CCNL Acconciatura ed Estetica

CCNL Lavoro · Sezione Lavoro

Guida tematica al CCNL Acconciatura ed Estetica: schede operative con tabelle riepilogative, esempi numerici, casi pratici e FAQ. Aggiornata al rinnovo Accordo di rinnovo 2022 (testo vigente con adeguamenti 2024-2026).

Parti firmatarie
Confartigianato · CNA · Casartigiani · CLAAI · Filcams-CGIL · Fisascat-CISL · UILTuCS-UIL
Ultimo rinnovo
Accordo di rinnovo 2022 (testo vigente con adeguamenti 2024-2026)
Vigenza
In corso di rinnovo; minimi indicativi aggiornati a maggio 2026
Platea applicata
~150.000 (parrucchieri, barbieri, estetiste, centri benessere)

Argomenti trattati

Le schede coprono l’intera disciplina contrattuale: inquadramento, retribuzione e tabelle, orari, ferie, malattia, congedi familiari, prova, preavviso, TFR, mensilità aggiuntive e welfare.

Domande frequenti

A chi si applica questo CCNL?
Si applica ai lavoratori dipendenti delle aziende del settore Acconciatura ed Estetica. Parti firmatarie: Confartigianato · CNA · Casartigiani · CLAAI · Filcams-CGIL · Fisascat-CISL · UILTuCS-UIL.
Quando è stato rinnovato l’ultima volta?
L’ultimo rinnovo è del Accordo di rinnovo 2022 (testo vigente con adeguamenti 2024-2026). Vigenza: in corso di rinnovo; minimi indicativi aggiornati a maggio 2026.
Quanti lavoratori copre?
Si applica a circa ~150.000 (parrucchieri, barbieri, estetiste, centri benessere) di lavoratori in Italia.
Dove trovo il testo ufficiale?
Il testo e i documenti di riferimento sono pubblicati dalle parti firmatarie sui rispettivi siti istituzionali e nei portali sindacali.

Le informazioni di questo hub hanno finalità divulgativa. Per situazioni specifiche è consigliabile consultare un consulente del lavoro, il sindacato di categoria o l’Ispettorato Territoriale del Lavoro.

Acconciatura, estetica e benessere: il perimetro del contratto

Il CCNL del settore acconciatura, estetica e benessere regola il rapporto di lavoro nelle attività artigiane e di servizio alla persona: saloni di parrucchiere, centri estetici, studi di benessere e attività affini. I destinatari sono i lavoratori dipendenti con mansioni operative e di assistenza al cliente, oltre al personale amministrativo dell’impresa; il datore tipico è la piccola impresa o l’attività artigiana del comparto. Restano esclusi i titolari, i soci che prestano attività in forma autonoma e i collaboratori non subordinati.

Inquadramento e istituti economici

L’inquadramento riflette il livello di autonomia e specializzazione: si va dalle figure in formazione e di supporto ai profili pienamente qualificati nelle tecniche di taglio, colore o trattamento estetico, fino ai ruoli di coordinamento del salone. Ogni livello è associato a un minimo tabellare, integrato dagli scatti di anzianità. Il contratto disciplina la tredicesima, le ferie, i permessi e le riduzioni di orario, il periodo di prova e il preavviso, la malattia con il relativo comporto e, dove previsto, forme di welfare e bilateralità tipiche dell’artigianato.

Orario, part-time e stagionalità

Trattandosi di attività con afflusso di clientela concentrato in determinate fasce orarie e giornate, il contratto dedica attenzione all’articolazione dell’orario, al lavoro a tempo parziale, molto diffuso nel comparto, e alla flessibilità in funzione dei picchi di domanda. Sono regolate le maggiorazioni per il lavoro svolto in giornate o orari particolari e la gestione dei riposi compensativi.

Tabelle retributive e fonti

Per leggere le tabelle occorre individuare il livello di inquadramento e abbinarlo al minimo in vigore: i valori economici sono aggiornati a ciascun rinnovo contrattuale, perciò vanno sempre riscontrati nel testo vigente e non desunti da versioni datate. Il contratto e gli accordi successivi sono diffusi dalle associazioni datoriali e dalle organizzazioni sindacali firmatarie attraverso i loro canali ufficiali e gli enti bilaterali dell’artigianato, presso i quali è possibile reperire anche la modulistica applicativa.

Errori frequenti da evitare

Nel comparto acconciatura ed estetica gli aspetti più delicati riguardano la corretta qualificazione del part-time, la gestione delle ore supplementari nelle giornate di maggiore affluenza, il riconoscimento del periodo di apprendistato e la distinzione tra lavoro subordinato e collaborazione autonoma del titolare di poltrona. Conviene verificare l’inquadramento rispetto alle tecniche effettivamente praticate e l’iscrizione agli enti bilaterali dell’artigianato, che offrono prestazioni integrative.