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  1. La guida
  2. Vedi anche

La guida

Nelle buste paga compaiono le voci ROL ed ex festività: sono permessi retribuiti che molti lavoratori non sanno bene come usare. Questa guida spiega che cosa sono, la differenza tra ROL, ex festività e ferie, quante ore spettano in alcuni contratti, come si usano e cosa accade se non vengono goduti. Attenzione: sono istituti contrattuali, quindi le quantità precise vanno sempre cercate nel proprio CCNL.

Che cosa sono i permessi ROL

La sigla ROL sta per riduzione dell’orario di lavoro. Sono ore di permesso retribuito introdotte dalla contrattazione collettiva in alternativa a una riduzione effettiva dell’orario settimanale: invece di lavorare meno ore ogni settimana, il lavoratore accumula un monte ore di permessi da utilizzare durante l’anno.

I ROL si usano per esigenze personali (visite, pratiche, impegni familiari) e sono retribuiti come normale orario di lavoro. La quantità annua e le modalità di fruizione dipendono dal CCNL e, talvolta, dall’anzianità di servizio.

Le ex festività: cosa sono e da dove nascono

Le ex festività (o festività soppresse) nascono dalla L. 54/1977, il cui art. 1 ha fatto cessare di essere festivi agli effetti civili l’Epifania, San Giuseppe (19 marzo), l’Ascensione, il Corpus Domini e i SS. Apostoli Pietro e Paolo (29 giugno), spostando la festa della Repubblica e quella dell’Unità nazionale alla prima domenica di giugno e di novembre (art. 1 L. 54/1977). L’Epifania è tornata festiva con il D.P.R. 792/1985, che riconosce festivo anche il 29 giugno, ma solo per il comune di Roma. Per compensare la perdita dei giorni di riposo, i contratti collettivi hanno previsto permessi retribuiti a ore o a giornate.

La legge non fissa il numero di questi permessi: lo stabilisce il CCNL. In molti contratti sono quattro giornate da 8 ore, cioè 32 ore, ma non è una regola generale (vedi gli esempi più sotto). Alcuni contratti trattano a parte il 4 novembre.

Differenza tra ROL, ex festività e ferie

Voce Da dove nasce Quanto spetta Monetizzazione
Ferie Legge (art. 10 D.Lgs. 66/2003) e contratto Almeno quattro settimane l’anno Il periodo minimo di quattro settimane non può essere sostituito da un’indennità, salvo cessazione del rapporto
ROL (riduzione orario) Contratto collettivo Monte ore fissato dal CCNL Secondo il CCNL: residui spesso liquidati o riportati
Ex festività L. 54/1977 e contratto collettivo Numero di ore o giornate fissato dal CCNL Secondo il CCNL

In busta paga le tre voci sono separate e hanno ciascuna il proprio saldo. Se vuoi sapere se i ROL possono sostituire un giorno di ferie o se le ex festività si possono unire alle ferie, la risposta sta nel CCNL: in alcuni contratti i permessi possono essere richiesti in aggiunta ai periodi di ferie, con segnalazione anticipata alla direzione.

Quante ore di ROL e di ex festività spettano: esempi dai contratti

Tre contratti letti sul testo
Contratto ROL / riduzione di orario Ex festività
Industria alimentare 2023-2027 (CCNL industria alimentare 2023-2027, art. 30) 76 ore annue di riposi individuali, con 4 ore in più dal 1° gennaio 2027; maturano per dodicesimi, contando come mese intero la frazione oltre 15 giorni 32 ore (quattro gruppi da 8 ore), maturabili per dodicesimi; il 4 novembre ha il trattamento delle festività che coincidono con la domenica
Metalmeccanica Confapi (CCNL 2021, art. 21) 104 ore annue di permessi annui retribuiti (PAR), comprensive di quattro gruppi da 8 ore in sostituzione delle festività abolite dalla L. 54/1977 Comprese nelle 104 ore
Credito (CCNL credito del 23 novembre 2023, art. 61) Riduzioni di orario disciplinate in altre parti del contratto, non riportate qui Un numero di permessi giornalieri pari alle giornate un tempo festive che cadono in giorni lavorativi

Il testo Confapi è quello del 2021 (rinnovo del 2026 non controllato) e non è pubblicato in rete aperta. Per il tuo contratto cerca gli articoli su «orario di lavoro», «permessi annui retribuiti» o «ex festività».

Come si maturano e come si usano ROL ed ex festività

ROL ed ex festività si maturano in genere in modo progressivo, in proporzione ai mesi effettivamente lavorati nell’anno: nel contratto dell’industria alimentare, ad esempio, per dodicesimi, contando come mese intero la frazione superiore a 15 giorni, e maturano anche durante le assenze retribuite a carico dell’azienda e la maternità obbligatoria. Chi è part-time ha il monte ore riproporzionato in ragione della ridotta prestazione (art. 7 D.Lgs. 81/2015).

La fruizione avviene di norma su richiesta del lavoratore, compatibilmente con le esigenze organizzative. Il contratto Confapi, ad esempio, chiede la richiesta almeno 20 giorni prima, con un tetto di assenze contemporanee del 5% degli addetti al turno, e riduce il preavviso a un giorno in situazioni gravi documentate. Alcuni contratti consentono l’uso a ore (utile per una visita medica o una pratica), altri prevedono gruppi di ore o giornate intere. Nel contratto del credito le ex festività si usano tra il 16 gennaio e il 14 dicembre e, se si chiedono insieme alle ferie o per tre o più giorni consecutivi, vanno segnalate alla direzione al momento dei turni di ferie.

Cosa succede ai permessi non goduti: si perdono?

Dipende dal contratto. Gli esempi letti sui testi:

  • Industria alimentare (impiegati): i ROL maturati dal 1° gennaio 2024 vanno fruiti entro l’anno; se restano, si possono usare fino al 31 marzo dell’anno successivo, e i residui sono liquidati con la mensilità di aprile (salvo uso collettivo o diverse pattuizioni).
  • Credito: le ex festività non utilizzate nell’anno, e le frazioni inferiori alla giornata, sono liquidate con la retribuzione dell’ultima mensilità, entro la fine di febbraio dell’anno successivo.
  • Metalmeccanica Confapi: i PAR non fruiti entro l’anno confluiscono in un conto ore individuale per altri 24 mesi; poi le ore residue sono pagate.

Alla cessazione del rapporto i permessi maturati e non goduti sono di regola liquidati con le competenze di fine rapporto, secondo il CCNL. Diversamente dalle ferie, che hanno una specifica tutela legale (il periodo minimo di quattro settimane non è monetizzabile), per ROL ed ex festività la disciplina è prevalentemente contrattuale.

Il datore può rifiutare o spostare un permesso ROL?

I ROL si usano compatibilmente con le esigenze organizzative: il datore può chiedere di spostare la data, secondo le regole del CCNL (preavviso, tetto di assenze contemporanee). Se vengono scalati ore o giorni per errore, chiedi la rettifica all’ufficio paghe con il cedolino e il saldo del monte ore; se non basta, rivolgiti al sindacato.

Casi pratici

Caso 1 — uso a ore. Un impiegato usa due ore di ROL per una visita medica e rientra al lavoro: la mezza giornata resta retribuita e si scala dal monte ore del cedolino.

Caso 2 — residuo a fine rapporto. Una lavoratrice si dimette con 18 ore di permessi non goduti: nella busta paga finale le viene liquidato il corrispondente importo, secondo il CCNL.

Domande frequenti

Che differenza c’è tra ROL ed ex festività?

I ROL derivano dalla riduzione dell’orario di lavoro prevista dal contratto; le ex festività compensano le festività soppresse dalla L. 54/1977. Entrambi sono permessi retribuiti con saldo proprio in busta paga, regolati dal CCNL.

Quanti permessi ROL spettano all’anno?

Non c’è una misura di legge: la quantità la fissa il CCNL applicato e può variare con l’anzianità o il turno. Ad esempio 76 ore nell’industria alimentare (80 dal 2027) e 104 ore di PAR nella metalmeccanica Confapi (2021).

Quante sono le ex festività?

Lo decide il contratto. In molti sono quattro giornate da 8 ore (32 ore); nell’industria alimentare il 4 novembre ha un trattamento a parte.

Il datore può negarmi un permesso ROL?

Può chiedere di spostarlo per esigenze organizzative, nei limiti del CCNL (preavviso, tetto di assenze contemporanee). In caso di dinieghi ripetuti ci si può rivolgere al sindacato o all’Ispettorato del lavoro.

Se non uso i permessi entro l’anno li perdo?

Dipende dal CCNL: nell’industria alimentare si possono usare fino al 31 marzo e poi sono liquidati; nel credito le ex festività sono liquidate entro febbraio; nella Confapi i PAR vanno in un conto ore per 24 mesi e poi sono pagati.

ROL ed ex festività sono come le ferie?

No: le ferie hanno fonte legale (almeno quattro settimane, art. 10 D.Lgs. 66/2003) e il periodo minimo non è monetizzabile; ROL ed ex festività sono istituti contrattuali con regole proprie di maturazione, fruizione e pagamento.

I ROL si possono usare a ore o a mezza giornata?

Dipende dal contratto: molti consentono l’uso a ore o a gruppi di ore, altri a giornate intere. Le ore usate si scalano dal monte ore.

Cosa succede ai ROL quando finisce il rapporto di lavoro?

I permessi maturati e non goduti sono di regola liquidati con le competenze di fine rapporto, secondo il CCNL.

Risorse correlate

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In sintesi

  • ROL: permessi retribuiti per riduzione dell'orario di lavoro, ore che il lavoratore accumula in un monte ore e usa per assentarsi.
  • Ex festività: permessi che compensano le festività soppresse dalla L. 54/1977 (San Giuseppe, Ascensione, Corpus Domini, SS. Pietro e Paolo; l'Epifania è tornata festiva nel 1985).
  • Istituti contrattuali: né i ROL né le ex festività sono fissati da una legge generale: quantità e regole stanno nel CCNL applicato (ad esempio 76 ore di ROL e 32 di ex festività nell'industria alimentare).
  • Maturazione progressiva: di norma per dodicesimi, in proporzione ai mesi lavorati.
  • Uso a ore o a giornate: su richiesta, compatibilmente con le esigenze aziendali e con i preavvisi del contratto.
  • Se non goduti: il CCNL decide tra liquidazione, riporto o conto ore; alla cessazione sono di regola liquidati. Le ferie hanno invece una tutela legale.
Vedi anche
A cura di
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza · Divulgatore giuridico e fiscale
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