Indice
  1. Testo dell'articolo
  2. Domande frequenti
  3. Vedi anche

Testo dell'articoloVigente

Informazione giuridica di carattere generale. Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.

Oltre alle ferie, il lavoratore ha diritto a una serie di permessi retribuiti per esigenze personali e civiche: dal lutto allo studio, dalla donazione del sangue all’assistenza ai familiari disabili. Alcuni nascono dalla legge, altri dal CCNL. Vediamo i principali, le misure e i riferimenti normativi.

Permessi di legge e di contratto

I permessi retribuiti hanno una doppia fonte: alcuni sono previsti dalla legge e spettano a tutti i lavoratori; altri dai CCNL o dalla contrattazione aziendale, che possono ampliare le tutele legali (mai ridurle). Conviene sempre verificare il contratto applicato, perché spesso aggiunge ore o giornate rispetto al minimo di legge.

I principali permessi retribuiti

Permesso Misura tipica Fonte
Lutto/grave infermità familiare 3 giorni l’anno per decesso o documentata grave infermità art. 4, L. 53/2000
Diritto allo studio Fino a 150 ore nel triennio per corsi/esami (secondo CCNL) art. 10 Statuto e CCNL
Donazione di sangue Giornata di riposo retribuita (indennità a carico INPS) L. 219/2005
Donazione di midollo osseo Permesso retribuito per accertamenti e prelievo L. 52/2001
Assistenza disabili gravi 3 giorni al mese (o permessi orari) art. 33, L. 104/1992
Funzioni pubbliche/elettorali Permessi per cariche elettive e seggi artt. 31-32 Statuto, leggi speciali

Il permesso per lutto e gravi motivi (L. 53/2000)

Il lavoratore ha diritto a tre giorni di permesso retribuito all’anno in caso di decesso o documentata grave infermità del coniuge (o convivente di fatto/parte dell’unione civile) o di un parente entro il secondo grado (art. 4, comma 1, L. 53/2000). I CCNL possono prevedere condizioni di miglior favore (giornate aggiuntive o estensione ad altri familiari).

Il congedo per gravi motivi familiari

Distinto dai tre giorni di permesso è il congedo per gravi motivi familiari (art. 4, comma 2, L. 53/2000): un periodo, continuativo o frazionato, fino a due anni nell’arco della vita lavorativa, ma di norma non retribuito (si veda la guida sull’aspettativa non retribuita).

Il diritto allo studio (art. 10 Statuto)

I lavoratori studenti hanno diritto a turni di lavoro agevolati e a permessi per sostenere esami (art. 10, L. 300/1970). Molti CCNL prevedono le 150 ore di permesso retribuito nel triennio per la frequenza di corsi finalizzati al conseguimento di titoli di studio; le modalità (anzianità minima, percentuale di fruitori contemporanei) sono fissate dal contratto.

I permessi L. 104/1992

Chi assiste un familiare con disabilità grave (o il lavoratore disabile stesso) ha diritto a tre giorni di permesso mensile retribuito, frazionabili in permessi orari, ai sensi dell’art. 33, L. 104/1992. Valgono regole specifiche su requisiti, referente unico per l’assistenza e divieto di trasferimento senza consenso (art. 33, comma 5). È una delle tutele più importanti del nostro ordinamento.

Permessi non retribuiti e congedi affini

Accanto ai permessi retribuiti, l’ordinamento prevede ipotesi non retribuite o a carico di enti previdenziali: il congedo biennale per gravi motivi familiari (art. 4, comma 2, L. 53/2000), i congedi per la formazione (art. 5, L. 53/2000) e i congedi parentali (d.lgs. 151/2001), indennizzati dall’INPS in misura percentuale. È importante non confonderli con i permessi retribuiti veri e propri: cambiano sia il trattamento economico sia gli effetti su ferie, tredicesima e TFR. Per il quadro complessivo si veda la guida su assenze, permessi e congedi.

Spunti pratici

Cosa fare:

Errori da evitare:

Esempio pratico

Tizio, lavoratore studente, usa le 150 ore previste dal CCNL per frequentare un corso e sostenere gli esami (art. 10 Statuto). Lo stesso anno fruisce di tre giorni di permesso per il lutto di un genitore (art. 4, L. 53/2000) e dona il sangue, beneficiando della giornata di riposo retribuita (L. 219/2005). Tutti permessi retribuiti, ciascuno con la propria disciplina e documentazione.

In sintesi

  • Lutto/gravi motivi: 3 giorni retribuiti l'anno per decesso o grave infermita di coniuge/parente entro il 2° grado (L. 53/2000).
  • Diritto allo studio: permessi retribuiti "150 ore" secondo il CCNL.
  • Donazione: giornata retribuita per il sangue (L. 219/2005); permessi per il midollo (L. 52/2001).
  • Doveri civici: seggio elettorale, testimone, funzioni pubbliche; ulteriori permessi dai CCNL.

Domande frequenti

Quanti giorni di permesso spettano per lutto?

Tre giorni di permesso retribuito all'anno per decesso o documentata grave infermità del coniuge/convivente o di un parente entro il secondo grado (art. 4, comma 1, L. 53/2000). I CCNL possono prevedere condizioni migliori.

Cosa sono le 150 ore di permesso per studio?

Sono i permessi retribuiti previsti da molti CCNL nell'ambito del diritto allo studio (art. 10 Statuto) per frequentare corsi finalizzati a un titolo di studio: fino a 150 ore nel triennio, a determinate condizioni.

La donazione di sangue dà diritto a un permesso?

Sì: una giornata di riposo retribuita, con indennità a carico dell'INPS (L. 219/2005). È previsto un permesso retribuito anche per la donazione di midollo osseo (L. 52/2001).

Quanti permessi spettano per assistere un familiare disabile?

Tre giorni al mese di permesso retribuito, frazionabili in ore, ai sensi dell'art. 33, L. 104/1992, con regole su referente unico e divieto di trasferimento senza consenso.

I permessi retribuiti sono uguali in tutte le aziende?

No: la legge fissa i minimi, ma i CCNL e gli accordi aziendali possono ampliarli (giornate aggiuntive, estensione ad altri familiari). Va sempre verificato il contratto applicato.

Vedi anche
A cura di
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza, praticante commercialista
Fondatore e responsabile editoriale di Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica e fiscale gratuita su 101 testi e codici italiani. I contenuti sono curati e rivisti da un team di laureati in economia; hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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