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La guida

CCNL Metalmeccanica PMI (Confapi)

Scatti di anzianità nel CCNL Metalmeccanica PMI (Confapi): come maturano e quanto valgono

Con il passare degli anni in azienda la busta paga cresce anche grazie agli scatti di anzianità: aumenti periodici che premiano l’esperienza maturata. Non li prevede la legge, ma il CCNL, che ne fissa cadenza, numero e importo per livello. Vediamo come maturano, quando si vedono in busta paga e perché incidono anche su TFR e mensilità aggiuntive.

In sintesi

Gli scatti di anzianità sono aumenti periodici della retribuzione legati all’anzianità di servizio, previsti dal CCNL (non dalla legge). Nel CCNL Metalmeccanica PMI Confapi maturano ogni biennio di anzianità di servizio presso la stessa azienda o gruppo, fino a un massimo di 5 aumenti, con importo fisso per categoria da 18,49 € (1ª) a 45,96 € (9ª) al mese (art. 41). Una volta maturati restano acquisiti e, essendo parte della retribuzione, incidono su TFR (art. 2120 c.c.) e mensilità aggiuntive.

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Dati contrattuali

Parti firmatarie
Unionmeccanica (Confapi) · FIM-CISL · FIOM-CGIL · UILM-UIL
Istituti trattati
Scatti di anzianità · Anzianità di servizio · Cadenza e numero massimo · Incidenza su TFR e mensilità aggiuntive
Riferimenti
Art. 2099 c.c. (retribuzione) · Art. 36 Cost. · Art. 2120 c.c. (incidenza TFR) · Scatti previsti dal CCNL
Fonte
Testo del CCNL depositato presso il CNEL

Che cosa sono gli scatti di anzianità

Gli scatti di anzianità sono aumenti periodici della retribuzione che maturano automaticamente con il crescere dell’anzianità di servizio presso lo stesso datore. Non sono previsti dalla legge: sono un istituto della contrattazione collettiva. La legge si limita a stabilire che la retribuzione è determinata anche dal contratto collettivo (art. 2099 c.c.) e deve essere proporzionata e sufficiente (art. 36 Cost.); il come — cadenza, numero, importo — lo decide il CCNL.

La logica è semplice: più cresce l’esperienza maturata in azienda, più aumenta, entro certi limiti, la retribuzione. A differenza degli aumenti dei minimi tabellari — che valgono per tutti e arrivano con i rinnovi — lo scatto è legato alla posizione individuale del singolo lavoratore.

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Quanti scatti e ogni quanto: la struttura

Il CCNL costruisce gli scatti su tre variabili (art. 41 del CCNL 26 maggio 2021):

Variabile Come funziona di norma
Cadenza Un aumento per ogni biennio di anzianità di servizio prestato presso la stessa azienda o gruppo aziendale
Numero massimo 5 aumenti periodici
Importo Cifra fissa che varia per categoria di inquadramento, indicata nella tabella seguente
Numero, cadenza e importo NON sono fissati dalla legge: dipendono dal CCNL applicato e dagli accordi. Nel CCNL Metalmeccanica PMI Confapi sono quelli dell’art. 41, riportati qui sotto.
Importo di ogni aumento periodico per categoria (euro al mese, in vigore dal 1° gennaio 2001)
Categoria Importo di ogni scatto biennale
1ª 18,49 €
2ª 21,59 €
3ª 25,05 €
4ª 26,75 €
5ª 29,64 €
6ª 32,43 €
7ª 36,41 €
8ª 40,95 €
9ª 45,96 €

Fonte: art. 41 del CCNL 26 maggio 2021 (testo integrale della stampa sindacale E.B.M.). La maggiorazione è in cifra fissa e non conta ai fini dei cottimi e delle altre forme di incentivo. Con 5 scatti alla 5ª categoria l’anzianità vale al massimo 148,20 € al mese (5 × 29,64).

Cosa succede con il passaggio di livello

Se il lavoratore passa a una categoria superiore, nel CCNL Confapi conserva l’anzianità di servizio e il numero degli aumenti periodici già maturati, ma il loro valore è ragguagliato agli importi della categoria di arrivo (art. 41): in questo contratto c’è quindi la rivalutazione.

Decorrenza, irreversibilità e calcolo

Tre principi valgono per quasi tutti i contratti:

  • decorrenza: lo scatto decorre dal primo giorno del mese immediatamente successivo a quello in cui si compie il biennio di anzianità (art. 41);
  • irreversibilità: una volta maturato, lo scatto entra stabilmente nella retribuzione e non può essere assorbito dagli aumenti di merito, né questi dagli scatti (art. 41);
  • incidenza: essendo parte della retribuzione, gli scatti concorrono al calcolo del TFR (art. 2120 c.c., che computa nella base tutte le somme corrisposte in dipendenza del rapporto, salvo diversa previsione) e della tredicesima, che è ragguagliata all’intera retribuzione globale di fatto (art. 42). Resta esclusa dalla base del TFR la sola retribuzione per prestazioni oltre il normale orario (art. 77).
Per il lavoro a tempo parziale gli scatti, come le altre voci, sono di norma riproporzionati all’orario ridotto secondo le regole del contratto.

Casi pratici

Tizio — il primo scatto
Tizio, operaio di 4ª categoria assunto a tempo indeterminato, compie due anni di servizio il 10 marzo. Il primo aumento periodico decorre dal 1° aprile (art. 41) e vale 26,75 € al mese; l’aumento resta acquisito anche in futuro.
Caia — scatti e TFR
Caia, 5ª categoria, ha maturato 3 scatti (6 anni di servizio), cioè 88,92 € al mese (3 × 29,64). Quando cessa il rapporto, gli scatti — essendo parte stabile della retribuzione — concorrono alla base di calcolo del TFR (art. 2120 c.c.) e della tredicesima: il loro effetto va quindi ben oltre il singolo cedolino.

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Domande frequenti

Gli scatti di anzianità sono obbligatori per legge?
No. Sono un istituto previsto dalla contrattazione collettiva, non dalla legge. La legge stabilisce solo che la retribuzione è fissata anche dal contratto collettivo (art. 2099 c.c.) e deve essere proporzionata e sufficiente (art. 36 Cost.). Cadenza, numero e importo degli scatti dipendono quindi dal CCNL applicato.
Ogni quanto matura uno scatto?
Nel CCNL Metalmeccanica PMI Confapi uno scatto ogni biennio di anzianità di servizio, fino a un massimo di 5 (art. 41). L’importo dipende dalla categoria, da 18,49 € (1ª) a 45,96 € (9ª); vedi la tabella qui sopra.
Se cambio azienda riparto da zero con gli scatti?
Di regola sì: l’anzianità di servizio che fa maturare gli scatti è quella presso lo stesso datore, e con un nuovo rapporto si riparte. Alcuni CCNL o accordi possono riconoscere l’anzianità pregressa in casi particolari (ad esempio passaggi di appalto con clausola sociale): va verificato nel contratto applicato.
Gli scatti di anzianità si perdono se cambio mansione o livello?
No, gli scatti già maturati sono acquisiti in via definitiva e non si perdono. In caso di passaggio di categoria il CCNL Confapi conserva il numero degli scatti maturati e ne ragguaglia il valore agli importi della categoria di arrivo (art. 41).

Stesso CCNL: consulta anche tabelle retributive e minimi 2025-2026, preavviso, modulo telematico, giusta causa, preavviso e licenziamento, ferie, permessi e PAR, maternità, paternità e congedi e tredicesima, mensilità aggiuntive e welfare.

Contenuto divulgativo aggiornato ai principi generali (art. 2099 c.c.; art. 36 Cost.; art. 2120 c.c.). Cadenza, numero massimo e importo degli scatti sono quelli dell’art. 41 del CCNL Metalmeccanica PMI Confapi del 26 maggio 2021.

Contenuto redatto con l’assistenza di strumenti di intelligenza artificiale (L. 132/2025). La selezione delle fonti, la verifica sui testi ufficiali e la revisione finale sono a cura del responsabile editoriale. Metodo editoriale →

Approfondimento

Indice dei contenuti

Nel comparto della piccola e media industria metalmeccanica rappresentata da Unionmeccanica-Confapi lo scatto di anzianità è la voce retributiva che traduce in busta paga la permanenza del lavoratore presso lo stesso datore. Non discende da una previsione di legge: nasce dalla contrattazione collettiva, che riempie lo spazio lasciato dall'art. 2099 c.c. - il quale rinvia al contratto per la determinazione della retribuzione - e dal principio di proporzionalità e sufficienza dell'art. 36 Cost. La specificità del CCNL Confapi rispetto al parallelo contratto Federmeccanica sta nel sistema di inquadramento e nei valori propri della platea PMI: per gli scatti, da 18,49 € (1ª categoria) a 45,96 € (9ª), con un massimo di 5 aumenti.

Perché è un istituto contrattuale e non legale

La legge non impone scatti: stabilisce solo che la retribuzione sia determinata anche dalla contrattazione (art. 2099 c.c.) e adeguata ai bisogni del lavoratore (art. 36 Cost.). Cadenza, numero massimo e importo sono quindi rimessi interamente al CCNL Metalmeccanica PMI, che li costruisce sul proprio impianto di livelli. Ne deriva che un lavoratore con identica anzianità ma inquadrato sotto un contratto diverso può avere uno scatto di valore differente.

Come matura: anzianità di servizio e cadenza

Lo scatto è agganciato all'anzianità di servizio maturata presso lo stesso datore. Matura ogni biennio di servizio presso la stessa azienda o gruppo, fino a un massimo di 5 aumenti, e decorre dal primo giorno del mese successivo a quello in cui si compie il biennio (art. 41). L'anzianità parte dall'assunzione per i lavoratori assunti dopo il 1° gennaio 1990.

Importo per livello e divieto di riassorbimento

L'importo dello scatto è fissato in cifra per ciascun livello di inquadramento: cresce, di norma, con il livello professionale. I valori dell'art. 41 vanno da 18,49 € (1ª categoria) a 45,96 € (9ª): 21,59 € alla 2ª, 25,05 € alla 3ª, 26,75 € alla 4ª, 29,64 € alla 5ª, 32,43 € alla 6ª, 36,41 € alla 7ª, 40,95 € alla 8ª. Una regola pratica importante è che gli scatti già maturati, salvo diversa pattuizione, restano acquisiti e non vengono assorbiti dagli incrementi dei minimi previsti ai rinnovi.

Effetti su TFR e mensilità aggiuntive

Essendo retribuzione a tutti gli effetti, lo scatto entra nella base di calcolo del TFR (art. 2120 c.c.), che si determina accantonando la retribuzione annua divisa per 13,5 e rivalutando il montante con il coefficiente di legge - 1,5% fisso più il 75% dell'aumento ISTAT. Lo scatto incide inoltre su tredicesima ed eventuale quattordicesima, ampliando il proprio effetto economico oltre la singola busta paga mensile.

Passaggi di livello e mansioni superiori

Il passaggio a un livello superiore o l'assegnazione a mansioni superiori (art. 2103 c.c.) può incidere sul valore dello scatto, che si rapporta al nuovo inquadramento. Nel CCNL Confapi (art. 41) gli scatti già maturati si conservano nel numero e vengono ragguagliati agli importi della categoria di arrivo, così da garantire la continuità del trattamento individuale.

Cosa controllare in busta paga

Conviene verificare la data di maturazione del prossimo scatto, il numero di scatti già riconosciuti rispetto al tetto contrattuale e la corretta imputazione dell'importo al proprio livello. In caso di incongruenze è opportuno confrontare il cedolino con le tabelle del CCNL vigente e, se necessario, chiedere un chiarimento all'ufficio del personale, tenendo conto dei termini di prescrizione dei crediti retributivi.

Ultimo aggiornamento redazionale: 20 giugno 2026
Vedi anche
A cura di
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza · Divulgatore giuridico e fiscale
Fondatore e responsabile editoriale di Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica e fiscale gratuita su 101 testi e codici italiani. È un progetto individuale: la selezione delle fonti, la stesura dei commenti e la revisione sono curate direttamente dall’autore. I contenuti hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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