Indice
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La guida

CCNL Metalmeccanica PMI (Confapi)

CCNL Metalmeccanica PMI Confapi: preavviso e licenziamento

Termini di preavviso per licenziamento e dimissioni nel CCNL Unionmeccanica Confapi: durata per livello e anzianità, indennità sostitutiva, decorrenza e casi in cui il preavviso non è dovuto.

In sintesi

Il preavviso nel CCNL Metalmeccanica PMI Confapi (art. 75) varia da 7 giorni (1ª categoria, anzianità fino a 5 anni) a 4 mesi (7ª, 8ª e 9ª categoria, oltre 10 anni); per la 2ª e la 3ª categoria va da 10 a 30 giorni. Decorre dal giorno successivo alla comunicazione scritta. Chi recede senza rispettarlo è tenuto a pagare un’indennità sostitutiva equivalente alla retribuzione del periodo non lavorato.

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Dati contrattuali

Parti firmatarie
Unionmeccanica (Confapi) · FIM-CISL · FIOM-CGIL · UILM-UIL
Forma
Comunicazione scritta obbligatoria (art. 75 CCNL)
Decorrenza
Dal giorno successivo alla ricezione della comunicazione
Senza preavviso
Indennità sostitutiva pari alla retribuzione del periodo non lavorato

Tabella riepilogativa

Termini di preavviso per livello e anzianità – CCNL Metalmeccanica PMI Confapi
Categorie Fino a 5 anni Oltre 5 e fino a 10 anni Oltre 10 anni
9ª, 8ª, 7ª (compresi i Quadri) 2 mesi 3 mesi 4 mesi
6ª, 5ª, 4ª 1 mese e 15 giorni 2 mesi 2 mesi e 15 giorni
3ª, 2ª 10 giorni 20 giorni 30 giorni
1ª (inservienti) 7 giorni 15 giorni 20 giorni

I termini si applicano sia al licenziamento (da parte del datore) sia alle dimissioni (da parte del lavoratore). I termini sono di calendario: decorrono dal giorno in cui si riceve l’atto di dimissioni o di licenziamento e il preavviso si conta dal giorno successivo. Le giornate in cui non si lavora (per esempio per malattia) sospendono il decorso del preavviso.

Indennità sostitutiva del preavviso in mensilità, per categoria

Chi non rispetta il preavviso paga all’altra parte un’indennità pari alla retribuzione del periodo mancante. Il CCNL la esprime in mensilità:

Indennità di mancato preavviso (art. 75 CCNL Unionmeccanica Confapi)
Anni di servizio 9ª, 8ª, 7ª 6ª, 5ª, 4ª 3ª, 2ª 1ª
Fino a 5 anni 2 mensilità 1,5 mensilità 0,33 mensilità 0,24 mensilità
Oltre 5 e fino a 10 anni 3 mensilità 2 mensilità 0,67 mensilità 0,5 mensilità
Oltre 10 anni 4 mensilità 2,5 mensilità 1 mensilità 0,67 mensilità

Per esempio, un lavoratore di 4ª categoria con 7 anni di servizio ha 2 mesi di preavviso: se l’azienda lo licenzia con effetto immediato gli deve 2 mensilità (2 × 2.096,58 € = 4.193,16 € lordi sul solo minimo dal 1° giugno 2026). Un operaio di 2ª con 3 anni ha 10 giorni di preavviso, cioè 0,33 mensilità.

Federmeccanica o Confapi: quale tabella del preavviso usare

Il «contratto metalmeccanico» non è uno solo. Le grandi e medie industrie applicano di solito il CCNL Federmeccanica-Assistal, con i livelli a lettere (D1, C3, B1…); le PMI associate a Confapi applicano il CCNL Unionmeccanica, con le categorie numeriche dalla 1ª alla 9ª. Il contratto applicato è indicato nella lettera di assunzione e in busta paga. Questa pagina riguarda il contratto Confapi; per l’industria c’è la scheda sul preavviso nel CCNL Metalmeccanici Industria, mentre le regole per chi si dimette (modulo telematico, giusta causa) sono nella scheda sulle dimissioni nel CCNL Confapi.

Forma e decorrenza del preavviso

Il CCNL prevede che sia il licenziamento sia le dimissioni siano comunicati per iscritto. La comunicazione può avvenire a mano (con firma per ricevuta), tramite raccomandata A/R o PEC. La data di decorrenza del preavviso è il giorno successivo alla ricezione dell’atto.

Per le dimissioni telematiche tramite il portale del Ministero del Lavoro (obbligo introdotto dal D.Lgs. 151/2015, salvo eccezioni), la data di decorrenza del preavviso segue le stesse regole: il preavviso inizia dal giorno successivo all’invio del modulo telematico.

Il CCNL consente alle parti di concordare che il rapporto si interrompa all’inizio o nel corso del preavviso senza indennizzo per la parte non lavorata. Durante il preavviso di licenziamento l’azienda concede permessi per cercare un nuovo lavoro, con durata e distribuzione decise dalla direzione. Se il lavoratore è sospeso (per esempio in cassa integrazione) quando viene licenziato, l’indennità sostitutiva gli spetta in ogni caso.

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Indennità sostitutiva del preavviso

Chi recede senza rispettare il preavviso deve corrispondere all’altra parte un’indennità sostitutiva pari alla retribuzione globale di fatto per il periodo di preavviso non effettuato. La retribuzione globale comprende il minimo tabellare, gli scatti e le indennità fisse; non si sommano le voci variabili (straordinario, trasferte, premi occasionali).

Esempi pratici di indennità sostitutiva:

  • Lavoratore al 5° livello (retribuzione globale circa 2.245,87 € mensili) che si dimette senza preavviso con anzianità di 7 anni: preavviso dovuto = 2 mesi. Indennità sostitutiva = circa 4.491,74 € lordi.
  • Quadro al 9° livello (retribuzione circa 3.124,30 €) licenziato senza preavviso con 12 anni di anzianità: preavviso = 4 mesi. Indennità sostitutiva = circa 12.497,20 € lordi.

Casi in cui il preavviso non è dovuto

Il preavviso non è dovuto (il rapporto cessa con effetto immediato) nei seguenti casi:

  • Licenziamento per giusta causa: fatti talmente gravi da non consentire la prosecuzione anche provvisoria del rapporto (furto, grave insubordinazione, falsificazione di documenti, rissa in azienda).
  • Dimissioni per giusta causa: il lavoratore che si dimette a seguito di comportamenti gravi del datore (es. mancato pagamento della retribuzione per più mesi, molestie, demansionamento unilaterale) non è tenuto al preavviso e conserva il diritto all’indennità sostitutiva a carico del datore.
  • Risoluzione consensuale: se entrambe le parti concordano di rinunciare al preavviso e di sciogliere il rapporto immediatamente, il preavviso non è dovuto.

Dimissioni durante la maternità e tutele speciali

Le dimissioni presentate durante la gravidanza o nei primi 3 anni di vita del figlio devono essere convalidate dall’Ispettorato territoriale del lavoro: senza convalida non producono effetti (art. 55, comma 4, D.Lgs. 151/2001). Se la lavoratrice si dimette nel periodo in cui vale il divieto di licenziamento (dall’inizio della gravidanza fino a un anno di età del bambino) non deve dare il preavviso e ha diritto alle indennità previste per il licenziamento, compresa l’indennità sostitutiva del preavviso (art. 55, comma 1); lo stesso vale per il padre che ha fruito del congedo di paternità.

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Casi pratici

Tizio – Dimissioni al 5° livello con 7 anni di anzianità
Tizio si dimette con 7 anni di anzianità al 5° livello. Il preavviso dovuto è di 2 mesi. Invia lettera di dimissioni tramite il portale ministeriale il 15 aprile 2026. Il preavviso decorre dal 16 aprile e scade il 15 giugno 2026. Se lavora fino al 15 giugno, riceve la normale retribuzione per il periodo. Se il datore lo esonera prima, riceve l’indennità sostitutiva per i giorni rimanenti.
Caia – Licenziamento senza preavviso, indennità sostitutiva
L’azienda licenzia Caia (8° livello, 11 anni di anzianità) per riduzione organizzativa (giustificato motivo oggettivo) con effetto immediato senza preavviso. Il preavviso dovuto è 4 mesi. L’azienda è tenuta a pagare l’indennità sostitutiva pari a 4 mesi di retribuzione globale di fatto (circa 4 × 2.809,37 € = 11.237,48 € lordi), oltre al TFR e alle ferie non godute.
Sempronio – Licenziamento per giusta causa, nessun preavviso
Sempronio (3° livello) viene colto in flagrante a sottrarre materiali dall’azienda. Il datore lo licenzia per giusta causa con effetto immediato. Non è dovuto né il preavviso né l’indennità sostitutiva. Sempronio ha diritto solo al TFR maturato (il licenziamento per giusta causa non esclude il TFR) e alle ferie non godute.

Domande frequenti

Quanti giorni di preavviso sono previsti nel CCNL Metalmeccanica PMI Confapi?
Dipende da categoria e anzianità (art. 75): 7ª-9ª categoria da 2 a 4 mesi; 4ª-6ª da 1 mese e 15 giorni a 2 mesi e 15 giorni; 2ª-3ª da 10 a 30 giorni; 1ª da 7 a 20 giorni. Gli stessi termini valgono per dimissioni e licenziamento.
Da quando decorre il preavviso nel CCNL PMI Confapi?
I termini decorrono dal giorno in cui si riceve l’atto e il preavviso si conta dal giorno successivo. Le dimissioni si presentano con la procedura telematica del Ministero del lavoro; il licenziamento va comunicato per iscritto.
Cosa succede se non si rispetta il preavviso?
Chi recede senza preavviso paga all’altra parte un’indennità pari alla retribuzione del periodo mancante, che il CCNL esprime in mensilità: da 0,24 (1ª categoria fino a 5 anni) a 4 mensilità (7ª-9ª oltre 10 anni). Le parti possono però concordare di chiudere prima senza indennizzo.
Il preavviso si applica anche in caso di giusta causa?
No. In caso di licenziamento o dimissioni per giusta causa, il preavviso non è dovuto e il rapporto cessa immediatamente. La giusta causa è un fatto di gravità tale da non consentire la prosecuzione anche temporanea del rapporto.
Il licenziamento per superamento del comporto richiede il preavviso?
Sì. Il CCNL prevede che, superato il periodo di conservazione del posto, l’azienda che risolve il rapporto corrisponda il trattamento previsto per il licenziamento, compresa l’indennità sostitutiva del preavviso.
Quanto preavviso deve dare un operaio di 2° livello che si dimette?
Per la 2ª e la 3ª categoria: 10 giorni fino a 5 anni di servizio, 20 giorni oltre 5 e fino a 10 anni, 30 giorni oltre 10 anni. Se non li lavora, l’azienda può trattenere l’indennità corrispondente (0,33, 0,67 o 1 mensilità).
La malattia sospende il preavviso di licenziamento?
Sì: per il CCNL la malattia e l’infortunio non sul lavoro sospendono il decorso del preavviso di licenziamento, nei limiti del periodo di conservazione del posto. Più in generale le giornate non lavorate sospendono il preavviso.

Stesso CCNL: consulta anche tabelle retributive e minimi 2025-2026, preavviso, modulo telematico, giusta causa, ferie, permessi e PAR, maternità, paternità e congedi, tredicesima, mensilità aggiuntive e welfare e malattia, infortunio e comporto.

Le informazioni di questa guida hanno finalità divulgativa e sono riferite al CCNL Unionmeccanica Confapi (testo base 26 maggio 2021, codice CNEL C018). Per situazioni specifiche consultare un consulente del lavoro, le organizzazioni sindacali di categoria (FIM-CISL, FIOM-CGIL, UILM-UIL) o l’Ispettorato Territoriale del Lavoro.

Contenuto redatto con l’assistenza di strumenti di intelligenza artificiale (L. 132/2025). La selezione delle fonti, la verifica sui testi ufficiali e la revisione finale sono a cura del responsabile editoriale. Metodo editoriale →
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A cura di
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza · Divulgatore giuridico e fiscale
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