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Ultimo aggiornamento: 17 Giugno 2026
Fonte: Normattiva.it · Gazzetta Ufficiale
In sintesi
  • Congedo di maternità: 5 mesi di astensione obbligatoria (2+3, o flessibilità 1+4 / 5 dopo).
  • Indennità INPS 80% della retribuzione (molti CCNL integrano al 100%) + contributi figurativi.
  • Divieto di licenziamento dalla gravidanza fino a 1 anno del bambino (art. 54 D.Lgs. 151/2001).
  • Domanda telematica all'INPS con certificato medico.

Testo dell'articoloVigente

Informazione giuridica di carattere generale — Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.

Il congedo di maternità è l’astensione obbligatoria dal lavoro della lavoratrice nel periodo intorno al parto. È disciplinato dal Testo Unico maternità (D.Lgs. 151/2001) e garantisce indennità e protezione del posto.

Cinque mesi di astensione obbligatoria

La maternità obbligatoria dura complessivamente 5 mesi. Lo schema classico è 2 mesi prima della data presunta del parto e 3 mesi dopo. La legge consente però la flessibilità:

  • 1 mese prima + 4 mesi dopo il parto, con certificazione medica che attesti l’assenza di rischi;
  • oppure l’astensione per i 5 mesi interamente dopo il parto (“maternità flessibile”), sempre con certificazione.

In caso di gravidanza a rischio, l’astensione può essere anticipata dall’azienda sanitaria o dall’Ispettorato del lavoro.

L'indennità INPS all'80%

Durante il congedo spetta un’indennità di maternità pari all’80% della retribuzione, anticipata in busta paga dal datore e poi conguagliata con l’INPS (per alcune categorie pagata direttamente dall’INPS). Numerosi CCNL integrano l’indennità fino al 100%. Il periodo è coperto da contribuzione figurativa ai fini pensionistici e matura ferie e tredicesima secondo il contratto.

Il divieto di licenziamento

È previsto un forte scudo: il divieto di licenziamento dall’inizio della gravidanza fino al compimento di 1 anno del bambino (art. 54 D.Lgs. 151/2001). Il licenziamento intimato in questo periodo è nullo, salvo casi tassativi (giusta causa, cessazione dell’attività, esito negativo della prova). Anche le dimissioni presentate nello stesso periodo devono essere convalidate dall’Ispettorato del lavoro, a tutela contro le pressioni.

Come si presenta la domanda

La domanda di congedo si presenta all’INPS in via telematica (SPID/CIE o patronato) prima dell’inizio dell’astensione, allegando il certificato medico di gravidanza e, dopo la nascita, i dati del bambino. Va informato anche il datore di lavoro.

Domande frequenti

Quanto dura la maternità obbligatoria?

Cinque mesi: di regola 2 prima e 3 dopo il parto, con possibilità di flessibilità (1+4 o tutti e 5 dopo il parto) previa certificazione medica.

Quanto si prende durante la maternità?

L’indennità INPS è l’80% della retribuzione; molti CCNL la integrano fino al 100%. Il periodo è coperto da contributi figurativi.

Si può essere licenziate in maternità?

No. Vige il divieto di licenziamento dall’inizio della gravidanza fino a un anno del bambino: il licenziamento è nullo, salvo casi tassativi come la giusta causa.

Risorse correlate

I contenuti hanno finalità divulgativa e non sostituiscono la consulenza di un avvocato. Per la propria situazione specifica si raccomanda di rivolgersi a un professionista abilitato.

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Questa guida spiega la regola generale, ma ogni situazione ha le sue specificità. Per un controllo sul tuo caso puoi trovare un professionista tramite Legge in Chiaro.

In sintesi

  • Congedo di maternità: 5 mesi di astensione obbligatoria (2+3, o flessibilità 1+4 / 5 dopo).
  • Indennità INPS 80% della retribuzione (molti CCNL integrano al 100%) + contributi figurativi.
  • Divieto di licenziamento dalla gravidanza fino a 1 anno del bambino (art. 54 D.Lgs. 151/2001).
  • Domanda telematica all'INPS con certificato medico.
A cura di
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza, praticante commercialista
Fondatore e responsabile editoriale di Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica e fiscale gratuita su 100 testi e codici italiani. I contenuti sono curati e rivisti da un team di laureati in economia; hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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