CCNL Metalmeccanica PMI (Confapi)

CCNL Lavoro · Sezione Lavoro

Guida tematica al CCNL Metalmeccanica PMI (Confapi): 21 schede operative con tabelle riepilogative, esempi, casi pratici e domande frequenti.

Parti firmatarie
Unionmeccanica (Confapi) · FIM-CISL · FIOM-CGIL · UILM-UIL
Ultimo testo base
26 maggio 2021 (vigenza 1° giugno 2021 – 31 dicembre 2024)
Accordo economico 2025-2026
24 luglio 2025 (aumento dei minimi per il periodo 1° gennaio 2025 – 31 dicembre 2026)
Rinnovo 2025-2028
Firmato il 4 giugno 2026, valido fino al 31 dicembre 2028
Ambito applicativo
Piccole e medie imprese metalmeccaniche, oreficerie, installazione impianti aderenti a Confapi
Platea
395.443 lavoratori in 34.673 aziende (dati CNEL)
Codice CNEL
C018

Argomenti trattati

Le schede coprono l’intera disciplina contrattuale: inquadramento e livelli, retribuzione, orario, ferie e permessi, malattia, congedi familiari, periodo di prova, preavviso, TFR, apprendistato, mensilità aggiuntive e welfare.

Rinnovo CCNL metalmeccanici PMI Confapi 2025-2028

Il 4 giugno 2026 Unionmeccanica-Confapi e Fim, Fiom e Uilm hanno firmato il rinnovo del contratto scaduto il 31 dicembre 2024, valido fino al 31 dicembre 2028. Secondo la Fim-Cisl, l’aumento complessivo nel quadriennio è di 200 euro al 5° livello (9,32%): ai 100 euro del 2025-2026, già fissati dall’accordo del 24 luglio 2025, si aggiungono 45 euro a giugno 2027 e 55 euro a giugno 2028, con una clausola di salvaguardia legata all’inflazione IPCA-NEI. Sul piano normativo il rinnovo prevede tra l’altro 4 ore di riduzione d’orario per chi lavora su 15 o più turni, 3 giorni di permesso retribuito per la malattia dei figli fino a 4 anni, una clausola di stabilizzazione del 20% dei contratti a termine e nuove tutele per patologie oncologiche e disabilità. I minimi in vigore dal 1° giugno 2026, fissati dal verbale del 17 giugno 2026, sono nella scheda sulle tabelle retributive Confapi.

Codice CNEL C018: Confapi, Federmeccanica o artigiani?

Nell’archivio CNEL dei contratti vigenti il codice C018 identifica il «CCNL per i lavoratori addetti alla piccola e media industria metalmeccanica ed alla installazione di impianti», firmato da Unionmeccanica-Confapi con Fim-Cisl, Fiom-Cgil e Uilm-Uil. È un contratto diverso dal CCNL Federmeccanica-Assistal dell’industria (codice C011), che ha i livelli a lettere (D1, C3, B1…) invece delle categorie dalla 1ª alla 9ª, e dal contratto dell’artigianato metalmeccanico. Il contratto applicato è indicato nella lettera di assunzione e in busta paga. Per l’industria c’è la guida al CCNL Metalmeccanici Industria.

Domande frequenti sul CCNL Confapi: in quale scheda trovare la risposta

Le domande più cercate sul CCNL metalmeccanici PMI Confapi
Domanda Dove trovare la risposta
Quanto prende un 5° livello? Qual è il minimo del 6° livello? Tabelle retributive e minimi
Cosa vuol dire 2ª categoria? Declaratorie del 5° e 6° livello Livelli, qualifiche e mansioni
Richiamo scritto, multa, sospensione di 4 ore, licenziamento per giusta causa Provvedimenti disciplinari e sanzioni
Malattia: chi paga i primi giorni, integrazione, comporto Malattia e infortunio
Preavviso di licenziamento e indennità sostitutiva Preavviso e licenziamento
Preavviso di dimissioni e procedura telematica Dimissioni e preavviso
Ferie, permessi ROL, festività Ferie, permessi e ROL
Straordinari, orario, turni Orario di lavoro e straordinari
TFR e permessi non retribuiti TFR e fine rapporto
Fondapi, sanità integrativa e welfare Welfare e sanità integrativa

Pausa con 8 ore di lavoro. Quando l’orario giornaliero supera le 6 ore il lavoratore ha diritto a una pausa, con durata e modalità fissate dal contratto collettivo; se il contratto non prevede alcun intervallo, la pausa è di almeno 10 minuti (art. 8 D.Lgs. 66/2003). Lavorare 7 o 8 ore di fila senza pausa non è quindi consentito.

I contenuti hanno finalità divulgativa e non costituiscono consulenza. Per il testo ufficiale e gli aggiornamenti del contratto si rinvia alle parti firmatarie e ai siti sindacali di categoria.

Chi rientra nel CCNL Metalmeccanica PMI (Confapi)

Il contratto disciplina i rapporti di lavoro nelle piccole e medie imprese metalmeccaniche e dell’installazione di impianti, con riferimento al versante datoriale rappresentato da Unionmeccanica-Confapi. Si rivolge a operai, intermedi, impiegati e quadri impiegati nella produzione, lavorazione e montaggio dei metalli, nella meccanica di precisione, nell’elettronica e nell’impiantistica. La distinzione rispetto al contratto delle aziende industriali maggiori sta nella struttura dimensionale delle imprese coperte e in alcuni istituti specifici, pur restando comune l’impianto tecnico-professionale tipico del settore.

Istituti tipicamente regolati

L’inquadramento si articola in livelli che riflettono il contenuto professionale della mansione, dalle figure operaie generiche fino a quelle tecniche e di coordinamento. A ciascun livello corrisponde un minimo tabellare, aggiornato a ogni rinnovo e quindi da verificare sempre nel testo vigente. Tra gli istituti economici il contratto regola gli scatti di anzianità, le maggiorazioni per lavoro straordinario, notturno e festivo, e la tredicesima mensilità (art. 42 del testo 2021). Sul piano normativo trovano disciplina il periodo di prova, i termini di preavviso differenziati per livello e anzianità, la gestione delle ferie e dei permessi (ROL), il trattamento di malattia e infortunio con il relativo periodo di comporto, oltre alle trasferte tipiche delle attività di installazione e manutenzione presso terzi.

Welfare e formazione

Il contratto prevede la previdenza complementare tramite il fondo Fondapi (art. 50), l’assistenza sanitaria integrativa a carico dell’azienda (art. 51) e strumenti di welfare: il testo 2021 fissava 200 euro l’anno per il 2022, il 2023 e il 2024 (art. 52). È inoltre valorizzato il diritto alla formazione, con un monte ore dedicato all’aggiornamento professionale, coerente con l’evoluzione tecnologica delle lavorazioni meccaniche ed elettroniche.

Come leggere le tabelle e dove trovare il testo

Le tabelle retributive vanno lette individuando prima il livello di inquadramento del lavoratore e poi la voce corrispondente: minimo tabellare, eventuali indennità e importo degli scatti maturati. Poiché gli importi cambiano a ogni rinnovo e con gli aumenti programmati, occorre fare riferimento alla versione aggiornata. Il testo vigente e i verbali di rinnovo si reperiscono presso le parti firmatarie e sui siti delle organizzazioni sindacali di categoria.

Informazione di carattere generale. I calcoli e le indicazioni di questa pagina hanno finalità divulgativa e si basano sulle fonti ufficiali indicate nel metodo editoriale. Non sostituiscono il parere di un professionista abilitato: per la valutazione del caso concreto è necessario rivolgersi a un avvocato, a un commercialista o a un consulente iscritto al proprio albo.