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Ci sono molti casi in cui ci si puo assentare dal lavoro conservando il posto e, spesso, una indennita: malattia, infortunio, maternita, assistenza ai familiari, ferie. Qui trovi le guide a ciascun diritto.
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Assenze, permessi e congedi: il quadro delle tutele
Durante il rapporto di lavoro possono presentarsi numerose situazioni in cui il dipendente si assenta legittimamente, senza perdere il posto e spesso conservando in tutto o in parte la retribuzione. La disciplina nasce dall’incontro tra Codice civile, leggi speciali e contratti collettivi, e mira a bilanciare le esigenze dell’impresa con la tutela della salute, della famiglia e dei diritti fondamentali della persona.
Le assenze si distinguono anzitutto in base alla causa: alcune dipendono dallo stato di salute, altre da eventi familiari, altre ancora dall’esercizio di diritti civili o sindacali. A ognuna corrisponde un diverso regime di retribuzione, di conservazione del posto e di obblighi di comunicazione.
Le principali tipologie
- Malattia: comporta la conservazione del posto per un periodo (il cosiddetto comporto) e un trattamento economico ripartito tra datore e ente previdenziale.
- Maternità e paternità: congedi obbligatori e facoltativi a tutela della genitorialità, con divieto di adibire la lavoratrice a lavori pericolosi nei periodi protetti.
- Congedo parentale: periodi di astensione facoltativa fruibili nei primi anni di vita del figlio.
- Permessi per assistenza ai disabili: previsti dalla legge a favore di chi assiste familiari con grave disabilità.
- Permessi retribuiti: per matrimonio, lutto, motivi personali o studio, secondo legge e contratto.
- Aspettativa: sospensione del rapporto, in genere non retribuita, per motivi personali o di altra natura.
Obblighi e cautele
Quasi tutte le assenze impongono al lavoratore precisi obblighi di comunicazione tempestiva e, in molti casi, di documentazione, come il certificato medico per la malattia. L’inosservanza di queste regole può trasformare un’assenza legittima in assenza ingiustificata, con conseguenze disciplinari. Conoscere in anticipo procedure e termini, anche consultando il proprio contratto collettivo, è il modo migliore per esercitare questi diritti senza esporsi a contestazioni.