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I permessi ROL (Riduzione dell’Orario di Lavoro) e le ex-festività sono istituti introdotti dalla contrattazione collettiva per compensare la riduzione dell’orario settimanale o la soppressione di alcune festività civili. Maturano e si fruiscono secondo le regole del CCNL applicato: durata, modalità e scadenza variano da settore a settore.
Tabella riepilogativa
| Voce | ROL | Ex-festività |
|---|---|---|
| Origine | Contrattazione collettiva (riduzione orario) | Soppressione festività civili ex L. 54/1977 |
| Quantum | Varia in base al CCNL | Varia in base al CCNL |
| Maturazione | Di regola mensile o annuale | Di regola annuale o per evento |
| Scadenza | Fissata dal CCNL (es. fine anno o 18 mesi) | Fissata dal CCNL |
| Monetizzazione alla cessazione | Sì, come le ferie non godute | Sì, come le ferie non godute |
| Monetizzazione in costanza di rapporto | Possibile se il CCNL lo prevede | Possibile se il CCNL lo prevede |
Cosa sono i permessi ROL
I permessi ROL (Riduzione dell’Orario di Lavoro) nascono dai contratti collettivi nazionali come meccanismo di compensazione: anziché ridurre l’orario settimanale su base quotidiana, le ore «risparmiate» si accumulano come permessi da fruire in giornate intere o ore. La quantità annua varia sensibilmente da CCNL a CCNL; alcuni contratti distinguono tra ROL ordinari e permessi aggiuntivi per anzianità.
Le ex-festività civili
Con la legge 54/1977 e successivi decreti, quattro festività civili (San Giuseppe, Ascensione, Corpus Domini, SS. Pietro e Paolo per alcune province) furono soppresse come giorni festivi nazionali. I contratti collettivi trasformarono quelle giornate in permessi retribuiti, le «ex-festività», da fruire nell’anno o secondo il calendario CCNL. Alcune festività sono rimaste locali (ad es. il patrono del Comune).
Come si usano e cosa succede se scadono
Sia i ROL sia le ex-festività vanno fruiti entro i termini previsti dal CCNL (spesso entro l’anno di maturazione o nei 18 mesi successivi). Se il lavoratore non li fruisce per ragioni organizzative dipendenti dal datore, ha diritto alla liquidazione in denaro. Alla cessazione del rapporto, i ROL e le ex-festività non goduti si pagano sempre come indennità sostitutiva, analogamente alle ferie.
Casi pratici
Tizio ha accumulato 16 ore di ROL che il datore non gli ha permesso di fruire per picchi produttivi. A fine anno, poiché l’impedimento è imputabile all’azienda, il CCNL prevede la liquidazione in busta paga delle ore residue.
Caia si dimette a settembre con 3 giorni di ex-festività non goduti. Il datore è tenuto a liquidarglieli nella busta di fine rapporto come indennità sostitutiva, al pari delle ferie.
Sempronio chiede 5 giorni di assenza indicandoli come ferie, ma il datore li imputa a ROL. Il lavoratore deve verificare sul proprio CCNL l’ordine di priorità nella fruizione; alcune aziende esauriscono prima ROL ed ex-festività e poi le ferie.
Domande frequenti
Qual è la differenza tra ROL e ferie?
Le ferie sono un diritto minimo garantito per legge (4 settimane); i ROL sono istituti contrattuali aggiuntivi. Entrambi danno diritto a indennità sostitutiva alla cessazione del rapporto.
I ROL si possono monetizzare durante il rapporto?
Dipende dal CCNL. A differenza delle ferie minime legali, i ROL possono essere monetizzati se il contratto collettivo lo consente.
Se non fruisco i ROL entro l'anno li perdo?
Solo se il CCNL lo prevede espressamente e se il mancato utilizzo è imputabile al lavoratore. Se è il datore a impedirne la fruizione, i ROL vanno liquidati.
Le ex-festività si applicano a tutti i lavoratori?
Dipende dal CCNL applicato. Non tutti i contratti collettivi prevedono le ex-festività allo stesso modo.
I ROL maturano durante la malattia?
Dipende dal CCNL: alcuni contratti prevedono la maturazione dei ROL anche durante la malattia, altri no. Occorre verificare il contratto applicato.
Questa guida ha finalità divulgativa ed è aggiornata alla normativa vigente nel 2026. Gli importi, le durate e le condizioni possono variare in base al CCNL applicato e alla situazione individuale: per il proprio caso è consigliabile rivolgersi a un consulente del lavoro, al sindacato di categoria, al patronato o all’Ispettorato Territoriale del Lavoro.
Serve un parere sul tuo caso concreto?
Questa guida spiega la regola generale, ma ogni situazione ha le sue specificità. Per un controllo sul tuo caso puoi trovare un professionista tramite Legge in Chiaro.
In sintesi
Indice dei contenuti
Permessi ROL ed ex-festivita sono tra le voci piu fraintese della busta paga, perche non hanno una fonte legale unica ma dipendono interamente dal contratto collettivo applicato. Capirli significa risalire alla loro origine storica e poi leggere con attenzione il proprio CCNL, dove si trovano durata, regole di maturazione e termini di fruizione.
Cosa sono davvero i ROL
I ROL, ossia i permessi per Riduzione dell'Orario di Lavoro, sono il prodotto di una scelta sindacale: anziche ridurre l'orario settimanale spalmandolo su ogni giornata, le ore risparmiate vengono accantonate e restituite al lavoratore come permessi, da godere in ore o in giornate intere. La quantita annua cambia molto a seconda del settore; alcuni contratti distinguono ROL ordinari e quote aggiuntive collegate all'anzianita di servizio.
L'origine delle ex-festivita
Le ex-festivita discendono dalla soppressione, con la L. 54/1977 e provvedimenti collegati, di alcune ricorrenze civili che fino ad allora erano giorni festivi a tutti gli effetti. I contratti collettivi hanno trasformato quelle giornate in permessi retribuiti, da fruire nell'anno o secondo il calendario contrattuale. Alcune ricorrenze sono rimaste festive su base locale, come il patrono del Comune.
Maturazione e quantificazione
La maturazione e tipicamente progressiva: i ROL si accumulano spesso su base mensile o annuale, le ex-festivita di norma per anno o per singola ricorrenza soppressa. Poiche il quantum e fissato dal CCNL, due lavoratori di settori diversi possono trovarsi con monte ore molto differenti. La lettura della clausola contrattuale di riferimento e dunque il primo passo per sapere a quanto si ha diritto.
Fruizione e termini di scadenza
Quasi tutti i contratti fissano una finestra entro cui i permessi vanno goduti: spesso l'anno di maturazione o un periodo successivo (per esempio i mesi seguenti). Decorso il termine senza fruizione, le regole cambiano: alcuni CCNL prevedono la perdita, altri la monetizzazione. Per questo conviene pianificare il consumo dei permessi nel corso dell'anno, evitando di accumularli fino alla scadenza.
Quando scattano la monetizzazione e la liquidazione
Se il lavoratore non ha potuto fruire dei permessi per ragioni organizzative imputabili al datore, matura di norma il diritto al pagamento sostitutivo. Alla cessazione del rapporto, poi, ROL ed ex-festivita non goduti vanno comunque liquidati in denaro, esattamente come avviene per le ferie residue: si tratta di crediti retributivi maturati che non si perdono con la fine del contratto.
Differenze rispetto alle ferie
Pur condividendo con le ferie la natura di tempo non lavorato retribuito, ROL ed ex-festivita non rispondono alla stessa funzione costituzionale di recupero psico-fisico: hanno origine compensativa e regole proprie di scadenza e monetizzazione, piu flessibili. Tenere distinte le voci aiuta a leggere correttamente la busta paga e a far valere i propri diritti nei tempi giusti.
Domande frequenti
Che differenza c'e tra ROL ed ex-festivita?
I ROL compensano la riduzione dell'orario settimanale; le ex-festivita derivano dalla soppressione di alcune festivita civili (L. 54/1977). Entrambi sono permessi retribuiti, ma con origine e regole proprie definite dal CCNL.
Quanti ROL spettano ogni anno?
Dipende interamente dal CCNL applicato: il quantum varia da settore a settore, e alcuni contratti prevedono quote aggiuntive per anzianita.
Cosa succede se non li uso entro la scadenza?
Dipende dal contratto: alcuni CCNL prevedono la perdita, altri la monetizzazione. Se il mancato godimento dipende dal datore, di norma spetta il pagamento sostitutivo.
Si pagano alla fine del rapporto?
Si. ROL ed ex-festivita non goduti si liquidano in denaro alla cessazione, come le ferie residue.
Posso chiederne la monetizzazione mentre lavoro?
Solo se il CCNL lo prevede espressamente. In costanza di rapporto la regola generale e la fruizione, non il pagamento.