- Congedo di maternità: 5 mesi di astensione obbligatoria (2+3, o flessibilità 1+4 / 5 dopo).
- Indennità INPS 80% della retribuzione (molti CCNL integrano al 100%) + contributi figurativi.
- Divieto di licenziamento dalla gravidanza fino a 1 anno del bambino (art. 54 D.Lgs. 151/2001).
- Domanda telematica all'INPS con certificato medico.
Testo dell'articoloVigente
Il congedo di maternità è l’astensione obbligatoria dal lavoro della lavoratrice nel periodo intorno al parto. È disciplinato dal Testo Unico maternità (D.Lgs. 151/2001) e garantisce indennità e protezione del posto.
Cinque mesi di astensione obbligatoria
La maternità obbligatoria dura complessivamente 5 mesi. Lo schema classico è 2 mesi prima della data presunta del parto e 3 mesi dopo. La legge consente però la flessibilità:
- 1 mese prima + 4 mesi dopo il parto, con certificazione medica che attesti l’assenza di rischi;
- oppure l’astensione per i 5 mesi interamente dopo il parto (“maternità flessibile”), sempre con certificazione.
In caso di gravidanza a rischio, l’astensione può essere anticipata dall’azienda sanitaria o dall’Ispettorato del lavoro.
L'indennità INPS all'80%
Durante il congedo spetta un’indennità di maternità pari all’80% della retribuzione, anticipata in busta paga dal datore e poi conguagliata con l’INPS (per alcune categorie pagata direttamente dall’INPS). Numerosi CCNL integrano l’indennità fino al 100%. Il periodo è coperto da contribuzione figurativa ai fini pensionistici e matura ferie e tredicesima secondo il contratto.
Il divieto di licenziamento
È previsto un forte scudo: il divieto di licenziamento dall’inizio della gravidanza fino al compimento di 1 anno del bambino (art. 54 D.Lgs. 151/2001). Il licenziamento intimato in questo periodo è nullo, salvo casi tassativi (giusta causa, cessazione dell’attività, esito negativo della prova). Anche le dimissioni presentate nello stesso periodo devono essere convalidate dall’Ispettorato del lavoro, a tutela contro le pressioni.
Come si presenta la domanda
La domanda di congedo si presenta all’INPS in via telematica (SPID/CIE o patronato) prima dell’inizio dell’astensione, allegando il certificato medico di gravidanza e, dopo la nascita, i dati del bambino. Va informato anche il datore di lavoro.
Domande frequenti
Quanto dura la maternità obbligatoria?
Cinque mesi: di regola 2 prima e 3 dopo il parto, con possibilità di flessibilità (1+4 o tutti e 5 dopo il parto) previa certificazione medica.
Quanto si prende durante la maternità?
L’indennità INPS è l’80% della retribuzione; molti CCNL la integrano fino al 100%. Il periodo è coperto da contributi figurativi.
Si può essere licenziate in maternità?
No. Vige il divieto di licenziamento dall’inizio della gravidanza fino a un anno del bambino: il licenziamento è nullo, salvo casi tassativi come la giusta causa.
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