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Ultimo aggiornamento: 12 Giugno 2026
Fonte: Normattiva.it · Gazzetta Ufficiale
In sintesi
  • La tredicesima matura per ratei mensili (1/12 al mese) e si paga di regola a dicembre.
  • Calcolo: retribuzione mensile × mesi lavorati ÷ 12 (mese intero oltre i 15 giorni).
  • È tassata con IRPEF ordinaria senza le detrazioni per lavoro dipendente → netto più basso.
  • Le assenze non retribuite riducono il rateo; molte assenze tutelate no (dipende dal CCNL).

Testo dell'articoloVigente

Informazione giuridica di carattere generale — Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.

La tredicesima (gratifica natalizia) è una mensilità aggiuntiva che spetta alla quasi totalità dei lavoratori dipendenti, in genere pagata a dicembre. È prevista dai contratti collettivi e si aggiunge alle dodici mensilità ordinarie.

Come si calcola: il rateo per mesi di servizio

La tredicesima matura per ratei mensili nel corso dell’anno: si accumula 1/12 per ogni mese di lavoro. L’importo pieno corrisponde di norma a una mensilità della retribuzione (le voci da includere sono indicate dal CCNL). Chi non ha lavorato tutto l’anno (assunto in corso d’anno, dimissioni, ecc.) riceve tanti dodicesimi quanti i mesi prestati (con la regola dei 15 giorni: oltre 15 giorni nel mese = mese intero).

Formula pratica: retribuzione mensile × mesi di servizio ÷ 12.

Quando si paga

La tredicesima è pagata di regola entro dicembre, in occasione delle festività natalizie, con un cedolino dedicato o insieme allo stipendio. Alcuni CCNL prevedono anche la quattordicesima (di solito a giugno/luglio), con la stessa logica di maturazione per ratei.

Perché è tassata più dello stipendio

La tredicesima sconta l’IRPEF ordinaria, ma con una particolarità: su di essa non si applicano le detrazioni per lavoro dipendente (che spettano sulle 12 mensilità ordinarie) né, in genere, il trattamento integrativo. Per questo il netto della tredicesima è proporzionalmente più basso rispetto a una mensilità normale, pur essendo lordo uguale. Sono comunque dovuti i contributi previdenziali.

Cosa riduce la tredicesima

Riducono il rateo i periodi di assenza non retribuita (aspettativa, congedo parentale non indennizzato, sciopero, assenze ingiustificate). Alcune assenze tutelate (come maternità obbligatoria o malattia entro certi limiti) non riducono la tredicesima: dipende da cosa prevede il CCNL applicato.

Domande frequenti

Come si calcola la tredicesima se ho lavorato pochi mesi?

Si prende la retribuzione mensile e si moltiplica per i mesi lavorati diviso 12. Un mese si conta intero se si sono superati i 15 giorni di lavoro in quel mese.

Perché sulla tredicesima resta meno in busta?

Perché è tassata con l’IRPEF ordinaria ma senza le detrazioni per lavoro dipendente, che invece riducono l’imposta sulle mensilità normali. I contributi INPS sono comunque dovuti.

La maternità o la malattia fanno perdere la tredicesima?

Dipende dal CCNL: molte assenze tutelate (maternità obbligatoria, malattia entro i limiti) non riducono il rateo, mentre le assenze non retribuite lo riducono.

Risorse correlate

I contenuti hanno finalità divulgativa e non sostituiscono la consulenza di un avvocato. Per la propria situazione specifica si raccomanda di rivolgersi a un professionista abilitato.

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Questa guida spiega la regola generale, ma ogni situazione ha le sue specificità. Per un controllo sul tuo caso puoi trovare un professionista tramite Legge in Chiaro.

In sintesi

  • La tredicesima matura per ratei mensili (1/12 al mese) e si paga di regola a dicembre.
  • Calcolo: retribuzione mensile × mesi lavorati ÷ 12 (mese intero oltre i 15 giorni).
  • È tassata con IRPEF ordinaria senza le detrazioni per lavoro dipendente → netto più basso.
  • Le assenze non retribuite riducono il rateo; molte assenze tutelate no (dipende dal CCNL).
A cura di
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza, praticante commercialista
Fondatore e responsabile editoriale di Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica e fiscale gratuita su 100 testi e codici italiani. I contenuti sono curati e rivisti da un team di laureati in economia; hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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