Testo dell'articoloVigente
Dimissioni nel CCNL Servizi Aeroportuali e Handling: preavviso, modulo telematico, giusta causa
Dare le dimissioni non significa solo «andare via»: la legge impone una procedura precisa — il modulo telematico — e prevede un preavviso la cui durata è fissata dal CCNL in base a livello e anzianità. Conoscere regole e tempi evita di perdere l’indennità di mancato preavviso o, nei casi gravi, di rinunciare alla NASpI.
Le dimissioni sono il recesso del lavoratore (art. 2118 c.c.) e vanno comunicate con il modulo telematico obbligatorio (art. 26 D.Lgs. 151/2015), revocabile entro 7 giorni. Va rispettato il preavviso fissato dal CCNL per livello e anzianità: se non lo si lavora, si versa l’indennità sostitutiva. Per giusta causa (art. 2119 c.c.) niente preavviso e spetta la NASpI.
- Il minimo d'ingresso a confronto in 8 settori chiave
- Dal minimo tabellare alla busta paga: cosa si aggiunge davvero
Che cosa sono le dimissioni
Le dimissioni sono l’atto con cui il lavoratore recede dal contratto. Nel rapporto a tempo indeterminato il recesso è libero, ma richiede un preavviso (art. 2118 c.c.); quando ricorre una causa che non consente la prosecuzione neppure provvisoria del rapporto, le dimissioni possono essere date per giusta causa senza preavviso (art. 2119 c.c.). A differenza del licenziamento, qui è il dipendente a prendere l’iniziativa: per questo la legge circonda l’atto di garanzie, per evitare dimissioni «in bianco» o estorte.
Le dimissioni telematiche: la procedura obbligatoria
Dal 2016 le dimissioni (e le risoluzioni consensuali) si comunicano solo per via telematica, a pena di inefficacia (art. 26 D.Lgs. 151/2015). Una semplice lettera o un’e-mail non bastano.
Come si fa
Il modulo si compila e si trasmette in due modi:
| Modalità | Come |
|---|---|
| In autonomia | Sul portale Servizi Lavoro del Ministero, con identità digitale (SPID/CIE) |
| Con un intermediario | Tramite patronato, organizzazione sindacale, consulente del lavoro, ente bilaterale o Ispettorato del lavoro |
La revoca
Entro 7 giorni dalla trasmissione le dimissioni possono essere revocate, sempre con modalità telematica: in tal caso il rapporto di lavoro prosegue normalmente.
Eccezioni alla forma telematica
Non serve il modulo telematico per le dimissioni rese durante il periodo di prova, nel lavoro domestico e nelle sedi «protette» (conciliazioni in sede sindacale o davanti all’Ispettorato). Per i neogenitori entro i 3 anni del bambino resta invece necessaria la convalida presso l’Ispettorato del lavoro (art. 55 D.Lgs. 151/2001).
Il preavviso: a cosa serve e quanto dura
Chi recede dal contratto a tempo indeterminato deve dare un preavviso (art. 2118 c.c.): un periodo durante il quale il rapporto continua, per consentire all’azienda di organizzare la sostituzione. La durata non è uguale per tutti: il CCNL la fissa in base al livello di inquadramento e all’anzianità di servizio — di regola più lunga per i livelli alti e per chi ha più anni in azienda. Per le durate esatte si rinvia alle tabelle del contratto nazionale applicato.
Se non lavoro il preavviso
Il lavoratore può anche andarsene subito, ma in tal caso deve al datore un’indennità sostitutiva del preavviso pari alla retribuzione che sarebbe spettata nel periodo non lavorato. In pratica l’importo viene trattenuto dalle competenze di fine rapporto. Il datore, dal canto suo, può rinunciare a tutto o parte del preavviso.
Decorrenza
Molti contratti prevedono che il preavviso decorra dal 1° o dal 16 del mese: presentare le dimissioni il giorno giusto può accorciare di parecchio i tempi effettivi.
Dimissioni volontarie e per giusta causa a confronto
| Aspetto | Dimissioni volontarie | Dimissioni per giusta causa |
|---|---|---|
| Riferimento | Art. 2118 c.c. | Art. 2119 c.c. |
| Preavviso | Dovuto, secondo il CCNL | Non dovuto (recesso immediato) |
| Modulo telematico | Sì | Sì |
| NASpI | Di regola no | Sì, spetta |
| Esempi tipici | Nuovo impiego, scelta personale | Stipendi non pagati, mobbing, demansionamento grave, molestie |
Dimissioni e NASpI: quando spetta la disoccupazione
La NASpI è pensata per chi perde involontariamente il lavoro: per questo, di norma, non spetta a chi si dimette. Esistono però eccezioni in cui le dimissioni sono equiparate a una perdita involontaria dell’impiego:
- dimissioni per giusta causa (art. 2119 c.c.);
- dimissioni della lavoratrice madre o del lavoratore padre nel periodo tutelato (fino a 1 anno del bambino), con convalida all’Ispettorato;
- risoluzione consensuale a seguito del rifiuto di un trasferimento a oltre 50 km o raggiungibile in oltre 80 minuti con i mezzi pubblici.
In questi casi conviene attivarsi: la domanda di NASpI va presentata all’INPS entro 68 giorni dalla cessazione.
Casi pratici
Approfondisci con la guida pratica
Domande frequenti
Le dimissioni inviate per e-mail o con una lettera sono valide?
Devo per forza lavorare il preavviso?
Cosa cambia tra dimissioni e risoluzione consensuale?
Quanto dura il preavviso di dimissioni nel mio caso?
Stesso CCNL: consulta anche tabelle retributive e minimi 2025, preavviso, licenziamento e dimissioni, ferie, permessi e ROL, maternità, paternità e congedi parentali, tredicesima, quattordicesima e premi e malattia, infortunio e comporto.
Contenuto divulgativo aggiornato alle regole generali di legge (artt. 2118-2119 c.c.; art. 26 D.Lgs. 151/2015; art. 55 D.Lgs. 151/2001). La durata del preavviso e le condizioni di dettaglio sono fissate dal CCNL vigente: per i valori esatti si rinvia sempre al testo contrattuale applicato.
In sintesi
Indice dei contenuti
Le dimissioni nel CCNL Servizi Aeroportuali e Handling intrecciano la disciplina civilistica del recesso con la procedura telematica obbligatoria introdotta per contrastare il fenomeno delle dimissioni in bianco. La scheda ricostruisce gli adempimenti, i termini di preavviso e le tutele a disposizione del lavoratore.
Il fondamento civilistico: art. 2118 c.c.
Nel rapporto a tempo indeterminato ciascuna parte può recedere dando il preavviso stabilito. Per il lavoratore, le dimissioni sono un atto unilaterale che non richiede motivazione, salvo l'obbligo di rispettare il termine di preavviso. La funzione del preavviso e' consentire al datore di organizzare la sostituzione, riducendo l'impatto dell'uscita sull'operativita' dello scalo.
La procedura telematica obbligatoria
L'art. 26 del D.Lgs. 151/2015 impone che le dimissioni siano rese, a pena di inefficacia, mediante il modulo telematico trasmesso secondo le modalita' ministeriali, eventualmente con l'assistenza di patronati e organizzazioni sindacali. La forma telematica e' garanzia di genuinita' della volonta' e ha sostituito la mera comunicazione scritta, prevenendo le dimissioni firmate in bianco al momento dell'assunzione.
Il diritto di revoca entro 7 giorni
A presidio della liberta' di scelta, il lavoratore può revocare le dimissioni entro 7 giorni dalla data di trasmissione del modulo, con le stesse modalita' telematiche. La revoca tempestiva fa rivivere il rapporto come se le dimissioni non fossero mai state presentate, neutralizzando eventuali ripensamenti dettati da pressioni o decisioni affrettate.
La durata del preavviso
I termini di preavviso sono graduati in funzione del livello di inquadramento e dell'anzianita' di servizio, secondo le tabelle del CCNL applicato. Gli importi e i giorni esatti non si riproducono in via stimata: vanno letti sul testo contrattuale vigente. In un settore a forte stagionalita' come l'handling, il rispetto del preavviso e' particolarmente rilevante per la continuita' del servizio.
Dimissioni per giusta causa
Quando ricorre una causa che non consente la prosecuzione, neppure provvisoria, del rapporto, il lavoratore può dimettersi per giusta causa ai sensi dell'art. 2119 c.c., senza obbligo di preavviso. In tal caso spetta di regola l'indennita' sostitutiva del preavviso a carico del datore, fermo l'onere di indicare e provare la causa addotta.
Mancato preavviso e indennita' sostitutiva
Se il lavoratore cessa senza rispettare il preavviso e fuori dai casi di giusta causa, il datore ha diritto all'indennita' sostitutiva pari alla retribuzione del periodo non lavorato. Le parti possono concordare la risoluzione consensuale, anch'essa soggetta alla procedura telematica nei casi previsti, evitando il contenzioso sui termini.
Domande frequenti
Le dimissioni vanno sempre fatte online?
Si'. L'art. 26 del D.Lgs. 151/2015 impone il modulo telematico a pena di inefficacia, salvo le eccezioni di legge. La sola comunicazione scritta o verbale non e' sufficiente.
Posso ripensarci dopo aver inviato le dimissioni?
Si', entro 7 giorni dalla trasmissione del modulo telematico e' possibile revocarle con le stesse modalita'. La revoca tempestiva fa proseguire il rapporto come se le dimissioni non fossero state presentate.
Quanto preavviso devo dare?
La durata del preavviso dipende dal livello e dall'anzianita' secondo le tabelle del CCNL Servizi Aeroportuali e Handling vigente. Va verificata sul testo contrattuale aggiornato.
Quando posso dimettermi senza preavviso?
Nelle dimissioni per giusta causa (art. 2119 c.c.), quando ricorre un fatto che non consente la prosecuzione del rapporto. In tal caso spetta di regola l'indennita' sostitutiva del preavviso a carico del datore.
Cosa rischio se non rispetto il preavviso?
Fuori dai casi di giusta causa, il datore ha diritto all'indennita' sostitutiva pari alla retribuzione del periodo di preavviso non lavorato.