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Ultimo aggiornamento: 14 Marzo 2026
Fonte: Normattiva.it · Gazzetta Ufficiale
Indice
  1. Testo dell'articolo
  2. Domande frequenti
  3. Vedi anche
In sintesi
La maternità obbligatoria e i congedi parentali nel CCNL Consorzi di Bonifica seguono il D.Lgs. 151/2001 come base, con integrazioni contrattuali che assicurano la retribuzione piena durante i 5 mesi di astensione obbligatoria. Il congedo di paternità obbligatorio è garantito per legge (10 giorni); il CCNL può prevedere miglioramenti. La gravidanza non conta ai fini del comporto per malattia.

Testo dell'articoloVigente

Informazione giuridica di carattere generale — Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.
CCNL Consorzi di Bonifica

Maternità, paternità e congedi nel CCNL Consorzi di Bonifica 2026

Il CCNL Consorzi di Bonifica tutela la genitorialità integrando le protezioni di legge: dall’astensione obbligatoria retribuita al 100% ai congedi parentali, fino ai riposi per allattamento e alle protezioni contro il licenziamento durante la gravidanza.

In sintesi

La maternità obbligatoria e i congedi parentali nel CCNL Consorzi di Bonifica seguono il D.Lgs. 151/2001 come base, con integrazioni contrattuali che assicurano la retribuzione piena durante i 5 mesi di astensione obbligatoria. Il congedo di paternità obbligatorio è garantito per legge (10 giorni); il CCNL può prevedere miglioramenti. La gravidanza non conta ai fini del comporto per malattia.

Dati contrattuali

Parti firmatarie
SNEBI · FLAI-CGIL · FAI-CISL · FILBI-UIL
Testo normativo
23 maggio 2023; testo coordinato 21 maggio 2025
Vigenza
1° gennaio 2023 – 31 dicembre 2026
Base legge
D.Lgs. 26 marzo 2001, n. 151 (Testo Unico Maternità); D.Lgs. 30 giugno 2022, n. 105

Tabella riepilogativa: maternità, paternità e congedi

Schema dei principali istituti per la genitorialità — CCNL Consorzi di Bonifica
Istituto Durata Retribuzione (legge) Integrazione CCNL
Maternità obbligatoria 5 mesi (2 ante + 3 post parto, o 1+4) 80% retrib. (INPS, D.Lgs. 151/2001) Integrazione al 100% a carico del consorzio
Interdizione anticipata (gravidanza a rischio) Fino all’inizio maternità obbligatoria 80% (INPS) Integrazione al 100% (vedi testo CCNL)
Congedo parentale (madre o padre) Max 6 mesi ciascuno (11 mesi totali) 80% per 3 mesi; 30% per ulteriori 3 (D.Lgs. 105/2022) Possibili integrazioni (vedi testo CCNL)
Congedo paternità obbligatorio 10 giorni lavorativi 100% (INPS, D.Lgs. 105/2022) Pienamente garantito; il CCNL può migliorare
Riposi per allattamento 2 ore/giorno (1° anno di vita) Retribuiti al 100% (INPS) Garantiti per legge

La distinzione tra ciò che è garantito per legge e ciò che il CCNL migliora è fondamentale: la retribuzione durante la maternità obbligatoria al 100% è una miglioria contrattuale che va al di là dell’80% di legge. Per gli aggiornamenti derivanti dal D.Lgs. 105/2022 (congedi parentali) consultare il testo CCNL coordinato del 21 maggio 2025 o le organizzazioni sindacali.

La maternità obbligatoria: legge e CCNL a confronto

La maternità obbligatoria (o astensione obbligatoria dal lavoro) è disciplinata dal D.Lgs. 151/2001 (Testo Unico Maternità). Per legge, il divieto di lavoro decorre da 2 mesi prima del parto presunto fino a 3 mesi dopo (o con la formula flessibile: 1 mese ante + 4 mesi post, se le condizioni di salute lo consentono e il medico lo certifica).

Durante i 5 mesi di maternità obbligatoria:

  • La legge garantisce un’indennità INPS pari all’80% della retribuzione media giornaliera degli ultimi 30 giorni.
  • Il CCNL Consorzi di Bonifica integra il trattamento per portare la retribuzione complessiva al 100%, eliminando la decurtazione del 20% che altrimenti sarebbe a carico della lavoratrice. Questa integrazione è a carico del consorzio datore di lavoro.

L’integrazione al 100% si applica a tutte le dipendenti a tempo indeterminato. Per le lavoratrici a tempo determinato si rimanda al testo CCNL per la verifica delle condizioni.

La gravidanza a rischio e l’interdizione anticipata

In caso di gravidanza a rischio o di lavori incompatibili con lo stato di gravidanza (es. lavori in ambienti insalubri, esposizione ad agenti chimici), la lavoratrice può essere spostata a mansioni compatibili oppure può essere collocata in interdizione anticipata dal lavoro, disposta dalla Direzione Territoriale del Lavoro o dal medico competente.

L’assenza per interdizione anticipata non rientra nel computo del periodo di comporto per malattia (art. 20, D.Lgs. 151/2001) e non può giustificare il licenziamento. Il divieto di licenziamento durante la gravidanza è assoluto, dall’inizio della gestazione fino al compimento di 1 anno di età del bambino (salvo colpa grave e giusta causa del licenziamento, non correlata alla gravidanza).

Il congedo parentale: padri e madri, novità 2022

Il D.Lgs. 105/2022 ha riformato profondamente i congedi parentali, ampliando i diritti dei padri e introducendo incentivi alla condivisione:

  • Congedo parentale della madre: fino a 6 mesi entro i 12 anni del figlio; i primi 3 mesi retribuiti all’80% (un mese aggiuntivo rispetto alla legge precedente), i successivi 3 al 30%.
  • Congedo parentale del padre: fino a 6 mesi, stessa retribuzione della madre; se entrambi i genitori usufruiscono del congedo, il limite sale complessivamente a 11 mesi.
  • Il congedo si può fruire anche in modalità frazionata (a giorni o a ore), compatibilmente con le esigenze operative del consorzio.

Il CCNL Consorzi di Bonifica può prevedere integrazioni per i periodi del congedo parentale retribuiti al 30%: per verificare se è il caso, consultare il testo integrale o le RSA/RSU.

Il congedo di paternità obbligatorio

Il padre lavoratore ha diritto a 10 giorni lavorativi di congedo obbligatorio di paternità (D.Lgs. 105/2022), fruibili entro i 5 mesi dalla nascita del figlio (anche in caso di adozione o affidamento). Il congedo è retribuito al 100% dall’INPS. Si può aggiungere 1 giorno facoltativo se la madre rinuncia al corrispondente periodo di astensione facoltativa.

Questo diritto si aggiunge (non si sostituisce) al congedo parentale ordinario. La legge vieta qualsiasi penalizzazione professionale del padre che usufruisce del congedo.

Casi pratici

Tizio — Padre operaio in congedo di paternità durante la campagna irrigua
Tizio, operaio idraulico di area C, diventa padre in luglio, nel pieno della campagna irrigua. Il consorzio non può negargli il congedo obbligatorio di paternità (10 giorni lavorativi), garantito dalla legge. Tizio fruisce dei 10 giorni, retribuiti al 100% dall’INPS, e poi rientra in servizio. Il consorzio si organizza con turni di reperibilità degli altri operai per coprire l’assenza.
Caia — Impiegata tecnica in maternità obbligatoria
Caia, impiegata tecnica di area A, è in maternità obbligatoria per 5 mesi. La sua retribuzione mensile è circa 2.375 €. Per legge, l’INPS eroga l’80% = circa 1.900 €/mese. Il CCNL Consorzi di Bonifica integra la differenza del 20% (circa 475 €/mese) a carico del consorzio, garantendole il 100% della retribuzione per tutti i 5 mesi.
Sempronia — Lavoratrice con gravidanza a rischio e interdizione anticipata
Sempronia, operaia di area B, lavora su impianti con esposizione a vibrazioni incompatibili con la gravidanza. Il medico competente del consorzio attesta l’incompatibilità; la Direzione Territoriale del Lavoro dispone l’interdizione anticipata. Sempronia va a casa 3 mesi prima del parto presunto, retribuita dall’INPS all’80% con integrazione del consorzio. Questa assenza non erode il suo comporto per malattia né può essere usata per giustificare un licenziamento.

Domande frequenti

Quanto viene pagata la dipendente in maternità obbligatoria nei consorzi di bonifica?
Per legge (D.Lgs. 151/2001), l’INPS eroga l’indennità di maternità pari all’80% della retribuzione media giornaliera per i 5 mesi di astensione obbligatoria. Il CCNL Consorzi di Bonifica integra il trattamento INPS per garantire la retribuzione piena (100%) durante tutto il periodo di maternità obbligatoria, eliminando la differenza del 20% a carico della lavoratrice.
Quanto dura il congedo parentale e come viene retribuito?
Ciascun genitore ha diritto a un congedo parentale di massimo 6 mesi. Per legge (D.Lgs. 151/2001, come modificato dal D.Lgs. 105/2022), i primi 3 mesi per ciascun genitore sono retribuiti all’80%; ulteriori 3 mesi al 30%. Il CCNL può prevedere miglioramenti per i primi periodi del congedo.
La gravidanza influisce sul comporto per malattia?
No. L’assenza per gravidanza a rischio (interdizione anticipata) e il periodo di maternità obbligatoria non rientrano nel computo del periodo di comporto per malattia (art. 20, D.Lgs. 151/2001). Le assenze per gravidanza non possono contribuire al superamento del comporto e al conseguente licenziamento.
Quanti giorni di congedo di paternità spettano al padre?
Il congedo di paternità obbligatorio è fissato per legge in 10 giorni lavorativi (D.Lgs. 105/2022), retribuiti al 100% dall’INPS. Il padre può fruirne nei 2 mesi precedenti o nei 5 mesi successivi alla nascita. Si aggiunge 1 giorno facoltativo di congedo sostitutivo se la madre rinuncia.
Le lavoratrici in maternità hanno diritto ai riposi per allattamento?
Sì. Per legge (art. 39-40, D.Lgs. 151/2001), durante il primo anno di vita del bambino, la madre lavoratrice (o il padre in sua sostituzione) ha diritto a 2 ore di riposo giornaliero retribuito (1 ora se l’orario di lavoro è inferiore a 6 ore). I riposi sono retribuiti dall’INPS.

Le informazioni di questa guida hanno finalità divulgativa e sono aggiornate al testo normativo del CCNL Consorzi di Bonifica del 23 maggio 2023 e al testo coordinato del 21 maggio 2025 e alle riforme legislative intervenute con il D.Lgs. 105/2022. Per situazioni specifiche è consigliabile consultare un consulente del lavoro, il sindacato di categoria (FLAI-CGIL, FAI-CISL, FILBI-UIL) o l’Ispettorato Territoriale del Lavoro.

Domande frequenti

Quanto viene pagata la dipendente in maternità obbligatoria nei consorzi di bonifica?

Per legge (D.Lgs. 151/2001, art. 22), l'INPS eroga l'indennità di maternità pari all'80% della retribuzione media giornaliera per i 5 mesi di astensione obbligatoria. Il CCNL Consorzi di Bonifica integra il trattamento INPS per garantire la retribuzione piena (100%) durante tutto il periodo di maternità obbligatoria, eliminando la differenza del 20% a carico della lavoratrice.

Quanto dura il congedo parentale e come viene retribuito?

Ciascun genitore ha diritto a un congedo parentale di massimo 6 mesi (per entrambi i genitori, fino a 11 mesi complessivi con bonus se entrambi si astengono). Per legge (D.Lgs. 151/2001, come modificato dal D.Lgs. 105/2022), i primi 3 mesi per ciascun genitore sono retribuiti al 80%; ulteriori 3 mesi al 30%. Il CCNL può prevedere miglioramenti per i primi periodi del congedo. Consultare il testo integrale per le integrazioni specifiche del settore consortile.

La gravidanza influisce sul comporto per malattia?

No. L'assenza per gravidanza a rischio (interdizione anticipata) e il periodo di maternità obbligatoria non rientrano nel computo del periodo di comporto per malattia (art. 20, D.Lgs. 151/2001). Le assenze per gravidanza non possono quindi contribuire al superamento del comporto e al conseguente licenziamento.

Quanti giorni di congedo di paternità spettano al padre?

Il congedo di paternità obbligatorio è fissato per legge in 10 giorni lavorativi (D.Lgs. 105/2022), retribuiti al 100% dall'INPS. Il padre può fruirne nei 2 mesi precedenti o nei 5 mesi successivi alla nascita. Si aggiunge 1 giorno facoltativo di congedo sostitutivo (se la madre rinuncia). Il CCNL può prevedere ulteriori miglioramenti.

Le lavoratrici in maternità hanno diritto ai riposi per allattamento?

Sì. Per legge (art. 39-40, D.Lgs. 151/2001), durante il primo anno di vita del bambino, la madre lavoratrice (o il padre in sua sostituzione) ha diritto a 2 ore di riposo giornaliero retribuito (1 ora se l'orario di lavoro è inferiore a 6 ore). I riposi sono retribuiti dall'INPS.

Vedi anche

A cura di
Andrea Marton — Autore e divulgatore giuridico
Autore e responsabile editoriale di La Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica gratuita su 54 testi e codici italiani. I contenuti hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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