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Ultimo aggiornamento: 7 Maggio 2026
Fonte: Normattiva.it · Gazzetta Ufficiale
Indice
  1. Testo dell'articolo
  2. Domande frequenti
  3. Vedi anche
In sintesi
Il TFR nel CCNL Metalmeccanica PMI Confapi segue l'art. 2120 c.c. (1/13,5 della retribuzione annua, rivalutato ogni anno al 1,5% + 75% ISTAT). Il contratto agevola la destinazione a Fondapi, il fondo di previdenza complementare Confapi. Il datore deve rispettare i termini di pagamento alla cessazione; in caso di ritardo sono dovuti gli interessi legali.

Testo dell'articoloVigente

Informazione giuridica di carattere generale — Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.
CCNL Metalmeccanica PMI (Confapi)

CCNL Metalmeccanica PMI Confapi: TFR e fine rapporto

Come si calcola e si gestisce il Trattamento di Fine Rapporto (TFR) nel CCNL Unionmeccanica Confapi: formula di legge, retribuzione utile, anticipazioni, destinazione a Fondapi e liquidazione alla cessazione.

In sintesi

Il TFR nel CCNL Metalmeccanica PMI Confapi è disciplinato dall’art. 2120 c.c.: ogni anno si accantona 1/13,5 della retribuzione utile annua, rivalutata al 1,5% fisso più il 75% della variazione ISTAT (FOI). Il contratto Unionmeccanica Confapi promuove la destinazione a Fondapi, il fondo pensione di riferimento per le PMI Confapi. Alla cessazione il TFR deve essere liquidato immediatamente; in ritardo scattano gli interessi legali.

Dati contrattuali

Parti firmatarie
Unionmeccanica (Confapi) · FIM-CISL · FIOM-CGIL · UILM-UIL
Testo base
CCNL 26 maggio 2021 (codice CNEL C018)
Norma di legge
Art. 2120 c.c. (calcolo e anticipazione TFR)
Fondo pensione di settore
Fondapi (fondo pensione negoziale per PMI Confapi)
Fondo sanitario di settore
EBM Salute (ente bilaterale metalmeccanico Confapi)
TFR in azienda (≥50 dip.)
Versato al Fondo di Tesoreria INPS (D.Lgs. 252/2005)

La formula di calcolo del TFR: cosa dice la legge

Il TFR è regolato dall’art. 2120 del codice civile, norma di rango legale che si applica a tutti i lavoratori dipendenti del settore privato indipendentemente dal CCNL applicato. Il CCNL Unionmeccanica Confapi non modifica la formula di calcolo, ma definisce con precisione la retribuzione utile ai fini del TFR.

La quota annua accantonata è pari alla retribuzione annua divisa per 13,5. La retribuzione utile comprende tutte le somme erogate in dipendenza del rapporto di lavoro, inclusi:

  • Il minimo tabellare per il livello di inquadramento.
  • Gli scatti di anzianità maturati.
  • I superminimi individuali, sia assorbibili sia non assorbibili.
  • La tredicesima mensilità (corrisposta a dicembre).
  • Le indennità fisse e continuative (cassa, rischio, funzione).
  • Le ore di straordinario effettivamente corrisposte nel periodo.

Sono invece escluse dalla base di calcolo del TFR le somme corrisposte a titolo di rimborso spese documentate (trasferte a piè di lista), i fringe benefit esenti ai sensi dell’art. 51 TUIR e il welfare contrattuale (i 200 euro di cui alla dichiarazione comune del 17 gennaio 2025).

La rivalutazione annuale del TFR

Al 31 dicembre di ogni anno il fondo TFR accantonato viene rivalutato applicando un tasso composto dato da due componenti:

  • Una quota fissa del 1,5% (invariabile).
  • Una quota variabile pari al 75% della variazione dell’indice ISTAT FOI (prezzi al consumo per famiglie di operai e impiegati) rispetto al dicembre dell’anno precedente.

La rivalutazione è calcolata pro-rata per i periodi inferiori all’anno (es. per l’anno di assunzione o di cessazione). È assoggettata all’imposta sostitutiva dell’11% sulle rivalutazioni maturate, trattenuta dal datore o da Fondapi a seconda della destinazione scelta.

Nota: se il lavoratore ha destinato il TFR a Fondapi, la rivalutazione non segue più la formula dell’art. 2120 c.c. ma dipende dal rendimento del comparto prescelto nel fondo pensione. La rivalutazione legale si applica solo al TFR lasciato presso il datore (o al Fondo di Tesoreria INPS).

Retribuzione utile: le specificità del CCNL Unionmeccanica Confapi

Il CCNL Unionmeccanica Confapi precisa che la retribuzione di riferimento per il calcolo del TFR coincide con la retribuzione globale di fatto, la stessa base usata per la tredicesima e per l’indennità sostitutiva del preavviso. Questa include il minimo tabellare, gli scatti e le indennità fisse e continuative.

Un aspetto rilevante riguarda il welfare contrattuale (200 euro annui): essendo erogato in beni e servizi e non in denaro, non è retribuzione in senso stretto e non entra nella base TFR. Analogamente, il premio di risultato aziendale, se erogato come somma detassata ai sensi della normativa sui premi di produttività, non entra nella base TFR (è escluso dalla legge). Se invece il premio viene erogato come elemento retributivo ordinario (fuori dalla procedura di detassazione), concorre alla base.

Tabella riepilogativa

Stima quota TFR annua accantonata per livello — CCNL Metalmeccanica PMI Confapi (minimi settembre 2025, 13 mensilità)
Livello Retribuzione annua lorda indicativa (13 mens.) Quota TFR annua (÷ 13,5) Profilo tipo
~23.020 € ~1.705 € Operaio comune
~25.542 € ~1.892 € Operaio qualificato
~26.649 € ~1.974 € Operaio specializzato
~28.546 € ~2.115 € Altamente specializzato / tecnico
~30.607 € ~2.267 € Tecnico di produzione / capo squadra
~32.836 € ~2.432 € Impiegato direttivo
8° (Quadro) ~35.708 € ~2.645 € Quadro intermedio
9° (Quadro) ~39.712 € ~2.942 € Quadro di alto livello

I valori sono indicativi, calcolati moltiplicando il minimo tabellare del settembre 2025 per 13 mensilità (tredicesima inclusa). Non comprendono scatti di anzianità, superminimi o straordinari, che incrementano ulteriormente la quota TFR accantonata. La quota effettiva accantonata ogni anno si rivaluta poi secondo il tasso composto (1,5% + 75% ISTAT).

Anticipazione del TFR: condizioni e limiti

Il lavoratore che ha maturato almeno 8 anni di servizio continuativo presso lo stesso datore può chiedere un’anticipazione del TFR, ai sensi dell’art. 2120, comma 6, c.c. L’anticipazione può essere chiesta una sola volta nell’arco del rapporto e non può superare il 70% del TFR maturato alla data della richiesta.

Le causali ammesse dalla legge sono:

  • Spese sanitarie straordinarie: interventi chirurgici, protesi, cure dentistiche rilevanti, documentate da struttura sanitaria pubblica o privata convenzionata.
  • Acquisto della prima casa di abitazione per sé o per i figli (anche in costruzione o ristrutturazione straordinaria ai sensi della L. 457/1978).
  • Congedi parentali e formativi: congedo per maternità o paternità (D.Lgs. 151/2001) o congedo per formazione (L. 53/2000).

Il datore di lavoro può soddisfare le richieste nei limiti del 10% degli aventi titolo e, comunque, del 4% del numero totale dei dipendenti. In caso di diniego, il lavoratore può adire il giudice del lavoro. Il CCNL Unionmeccanica Confapi non amplia le causali di legge né incrementa la percentuale massima anticipabile.

Destinazione a Fondapi: come funziona

Il CCNL Unionmeccanica Confapi, in linea con il D.Lgs. 252/2005 (riforma della previdenza complementare), promuove la destinazione del TFR a Fondapi, il fondo pensione negoziale chiuso dedicato ai lavoratori delle PMI aderenti a Confapi (non solo nel settore metalmeccanico, ma anche in altri comparti della piccola industria).

In caso di adesione a Fondapi:

  • Il TFR maturando viene integralmente versato al fondo (salvo quote già consolidate prima dell’adesione, che rimangono presso il datore o al Fondo di Tesoreria INPS).
  • Il datore di lavoro è tenuto a versare un contributo aggiuntivo in favore del lavoratore iscritto (la misura del contributo datoriale è stabilita dalle parti nell’ambito del CCNL e degli accordi aziendali; è un vantaggio economico diretto per il lavoratore che aderisce).
  • Il lavoratore può versare anche una contribuzione volontaria a proprio carico, entro i limiti di deducibilità fiscale (5.164,57 € annui ai sensi dell’art. 10, comma 1, lett. e-bis, TUIR).

Per i lavoratori assunti dopo il 28 aprile 2993 (data di entrata in vigore del D.Lgs. 252/2005) che non esprimono alcuna scelta entro 6 mesi dall’assunzione, il TFR viene destinato al fondo pensione previsto dagli accordi collettivi applicati — nel caso del CCNL Unionmeccanica Confapi, a Fondapi — mediante il meccanismo del silenzio-assenso. I lavoratori assunti prima del 29 aprile 2003 avevano già effettuato una scelta definitiva all’epoca.

Per le aziende con 50 o più dipendenti, il TFR maturando non destinato a Fondapi (e non espressamente mantenuto in azienda) viene versato al Fondo di Tesoreria INPS, istituito dal D.Lgs. 252/2005. Per le aziende con meno di 50 dipendenti, il TFR non destinato rimane accantonato presso il datore di lavoro.

Liquidazione del TFR alla cessazione

Qualunque sia la causa di cessazione del rapporto (licenziamento, dimissioni, pensionamento, scadenza del termine), il datore deve liquidare il TFR all’atto della cessazione. Il TFR si somma alle altre spettanze di fine rapporto:

  • Indennità sostitutiva del preavviso (se non lavorato).
  • Ferie e permessi ROL maturati e non goduti (da retribuire per intero).
  • Rateo di tredicesima mensile maturato nell’anno corrente.
  • Eventuali differenze retributive non ancora liquidate.

In caso di ritardo nel pagamento, il datore è tenuto a corrispondere gli interessi legali (art. 2120, comma 8, c.c.). L’ammontare del TFR liquidato è soggetto a tassazione separata: il sostituto d’imposta applica in via provvisoria l’aliquota calcolata sull’imponibile, ma l’Agenzia delle Entrate riliquida definitivamente entro alcuni anni dalla cessazione, restituendo l’eventuale eccedenza o richiedendo il conguaglio.

Casi pratici

Tizio — TFR accantonato dopo 10 anni al 5° livello
Tizio è stato assunto al 5° livello con un minimo tabellare che, nel tempo, è cresciuto fino all’attuale 2.195,87 €. Ipotizziamo che la sua retribuzione annua lorda media (tredicesima inclusa) sia stata di circa 27.000 € negli ultimi anni. La quota TFR annua è stata mediamente di circa 2.000 €. Dopo 10 anni, il fondo TFR lordo (prima della rivalutazione) è di circa 20.000 €; la rivalutazione annua (1,5% + 75% ISTAT, mediamente intorno al 2,5% negli ultimi anni) porta il valore effettivo del fondo a circa 22.000-24.000 € lordi, al netto dell’imposta sostitutiva dell’11% sulla parte rivalutata. Tizio ha aderito a Fondapi e ha ricevuto anche il contributo datoriale aggiuntivo, che ha incrementato il montante complessivo.
Caia — Anticipazione TFR per acquisto prima casa
Caia è al 6° livello con 9 anni di anzianità. Il suo TFR maturato è circa 20.000 € lordi. Vuole acquistare la prima casa e chiede al datore un’anticipazione del 70%: circa 14.000 €. Il datore verifica che nei 12 mesi precedenti non siano già state accolte anticipazioni per il 10% degli aventi titolo e autorizza l’erogazione. Caia deve allegare compromesso o atto notarile di acquisto alla richiesta. L’anticipazione è soggetta a tassazione separata con aliquota del 23% sull’imponibile.
Sempronio — Scelta silenziosa e destinazione a Fondapi
Sempronio è assunto l’1 marzo 2026 in una piccola azienda metalmeccanica aderente a Confapi. Non esprime alcuna scelta sulla destinazione del TFR entro i 6 mesi successivi all’assunzione. Decorso il termine (agosto 2026), il TFR maturando viene destinato automaticamente a Fondapi per silenzio-assenso. Il datore inizia a versare al fondo anche il contributo datoriale aggiuntivo. Sempronio riceverà comunicazione scritta della destinazione avvenuta e potrà successivamente modificare il comparto di investimento all’interno di Fondapi.

Domande frequenti

Come si calcola il TFR nel CCNL Metalmeccanica PMI Confapi?
Si applica la formula dell’art. 2120 c.c.: quota annua = retribuzione annua utile ÷ 13,5, rivalutata ogni anno al 31 dicembre con il tasso composto (1,5% fisso + 75% della variazione ISTAT FOI). Il CCNL non modifica la formula di legge, ma specifica la composizione della retribuzione utile (minimo tabellare, scatti, tredicesima, indennità fisse, straordinari effettivamente corrisposti).
Posso chiedere un’anticipazione del TFR nel CCNL PMI Confapi?
Sì, una sola volta, dopo almeno 8 anni di servizio e solo per le causali di legge: spese sanitarie straordinarie, acquisto della prima casa (o ristrutturazione), congedi parentali o formativi. L’importo massimo è il 70% del TFR maturato. Il CCNL Unionmeccanica Confapi non estende queste condizioni rispetto alla legge.
Quando viene liquidato il TFR alla cessazione del rapporto?
All’atto della cessazione, qualunque ne sia la causa. In caso di ritardo, il datore deve gli interessi legali ai sensi dell’art. 2120, comma 8, c.c. Il TFR si somma alle ferie non godute, al rateo tredicesima e all’eventuale indennità sostitutiva del preavviso.
Conviene destinare il TFR a Fondapi o lasciarlo in azienda?
Destinando il TFR a Fondapi si ottiene il contributo aggiuntivo del datore (vantaggio economico diretto) e la tassazione agevolata in uscita (15%, riducibile fino al 9% dopo 35 anni di partecipazione). Lasciandolo in azienda si mantiene la rivalutazione legale (1,5% + 75% ISTAT) ma si rinuncia al contributo datoriale. La scelta dipende dall’orizzonte temporale e dalla propensione al rischio.
Cosa succede al TFR se l’azienda ha più di 50 dipendenti?
Per le aziende con 50 o più dipendenti, il TFR non destinato a Fondapi (né esplicitamente mantenuto in azienda) viene versato al Fondo di Tesoreria INPS (D.Lgs. 252/2005). In caso di insolvenza del datore, il INPS garantisce il pagamento del TFR accantonato tramite il Fondo di Garanzia.
Il TFR è tassato alla cessazione?
Sì. Il TFR corrisposto direttamente dal datore è soggetto a tassazione separata (artt. 19-20 TUIR). Il sostituto applica provvisoriamente un’aliquota media, poi l’Agenzia delle Entrate riliquida definitivamente. Il TFR erogato da Fondapi beneficia invece dell’aliquota agevolata del 15%, ridotta dello 0,3% per ogni anno di partecipazione oltre il 15°, con un minimo del 9%.

Le informazioni di questa guida hanno finalità divulgativa e sono riferite al CCNL Unionmeccanica Confapi (testo base 26 maggio 2021, codice CNEL C018) e all’art. 2120 c.c. Le stime di accantonamento sono indicative. Per situazioni specifiche consultare un consulente del lavoro, le organizzazioni sindacali di categoria (FIM-CISL, FIOM-CGIL, UILM-UIL) o Fondapi direttamente (www.fondapi.it).

Domande frequenti

Come si calcola il TFR nel CCNL Metalmeccanica PMI Confapi?

Il calcolo è quello di legge (art. 2120 c.c.): ogni anno si accantona una quota pari alla retribuzione annua divisa per 13,5. La quota si rivaluta al 31 dicembre di ogni anno applicando un tasso composto del 1,5% fisso più il 75% dell'aumento dell'indice ISTAT (FOI, famiglie operai e impiegati) rispetto al dicembre precedente. La retribuzione utile comprende tutte le somme corrisposte in dipendenza del rapporto (inclusa la tredicesima), con esclusione delle somme corrisposte a titolo di rimborso spese.

Posso chiedere un'anticipazione del TFR nel CCNL PMI Confapi?

Sì. L'anticipazione è disciplinata dall'art. 2120 c.c.: si può chiedere una sola volta durante il rapporto, a condizione di avere almeno 8 anni di servizio presso lo stesso datore e per le causali previste dalla legge (spese sanitarie documentate per sé o familiari, acquisto della prima casa o ristrutturazione, congedo per maternità o paternità, congedo per formazione). L'importo massimo è il 70% del TFR maturato. Il CCNL non modifica questi limiti di legge.

Quando viene liquidato il TFR alla cessazione del rapporto?

Il TFR deve essere corrisposto all'atto della cessazione del rapporto, indipendentemente dalla causa (licenziamento, dimissioni, scadenza contratto a termine, pensionamento). Se il pagamento avviene in ritardo, il datore è tenuto a corrispondere gli interessi legali sulle somme dovute (art. 2120, comma 8, c.c.). Non sono previsti termini differenziati nel CCNL Unionmeccanica Confapi rispetto alla legge.

Conviene destinare il TFR a Fondapi o lasciarlo in azienda?

La scelta dipende dalla situazione individuale. Destinando il TFR a Fondapi (fondo pensione Confapi) si beneficia della contribuzione aggiuntiva del datore e della tassazione agevolata in uscita (aliquota del 15%, ridotta dell'0,3% per ogni anno oltre il 15° di partecipazione, fino al minimo del 9%). Lasciando il TFR in azienda si conserva la rivalutazione legale (1,5% + 75% ISTAT) ma si rinuncia al contributo datoriale aggiuntivo e all'effetto compound del fondo. Per le aziende con meno di 50 dipendenti il TFR non destinato rimane presso il datore; per quelle con 50 o più dipendenti viene versato al Fondo di Tesoreria INPS.

Cosa succede al TFR destinato a Fondapi se cambio azienda?

Il TFR e i contributi versati a Fondapi rimangono di titolarità del lavoratore. In caso di cambio di azienda, se il nuovo datore applica il CCNL Unionmeccanica Confapi (o un contratto che prevede Fondapi), è possibile continuare ad aderire allo stesso fondo. In caso contrario, il lavoratore può mantenere la posizione in Fondapi come iscritto silente (senza nuovi versamenti) oppure trasferire la posizione a un altro fondo pensione.

Il TFR è soggetto a tassazione separata?

Sì. Il TFR corrisposto direttamente dal datore (non tramite fondo pensione) è soggetto a tassazione separata ai sensi degli artt. 19-20 TUIR. L'Agenzia delle Entrate riliquida l'imposta in base all'aliquota media dell'ultimo quinquennio; se la tassazione provvisoria applicata dal sostituto risulta inferiore, viene richiesta un'integrazione; se superiore, viene riconosciuto un rimborso.

A cura di
Andrea Marton — Autore e divulgatore giuridico
Autore e responsabile editoriale di La Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica gratuita su 54 testi e codici italiani. I contenuti hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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