Quanto hai già maturato di tredicesima? Inserisci l’importo di una mensilità e i mesi lavorati nell’anno: il calcolatore stima il rateo lordo maturato per dodicesimi. La tredicesima matura un dodicesimo per ogni mese (il mese conta se lavorato almeno 15 giorni). Per capire come funziona vedi la guida sulla tredicesima.
Questo calcolatore serve ai lavoratori dipendenti che vogliono sapere quanta tredicesima hanno già maturato in corso d’anno, e a datori di lavoro e consulenti che devono stimare un rateo, per esempio per un’assunzione o una cessazione a metà anno. È utile anche per chi vuole prevedere l’importo che arriverà a dicembre.
I dati da inserire sono l’importo di una mensilità e il numero di mesi lavorati nell’anno. Lo strumento restituisce il rateo lordo maturato in dodicesimi. La pagina ricorda che la tredicesima matura un dodicesimo per ogni mese di servizio e che la frazione di mese pari o superiore a 15 giorni conta come mese intero. L’esempio riportato permette di verificare il ragionamento a mano.
Per leggere il risultato bisogna ricordare che l’importo è lordo, quindi il netto sarà inferiore per effetto delle ritenute. Inoltre la base di calcolo è la retribuzione utile secondo il CCNL applicato, e alcuni periodi, come aspettative o assenze non retribuite, di regola non fanno maturare il rateo. Conviene perciò controllare il contratto e il cedolino; per casi dubbi si può chiedere conferma all’ufficio paghe o a un professionista abilitato. Un utile controllo consiste nel ripetere il conto a mano con l’esempio riportato nella pagina, per accertarsi di aver inserito i mesi correttamente.
Come matura e si calcola il rateo di tredicesima
La tredicesima mensilità (gratifica natalizia) è una mensilità aggiuntiva che spetta al lavoratore dipendente e viene di norma erogata a dicembre. Matura in ragione di un dodicesimo (1/12) per ogni mese di servizio prestato nell’anno di riferimento. La frazione di mese pari o superiore a 15 giorni si computa come mese intero, mentre quella inferiore non viene conteggiata.
Cosa incide sulla maturazione
Concorrono alla maturazione i periodi di lavoro effettivo e quelli ad essi equiparati dalla contrattazione (ferie, malattia e infortunio nei limiti previsti). Non maturano rateo, di regola, i periodi di aspettativa non retribuita, congedo non retribuito e assenze ingiustificate. La base di calcolo è la retribuzione utile secondo il CCNL applicato.
Esempio
Un lavoratore assunto il 1° aprile, a fine anno avrà maturato 9 dodicesimi della tredicesima (da aprile a dicembre). Su una tredicesima teorica annua di 1.800 euro, il rateo maturato è 1.800 × 9/12 = 1.350 euro lordi.
Importi e modalità dipendono dal CCNL: il risultato è una stima indicativa al lordo delle ritenute.