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Buoni pasto e indennità sostitutiva di mensa nel CCNL Noleggio Autobus e NCC
Dove il lavoro si svolge in cantiere, in mobilità o in luoghi privi di strutture di ristorazione, al posto della mensa o del buono pasto può essere riconosciuta un’indennità sostitutiva di mensa. Il suo trattamento fiscale è particolare e va conosciuto per non confonderlo con quello del buono pasto.
L’indennità sostitutiva di mensa è una somma in denaro erogata in alternativa al servizio mensa. È di regola imponibile, salvo un’esenzione fino a 5,29 €/giorno per gli addetti a cantieri e a unità produttive in zone prive di strutture di ristorazione. I buoni pasto seguono invece le soglie di 4 € (cartaceo) e 8 € (elettronico).
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Le forme del servizio pasto a confronto
Il servizio sostitutivo della mensa può assumere quattro forme principali, con trattamenti fiscali differenti. Il diritto al beneficio e il suo importo nascono dal CCNL o dall’accordo aziendale; le soglie di esenzione sono invece fissate dalla legge.
| Forma | In che cosa consiste | Regime fiscale |
|---|---|---|
| Mensa aziendale / convenzioni | Somministrazione di vitto gestita dal datore o da terzi | Non concorre al reddito (esente, senza limite) |
| Buono pasto cartaceo | Ticket cartaceo spendibile nella ristorazione convenzionata | Esente fino a 4,00 €/giorno; eccedenza imponibile |
| Buono pasto elettronico | Ticket su card/app | Esente fino a 8,00 €/giorno; eccedenza imponibile |
| Indennità sostitutiva di mensa | Somma in denaro al posto del servizio | Imponibile, salvo esenzione fino a 5,29 €/giorno per cantieri e zone prive di ristorazione |
Indennità sostitutiva di mensa: quando e quanto
Dove il servizio mensa non è praticabile — cantieri, lavoro itinerante, sedi isolate — al lavoratore può essere riconosciuta una somma in denaro in sostituzione del pasto.
Il regime fiscale
L’indennità sostitutiva di mensa è in linea generale imponibile, perché erogata in denaro. La legge prevede però un’esenzione fino a 5,29 €/giorno per gli addetti a cantieri edili, ad altre strutture lavorative a carattere temporaneo o a unità produttive ubicate in zone prive di strutture di ristorazione (art. 51, comma 2, TUIR).
La differenza con il buono pasto
È importante non confondere le due voci: il buono pasto gode delle soglie di 4 € (cartaceo) e 8 € (elettronico); l’indennità sostitutiva in denaro segue invece il regime sopra descritto. Anche la mensa aziendale, dove presente, resta integralmente esente.
Un diritto contrattuale
Spettanza, importo e condizioni dell’indennità sostitutiva derivano dal CCNL o dall’accordo aziendale: per i valori esatti si rinvia al testo contrattuale.
Un diritto contrattuale, non di legge
È bene chiarire un punto spesso frainteso: né il buono pasto né la mensa sono un diritto generale previsto dalla legge. La legge si limita a stabilire fino a quando questi benefici sono esenti da imposte; la loro spettanza dipende dal CCNL o dalla contrattazione aziendale. Vi sono quindi settori in cui il pasto è garantito e altri in cui non è previsto alcun beneficio. Dove esiste, il beneficio spetta di regola per le sole giornate di effettiva presenza con prestazione che dà titolo al pasto, e non matura nei giorni di assenza, ferie o malattia.
Casi pratici
Domande frequenti
Il buono pasto spetta anche nei giorni di ferie o malattia?
Posso ricevere insieme mensa, buono pasto e indennità?
Il valore del buono pasto entra nel calcolo del TFR o della tredicesima?
L’indennità sostitutiva di mensa è esente come il buono pasto?
Stesso CCNL: consulta anche tabelle retributive e minimi 2025-2026, preavviso, modulo telematico, giusta causa, preavviso di licenziamento e dimissioni, ferie, permessi e ROL, maternità, paternità e congedi parentali e tredicesima, quattordicesima e premi.
Contenuto divulgativo aggiornato alle regole generali di legge (art. 51 TUIR). Per spettanza, importi e condizioni di mensa, buoni pasto e indennità sostitutiva si rinvia sempre al testo del CCNL vigente e agli accordi aziendali.
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Questa guida spiega la regola generale, ma ogni situazione ha le sue specificità. Per un controllo sul tuo caso puoi trovare un professionista tramite Legge in Chiaro.
In sintesi
Indice dei contenuti
Chi guida autobus a noleggio o opera nel servizio di noleggio con conducente passa gran parte della giornata in mobilita, lontano da una mensa aziendale. Per questo il trattamento del pasto assume forme particolari e il suo regime fiscale e uno dei punti piu fraintesi della busta paga. La regola di fondo e netta: il diritto al pasto e il suo valore nascono dal contratto collettivo, mentre i limiti di esenzione fiscale sono fissati dalla legge, in particolare dall'art. 51, comma 2, del TUIR.
Le forme del servizio pasto
Il servizio sostitutivo della mensa puo assumere quattro vesti. La mensa aziendale o il pasto presso convenzioni di ristorazione, di norma non imponibile. Il buono pasto cartaceo, esente entro un tetto giornaliero. Il buono pasto elettronico, con un tetto piu alto. L'indennita sostitutiva di mensa, cioe una somma in denaro erogata al posto del servizio, che segue regole proprie. Distinguere la forma e essenziale, perche cambia completamente il trattamento contributivo e fiscale.
I tetti di esenzione del buono pasto
L'art. 51, comma 2, lett. c, del TUIR stabilisce che il valore del buono pasto non concorre a formare reddito fino a 4 euro al giorno se cartaceo e fino a 8 euro al giorno se in formato elettronico. La parte eccedente questi importi e imponibile e soggetta a contribuzione. Sono soglie di legge, stabili e non rimesse al contratto: il CCNL puo solo decidere se erogare il buono e di quale valore, ma i limiti di esenzione restano quelli.
L'indennita sostitutiva di mensa
Quando l'azienda eroga una somma in denaro invece del servizio, si parla di indennita sostitutiva. Di regola e interamente imponibile come retribuzione. Esiste pero un'eccezione mirata: per i lavoratori addetti a cantieri, a unita produttive con continuita organizzativa in localita prive di strutture di ristorazione o a strutture lavorative a carattere temporaneo, l'indennita e esente fino a 5,29 euro al giorno. Nel settore NCC e autobus questa fattispecie puo ricorrere per gli addetti a unita operative isolate, ma va verificata caso per caso.
Spettanza e importi: competenza del CCNL
Se al singolo lavoratore spetti il buono o l'indennita, e in quale misura, dipende dal CCNL Noleggio Autobus/NCC e dagli accordi aziendali. Gli importi concreti vanno letti nel testo contrattuale vigente: riportarli a memoria sarebbe fuorviante, perche possono cambiare con i rinnovi. Le soglie fiscali, al contrario, restano quelle di legge sopra indicate.
Perche la distinzione conta in busta paga
Un buono pasto elettronico da 8 euro e completamente netto; la stessa cifra erogata come indennita sostitutiva, fuori dai casi di esenzione, sconta imposte e contributi e arriva al lavoratore molto ridotta. Sapere quale forma si sta percependo permette di valutare il valore reale del beneficio e di verificare che l'azienda non stia trattando come imponibile cio che per legge non lo e.
Cosa controllare
In busta paga conviene verificare tre cose: la voce con cui il pasto e indicato (buono o indennita), l'importo unitario e il suo trattamento fiscale, e la coerenza con la forma effettivamente prevista dal contratto. Un'indennita tassata dove sarebbe spettato un buono esente e un errore che incide ogni giorno lavorato.
Domande frequenti
Buono pasto e indennita di mensa sono la stessa cosa?
No. Il buono pasto e un titolo spendibile per il pasto, esente fino a 4 euro (cartaceo) o 8 euro (elettronico). L'indennita sostitutiva e una somma in denaro, di regola interamente imponibile, salvo l'esenzione fino a 5,29 euro per addetti a unita in zone prive di ristorazione.
Quanto e esente il buono pasto elettronico?
Fino a 8 euro al giorno, ai sensi dell'art. 51, comma 2, lett. c, del TUIR. Il cartaceo e esente fino a 4 euro. La parte eccedente queste soglie e tassata e contribuita.
L'indennita sostitutiva di mensa e tassata?
Di regola si, e interamente imponibile. Fa eccezione l'esenzione fino a 5,29 euro al giorno per i lavoratori addetti a cantieri o a unita produttive in localita prive di strutture di ristorazione.
Chi decide se mi spetta il buono pasto nel settore NCC?
Il diritto e l'importo del beneficio nascono dal CCNL Noleggio Autobus/NCC e dagli accordi aziendali. La legge fissa solo i limiti di esenzione fiscale, non l'obbligo di erogare il pasto ne la sua misura.
Posso ricevere sia il buono pasto sia l'indennita?
Di norma no: sono forme alternative dello stesso beneficio. Si applica quella prevista dal contratto o dall'accordo aziendale per la specifica situazione organizzativa del lavoratore.