’uso del contante (art. 49), che valgono per tutti, non solo per i soggetti obbligati.
Normativa antiriciclaggio 2026: le fonti da conoscere
| Fonte | Cosa disciplina |
|---|---|
| D.Lgs. 231/2007 | Legge quadro italiana: soggetti obbligati, adeguata verifica, titolare effettivo, conservazione, segnalazioni, contante, sanzioni |
| D.Lgs. 31 dicembre 2025, n. 210 | In vigore dal 9 gennaio 2026: ha ridefinito l’accesso dei privati ai dati sui titolari effettivi |
| D.Lgs. 10 giugno 2026, n. 122 | In vigore dal 23 luglio 2026: recepisce la direttiva (UE) 2024/1640 e riscrive l’accesso al registro dei titolari effettivi (nuovi artt. 21-bis – 21-septies) |
| Regolamento (UE) 2024/1624 (AMLR) | Regolamento europeo direttamente applicabile dal 10 luglio 2027 (dal 10 luglio 2029 per alcune categorie del settore calcistico), che sostituirà gran parte delle regole oggi contenute nel decreto |
Il quadro delle fonti internazionali ed europee è riepilogato anche dalla UIF della Banca d’Italia. Su questo portale ogni articolo del decreto ha sintesi, commento e domande frequenti.
2. Soggetti obbligati: chi deve applicare l’antiriciclaggio
Gli obblighi gravano su chi rientra in una delle categorie dell’art. 3 del decreto, persone fisiche o giuridiche:
| Categoria | Esempi |
|---|---|
| Intermediari bancari e finanziari | Banche, Poste italiane, istituti di pagamento e di moneta elettronica, SIM, SGR, assicurazioni vita, società fiduciarie iscritte all’albo, prestatori di servizi per le cripto-attività autorizzati |
| Altri operatori finanziari | Mediatori creditizi, agenti in attività finanziaria, cambiavalute |
| Professionisti | Iscritti agli albi dei dottori commercialisti ed esperti contabili e dei consulenti del lavoro, chi presta servizi contabili e tributari (compresi CAF e patronati), notai e avvocati per determinate operazioni, revisori legali |
| Altri operatori non finanziari | Agenti immobiliari, operatori professionali in oro, commercianti di opere d’arte e antiquari per operazioni da 10.000 euro, mediatori civili, recupero crediti |
| Prestatori di servizi di gioco | Gioco online e su rete fisica in concessione, case da gioco |
Gli articoli che definiscono l’ambito del decreto:
- Art. 1 Antiriciclaggio – Definizioni (1)
- Art. 2 Antiriciclaggio – Finalità e principi (1)
- Art. 3 Antiriciclaggio – Soggetti obbligati (1)
3. Adeguata verifica della clientela: quando e come
L’adeguata verifica va fatta (art. 17):
- quando si instaura un rapporto continuativo o si riceve l’incarico per una prestazione professionale;
- per un’operazione occasionale di importo pari o superiore a 15.000 euro, anche se frazionata in più operazioni collegate, o per un trasferimento di fondi o di cripto-attività superiore a 1.000 euro;
- sempre, quando c’è sospetto di riciclaggio o di finanziamento del terrorismo, qualunque sia l’importo, o quando ci sono dubbi sui dati raccolti in precedenza.
In concreto significa identificare il cliente e l’eventuale esecutore su documenti affidabili, identificare il titolare effettivo, acquisire informazioni su scopo e natura del rapporto e controllarlo nel tempo, verificando se serve la provenienza dei fondi (art. 18). Le misure sono graduate secondo il rischio: semplificate quando è basso, rafforzate quando è alto e sempre con Paesi terzi ad alto rischio e con persone politicamente esposte (art. 24). Il cliente deve fornire per iscritto, sotto la propria responsabilità, le informazioni necessarie (art. 22): i questionari antiriciclaggio di banche e professionisti servono a questo. Chi fornisce dati falsi rischia la reclusione da sei mesi a tre anni e la multa da 10.000 a 30.000 euro (art. 55, comma 3). Se la verifica è impossibile, il soggetto obbligato deve astenersi dal rapporto o dall’operazione e valutare una segnalazione (art. 42, astensione).
- Art. 17 Antiriciclaggio – Disposizioni generali (1)
- Art. 18 Antiriciclaggio – Contenuto degli obblighi di adeguata verifica
- Art. 19 Antiriciclaggio – Modalità di adempimento degli obblighi di adeguata verifica (1)
- Art. 25 Antiriciclaggio – Modalità di esecuzione degli obblighi di adeguata verifica rafforzata
4. Titolare effettivo
Il titolare effettivo è la persona fisica che, in ultima istanza, possiede o controlla il cliente diverso da una persona fisica: di regola chi detiene più del 25% del capitale, direttamente o tramite società controllate; in mancanza, chi controlla l’ente; in via residuale, chi lo amministra o lo rappresenta (art. 20). Le società di capitali, le persone giuridiche private e i trust devono comunicarlo al Registro delle imprese (art. 21): come si individua, come si comunica e lo stato del registro nel 2026 sono spiegati nella guida sul titolare effettivo e la comunicazione al Registro Imprese.
- Art. 20 Antiriciclaggio – Criteri per la determinazione della titolarita’
- Art. 21 Antiriciclaggio – Comunicazione e accesso alle informazioni sulla titolarità effettiva
5. Conservazione, segnalazioni e limiti al contante
Conservazione. I soggetti obbligati conservano copia dei documenti dell’adeguata verifica e le registrazioni delle operazioni, in modo da ricostruire data, importo, causale, mezzi di pagamento e dati del cliente e del titolare effettivo, per 10 anni dalla cessazione del rapporto, della prestazione o dall’operazione occasionale (art. 31).
Segnalazione di operazione sospetta (SOS). Va inviata alla UIF senza ritardo e prima di compiere l’operazione quando si sa, si sospetta o si hanno motivi ragionevoli per sospettare riciclaggio o finanziamento del terrorismo, qualunque sia l’importo. Il ricorso frequente o ingiustificato al contante, anche sotto soglia, è di per sé un elemento di sospetto (art. 35). La segnalazione è riservata: non può essere comunicata al cliente.
Contante. Dal 1° gennaio 2023 è vietato trasferire contanti o titoli al portatore tra soggetti diversi per importi complessivi pari o superiori a 5.000 euro, anche con pagamenti frazionati artificiosamente; per i money transfer la soglia è 1.000 euro (art. 49).
- Art. 31 Antiriciclaggio – Obblighi di conservazione (1)
- Art. 35 Antiriciclaggio – Obbligo di segnalazione delle operazioni sospette (1)
- Art. 36 Antiriciclaggio – Modalità di segnalazione da parte degli intermediari bancari
6. Sanzioni antiriciclaggio
| Violazione | Sanzione | Norma |
|---|---|---|
| Falsificare dati dell’adeguata verifica, o usare dati falsi | Reclusione da 6 mesi a 3 anni e multa da 10.000 a 30.000 euro | Art. 55, comma 1 |
| Cliente che fornisce dati o informazioni falsi | Reclusione da 6 mesi a 3 anni e multa da 10.000 a 30.000 euro | Art. 55, comma 3 |
| Comunicare al cliente o a terzi l’avvenuta segnalazione | Arresto da 6 mesi a 1 anno e ammenda da 5.000 a 30.000 euro | Art. 55, comma 4 |
| Omessa acquisizione e verifica dei dati del cliente o del titolare effettivo (soggetto obbligato) | 2.000 euro; da 2.500 a 50.000 euro per violazioni gravi, ripetute, sistematiche o plurime | Art. 56 |
| Omessa o tardiva conservazione | 2.000 euro; da 2.500 a 50.000 euro nei casi gravi | Art. 57 |
| Omessa segnalazione di operazione sospetta | 3.000 euro; da 30.000 a 300.000 euro nei casi gravi | Art. 58 |
| Pagamenti in contante oltre soglia | Da 3.000 a 50.000 euro | Art. 63 |
Le sanzioni amministrative indicate sono quelle base; per gli intermediari bancari e finanziari il decreto prevede regole e importi specifici (art. 62).
- Art. 55 Antiriciclaggio – Fattispecie incriminatrici(1)
- Art. 56 Antiriciclaggio – Inosservanza degli obblighi di adeguata verifica e dell’obbligo di astensione
- Art. 58 Antiriciclaggio – Inosservanza delle disposizioni relative all’obbligo di segnalazione delle operazioni sospette
Domande frequenti sull’antiriciclaggio
A cosa serve la normativa antiriciclaggio?
A prevenire l’uso del sistema economico e finanziario per riciclare denaro di origine criminale e per finanziare il terrorismo: chi è obbligato deve conoscere il cliente, conservare i dati e segnalare le operazioni sospette alla UIF.
Quali sono i tre pilastri dell’antiriciclaggio?
Adeguata verifica della clientela, conservazione dei dati per 10 anni e segnalazione delle operazioni sospette. A questi si aggiungono l’obbligo di astensione e i limiti all’uso del contante.
Quando va fatta l’adeguata verifica per un’operazione occasionale?
Quando l’operazione è pari o superiore a 15.000 euro, anche se frazionata in più operazioni collegate, o quando si tratta di un trasferimento di fondi superiore a 1.000 euro. In caso di sospetto va fatta sempre, a prescindere dall’importo.
Qual è il limite per i pagamenti in contanti nel 2026?
Il trasferimento di contanti tra soggetti diversi è vietato da 5.000 euro in su (art. 49, comma 3-bis, D.Lgs. 231/2007); per il servizio di rimessa di denaro la soglia è 1.000 euro.
Il cliente è obbligato a compilare il questionario antiriciclaggio?
Sì: deve fornire per iscritto, sotto la propria responsabilità, le informazioni necessarie all’adeguata verifica (art. 22). Se le informazioni mancano e la verifica è impossibile, banca o professionista devono astenersi dall’operazione.
Cosa cambia con il regolamento europeo AMLR?
Il regolamento (UE) 2024/1624 si applica dal 10 luglio 2027 e porterà a livello europeo, con regole uguali in tutti gli Stati, gran parte degli obblighi oggi contenuti nel D.Lgs. 231/2007.
7. Per approfondire
- Esplora tutti gli articoli del Antiriciclaggio pubblicati
- Testo ufficiale su Normattiva
- Indice di tutte le guide ai codici italiani
- Calcolatori giuridici e fiscali gratuiti
Aggiornato a ottobre 2026. Scritto da Andrea Marton con l’ausilio di strumenti di IA, sulle fonti ufficiali indicate sopra. Non è una consulenza: per il tuo caso rivolgiti a un professionista abilitato.
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