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Ultimo aggiornamento: 12 Giugno 2026
Fonte: Normattiva.it · Gazzetta Ufficiale
In sintesi
  • Congedo straordinario retribuito fino a 2 anni per assistere un familiare con handicap grave (art. 42 c.5 D.Lgs. 151/2001).
  • Ordine di priorita tra i familiari conviventi; persona assistita non ricoverata a tempo pieno (salvo eccezioni).
  • Indennita pari all'ultima retribuzione entro un tetto annuo + contribuzione figurativa.
  • Diverso dai permessi 104 (3 giorni/mese): qui e un'astensione prolungata.

Testo dell'articoloVigente

Informazione giuridica di carattere generale — Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.

Oltre ai permessi mensili, chi assiste un familiare con disabilita grave puo chiedere un congedo straordinario retribuito fino a due anni nell’arco della vita lavorativa. E previsto dall’art. 42, comma 5, del D.Lgs. 151/2001 ed e cosa diversa dai permessi della legge 104.

Cos'e e quanto dura

Il congedo straordinario consente di astenersi dal lavoro per assistere un familiare in situazione di handicap grave (art. 3, comma 3, L. 104/1992). La durata massima e di due anni nell’arco della vita lavorativa, computati nel limite complessivo previsto dalla legge. Puo essere fruito in modo continuativo o frazionato (a giorni).

Chi ne ha diritto e l'ordine di priorita

La legge individua un ordine di priorita tra i familiari che possono chiederlo, tendenzialmente: il coniuge convivente (o parte dell’unione civile / convivente di fatto), poi il genitore, quindi i figli conviventi, i fratelli/sorelle conviventi e, in subordine, altri parenti/affini conviventi entro il terzo grado. Si scorre la lista solo se chi precede manca, e deceduto o e affetto da patologie invalidanti. La persona disabile non deve essere ricoverata a tempo pieno (salvo eccezioni).

Quanto si prende: l'indennita

Il periodo e coperto da un’indennita pari all’ultima retribuzione (con riferimento alle voci fisse e continuative), entro un tetto massimo annuo rivalutato ogni anno. Il periodo e coperto da contribuzione figurativa, utile ai fini pensionistici. L’indennita e di norma anticipata dal datore e poi conguagliata con l’INPS.

Differenza con i permessi legge 104

Da non confondere: i permessi legge 104 sono 3 giorni al mese (o riposi orari) e si possono usare con continuita negli anni; il congedo straordinario e invece un’astensione prolungata fino a 2 anni complessivi. Sono due strumenti distinti, cumulabili nel tempo ma non sovrapponibili nello stesso giorno. Entrambi richiedono il riconoscimento dell’handicap grave.

Domande frequenti

Quanto dura il congedo straordinario per la legge 104?

Fino a un massimo di due anni nell’arco della vita lavorativa, fruibili in modo continuativo o frazionato a giorni, per assistere un familiare con handicap grave.

Chi puo chiedere il congedo straordinario?

Secondo un ordine di priorita: coniuge/unito civilmente/convivente, poi genitore, figli conviventi, fratelli conviventi e altri parenti/affini conviventi entro il terzo grado, scorrendo la lista solo in mancanza di chi precede.

Il congedo straordinario e pagato?

Si, con un’indennita pari all’ultima retribuzione entro un tetto massimo annuo rivalutato, ed e coperto da contribuzione figurativa utile alla pensione. Di solito e anticipata dal datore.

Risorse correlate

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Questa guida spiega la regola generale, ma ogni situazione ha le sue specificità. Per un controllo sul tuo caso puoi trovare un professionista tramite Legge in Chiaro.

In sintesi

  • Congedo straordinario retribuito fino a 2 anni per assistere un familiare con handicap grave (art. 42 c.5 D.Lgs. 151/2001).
  • Ordine di priorita tra i familiari conviventi; persona assistita non ricoverata a tempo pieno (salvo eccezioni).
  • Indennita pari all'ultima retribuzione entro un tetto annuo + contribuzione figurativa.
  • Diverso dai permessi 104 (3 giorni/mese): qui e un'astensione prolungata.
A cura di
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza, praticante commercialista
Fondatore e responsabile editoriale di Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica e fiscale gratuita su 100 testi e codici italiani. I contenuti sono curati e rivisti da un team di laureati in economia; hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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