Guida tematica al CCNL Metalmeccanica PMI (Confapi): 21 schede operative con tabelle riepilogative, esempi, casi pratici e domande frequenti.
Argomenti trattati
Le schede coprono l’intera disciplina contrattuale: inquadramento e livelli, retribuzione, orario, ferie e permessi, malattia, congedi familiari, periodo di prova, preavviso, TFR, apprendistato, mensilità aggiuntive e welfare.
- Tabelle retributive e minimi
- Livelli, qualifiche e mansioni
- Periodo di prova
- Orario di lavoro e straordinari
- Ferie, permessi e ROL
- Malattia e infortunio
- Maternità e congedi parentali
- Tredicesima, quattordicesima e premi
- Preavviso e licenziamento
- Provvedimenti disciplinari e sanzioni
- TFR e fine rapporto
- Apprendistato
- Welfare e sanità integrativa
- Trasferta, reperibilità e indennità
- Part-time e lavoro a orario ridotto
- Mensa, buoni pasto e indennità
- Contratto a tempo determinato
- Scatti di anzianità
- Trasferimento e cambio mansioni
- Lavoro notturno, festivo e domenicale
- Dimissioni, preavviso e telematiche
Rinnovo CCNL metalmeccanici PMI Confapi 2025-2028
Il 4 giugno 2026 Unionmeccanica-Confapi e Fim, Fiom e Uilm hanno firmato il rinnovo del contratto scaduto il 31 dicembre 2024, valido fino al 31 dicembre 2028. Secondo la Fim-Cisl, l’aumento complessivo nel quadriennio è di 200 euro al 5° livello (9,32%): ai 100 euro del 2025-2026, già fissati dall’accordo del 24 luglio 2025, si aggiungono 45 euro a giugno 2027 e 55 euro a giugno 2028, con una clausola di salvaguardia legata all’inflazione IPCA-NEI. Sul piano normativo il rinnovo prevede tra l’altro 4 ore di riduzione d’orario per chi lavora su 15 o più turni, 3 giorni di permesso retribuito per la malattia dei figli fino a 4 anni, una clausola di stabilizzazione del 20% dei contratti a termine e nuove tutele per patologie oncologiche e disabilità. I minimi in vigore dal 1° giugno 2026, fissati dal verbale del 17 giugno 2026, sono nella scheda sulle tabelle retributive Confapi.
Codice CNEL C018: Confapi, Federmeccanica o artigiani?
Nell’archivio CNEL dei contratti vigenti il codice C018 identifica il «CCNL per i lavoratori addetti alla piccola e media industria metalmeccanica ed alla installazione di impianti», firmato da Unionmeccanica-Confapi con Fim-Cisl, Fiom-Cgil e Uilm-Uil. È un contratto diverso dal CCNL Federmeccanica-Assistal dell’industria (codice C011), che ha i livelli a lettere (D1, C3, B1…) invece delle categorie dalla 1ª alla 9ª, e dal contratto dell’artigianato metalmeccanico. Il contratto applicato è indicato nella lettera di assunzione e in busta paga. Per l’industria c’è la guida al CCNL Metalmeccanici Industria.
Domande frequenti sul CCNL Confapi: in quale scheda trovare la risposta
| Domanda | Dove trovare la risposta |
|---|---|
| Quanto prende un 5° livello? Qual è il minimo del 6° livello? | Tabelle retributive e minimi |
| Cosa vuol dire 2ª categoria? Declaratorie del 5° e 6° livello | Livelli, qualifiche e mansioni |
| Richiamo scritto, multa, sospensione di 4 ore, licenziamento per giusta causa | Provvedimenti disciplinari e sanzioni |
| Malattia: chi paga i primi giorni, integrazione, comporto | Malattia e infortunio |
| Preavviso di licenziamento e indennità sostitutiva | Preavviso e licenziamento |
| Preavviso di dimissioni e procedura telematica | Dimissioni e preavviso |
| Ferie, permessi ROL, festività | Ferie, permessi e ROL |
| Straordinari, orario, turni | Orario di lavoro e straordinari |
| TFR e permessi non retribuiti | TFR e fine rapporto |
| Fondapi, sanità integrativa e welfare | Welfare e sanità integrativa |
Pausa con 8 ore di lavoro. Quando l’orario giornaliero supera le 6 ore il lavoratore ha diritto a una pausa, con durata e modalità fissate dal contratto collettivo; se il contratto non prevede alcun intervallo, la pausa è di almeno 10 minuti (art. 8 D.Lgs. 66/2003). Lavorare 7 o 8 ore di fila senza pausa non è quindi consentito.
I contenuti hanno finalità divulgativa e non costituiscono consulenza. Per il testo ufficiale e gli aggiornamenti del contratto si rinvia alle parti firmatarie e ai siti sindacali di categoria.
Chi rientra nel CCNL Metalmeccanica PMI (Confapi)
Il contratto disciplina i rapporti di lavoro nelle piccole e medie imprese metalmeccaniche e dell’installazione di impianti, con riferimento al versante datoriale rappresentato da Unionmeccanica-Confapi. Si rivolge a operai, intermedi, impiegati e quadri impiegati nella produzione, lavorazione e montaggio dei metalli, nella meccanica di precisione, nell’elettronica e nell’impiantistica. La distinzione rispetto al contratto delle aziende industriali maggiori sta nella struttura dimensionale delle imprese coperte e in alcuni istituti specifici, pur restando comune l’impianto tecnico-professionale tipico del settore.
Istituti tipicamente regolati
L’inquadramento si articola in livelli che riflettono il contenuto professionale della mansione, dalle figure operaie generiche fino a quelle tecniche e di coordinamento. A ciascun livello corrisponde un minimo tabellare, aggiornato a ogni rinnovo e quindi da verificare sempre nel testo vigente. Tra gli istituti economici il contratto regola gli scatti di anzianità, le maggiorazioni per lavoro straordinario, notturno e festivo, e la tredicesima mensilità (art. 42 del testo 2021). Sul piano normativo trovano disciplina il periodo di prova, i termini di preavviso differenziati per livello e anzianità, la gestione delle ferie e dei permessi (ROL), il trattamento di malattia e infortunio con il relativo periodo di comporto, oltre alle trasferte tipiche delle attività di installazione e manutenzione presso terzi.
Welfare e formazione
Il contratto prevede la previdenza complementare tramite il fondo Fondapi (art. 50), l’assistenza sanitaria integrativa a carico dell’azienda (art. 51) e strumenti di welfare: il testo 2021 fissava 200 euro l’anno per il 2022, il 2023 e il 2024 (art. 52). È inoltre valorizzato il diritto alla formazione, con un monte ore dedicato all’aggiornamento professionale, coerente con l’evoluzione tecnologica delle lavorazioni meccaniche ed elettroniche.
Come leggere le tabelle e dove trovare il testo
Le tabelle retributive vanno lette individuando prima il livello di inquadramento del lavoratore e poi la voce corrispondente: minimo tabellare, eventuali indennità e importo degli scatti maturati. Poiché gli importi cambiano a ogni rinnovo e con gli aumenti programmati, occorre fare riferimento alla versione aggiornata. Il testo vigente e i verbali di rinnovo si reperiscono presso le parti firmatarie e sui siti delle organizzazioni sindacali di categoria.