Indice
  1. Testo dell'articolo
  2. Commento
  3. Casi pratici
  4. Domande frequenti
  5. Vedi anche

Testo dell'articoloVigente

Informazione giuridica di carattere generale. Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.

La tredicesima e, dove prevista, la quattordicesima sono mensilità aggiuntive che pesano molto nel bilancio familiare. Ma come si calcolano? Quando spettano per intero e quando solo in parte? E perché in busta paga la tredicesima sembra tassata più della normale retribuzione? Questa guida risponde in modo pratico, distinguendo ciò che è garantito dalla legge da ciò che dipende dal contratto collettivo.

Quanta tredicesima hai maturato?

Calcola il rateo in dodicesimi in base ai mesi lavorati nell'anno, con l'importo lordo maturato a oggi.

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Tredicesima: a chi spetta e quando

La tredicesima mensilità (o gratifica natalizia) spetta a tutti i lavoratori subordinati, a tempo indeterminato e determinato, full time e part time (in proporzione). È un istituto ormai generalizzato, recepito da tutti i contratti collettivi, e viene erogata di regola entro la vigilia di Natale.

Anche durante alcune assenze tutelate la tredicesima continua a maturare: ferie, congedo di maternità obbligatoria, infortunio e malattia maturano i ratei nei limiti previsti dal CCNL. Al contrario, periodi di aspettativa non retribuita o di assenza ingiustificata non danno luogo a maturazione.

Quattordicesima: solo se la prevede il CCNL

La quattordicesima non è prevista da una legge generale: spetta solo se il contratto collettivo applicato la riconosce. È diffusa, ad esempio, nei settori del commercio, del turismo, della vigilanza privata e in alcuni comparti industriali. Quando prevista, è di norma erogata a giugno o luglio e funziona come una seconda mensilità aggiuntiva.

Per sapere se hai diritto alla quattordicesima e con quali tempi, occorre verificare il proprio CCNL: è lì che sono indicati spettanza, periodo di erogazione e base di calcolo.

Come si calcola: ratei e base di computo

Il principio è quello dei ratei mensili: per ogni mese di servizio si matura un dodicesimo della mensilità aggiuntiva. Chi è stato assunto a marzo, ad esempio, a dicembre riceverà 10/12 della tredicesima.

Per il computo del singolo mese, molti CCNL considerano utile il mese in cui si sono prestati almeno 15 giorni di lavoro. La base di calcolo è di regola la retribuzione mensile lorda nelle sue voci fisse (minimo tabellare, contingenza, scatti di anzianità); l’inclusione di altre voci (superminimi, indennità) dipende dal contratto. Per il part time l’importo è proporzionato all’orario ridotto.

Perché la tredicesima è tassata di più

Molti notano che la tredicesima netta è proporzionalmente inferiore allo stipendio. Non è un errore: dipende dalle regole fiscali. Sulla tredicesima:

  • si applica comunque l’IRPEF con le aliquote a scaglioni e le addizionali;
  • non spettano le detrazioni per lavoro dipendente dell’art. 13 del TUIR, che invece riducono l’imposta sulle mensilità ordinarie;
  • restano dovuti i contributi previdenziali a carico del lavoratore.

L’assenza delle detrazioni è la ragione principale per cui, a parità di lordo, la tredicesima rende meno netto. Sul tema delle imposte locali che incidono in busta si veda la guida sulle addizionali IRPEF.

Casi pratici

Caso 1 — assunzione in corso d’anno. Una lavoratrice assunta il 1º aprile riceve a dicembre 9/12 della tredicesima, perché ha maturato nove ratei mensili.

Caso 2 — part time. Un dipendente al 50% riceve una tredicesima pari alla metà di quella di un collega full time di pari livello, in proporzione all’orario ridotto.

Domande frequenti

La quattordicesima spetta a tutti?

No. A differenza della tredicesima, la quattordicesima non è prevista da una legge generale: spetta solo se la riconosce il CCNL applicato (è tipica di commercio, turismo, vigilanza). Va verificato il proprio contratto collettivo.

Come si calcola la tredicesima se non ho lavorato tutto l'anno?

In proporzione ai mesi lavorati: si matura un dodicesimo per ogni mese (di norma contano i mesi con almeno 15 giorni di lavoro). Chi ha lavorato 8 mesi riceve 8/12 della mensilità.

Perché la tredicesima netta è più bassa dello stipendio?

Perché sulla tredicesima non si applicano le detrazioni per lavoro dipendente (art. 13 TUIR) che riducono l’IRPEF sulle mensilità ordinarie. L’imposta risulta quindi proporzionalmente più alta.

La tredicesima matura durante la malattia o la maternità?

In linea generale sì, nei limiti previsti dal CCNL: ferie, maternità obbligatoria, malattia e infortunio fanno maturare i ratei. Le assenze non retribuite (aspettativa, assenze ingiustificate) di regola no.

Risorse correlate

I contenuti hanno finalità divulgativa e non sostituiscono la consulenza di un avvocato. Per la propria situazione specifica si raccomanda di rivolgersi a un professionista abilitato.

Serve un parere sul tuo caso concreto?

Questa guida spiega la regola generale, ma ogni situazione ha le sue specificità. Per un controllo sul tuo caso puoi trovare un professionista tramite Legge in Chiaro.

In sintesi

  • Tredicesima: è una mensilità aggiuntiva che spetta a tutti i lavoratori dipendenti, di norma erogata a dicembre.
  • Quattordicesima: non è prevista dalla legge per tutti; spetta solo se la riconosce il CCNL applicato (tipico di commercio, turismo, vigilanza), di norma a giugno o luglio.
  • Maturazione per ratei: si matura un dodicesimo per ogni mese di lavoro; chi lavora solo parte dell'anno riceve la quota proporzionale.
  • Base di calcolo: di regola la retribuzione mensile lorda (minimo, contingenza, scatti); le voci esatte sono definite dal CCNL.
  • Tassazione più pesante: sulla tredicesima non si applicano le detrazioni per lavoro dipendente, quindi il netto è proporzionalmente più basso di una mensilità ordinaria.
  • Assenze che riducono i ratei: alcune assenze non retribuite (aspettativa, parte della malattia oltre i limiti) possono ridurre la maturazione, secondo il CCNL.
Indice dei contenuti

Tredicesima e, dove prevista, quattordicesima sono mensilità aggiuntive che incidono molto sul bilancio familiare. La chiave per comprenderle è distinguere ciò che è garantito in via generale da ciò che dipende dal contratto collettivo applicato, e capire perché in busta paga queste somme sembrino tassate più della normale retribuzione.

La tredicesima: a chi spetta

La tredicesima mensilità (gratifica natalizia) spetta a tutti i lavoratori subordinati: a tempo indeterminato e determinato, full time e part time (in proporzione all'orario). È un istituto ormai generalizzato, recepito da tutti i contratti collettivi, ed è erogata di regola entro la vigilia di Natale. Il fondamento è contrattuale: nasce dalla contrattazione collettiva e si è esteso fino a divenire un diritto comune a tutti i subordinati.

La quattordicesima: solo se prevista dal CCNL

La quattordicesima non discende da alcuna legge generale: spetta soltanto se il contratto collettivo applicato la riconosce. È diffusa, per esempio, nel commercio, nel turismo, nella vigilanza privata e in alcuni comparti industriali. Quando prevista, è di norma erogata tra giugno e luglio e funziona come una seconda mensilità aggiuntiva. Per sapere se spetta occorre verificare il proprio CCNL, che indica spettanza, periodo di erogazione e base di calcolo.

Il calcolo per ratei

Il principio è quello dei ratei mensili: per ogni mese di servizio si matura un dodicesimo della mensilità aggiuntiva. Chi è stato assunto a marzo, ad esempio, a dicembre avrà maturato dieci dodicesimi di tredicesima. Le frazioni di mese si computano secondo i criteri del CCNL, che di solito considera utile il mese se è stata superata una certa soglia di giorni di servizio.

La base di computo

La base di calcolo è la retribuzione mensile a carattere fisso e continuativo: minimo tabellare, scatti di anzianità e indennità stabili. Sono di norma esclusi gli straordinari e gli elementi variabili, salvo diversa previsione del contratto. Per i part time la mensilità è riproporzionata all'orario ridotto.

L'effetto delle assenze

Durante alcune assenze tutelate la mensilità aggiuntiva continua a maturare: ferie, congedo di maternità obbligatoria, malattia e infortunio danno luogo ai ratei nei limiti previsti dal CCNL. Al contrario, i periodi di aspettativa non retribuita e di assenza ingiustificata non sono utili e riducono proporzionalmente la mensilità. È quindi importante verificare, per i periodi di assenza, cosa stabilisce il contratto applicato.

Perché sembra tassata di più

In busta paga la tredicesima è assoggettata a tassazione separata e su di essa non si applicano le detrazioni d'imposta mensili nello stesso modo dello stipendio ordinario. Il risultato è che il netto della mensilità aggiuntiva appare proporzionalmente inferiore: non è una decurtazione, ma l'effetto del meccanismo di prelievo, che concentra l'imposta su una somma erogata in un'unica soluzione.

Tredicesima e TFR

Le mensilità aggiuntive rilevano anche ai fini di altri istituti: rientrano, ad esempio, nella retribuzione utile per il calcolo del TFR (art. 2120 c.c.), che divide la retribuzione annua comprensiva delle mensilità aggiuntive per il coefficiente di legge. Capire questa interazione aiuta a leggere correttamente le voci di fine rapporto.

Part time e contratti speciali

Per i lavoratori a tempo parziale la mensilità aggiuntiva è riproporzionata all'orario ridotto: chi lavora a metà tempo matura una tredicesima dimezzata rispetto al full time, fermo restando il diritto pieno per i mesi di servizio. Anche nei rapporti a termine la tredicesima spetta per ratei, come nel tempo indeterminato. Nei contratti di apprendistato valgono le regole ordinarie, salvo le specificità retributive previste per il percorso formativo. In tutti i casi il principio resta quello del rateo mensile: il diritto si costruisce mese per mese in proporzione al servizio prestato.

Cosa fare se non viene pagata

La tredicesima è un credito retributivo a tutti gli effetti: il mancato pagamento è un inadempimento del datore. Il lavoratore può sollecitarne la corresponsione e, in caso di omissione persistente, rivolgersi al sindacato o all'Ispettorato territoriale del lavoro, nel rispetto dei termini di prescrizione dei crediti da lavoro. È buona prassi conservare le buste paga, che documentano le mensilità maturate e l'eventuale mancata erogazione.

Domande frequenti

La tredicesima spetta a tutti i lavoratori?

Sì, spetta a tutti i lavoratori subordinati, a tempo indeterminato e determinato, full time e part time (in proporzione). È un istituto generalizzato recepito da tutti i contratti collettivi.

La quattordicesima è sempre dovuta?

No, non discende da una legge generale: spetta solo se il CCNL applicato la prevede, come accade nel commercio, nel turismo o nella vigilanza privata. È di norma erogata tra giugno e luglio.

Come si calcolano in caso di assunzione a metà anno?

Per ratei: un dodicesimo per ogni mese di servizio. Chi è assunto a marzo, a dicembre matura dieci dodicesimi di tredicesima.

Le assenze fanno perdere la tredicesima?

Dipende dal tipo di assenza. Ferie, maternità obbligatoria, malattia e infortunio non interrompono la maturazione nei limiti del CCNL; aspettative non retribuite e assenze ingiustificate la riducono proporzionalmente.

Perché la tredicesima sembra tassata più dello stipendio?

Perché è soggetta a tassazione separata e non beneficia delle detrazioni mensili allo stesso modo della retribuzione ordinaria. È l'effetto del meccanismo di prelievo, non una riduzione del diritto.

Ultimo aggiornamento redazionale: 2026-06-20
Vedi anche
A cura di
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza, praticante commercialista
Fondatore e responsabile editoriale di Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica e fiscale gratuita su 101 testi e codici italiani. I contenuti sono curati e rivisti da un team di laureati in economia; hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
Informazione giuridica di carattere generale. Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all'Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.