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Orario di lavoro, turni H24 e straordinari nel CCNL Aeroportuali e Handling
Gli aeroporti operano 24 ore su 24, 365 giorni all’anno: il CCNL Trasporto Aereo disciplina in modo specifico i turni avvicendati, il lavoro notturno, domenicale e festivo, con un sistema di maggiorazioni retributive che riconosce la peculiarità di questo settore.
L’orario normale è di 38 ore e 30 minuti settimanali, distribuibili su 5 o 6 giorni. La struttura H24 impone turni avvicendati con maggiorazioni tra il 25% (straordinario diurno feriale) e il 45% (notturno e notturno festivo). Il lavoro domenicale comporta il riposo compensativo. Le RSU possono negoziare in sede aziendale criteri di rotazione e programmazione dei turni.
Tabella riepilogativa: maggiorazioni per tipo di prestazione
| Tipo di prestazione | Maggiorazione | Note |
|---|---|---|
| Straordinario diurno feriale | 25% | Ore oltre 38h30’/settimana in orario diurno feriale |
| Lavoro domenicale diurno | 30% (+ riposo compensativo) | Incrementata nel rinnovo gestori 2025 |
| Lavoro festivo diurno | 30% | Festività nazionali e contrattuali |
| Lavoro notturno (22:00-6:00) | 45% | Include turni di notte programmati |
| Lavoro notturno festivo | 45% | Notte su festività |
| Turno pomeridiano/serale | Indennità prevista da accordo aziendale | Variabile per azienda |
Le percentuali si applicano sulla retribuzione oraria ordinaria calcolata comprensivamente di tutte le voci retributive contrattuali indirette (paga base, contingenza, EDR, scatti di anzianità). Il CCNL stabilisce le percentuali minime; la contrattazione aziendale può migliorarle.
L’orario di lavoro negli aeroporti: la struttura H24
La caratteristica fondamentale del settore aeroportuale è la necessità di garantire operatività continua, sette giorni su sette, nelle 24 ore. Il CCNL riconosce questa specificità e costruisce l’organizzazione dell’orario di lavoro intorno al sistema dei turni avvicendati.
Salvo il caso di turni avvicendati a orario continuo, l’orario giornaliero può essere ripartito in due periodi separati da un intervallo di riposo non superiore a un’ora. I turni a orario continuo prevedono un’interruzione di 30 minuti (che non sono computati nell’orario di lavoro). L’articolazione su più turni di avvicendamento è condizione essenziale per assicurare la flessibilità necessaria alle esigenze dell’utenza aeroportuale.
Orario normale: 38 ore e 30 minuti
L’orario di lavoro ordinario è fissato in 38 ore e 30 minuti settimanali, distribuibili su 5 o 6 giorni lavorativi. Di questi, 37 ore e 30 minuti costituiscono l’orario di ordinaria programmazione; le restanti 60 minuti annui (equivalenti a circa 24 ore) vengono assorbiti attraverso pause retribuite e permessi.
La legge (D.Lgs. 66/2003) fissa il limite massimo di 48 ore settimanali (in media su un periodo di 4 mesi, estendibile a 12 mesi per accordo). Il CCNL si pone al di sotto di questo limite, garantendo un orario più favorevole. Lo straordinario scatta al superamento delle 38h30′ contrattuali.
Lavoro notturno: tutele specifiche
Il D.Lgs. 66/2003 definisce «lavoratore notturno» chi svolge almeno 3 ore del proprio orario normale in orario notturno (22:00-6:00) per almeno 80 giorni lavorativi all’anno. Per questi lavoratori il CCNL e la legge prevedono:
- Visita medica preventiva e periodica a cura e spese del datore di lavoro.
- Limite di 8 ore di lavoro notturno nell’arco delle 24 ore (salvo accordo sindacale).
- Maggiorazione retributiva del 45%.
- Diritto al trasferimento al lavoro diurno in caso di accertato pregiudizio alla salute.
- Divieto di adibizione al lavoro notturno per le lavoratrici in gravidanza e per i genitori di figli fino a 3 anni (salvo consenso).
Lavoro domenicale e festivo
Il personale aeroportuale svolge regolarmente attività nei giorni festivi e domenicali. Il CCNL prevede che il giorno di riposo settimanale (di norma la domenica) venga spostato a un altro giorno della settimana per i lavoratori impiegati in turni domenicali. Al lavoro domenicale spetta la maggiorazione del 30% in aggiunta alla retribuzione ordinaria, oltre al diritto al riposo compensativo. Il rinnovo 2025 dei gestori ha ulteriormente potenziato questa voce.
Le festività nazionali (1° gennaio, 6 gennaio, Lunedì dell’Angelo, 25 aprile, 1° maggio, 2 giugno, 15 agosto, 1° novembre, 8 dicembre, 25 e 26 dicembre) e il patrono locale, se cadono in un giorno già lavorativo, danno diritto a un giorno aggiuntivo di riposo o all’indennità sostitutiva prevista dal CCNL.
Casi pratici
Domande frequenti
Quante ore lavora a settimana un addetto aeroportuale?
Come vengono pagate le ore di straordinario?
Il lavoro domenicale è obbligatorio nel CCNL aeroportuali?
Esiste una tutela per il lavoro notturno?
Chi stabilisce i turni in aeroporto?
Le informazioni di questa guida hanno finalità divulgativa e sono aggiornate al rinnovo della Parte Specifica Gestori Aeroportuali del 4 giugno 2025 e al rinnovo Handlers del 25 ottobre 2023. Per situazioni specifiche consultare Filt-Cgil, Uiltrasporti, Ugl Trasporto Aereo (o Fit-Cisl per gli handlers), un consulente del lavoro o l’Ispettorato Territoriale del Lavoro.
Domande frequenti
Quante ore lavora a settimana un addetto aeroportuale?
Il CCNL Trasporto Aereo fissa l'orario normale in 38 ore e 30 minuti settimanali (pari a 37 ore e 30 minuti di ordinaria programmazione più 24 ore annue assorbite mediante pause e permessi retribuiti). L'articolazione può essere su 5 o 6 giorni lavorativi.
Come vengono pagate le ore di straordinario?
Lo straordinario (ore eccedenti le 38h30' settimanali o i turni programmati) è retribuito con maggiorazioni: 25% per lavoro straordinario diurno feriale, 30% per festivo diurno, 45% per lavoro notturno e notturno festivo. Le percentuali si applicano sulla retribuzione oraria ordinaria comprensiva di tutte le voci contrattuali indirette.
Il lavoro domenicale è obbligatorio nel CCNL aeroportuali?
Sì, la struttura operativa degli aeroporti impone continuità 365 giorni all'anno. Il CCNL prevede il lavoro domenicale come parte dell'organizzazione dei turni. Il dipendente che lavora la domenica ha diritto a una maggiorazione domenicale (incrementata nel rinnovo 2025 per i gestori) e al riposo compensativo in altro giorno della settimana.
Esiste una tutela particolare per il lavoro notturno nel settore aeroportuale?
Sì. Il lavoro notturno (generalmente dalle 22:00 alle 6:00) è remunerato con una maggiorazione del 45% sulla retribuzione oraria. Il CCNL e il D.Lgs. 66/2003 prevedono limiti all'impiego notturno continuativo e il diritto a visite mediche preventive e periodiche per i lavoratori notturni abituali.
Chi stabilisce i turni di lavoro in aeroporto?
I turni sono stabiliti dal datore di lavoro nell'ambito dei limiti fissati dal CCNL e dalla legge (D.Lgs. 66/2003). Il programma dei turni deve essere comunicato ai lavoratori con congruo anticipo (di norma almeno 5 giorni). Le RSU/RSA possono negoziare in sede aziendale modalità di programmazione, rotazione e avvicendamento dei turni.
Vedi anche