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Ultimo aggiornamento: 9 Febbraio 2026
Fonte: Normattiva.it · Gazzetta Ufficiale
Indice
  1. Testo dell'articolo
  2. Domande frequenti
  3. Vedi anche
In sintesi
Il CCNL Metalmeccanica PMI Confapi riconosce 4 settimane di ferie annue, con 1 giorno aggiuntivo oltre i 10 anni e 1 settimana aggiuntiva oltre i 18 anni. I permessi PAR (ex ROL) ammontano a 104 ore annue. Le ferie non godute entro 18 mesi non si perdono ma devono essere programmate.

Testo dell'articoloVigente

Informazione giuridica di carattere generale — Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.
CCNL Metalmeccanica PMI (Confapi)

CCNL Metalmeccanica PMI Confapi: ferie, permessi e PAR

Ferie annue, permessi retribuiti PAR (ex ROL) e diritti connessi nel CCNL Unionmeccanica Confapi: quante spettano, come si maturano, quando si fruiscono e cosa succede alle ferie non godute.

In sintesi

Il CCNL Metalmeccanica PMI Confapi garantisce 4 settimane di ferie annue (con giornate aggiuntive per anzianità) e 104 ore di permessi PAR. Le ferie collettive sono stabilite dal datore entro fine maggio. Il mancato godimento delle ferie non comporta la loro perdita: alla cessazione del rapporto maturano l’indennità sostitutiva.

Dati contrattuali

Parti firmatarie
Unionmeccanica (Confapi) · FIM-CISL · FIOM-CGIL · UILM-UIL
Ferie annue base
4 settimane (+ 1 giorno dopo 10 anni; + 1 settimana dopo 18 anni)
Permessi PAR
104 ore annue
Piano ferie collettive
Comunicato dal datore entro fine maggio di ogni anno

Tabella riepilogativa

Ferie e permessi PAR per anzianità — CCNL Metalmeccanica PMI Confapi
Anzianità di servizio Ferie annue Permessi PAR annui
Da 0 a 9 anni 4 settimane (20 gg lavorativi su sett. di 5 gg) 104 ore
Da 10 a 17 anni 4 settimane + 1 giorno (21 gg lavorativi) 104 ore
18 anni e oltre 5 settimane (25 gg lavorativi) 104 ore

Le ferie si maturano proporzionalmente per i rapporti che iniziano o terminano nel corso dell’anno. Il calcolo avviene in dodicesimi per i mesi interi; le frazioni di mese superiori a 15 giorni si arrotondano a un intero. I permessi PAR si maturano allo stesso modo.

Ferie: diritto minimo di legge e miglioria contrattuale

Il diritto alle ferie è garantito dall’art. 36, comma 3, della Costituzione e dall’art. 10 del D.Lgs. 66/2003, che fissa il minimo di 4 settimane annue per legge, di cui almeno 2 continuative nel corso dell’anno. Il CCNL Unionmeccanica Confapi si allinea al minimo legale per l’anzianità fino a 9 anni, migliorandolo per i lavoratori con anzianità maggiore (giorno aggiuntivo dopo 10 anni, settimana aggiuntiva dopo 18 anni): questa è una miglioria contrattuale rispetto alla legge.

Le ferie non possono essere sostituite da indennità monetaria durante il rapporto di lavoro in corso, salvo espressa autorizzazione normativa (es. ferie eccedenti le 4 settimane minime, con accordo). Alla cessazione del rapporto, le ferie non godute si liquidano come indennità sostitutiva.

Permessi PAR (ex ROL): come funzionano

I PAR (Permessi Aggiuntivi Retribuiti) nel CCNL Unionmeccanica Confapi corrispondono a quanto nel CCNL Federmeccanica sono denominati ROL (Riduzione dell’Orario di Lavoro). Il monte ore annuo di 104 ore include le ex festività soppresse dalla L. 54/1977 (4 giornate equivalenti, pari a circa 32 ore su settimana di 5 giorni) più le ore di permesso retribuito aggiuntivo.

I PAR si fruiscono:

  • A ore singole: il lavoratore comunica il giorno prima (salvo urgenza) la fruizione di alcune ore di permesso.
  • A giornate intere: previa comunicazione con ragionevole preavviso, tenuto conto delle esigenze produttive.
  • Come chiusure collettive: alcune aziende programmano le chiusure di agosto o ponte prelevando ore dai PAR dei dipendenti.

I PAR non fruiti entro l’anno di maturazione possono essere, in base agli accordi aziendali, riportati all’anno successivo oppure liquidati in busta paga. In assenza di accordo specifico, la prassi più diffusa è la liquidazione.

Piano ferie e obblighi del datore

Il CCNL prevede che il piano ferie collettivo sia comunicato ai lavoratori normalmente entro la fine di maggio dell’anno di riferimento, con l’obiettivo di conciliare le esigenze produttive aziendali con i desiderata dei lavoratori. La programmazione deve garantire la fruizione delle ferie nell’anno di maturazione.

Il datore di lavoro che non consente ai lavoratori di fruire delle ferie maturate è esposto a:

  • Obbligo di pagare l’indennità sostitutiva alla cessazione del rapporto.
  • Sanzioni amministrative ai sensi del D.Lgs. 66/2003 per violazione degli obblighi di pianificazione delle ferie.
  • Possibile risarcimento del danno alla salute del lavoratore, se il mancato riposo ha causato pregiudizi documentabili.

Casi pratici

Tizio — Piano ferie collettive in agosto
L’azienda comunica entro maggio il piano ferie: 3 settimane di chiusura collettiva ad agosto (15 giorni lavorativi). Tizio ha maturato 20 giorni di ferie nell’anno. Dopo le ferie collettive restano 5 giorni da fruire individualmente entro dicembre, più i 104 ore PAR che può utilizzare durante l’anno per permessi e ponti. Il datore approva le richieste di Tizio compatibilmente con la produzione.
Caia — Anzianità superiore a 18 anni, 5 settimane di ferie
Caia lavora nella stessa azienda da 20 anni. Ha diritto a 5 settimane di ferie annue (25 giorni lavorativi) invece delle 4 base. Questo giorno aggiuntivo è una miglioria contrattuale CCNL rispetto al minimo di legge. Alla cessazione del rapporto per qualsiasi causa, le ferie maturate e non godute saranno liquidate come indennità.
Sempronio — Utilizzo dei PAR per ponti e permessi
Sempronio ha 104 ore PAR da consumare entro l’anno. L’azienda chiude il giorno del ponte del 2 giugno (festività nazionale) e preleva 8 ore dai PAR. Restano 96 ore da usare. Sempronio ne usa altre 16 per due ponti a novembre. Le 80 ore residue sono liquidate nel cedolino di dicembre secondo la prassi aziendale, poiché l’accordo non prevede il riporto.

Domande frequenti

Quante ferie spettano nel CCNL Metalmeccanica PMI Confapi?
4 settimane annue (20 giorni su settimana di 5 giorni) fino a 9 anni di anzianità. Dopo 10 anni si aggiunge 1 giorno; dopo 18 anni le ferie salgono a 5 settimane (25 giorni). Le ferie sono proporzionali per assunzioni o cessazioni nel corso dell’anno.
Cosa sono i permessi PAR nel CCNL PMI Confapi?
I PAR (Permessi Aggiuntivi Retribuiti) corrispondono ai ROL del CCNL Industria. Ammontano a 104 ore annue e includono le ex festività. Si fruiscono a ore o giornate, con preavviso, compatibilmente con le esigenze produttive.
Le ferie non godute si perdono?
No. Le ferie maturate non si perdono. La direttiva europea 2003/88/CE e la giurisprudenza della Corte di Giustizia UE tutelano il diritto alle ferie. Alla cessazione del rapporto le ferie non godute si liquidano come indennità sostitutiva.
Quando va comunicato al datore il piano ferie?
Il datore deve comunicare il piano ferie collettive entro la fine di maggio. Le richieste individuali vanno presentate con ragionevole preavviso; il datore le approva tenendo conto delle esigenze produttive.
I permessi per ex festività sono inclusi nei PAR?
Sì. Le 4 giornate di ex festività abolite dalla legge sono state trasformate in permessi retribuiti e sono comprese nel monte ore PAR di 104 ore. Non si tratta quindi di un monte ore separato.

Le informazioni di questa guida hanno finalità divulgativa e sono riferite al CCNL Unionmeccanica Confapi (testo base 26 maggio 2021, codice CNEL C018) e alla disciplina del D.Lgs. 66/2003. Per situazioni specifiche consultare un consulente del lavoro, le organizzazioni sindacali di categoria (FIM-CISL, FIOM-CGIL, UILM-UIL) o l’Ispettorato Territoriale del Lavoro.

Domande frequenti

Quante ferie spettano nel CCNL Metalmeccanica PMI Confapi?

4 settimane di ferie annue (20 giorni lavorativi su settimana di 5 giorni). Dopo 10 anni di anzianità presso lo stesso datore matura 1 giorno aggiuntivo; dopo 18 anni di anzianità matura 1 settimana aggiuntiva (5 giorni). Le ferie sono proporzionali per i rapporti iniziati o cessati nel corso dell'anno.

Cosa sono i permessi PAR nel CCNL PMI Confapi?

I PAR (Permessi Aggiuntivi Retribuiti, equivalenti ai ROL del CCNL Industria) sono permessi retribuiti aggiuntivi alle ferie. Nel CCNL Metalmeccanica PMI Confapi ammontano a 104 ore annue. Si maturano nel corso dell'anno e possono essere fruiti a ore o a giornate, previa comunicazione al datore.

Le ferie non godute si perdono?

Le ferie non godute non si perdono automaticamente. La direttiva UE 2003/88/CE e la giurisprudenza della Corte di Giustizia europea stabiliscono che le ferie maturate non possono essere cancellate senza che il datore abbia messo il lavoratore in condizione di fruirne. Il mancato godimento dà diritto a indennità sostitutiva alla cessazione del rapporto.

Quando va comunicato al datore il piano ferie?

Il CCNL prevede che il datore di lavoro stabilisca il piano ferie collettivo normalmente entro la fine di maggio di ogni anno, tenendo conto delle esigenze produttive e dei desiderata dei lavoratori. Le ferie individuali possono essere richieste con preavviso ragionevole e sono soggette all'approvazione del datore.

I permessi per ex festività sono previsti nel CCNL PMI Confapi?

Sì. Le ex festività abolite dalla legge (4 giornate) sono state trasformate in permessi retribuiti aggiuntivi inclusi nel monte ore PAR. Nelle 104 ore annue di PAR sono comprese sia le ex festività sia le ore di ROL contrattuale.

A cura di
Andrea Marton — Autore e divulgatore giuridico
Autore e responsabile editoriale di La Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica gratuita su 54 testi e codici italiani. I contenuti hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
Informazione giuridica di carattere generale — Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all'Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.