Indice
  1. Testo dell'articolo
  2. Commento
  3. Casi pratici
  4. Domande frequenti
  5. Vedi anche

Testo dell'articoloVigente

Informazione giuridica di carattere generale. Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.
CCNL Metalmeccanica PMI (Confapi)

CCNL Metalmeccanica PMI Confapi: preavviso e licenziamento

Termini di preavviso per licenziamento e dimissioni nel CCNL Unionmeccanica Confapi: durata per livello e anzianità, indennità sostitutiva, decorrenza e casi in cui il preavviso non è dovuto.

In sintesi

Il preavviso nel CCNL Metalmeccanica PMI Confapi varia da 7 giorni (livelli 1°-2°, anzianità fino a 5 anni) a 4 mesi (livelli 7°-9°, oltre 10 anni). Decorre dal giorno successivo alla comunicazione scritta. Chi recede senza rispettarlo è tenuto a pagare un’indennità sostitutiva equivalente alla retribuzione del periodo non lavorato.

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Dati contrattuali

Parti firmatarie
Unionmeccanica (Confapi) · FIM-CISL · FIOM-CGIL · UILM-UIL
Forma
Comunicazione scritta obbligatoria (art. 70 CCNL)
Decorrenza
Dal giorno successivo alla ricezione della comunicazione
Senza preavviso
Indennità sostitutiva pari alla retribuzione del periodo non lavorato

Tabella riepilogativa

Termini di preavviso per livello e anzianità – CCNL Metalmeccanica PMI Confapi
Livelli Fino a 5 anni Da 5 a 10 anni Oltre 10 anni
9°, 8°, 7° (Quadri e direttivi) 2 mesi 3 mesi 4 mesi
6°, 5°, 4° (Tecnici e specializzati) 1 mese e 15 giorni 2 mesi 2 mesi e 15 giorni
3°, 2° (Operai qualificati e comuni) 10 giorni 20 giorni 30 giorni
1° (in eliminazione) 7 giorni 15 giorni 20 giorni

I termini si applicano sia al licenziamento (da parte del datore) sia alle dimissioni (da parte del lavoratore). I mesi di preavviso si calcolano di calendario a partire dal giorno successivo alla ricezione della comunicazione scritta. Per l’anzianità si considera quella maturata presso lo stesso datore di lavoro.

Forma e decorrenza del preavviso

Il CCNL prevede che sia il licenziamento sia le dimissioni siano comunicati per iscritto. La comunicazione può avvenire a mano (con firma per ricevuta), tramite raccomandata A/R o PEC. La data di decorrenza del preavviso è il giorno successivo alla ricezione dell’atto.

Per le dimissioni telematiche tramite il portale del Ministero del Lavoro (obbligo introdotto dal D.Lgs. 151/2015, salvo eccezioni), la data di decorrenza del preavviso segue le stesse regole: il preavviso inizia dal giorno successivo all’invio del modulo telematico.

Il datore di lavoro, al momento della ricezione delle dimissioni, può decidere di esonerare il lavoratore dal preavviso (cosiddetto esonero del preavviso). In tal caso il rapporto cessa immediatamente e il datore paga comunque l’indennità sostitutiva corrispondente ai giorni non lavorati. L’accordo di esonero deve essere documentato.

Indennità sostitutiva del preavviso

Chi recede senza rispettare il preavviso deve corrispondere all’altra parte un’indennità sostitutiva pari alla retribuzione globale di fatto per il periodo di preavviso non effettuato. La retribuzione globale comprende il minimo tabellare, gli scatti e le indennità fisse; non si sommano le voci variabili (straordinario, trasferte, premi occasionali).

Esempi pratici di indennità sostitutiva:

  • Lavoratore al 5° livello (retribuzione globale circa 2.245,87 € mensili) che si dimette senza preavviso con anzianità di 7 anni: preavviso dovuto = 2 mesi. Indennità sostitutiva = circa 4.491,74 € lordi.
  • Quadro al 9° livello (retribuzione circa 3.124,30 €) licenziato senza preavviso con 12 anni di anzianità: preavviso = 4 mesi. Indennità sostitutiva = circa 12.497,20 € lordi.

Casi in cui il preavviso non è dovuto

Il preavviso non è dovuto (il rapporto cessa con effetto immediato) nei seguenti casi:

  • Licenziamento per giusta causa: fatti talmente gravi da non consentire la prosecuzione anche provvisoria del rapporto (furto, grave insubordinazione, falsificazione di documenti, rissa in azienda).
  • Dimissioni per giusta causa: il lavoratore che si dimette a seguito di comportamenti gravi del datore (es. mancato pagamento della retribuzione per più mesi, molestie, demansionamento unilaterale) non è tenuto al preavviso e conserva il diritto all’indennità sostitutiva a carico del datore.
  • Risoluzione consensuale: se entrambe le parti concordano di rinunciare al preavviso e di sciogliere il rapporto immediatamente, il preavviso non è dovuto.

Dimissioni durante la maternità e tutele speciali

Le dimissioni presentate durante la gravidanza o nei primi 3 anni di vita del figlio devono essere convalidate dall’Ispettorato Territoriale del Lavoro o dalla Direzione Territoriale del Lavoro (procedura di convalida obbligatoria ai sensi del D.Lgs. 151/2001). In assenza di convalida, le dimissioni sono prive di efficacia. In questo caso la lavoratrice ha diritto all’indennità sostitutiva del preavviso a carico del datore.

Casi pratici

Tizio – Dimissioni al 5° livello con 7 anni di anzianità
Tizio si dimette con 7 anni di anzianità al 5° livello. Il preavviso dovuto è di 2 mesi. Invia lettera di dimissioni tramite il portale ministeriale il 15 aprile 2026. Il preavviso decorre dal 16 aprile e scade il 15 giugno 2026. Se lavora fino al 15 giugno, riceve la normale retribuzione per il periodo. Se il datore lo esonera prima, riceve l’indennità sostitutiva per i giorni rimanenti.
Caia – Licenziamento senza preavviso, indennità sostitutiva
L’azienda licenzia Caia (8° livello, 11 anni di anzianità) per riduzione organizzativa (giustificato motivo oggettivo) con effetto immediato senza preavviso. Il preavviso dovuto è 4 mesi. L’azienda è tenuta a pagare l’indennità sostitutiva pari a 4 mesi di retribuzione globale di fatto (circa 4 × 2.809,37 € = 11.237,48 € lordi), oltre al TFR e alle ferie non godute.
Sempronio – Licenziamento per giusta causa, nessun preavviso
Sempronio (3° livello) viene colto in flagrante a sottrarre materiali dall’azienda. Il datore lo licenzia per giusta causa con effetto immediato. Non è dovuto né il preavviso né l’indennità sostitutiva. Sempronio ha diritto solo al TFR maturato (il licenziamento per giusta causa non esclude il TFR) e alle ferie non godute.

Domande frequenti

Quanti giorni di preavviso sono previsti nel CCNL Metalmeccanica PMI Confapi?
Varia per livello e anzianità: da 7 giorni (1°-2° livello, fino a 5 anni) a 4 mesi (7°-9° livello, oltre 10 anni). Consultare la tabella per il proprio livello e anzianità specifici.
Da quando decorre il preavviso nel CCNL PMI Confapi?
Dal giorno successivo alla ricezione della comunicazione scritta di licenziamento o dimissioni. Le comunicazioni devono essere in forma scritta (raccomandata, PEC o portale ministeriale per le dimissioni).
Cosa succede se non si rispetta il preavviso?
Chi recede senza preavviso è tenuto a pagare all’altra parte un’indennità sostitutiva pari alla retribuzione globale per il periodo di preavviso non effettuato (es. 2 mesi di retribuzione se il preavviso dovuto era di 2 mesi).
Il preavviso si applica anche in caso di giusta causa?
No. In caso di licenziamento o dimissioni per giusta causa, il preavviso non è dovuto e il rapporto cessa immediatamente. La giusta causa è un fatto di gravità tale da non consentire la prosecuzione anche temporanea del rapporto.
Il licenziamento per superamento del comporto richiede il preavviso?
Sì. Non è una giusta causa: richiede il rispetto del preavviso contrattuale o il pagamento dell’indennità sostitutiva. Il lavoratore ha diritto a lavorare ancora per il periodo di preavviso dopo la comunicazione di licenziamento.

Stesso CCNL: consulta anche tabelle retributive e minimi 2025-2026, preavviso, modulo telematico, giusta causa, ferie, permessi e PAR, maternità, paternità e congedi, tredicesima, mensilità aggiuntive e welfare e malattia, infortunio e comporto.

Le informazioni di questa guida hanno finalità divulgativa e sono riferite al CCNL Unionmeccanica Confapi (testo base 26 maggio 2021, codice CNEL C018). Per situazioni specifiche consultare un consulente del lavoro, le organizzazioni sindacali di categoria (FIM-CISL, FIOM-CGIL, UILM-UIL) o l’Ispettorato Territoriale del Lavoro.

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In sintesi

  • Nel CCNL Metalmeccanica PMI Confapi il licenziamento (salvo giusta causa) richiede il rispetto del preavviso ex art. 2118 c.c., la cui durata dipende da anzianita e livello.
  • In caso di mancato preavviso e dovuta l'indennita sostitutiva pari alla retribuzione del periodo non lavorato.
  • Il licenziamento per giusta causa (art. 2119 c.c.) e in tronco, senza preavviso, ma esige un fatto grave che impedisca la prosecuzione anche provvisoria del rapporto.
  • Durata del preavviso e parametri sono fissati dalle tabelle del CCNL vigente.
Indice dei contenuti

Il preavviso e il licenziamento rappresentano nel CCNL Metalmeccanica PMI Confapi il punto di massima delicatezza del rapporto, perche e qui che si misura il confine tra recesso ordinario e sanzione espulsiva. Il settore, fatto in larga parte di piccole e medie imprese industriali, conosce un'elevata mobilita e una casistica disciplinare ricorrente, il che rende essenziale distinguere i regimi di recesso.

Il preavviso ordinario (art. 2118 c.c.)

Nel licenziamento per giustificato motivo, oggettivo o soggettivo, il datore deve concedere il preavviso ex art. 2118 c.c. La sua durata e graduata per anzianita di servizio e livello di inquadramento secondo le tabelle del CCNL vigente. Durante il preavviso il rapporto prosegue a tutti gli effetti, con maturazione di retribuzione e istituti connessi.

L'indennita sostitutiva del preavviso

Se il datore intende interrompere subito il rapporto, deve corrispondere l'indennita sostitutiva pari alla retribuzione che sarebbe spettata nel periodo di preavviso. Questa indennita ha natura retributiva e incide sul calcolo del TFR e degli altri istituti. Specularmente, il lavoratore che si dimette senza preavviso e tenuto a una indennita di pari importo.

Il licenziamento per giusta causa (art. 2119 c.c.)

Quando si verifica un fatto cosi grave da non consentire la prosecuzione neppure provvisoria del rapporto, il datore puo recedere in tronco ex art. 2119 c.c., senza preavviso. La giusta causa va valutata in concreto, alla luce della proporzionalita: non ogni inadempimento la integra, ma solo quello che lede irrimediabilmente il vincolo fiduciario.

La procedura disciplinare a monte

Il licenziamento per motivi soggettivi o per giusta causa presuppone, di regola, il rispetto della procedura dell'art. 7 dello Statuto dei lavoratori: contestazione scritta e specifica, termine a difesa di almeno cinque giorni, sanzione proporzionata. L'omissione di questi passaggi puo viziare il recesso a prescindere dalla fondatezza del fatto.

Forma e motivazione del recesso

Il licenziamento deve essere intimato per iscritto e, su richiesta o per legge, motivato. Un licenziamento orale e radicalmente inefficace. Il lavoratore che riceve il recesso ha termini brevi e perentori per impugnarlo: tipicamente sessanta giorni per l'impugnazione stragiudiziale, con successivo termine per l'azione giudiziale.

Cosa verificare in concreto

Di fronte a un licenziamento il lavoratore metalmeccanico dovrebbe controllare: la forma scritta, il rispetto del preavviso o l'erogazione dell'indennita sostitutiva, l'eventuale procedura disciplinare nei casi soggettivi e la coerenza della motivazione. Sono i profili su cui piu spesso si gioca la legittimita del recesso.

Domande frequenti

Quanto preavviso spetta in caso di licenziamento?

La durata del preavviso ex art. 2118 c.c. dipende da anzianita e livello e va letta nelle tabelle del CCNL Metalmeccanica PMI Confapi vigente.

Cosa succede se il datore mi licenzia senza preavviso?

Salvo giusta causa, deve corrispondere l'indennita sostitutiva pari alla retribuzione del periodo di preavviso non lavorato, voce che incide anche sul TFR.

Quando il licenziamento e per giusta causa?

Quando un fatto e cosi grave da impedire la prosecuzione anche provvisoria del rapporto (art. 2119 c.c.). E in tronco, senza preavviso, ma va valutato secondo proporzionalita.

E necessaria la procedura disciplinare?

Per i licenziamenti soggettivi e per giusta causa serve di regola la procedura dell'art. 7 Statuto dei lavoratori: contestazione scritta, almeno cinque giorni a difesa, sanzione proporzionata.

Un licenziamento verbale e valido?

No. Il licenziamento deve essere intimato per iscritto: quello orale e radicalmente inefficace. Vanno inoltre rispettati i termini per l'impugnazione.

Ultimo aggiornamento redazionale: 2026-06-21
Vedi anche
A cura di
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza, praticante commercialista
Fondatore e responsabile editoriale di Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica e fiscale gratuita su 101 testi e codici italiani. I contenuti sono curati e rivisti da un team di laureati in economia; hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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