Autore: Andrea Marton

Autore

Andrea Marton

Dottore in Economia e Finanza · Divulgatore giuridico e fiscale

Cura Legge in Chiaro: la spiegazione in linguaggio chiaro dei testi normativi italiani, dal TUIR al Codice Civile, dai contratti collettivi alla Legge di Bilancio, sempre a partire dalle fonti ufficiali.

Metodo editoriale

  • Ogni scheda parte dal testo vigente pubblicato su Normattiva, non da rielaborazioni di terzi.
  • Le tabelle retributive CCNL sono ricostruite dai PDF ARAN e dai testi contrattuali depositati dalle parti firmatarie.
  • Vigenze e rinnovi sono verificati alla fonte e riportati con la data della verifica: quando un contratto viene rinnovato, le schede collegate vengono corrette.
  • Importi, aliquote e scadenze sono verificati sulle fonti primarie indicate in fondo a ogni scheda, con la data della verifica.
  • Gli errori segnalati vengono corretti e la correzione resta visibile nella pagina.

Fonti consultateNormattiva · Gazzetta Ufficiale · ARAN · Agenzia delle Entrate · INPS · INAIL · Banca d’Italia

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I contenuti pubblicati hanno finalità esclusivamente informativa e divulgativa: non costituiscono consulenza professionale e non sostituiscono il parere di un professionista abilitato. Per la valutazione del caso concreto occorre sempre rivolgersi a un professionista.

  • Art. 279 D.Lgs. 209/2005 – (Procedure proprie delle singole società del gruppo assicurativo)

    Art. 279 D.Lgs. 209/2005 – (Procedure proprie delle singole società del gruppo assicurativo)

    D.Lgs. 7 settembre 2005, n. 209 – Codice delle assicurazioni private

    1. Quando l'ultima società controllante italiana di cui all'articolo 210, comma 2, non sia sottoposta ad amministrazione straordinaria o a liquidazione coatta amministrativa, le società del gruppo di cui all'articolo 210-ter, comma 2, sono soggette alle procedure previste dalle norme di legge a esse applicabili. Dei relativi provvedimenti viene data comunicazione all'IVASS a cura dell'autorità amministrativa o giudiziaria che li ha emessi. Le autorità amministrative o giudiziarie che vigilano sulle procedure informano l'IVASS di ogni circostanza, emersa nello svolgimento delle medesime, rilevante ai fini della vigilanza sul gruppo assicurativo.

    2. In deroga al comma 1, la società del gruppo di cui all'articolo 210-ter, comma 2, non è soggetta alla procedura ad essa altrimenti applicabile e, se avviata, viene convertita in amministrazione straordinaria o liquidazione coatta, se essa svolge funzioni strumentali essenziali per conto dell'ultima società controllante italiana di cui all'articolo 210, comma 2. Si applicano, in quanto compatibili, gli articoli 277 e 278.

  • Art. 278 D.Lgs. 209/2005 – (Liquidazione coatta amministrativa delle società del gruppo assicurativo)

    Art. 278 D.Lgs. 209/2005 – (Liquidazione coatta amministrativa delle società del gruppo assicurativo)

    D.Lgs. 7 settembre 2005, n. 209 – Codice delle assicurazioni private

    1. Salvo quanto previsto nel presente articolo, quando l'ultima società controllante italiana di cui all'articolo 210, comma 2, sia sottoposta ad amministrazione straordinaria o a liquidazione coatta amministrativa, alle società di cui all'articolo 210-ter, comma 2, del gruppo si applicano, qualora ne sia stato accertato giudizialmente lo stato di insolvenza, le norme del capo IV del presente titolo. Per le imprese di assicurazione e di riassicurazione resta ferma comunque la disciplina del capo IV. La liquidazione coatta può essere richiesta all'IVASS anche dai commissari straordinari e dai commissari liquidatori dell'ultima società controllante.

    2. Quando presso società del gruppo di cui all'articolo 210-ter, comma 2, siano in corso il fallimento, la liquidazione coatta o altre procedure concorsuali, queste si convertono nella liquidazione coatta disciplinata dal presente articolo. Fermo restando l'accertamento dello stato di insolvenza già operato, il tribunale competente, anche d'ufficio, dichiara con sentenza in camera di consiglio che la società è soggetta alla procedura di liquidazione prevista dal presente articolo e ordina la trasmissione degli atti all'IVASS. Gli organi della cessata procedura e quelli della liquidazione provvedono con urgenza al passaggio delle consegne, dandone notizia con le forme di pubblicità stabilite dall'IVASS. Restano salvi gli effetti degli atti legalmente compiuti.

    3. Ai commissari liquidatori sono attribuiti i poteri previsti dall'articolo 276, comma 5.

  • Art. 277 D.Lgs. 209/2005 – (Amministrazione straordinaria delle società del gruppo assicurativo)

    Art. 277 D.Lgs. 209/2005 – (Amministrazione straordinaria delle società del gruppo assicurativo)

    D.Lgs. 7 settembre 2005, n. 209 – Codice delle assicurazioni private

    1. Salvo quanto previsto nel presente articolo, quando l'ultima società controllante italiana di cui all'articolo 210, comma 2, sia sottoposta ad amministrazione straordinaria o a liquidazione coatta amministrativa, alle società del gruppo di cui all'articolo 210-ter, comma 2, si applicano, ove ne ricorrono i presupposti, le norme del capo II del presente titolo. L'amministrazione straordinaria può essere richiesta all'IVASS anche dai commissari straordinari e dai commissari liquidatori della ultima società controllante italiana di cui all'articolo 210, comma 2.

    2. Quando presso società del gruppo di cui all'articolo 210-ter, comma 2, sia stato nominato l'amministratore giudiziario secondo le disposizioni del codice civile in materia di denuncia al tribunale di gravi irregolarità nella gestione, la procedura si converte in amministrazione straordinaria. Il tribunale competente, anche d'ufficio, dichiara con sentenza in camera di consiglio che la società è soggetta alla procedura di amministrazione straordinaria e ordina la trasmissione degli atti all'IVASS. Gli organi della cessata procedura e quelli dell'amministrazione straordinaria provvedono con urgenza al passaggio delle consegne, dandone notizia con le forme di pubblicità stabilite dall'IVASS. Restano salvi gli effetti degli atti legalmente compiuti.

    3. Quando le società del gruppo da sottoporre all'amministrazione straordinaria siano soggette a vigilanza, il relativo provvedimento è adottato sentita l'autorità che esercita la vigilanza, alla quale, in caso di urgenza, potrà essere fissato un termine per la formulazione del parere.

    4. La durata dell'amministrazione straordinaria delle società del gruppo è indipendente da quella della procedura cui è sottoposta la ultima società controllante italiana di cui all'articolo 210, comma 2.

  • Art. 276 D.Lgs. 209/2005 – Liquidazione coatta amministrativa dell’ultima società controllante italiana

    Art. 276 D.Lgs. 209/2005 – Liquidazione coatta amministrativa dell’ultima società controllante italiana

    D.Lgs. 7 settembre 2005, n. 209 – Codice delle assicurazioni private

    1. Salvo quanto previsto dal presente articolo, all'ultima società controllante italiana di cui all'articolo 210, comma 2, si applicano le norme del capo IV del presente titolo.

    2. La liquidazione coatta amministrativa della società di cui al comma 1, oltre che nei casi previsti dall'articolo 245, può essere disposta quando le inadempienze nell'esercizio dell'attività di direzione e di coordinamento per l'esecuzione delle istruzioni di vigilanza impartite dall'IVASS siano di eccezionale gravità.

    3. I commissari liquidatori depositano annualmente nel registro delle imprese una relazione sulla situazione contabile e sull'andamento della liquidazione, corredata da notizie sia sullo svolgimento delle procedure cui sono sottoposte altre società del gruppo controllate italiane, di cui all'articolo 210-ter, comma 2, sia sugli eventuali interventi a tutela degli assicurati e degli altri aventi diritto a prestazioni assicurative. La relazione è accompagnata da un rapporto del comitato di sorveglianza. L'IVASS può prescrivere speciali forme di pubblicità per rendere noto l'avvenuto deposito della relazione.

    4. Si applicano le disposizioni dell'articolo 275, commi 5 e 6.

    5. Quando sia accertato giudizialmente lo stato di insolvenza, compete ai commissari l'esperimento dell'azione revocatoria prevista dall'articolo 166 del codice della crisi e dell'insolvenza nei confronti delle altre società del gruppo di cui all'articolo 210-ter, comma 2. L'azione può essere esperita per gli atti indicati all'articolo 166, comma 1, lettere a), b) e c) del codice della crisi e dell'insolvenza chesiano stati posti in essere nei cinque anni anteriori al provvedimento di liquidazione coatta, e per gli atti indicati all'articolo 166, comma 1, lettere a), b) e c) e comma 2 del codice della crisi e dell'insolvenza, che siano stati posti in essere nei tre anni anteriori . 45 56 60 64

  • Art. 275 D.Lgs. 209/2005 – (Amministrazione straordinaria dell’ultima società controllante italiana)

    Art. 275 D.Lgs. 209/2005 – (Amministrazione straordinaria dell’ultima società controllante italiana)

    D.Lgs. 7 settembre 2005, n. 209 – Codice delle assicurazioni private

    1. Salvo quanto previsto dal presente articolo, alla ultima società controllante italiana di cui all'articolo 210, comma 2, si applicano le norme del capo II del presente titolo.

    2. 2. L'amministrazione straordinaria della società di cui al comma 1, oltre che nei casi previsti dall'articolo 231, può essere disposta quando: a) risultino gravi inadempienze nell'esercizio dell'attività di direzione e di coordinamento per l'esecuzione delle istruzioni di vigilanza impartite dall'IVASS; b) una delle società del gruppo di cui all'articolo 210-ter, comma 2, sia stata sottoposta alla procedura del fallimento, del concordato preventivo, della liquidazione coatta amministrativa, dell'amministrazione straordinaria ovvero ad altra analoga procedura prevista da leggi speciali o dalla legislazione di altri Stati membri, nonché quando sia stato nominato l'amministratore giudiziario secondo le disposizioni del codice civile in materia di denuncia al tribunale di gravi irregolarità nella gestione e possa essere alterato in modo grave l'equilibrio finanziario o gestionale del gruppo.

    3. L'amministrazione straordinaria della società di cui al comma 1 dura un anno dalla data di emanazione del decreto del Ministro dello sviluppo economico, salvo che sia prescritto un termine più breve dal provvedimento medesimo o che ne sia disposta la chiusura anticipata. In casi eccezionali la procedura può essere prorogata per un periodo non superiore ad un anno.

    4. I commissari straordinari, sentito il comitato di sorveglianza, previa autorizzazione dell'IVASS, possono revocare o sostituire, anche in parte, gli amministratori delle società del gruppo di cui all'articolo 210-ter, comma 2, al fine di realizzare i mutamenti degli indirizzi gestionali che si rendano necessari. I nuovi amministratori restano in carica al massimo sino al termine dell'amministrazione straordinaria della società di cui al comma 1. Gli amministratori revocati hanno titolo esclusivamente ad un indennizzo corrispondente ai compensi ordinari ad essi spettanti per la durata residua del mandato ma, comunque, per un periodo non superiore a sei mesi.

    5. I commissari straordinari possono richiedere, previa autorizzazione dell'IVASS sentiti i cessati amministratori della società, l'accertamento giudiziale dello stato di insolvenza delle società del gruppo, di cui all'articolo 210-ter, comma 2.

    6. I commissari straordinari possono richiedere alle società del gruppo di cui all'articolo 210-ter, comma 2, i dati, le informazioni e ogni altro elemento utile per adempiere al proprio mandato.

  • ISEE precompilato 2026: cosa cambia e come funziona, esempio

    In sintesi

    • Dal 2026 la DSU tramite CAF si presenta prioritariamente in forma precompilata dall’INPS.
    • L’INPS utilizza i dati dell’Anagrafe nazionale della popolazione residente (ANPR) e del pubblico registro automobilistico (PRA).
    • Le modalità operative e tecniche saranno aggiornate con decreto del Ministro del lavoro, di concerto con l’Autorità delegata per le politiche della famiglia.
    • Il decreto è emesso sentiti INPS, Agenzia delle entrate e Garante per la protezione dei dati personali.
    • Il trattamento dei dati personali resta disciplinato dal DPCM 5 dicembre 2013, n. 159.

    Cosa prevede la Legge di Bilancio 2026

    Dal 1° gennaio 2026 (comma 209 L. 199/2025) la DSU presentata via CAF avviene prioritariamente in modalità precompilata. L’INPS coopera con il Ministero dell’interno (ANPR) e con l’ACI (PRA). Le modalità operative saranno definite con decreto ministeriale, ancora non pubblicato.

    Approfondimento normativo completo: Comma 209 LB 2026: ISEE precompilata, INPS coopera con Interno e ACI.

    Che cosa cambia con l'ISEE precompilato dal 2026

    Il comma 209 della Legge di Bilancio 2026 (L. 199/2025) introduce una modifica strutturale alle modalità di presentazione della Dichiarazione Sostitutiva Unica (DSU): a decorrere dal 1° gennaio 2026, chi si rivolge a un Centro di Assistenza Fiscale (CAF) per richiedere l’ISEE deve farlo prioritariamente in modalità precompilata. L’INPS, cioè, predispone una bozza di dichiarazione già compilata con i dati in suo possesso, che il contribuente verifica e, se necessario, integra o corregge.

    La novità più rilevante sul piano tecnico riguarda le fonti informative che l’INPS può ora utilizzare. Il comma 209 modifica l’articolo 10 del decreto legislativo 15 settembre 2017, n. 147, aggiungendo che l’INPS coopera con il Ministero dell’interno – per accedere all’Anagrafe nazionale della popolazione residente (ANPR) – e con l’Automobile Club d’Italia, per accedere al pubblico registro automobilistico (PRA). Questo significa che i dati anagrafici e quelli relativi ai veicoli intestati al nucleo familiare potranno essere inseriti automaticamente nella bozza di DSU.

    Attenzione: la norma è in attesa di decreto attuativo. Le modalità operative e tecniche che consentono al cittadino – anche tramite CAF – di gestire la dichiarazione precompilata saranno definite con decreto del Ministro del lavoro e delle politiche sociali, di concerto con l’Autorità politica delegata in materia di politiche per la famiglia, sentiti INPS, Agenzia delle entrate e Garante per la protezione dei dati personali. Fino alla pubblicazione di tale decreto, non è ancora possibile indicare le procedure esatte da seguire presso i CAF.

    Checklist: cosa sapere prima di presentare la DSU nel 2026

    • Verificare se il CAF di riferimento ha già attivato la procedura di DSU precompilata, poiché il decreto attuativo non è ancora pubblicato.
    • Controllare i dati anagrafici presenti nell’ANPR, perché saranno tra quelli che l’INPS inserirà automaticamente nella bozza.
    • Accertarsi dell’intestazione dei veicoli di proprietà del nucleo familiare, dato che il PRA è ora fonte ufficiale per la DSU precompilata.
    • Non modificare i dati precompilati senza verificarli: in caso di dati errati occorre segnalarlo al CAF con la documentazione a supporto.
    • Tenere a disposizione tutta la documentazione relativa al patrimonio mobiliare e immobiliare, che potrebbe non essere già presente nella bozza precompilata.

    Caso 1 – Tizio: famiglia con un'auto intestata al capofamiglia

    Scenario. Tizio, 45 anni, lavora come dipendente. Deve rinnovare l’ISEE per il figlio iscritto all’università. Ha un’autovettura intestata a suo nome e la famiglia è regolarmente iscritta all’ANPR del comune di residenza.

    Come si legge in pratica. Dal 2026, quando Tizio si reca al CAF, l’operatore visualizza una bozza di DSU già compilata con i dati anagrafici del nucleo familiare (tratti dall’ANPR) e con l’autovettura intestata a Tizio (tratta dal PRA). Tizio verifica i dati, li conferma e integra solo le informazioni patrimoniali e reddituali non ancora disponibili nelle banche dati INPS. Nota: le modalità precise dipenderanno dal decreto attuativo ancora da pubblicare.

    Riepilogo caso Tizio

    • Accesso tramite CAF con presentazione in modalità precompilata.
    • Dati anagrafici del nucleo familiare prelevati dall’ANPR.
    • Autovettura intestata a Tizio acquisita dal PRA.
    • Tizio verifica e integra la bozza con i dati mancanti.
    • Procedura operativa definitiva soggetta al decreto ministeriale.

    Caso 2 – Caia: nucleo familiare con dati anagrafici recentemente aggiornati

    Scenario. Caia, 38 anni, si è trasferita in un nuovo comune sei mesi fa e ha aggiornato la propria residenza nell’ANPR. Deve richiedere l’ISEE per accedere a un asilo nido comunale a tariffa agevolata.

    Come si legge in pratica. Grazie alla cooperazione con l’ANPR, la bozza di DSU precompilata recepisce automaticamente la nuova residenza di Caia e la composizione aggiornata del suo nucleo familiare. Caia non dovrà allegare il certificato di residenza, poiché il dato è già presente nella dichiarazione. Dovrà però verificare che la variazione sia stata correttamente acquisita e integrare le informazioni patrimoniali. Nota: anche per Caia le procedure specifiche saranno operative solo dopo il decreto attuativo.

    Riepilogo caso Caia

    • Variazione di residenza recepita automaticamente dall’ANPR nella bozza DSU.
    • Riduzione dei documenti da produrre al CAF per i dati già disponibili.
    • Verifica obbligatoria dei dati precompilati prima della sottoscrizione.
    • Integrazione necessaria per le informazioni patrimoniali non presenti nelle banche dati.
    • Il decreto attuativo determinerà la procedura effettiva di gestione e correzione dei dati.

    Caso 3 – Sempronio: intestatario di più veicoli, vuole verificare la correttezza della DSU

    Scenario. Sempronio, 52 anni, ha due autovetture intestate a suo nome nel PRA. Deve presentare l’ISEE per accedere a una misura di sostegno al reddito. Teme che i dati sui veicoli possano essere errati o non aggiornati.

    Come si legge in pratica. Con la nuova cooperazione INPS-ACI, i dati del PRA saranno acquisiti automaticamente nella bozza. Sempronio potrà verificare al CAF che le due autovetture siano correttamente registrate. Se uno dei veicoli risultasse venduto ma non ancora aggiornato nel PRA, Sempronio dovrà presentare la documentazione del passaggio di proprietà e segnalare la discrepanza all’operatore CAF, che potrà correggere la bozza. Il meccanismo di rettifica sarà disciplinato dal decreto attuativo.

    Riepilogo caso Sempronio

    • I dati di entrambe le autovetture intestate a Sempronio sono acquisiti dal PRA.
    • In caso di dati non aggiornati nel PRA, occorre produrre documentazione a supporto della rettifica.
    • Il CAF gestisce le correzioni rispetto alla bozza precompilata.
    • Il trattamento dei dati personali è disciplinato dal DPCM 5 dicembre 2013, n. 159.
    • Le modalità di rettifica operative saranno definite nel decreto attuativo non ancora pubblicato.

    Quando conviene una verifica

    Un esperto può aiutarti a verificare la correttezza della tua dichiarazione e a orientarti nelle procedure del 2026. Hai dubbi sulla tua DSU o sull'ISEE precompilato?.

    Norme e fonti collegate

    Domande frequenti

    Dal 2026 posso ancora presentare la DSU in forma ordinaria al CAF?

    Il comma 209 stabilisce che la presentazione avvenga prioritariamente in modalità precompilata. Il termine «prioritariamente» lascia aperta la possibilità di presentazione ordinaria in casi residuali, ma le condizioni esatte saranno determinate dal decreto attuativo del Ministro del lavoro. Fino alla pubblicazione di tale decreto, conviene rivolgersi al proprio CAF per conoscere le modalità disponibili.

    Cosa succede se i dati precompilati dall'INPS sono sbagliati?

    La bozza di DSU precompilata potrà essere verificata e corretta dal contribuente, anche tramite l’operatore CAF, prima della sottoscrizione. Le modalità operative di rettifica saranno definite nel decreto attuativo. È importante controllare con attenzione i dati relativi al nucleo familiare (fonte ANPR), ai veicoli intestati (fonte PRA) e alle informazioni reddituali e patrimoniali già in possesso dell’INPS.

    Il passaggio all'ISEE precompilato modifica il calcolo dell'ISEE o i suoi valori soglia?

    No. Il comma 209 interviene esclusivamente sulle modalità di presentazione della DSU e sulle fonti informative utilizzate dall’INPS per precompilarne la bozza. Il metodo di calcolo dell’ISEE, le soglie di accesso alle prestazioni e le componenti della dichiarazione restano invariati rispetto alla disciplina vigente.

    Quando entra in vigore il decreto attuativo sull'ISEE precompilato?

    La legge non fissa un termine espresso per l’adozione del decreto. Il Ministro del lavoro e delle politiche sociali deve emanarlo di concerto con l’Autorità delegata per le politiche della famiglia, sentiti INPS, Agenzia delle entrate e Garante per la protezione dei dati personali. Questa pagina sarà aggiornata non appena il decreto sarà pubblicato in Gazzetta Ufficiale.

    Il mio CAF è obbligato a offrire il servizio di DSU precompilata dal 1° gennaio 2026?

    La norma stabilisce che la presentazione avviene prioritariamente in modalità precompilata a decorrere dal 1° gennaio 2026, ma le modalità operative dipendono dall’aggiornamento tecnico delle piattaforme INPS e dalle istruzioni che seguiranno il decreto attuativo. In fase transitoria, i CAF opereranno secondo le indicazioni dell’INPS. È consigliabile contattare il proprio CAF per conoscere le procedure in vigore.

  • Art. 42 L. 633/1941

    Art. 42 L. 633/1941

    Testo vigente verificato su Normattiva. Scheda in arricchimento editoriale.

    L'autore dell'articolo o altra opera che sia stato riprodotto in un'opera collettiva ha diritto di riprodurlo in estratti separati o raccolti in volume, purché indichi l'opera collettiva dalla quale è tratto e la data di pubblicazione.

    Trattandosi di articoli apparsi in riviste o giornali, l'autore, salvo patto contrario, ha altresì il diritto di riprodurli in altre riviste o giornali.

    Fonte: Normattiva.it.

  • Art. 246 Cod. Amb. – accordi di programma

    Art. 246 Cod. Amb. – accordi di programma

    D.Lgs. 3 aprile 2006, n. 152 – testo aggiornato

    1. I soggetti obbligati agli interventi di cui al presente titolo ed i soggetti altrimenti interessati hanno diritto di definire modalità e tempi di esecuzione degli interventi mediante appositi accordi di programma stipulati, entro sei mesi dall’approvazione del documento di analisi di rischio di cui all’articolo 242, con le amministrazioni competenti ai sensi delle disposizioni di cui al presente titolo.

    2. Nel caso in cui vi siano soggetti che intendano o siano tenuti a provvedere alla contestuale bonifica di una pluralità di siti che interessano il territorio di più regioni, i tempi e le modalità di intervento possono essere definiti con appositi accordi di programma stipulati, entro dodici mesi dall’approvazione del documento di analisi di rischio di cui all’articolo 242, con le regioni interessate.

    3. Nel caso in cui vi siano soggetti che intendano o siano tenuti a provvedere alla contestuale bonifica di una pluralità di siti dislocati su tutto il territorio nazionale o vi siano più soggetti interessati alla bonifica di un medesimo sito di interesse nazionale, i tempi e le modalità di intervento possono essere definiti con accordo di programma da stipularsi, entro diciotto mesi dall’approvazione del documento di analisi di rischio di cui all’articolo 242, con il Ministro dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare di concerto con i Ministri della salute e delle attività produttive, d’intesa con la Conferenza Stato-regioni.

  • Art. 245 TUEL – Soggetti della procedura di risanamento

    Art. 245 TUEL – Articolo 245

    D.Lgs. 18 agosto 2000, n. 267 – testo aggiornato

    1. Soggetti della procedura di risanamento sono l’organo straordinario di liquidazione e gli organi istituzionali dell’ente.

    2. L’organo straordinario di liquidazione provvede al ripiano dell’indebitamento pregresso con i mezzi consentiti dalla legge.

    3. Gli organi istituzionali dell’ente assicurano condizioni stabili di equilibrio della gestione finanziaria rimuovendo le cause strutturali che hanno determinato il dissesto.

  • Art. 245 Cod. Amb. – obblighi di intervento e di notifica da parte dei soggetti non responsabili della potenziale contaminazione

    Art. 245 Cod. Amb. – obblighi di intervento e di notifica da parte dei soggetti non responsabili della potenziale contaminazione

    D.Lgs. 3 aprile 2006, n. 152 – testo aggiornato

    1. Le procedure per gli interventi di messa in sicurezza, di bonifica e di ripristino ambientale disciplinate dal presente titolo possono essere comunque attivate su iniziativa degli interessati non responsabili.

    2. Fatti salvi gli obblighi del responsabile della potenziale contaminazione di cui all’articolo 242, il proprietario o il gestore dell’area che rilevi il superamento o il pericolo concreto e attuale del superamento delle concentrazione soglia di contaminazione (CSC) deve darne comunicazione alla regione, alla provincia ed al comune territorialmente competenti e attuare le misure di prevenzione secondo la procedura di cui all’articolo

    242. La provincia, una volta ricevute le comunicazioni di cui sopra, si attiva, sentito il comune, per l’identificazione del soggetto responsabile al fine di dar corso agli interventi di bonifica. Il procedimento è interrotto qualora il soggetto non responsabile della contaminazione esegua volontariamente il piano di caratterizzazione nel termine perentorio di sei mesi dall’approvazione o comunicazione ai sensi dell’articolo 252, comma

    4. In tal caso, il procedimento per l’identificazione del responsabile della contaminazione deve concludersi nel termine perentorio di sessanta giorni dal ricevimento delle risultanze della caratterizzazione validate dall’Agenzia regionale per la protezione dell’ambiente competente. È comunque riconosciuta al proprietario o ad altro soggetto interessato la facoltà di intervenire in qualunque momento volontariamente per la realizzazione degli interventi di bonifica necessari nell’ambito del sito in proprietà o disponibilità.

    3. Qualora i soggetti interessati procedano ai sensi dei commi 1 e 2 entro sei mesi dalla data di entrata in vigore della parte quarta del presente decreto, ovvero abbiano già provveduto in tal senso in precedenza, la decorrenza dell’obbligo di bonifica di siti per eventi anteriori all’entrata in vigore della parte quarta del presente decreto verrà definita dalla regione territorialmente competente in base alla pericolosità del sito, determinata in generale dal piano regionale delle bonifiche o da suoi eventuali stralci, salva in ogni caso la facoltà degli interessati di procedere agli interventi prima del suddetto termine.

  • Art. 403 DPR 495/1992 – Anagrafe nazionale degli abilitati alla guida

    Art. 403 DPR 495/1992 – Anagrafe nazionale degli abilitati alla guida

    Decreto del Presidente della Repubblica 16 dicembre 1992, n. 495 – Regolamento di esecuzione e di attuazione del nuovo codice della strada

    1. L'anagrafe nazionale degli abilitati alla guida, costituita presso la Direzione generale della M.C.T.C., ai sensi dell'articolo 226, commi da 10 a 12, del codice, contiene i dati relativi alle abilitazioni di cui all'articolo 116 del codice, è completamente informatizzata ed i suoi dati sono gestiti all'interno del sistema informatico della Direzione generale della M.C.T.C. in cinque distinte sezioni ad accesso diretto, tra loro strettamente interconnesse e capaci di fornire una visione selezionata o complessiva dei dati da cui risultano popolate.

    2. La sezione "abilitazioni" contiene, per ogni conducente e per ognuna delle abilitazioni conseguite, i dati relativi al procedimento di emissione del documento di guida, dalla richiesta dell'autorizzazione per esercitarsi alla guida agli esiti degli esami, ove ricorrano, nonché a tutti i procedimenti successivi quali il rilascio, il rinnovo, la revisione, la sospensione, la revoca; contiene inoltre i dati relativi ai certificati di abilitazione professionale.

    3. La sezione "anagrafica" contiene i dati anagrafici delle persone fisiche che risultano avere conseguito l'abilitazione alla guida.

    4. La sezione "infrazioni" contiene i dati relativi alle infrazioni commesse da ciascun abilitato alla guida, con l'indicazione del luogo, della data, del tipo di infrazione e dell'organo accertatore con menzione del verbale di contestazione e della targa del veicolo alla guida del quale l'infrazione stessa è stata commessa.

    5. La sezione "sanzioni" contiene i dati relativi alle sanzioni comminate sia che trattasi di sanzione amministrativa pecuniaria sia di sanzione amministrativa accessoria, sia di sanzione penale, sia di sanzione amministrativa accessoria alla sanzione penale, a seguito di infrazione alle norme della circolazione stradale.

    6. La sezione "incidenti" contiene, per ogni conducente, i dati relativi agli incidenti in cui il conducente stesso sia stato coinvolto, con l'indicazione, per ciascun incidente, dei dati del veicolo, delle modalità, del tempo e del luogo ove lo stesso si sia verificato, della natura e dell'entità dei danni, delle conseguenze che ne siano derivate, nonché i dati relativi allo stato dei procedimenti in corso fino alla applicazione delle sanzioni di cui al comma

    5. 7. Le sezioni di cui ai commi 2 e 3 verranno popolate automaticamente utilizzando i dati già disponibili nel sistema informatico della Direzione generale della M.C.T.C. e verranno continuamente aggiornate dagli uffici centrali e periferici della stessa Direzione generale della M.C.T.C. e del Ministero dell'interno, per il tramite del collegamento informatico integrato già esistente fra i sistemi informativi della Direzione generale della M.C.T.C. e della Direzione generale per l'amministrazione generale e per gli affari del personale del Ministero dell'interno. Le sezioni di cui ai commi 4 e 5 verranno popolate utilizzando i dati già disponibili nel sistema informatico della Direzione generale della M.C.T.C. e verranno continuamente aggiornate con i dati trasmessi, su supporto magnetico o per via telematica, dall'organo che ha accertato l'infrazione e dall'organo che ha erogato la sanzione. La sezione di cui al comma 6 verrà gradualmente popolata e in seguito continuamente aggiornata con i dati trasmessi per via telematica o su supporto magnetico, dall'autorità di polizia che ha rilevato l'incidente e dalla compagnia di assicurazione cui l'incidente stesso è stato denunciato. Il trasferimento dei dati necessari al popolamento ed all'aggiornamento delle sezioni di cui ai commi 4, 5 e 6 verrà eseguito secondo i tracciati record che verranno stabiliti con decreto del Ministro dei trasporti, nel termine di un mese decorrente, rispettivamente, dalla data di accertamento dell'infrazione, dalla data di irrogazione della sanzione, dalla data dell'incidente e, per le compagnie di assicurazione, dalla data di presentazione della denuncia dell'incidente.

    8. L'accesso e la consultazione dell'anagrafe avverrà con le modalità di cui all'articolo 402, comma

    8. 9. L'anagrafe degli abilitati alla guida è in contatto telematico con l'archivio delle strade e con l'archivio dei veicoli di cui agli articoli 401 e 402.

  • Art. 244 TUEL – Dissesto finanziario

    Art. 244 TUEL – Articolo 244

    D.Lgs. 18 agosto 2000, n. 267 – testo aggiornato

    1. Si ha stato di dissesto finanziario se l’ente non può garantire l’assolvimento delle funzioni e dei servizi indispensabili ovvero esistono nei confronti dell’ente locale crediti liquidi ed esigibili di terzi cui non si possa fare validamente fronte con le modalità di cui all’articolo 193, nonché con le modalità di cui all’articolo 194 per le fattispecie ivi previste.

    2. Le norme sul risanamento degli enti locali dissestati si applicano solo a province e comuni.

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