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La guida
Contratto a tempo determinato e contingentamento nel CCNL Servizi Aeroportuali e Handling
Dove l’attività segue commesse e picchi di domanda, il contratto a tempo determinato è molto diffuso. La sua disciplina ruota attorno a tre cardini: il tetto di contingentamento, le causali e i limiti a proroghe e rinnovi, fissati in parte dalla legge e in parte dal CCNL.
Per gli handlers aeroportuali il CCNL del Trasporto Aereo consente contratti a termine fino al 25% del personale stabile, calcolato in Full Time Equivalent; i contratti stagionali durano fino a 6 mesi tra aprile e ottobre e 4 mesi nel resto dell’anno (art. H7, Sezione Handlers). La Parte generale fissa a 36 mesi la durata massima della successione di contratti (art. 28 bis).
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I limiti in sintesi
La disciplina del contratto a tempo determinato (D.Lgs. 81/2015, come modificato dal Decreto Dignità) fissa alcuni limiti inderogabili e rinvia per il resto al contratto collettivo. La tabella riepiloga i principali.
| Aspetto | Regola di legge | Ruolo del CCNL |
|---|---|---|
| Durata massima | 24 mesi (rinnovi e proroghe inclusi, pari livello) | Handlers: 36 mesi per la successione di contratti (art. H7); 40 mesi con somministrazione |
| Causale | Necessaria oltre 12 mesi e per i rinnovi | Individua causali ulteriori (art. 19) |
| Tetto di contingentamento | 20% degli stabili al 1° gennaio | Handlers: 25% degli stabili al 31 dicembre, in FTE (art. H7) |
| Proroghe | Massimo 4 nei 24 mesi | — |
| Intervalli (stop&go) | 10 gg (≤ 6 mesi) / 20 gg (> 6 mesi) | Esenzione per attività stagionali |
| Diritto di precedenza | Dopo 6 mesi nella stessa azienda | Disciplina termini e modalità |
Cosa prevede il CCNL del Trasporto Aereo per gli handlers
La Parte generale del CCNL del Trasporto Aereo del 7 febbraio 2025, efficace dal 1° gennaio 2025 al 31 dicembre 2027, fissa, «salve differenti previsioni contenute nelle Parti Specifiche», un tetto del 20% dell’organico a tempo indeterminato in forza al 1° gennaio per i contratti a termine e del 30% per la somma di contratti a termine e somministrazione (artt. 28 e 28 bis). La successione di contratti tra le stesse parti non può superare complessivamente 36 mesi; restano esclusi i rapporti stagionali (artt. 28 bis e 28 ter).
La Parte specifica Sezione Handlers del 25 ottobre 2023 (art. H7) contiene regole proprie:
- tetto pari al 25% del personale a tempo indeterminato in forza al 31 dicembre dell’anno precedente, in Full Time Equivalent e come media mensile su base annua, riferito alla presenza regionale dell’azienda; superabile con accordi aziendali;
- termine oltre i 12 e fino a 24 mesi solo in casi elencati, tra cui nuova commessa, gare o rinnovi di subconcessioni, scadenza di un contratto commerciale, internalizzazioni ed eventi straordinari, ciascuno entro il 15% del personale interessato;
- contratti stagionali per le attività dell’allegato A del D.Lgs. 18/1999: fino a 6 mesi tra aprile e ottobre e 4 mesi nel resto dell’anno, senza limiti quantitativi se l’impresa non ricorre contemporaneamente alla somministrazione, altrimenti entro il 20%;
- il diritto di precedenza si estingue decorsi 12 mesi dalla cessazione del rapporto;
- dal secondo contratto per le stesse mansioni il periodo di prova si considera già superato.
Per gli assunti a tempo indeterminato l’art. H1 fissa la prova in 6 mesi (livelli 1S e 1), 3 mesi (livelli 2A, 2B, 3, 4, 5 e 6) e 2 mesi (livelli 7, 8 e 9).
Fonte: CCNL Trasporto Aereo, Parte generale 7 febbraio 2025, artt. 28-28 ter (pp. 31-33); Parte specifica Sezione Handlers del 25 ottobre 2023, artt. H1 e H7 (pp. 6 e 20-23), testo pubblicato da Assohandlers. La parte normativa della Sezione Handlers produce effetti fino al 31 dicembre 2025, con rinnovo tacito di anno in anno.
Il tetto di contingentamento e le causali
Nei settori dei servizi la gestione dei contratti a termine ruota attorno a due vincoli che la legge fissa e il CCNL può modulare.
Il tetto di contingentamento
Il numero dei lavoratori assunti a termine non può superare, di norma, il 20% dei lavoratori a tempo indeterminato in forza al 1° gennaio, salvo diversa percentuale stabilita dal CCNL: per gli handlers l’art. H7 la porta al 25% del personale a tempo indeterminato al 31 dicembre dell’anno precedente, in Full Time Equivalent. Il superamento non comporta la conversione ma sanzioni amministrative.
Le causali
Per i primi 12 mesi il contratto a termine può essere acausale. Oltre i 12 mesi (e per rinnovi e proroghe che superano tale soglia) serve una causale: esigenze di sostituzione, ragioni tecniche, organizzative o produttive, oppure le causali individuate dal CCNL.
Proroghe, rinnovi e precedenza
Sono ammesse al massimo 4 proroghe nell’arco dei 24 mesi; tra un contratto e l’altro vanno rispettati gli intervalli di stop&go (10 o 20 giorni). Dopo 6 mesi nella stessa azienda matura il diritto di precedenza nelle assunzioni a tempo indeterminato.
Diritto di precedenza e conversione
Due conseguenze meritano attenzione. La prima è il diritto di precedenza: il lavoratore che ha prestato attività a termine per più di sei mesi presso la stessa azienda ha titolo di preferenza nelle assunzioni a tempo indeterminato per mansioni equivalenti effettuate nei mesi successivi, a condizione di manifestare la propria volontà nei termini. La seconda è la conversione: il superamento dei limiti di durata, del numero di proroghe o degli intervalli, e l’assenza della causale dove richiesta, determinano la trasformazione del rapporto a tempo indeterminato fin dal momento della violazione.
Casi pratici
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Domande frequenti
Il contratto a termine deve indicare una causale?
Quante proroghe sono ammesse?
Che cosa sono gli intervalli di stop&go?
Quanti contratti a termine può avere l’azienda?
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Contenuto divulgativo aggiornato alle regole generali di legge (D.Lgs. 81/2015) e all’art. H7 della Sezione Handlers del 25 ottobre 2023, da cui provengono causali, percentuali di contingentamento e regole sulla stagionalità riportate sopra.